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PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201502962/002, presentata in data 7 luglio 2015, avente per oggetto: "I residenti chiedono la potatura degli alberi in corso Brescia e più sicurezza" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) In riferimento alla questione dell'alberata di corso Brescia sollevata dal Consigliere Magliano e che ha visto anche interloquire l'Amministrazione direttamente con alcuni residenti, occorre premettere che la gestione del patrimonio arboreo cittadino avviene nella nostra città nel rispetto degli standard previsti dalla procedure ISO 9001, a cui il patrimonio arboreo torinese è sottoposto dal 2012 e i cui standard di qualità, in estrema sintesi, prevedono: periodici controlli di stabilità con l'utilizzo delle tecnologie più avanzate, al fine di ridurre il pericolo derivante dalla caduta; interventi di potatura fatti sulla base di un piano di assestamento, che stabilisce criteri di priorità e turni teorici di intervento (turni che devono essere verificati con l'effettiva necessità di intervento e con la disponibilità economica). Venendo, però, ai quesiti specifici posti dal Consigliere, anche in questa sede mi preme ribadire quanto è stato già risposto dal Servizio competente alle decine di richieste arrivate negli ultimi mesi dai cittadini e dalla Circoscrizione stessa e che è riportato anche in un comunicato pubblico sulle pagine dedicate del Verde pubblico e del sito internet della Città di Torino, in particolare in data 30 aprile 2015. Il filare dei tigli di corso Brescia è stato realizzato nel 1958, pertanto la situazione dei civici dal 25 al 29 è analoga a quella del resto del corso. In alcuni tratti, infatti, il filare alberato potrebbe essere addirittura preesistente agli edifici; l'unica differenza è data dalla dimensione dei fabbricati e dalla distanza degli stessi rispetto al filare alberato. Il conflitto tra la chioma e i fabbricati è evidente e finora è stato gestito con potature ravvicinate rispetto a quello che è il turno manutentivo medio, cioè sette anni, che si applica in città su questa tipologia di alberi. In questa zona specifica, quindi, non si è rispettata la turnazione dei sette anni, ma si è provveduto con una tempistica più ridotta. È tuttavia una soluzione che non risolve il problema, perché potature energiche non fanno che accentuare la produzione di rami che non è sostenibile dal punto di vista economico, perché sottrae risorse economiche ad altri interventi di pari, se non maggiore, necessità. In linea teorica, se si dovesse progettare un'alberata in corso Brescia adesso, si utilizzerebbero alberi evidentemente di dimensioni più contenute, facendo una riqualificazione degli spazi attenta alle esigenze delle auto e degli alberi; però, è un intervento non praticabile, perché il compito del Servizio Verde Gestione è tutelare il patrimonio arboreo e l'alberata di corso Brescia è un'alberata sana, inadatta certamente al contesto, ma non pericolosa per gli utenti ed abbatterla sarebbe un peccato e si annullerebbero i benefici in termini ambientali che queste piante apportano rispetto ad alberelli appena piantati di cui ora ci si accorge poco. Dal punto di vista tecnico, si è quindi deciso di provare a potare le piante con la tecnica della potatura "verde", già sperimentata in altri casi sempre a Torino con successo: intervenendo in modo mirato, quando la pianta è in vegetazione, si dovrebbe riuscire a non stimolarne la risposta vigorosa. La pianta, restando in equilibrio dal punto di vista biologico e fisiologico, non avrebbe motivo per emettere nuove foglie e ciò dovrebbe ridurre il disagio per i cittadini. Occorre aggiungere che la potatura degli alberi di corso Brescia richiede risorse che non sono reperibili dai fondi della manutenzione ordinaria ed è per questo motivo che l'intervento è stato inserito in un appalto che è stato esperito e la cui aggiudicazione dovrebbe essere proprio imminente. Ciò dovrebbe consentire di effettuare la potatura in questo autunno, in coerenza con le tempistiche che il Servizio Verde Gestione dichiara da mesi e ha già comunicato sia ai cittadini sia a tutti coloro i quali hanno posto puntualmente la questione. In merito alle preoccupazione dei cittadini circa la presenza di alberi malati e vuoti, i tecnici precisano che esse non hanno motivo di fondamento in quanto l'alberata è sottoposta a periodici controlli di stabilità e non risultano situazioni di criticità. Infine, per quanto concerne la sicurezza della zona, la Polizia Municipale comunica che non risultano pervenute segnalazioni di commissione di reati nel tratto di corso Brescia oggetto dell'interpellanza. Da inizio anno, relativamente ai controlli svolti in corso Brescia, finalizzati alla prevenzione e al contrasto di illeciti riconducibili al Codice della Strada, sono stati effettuati dagli agenti della Sezione Territoriale VII circa venti servizi con videocamera e autopattuglia, con allestimenti di posto di controllo protratto nel tempo in orario diurno. Alla data del 31 luglio erano state accertate 199 violazioni al Codice della Strada (soste irregolari, comportamenti dei conducenti, controllo dei documenti, eccetera); l'area del tratto di corso Brescia, compresa tra corso Giulio Cesare e corso Emilia, è invece sottoposta ad assidui controlli mirati sia di iniziativa del personale della Polizia Municipale di zona sia nell'ambito degli interventi effettuati dalle altre forze di Polizia con il coordinamento del Tavolo tecnico interforze della Questura, nell'area compresa tra corso Giulio Cesare e corso Principe Oddone. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Avevo solo una questione legata alla potatura definita "verde": viene fatta in autunno, come in tutti gli altri casi, o invece viene fatta in un altro periodo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perché io, invece, avevo compreso che la potatura "verde" venisse fatta quando le piante ripartono, a differenza invece di quando viene fatta in autunno, quando le piante non stanno gemmando. Forse, era questa la differenza con la potatura "verde", che fa in modo che la pianta non si sviluppi troppo, mentre, quando la potatura viene fatta in autunno, la pianta fa il suo percorso naturale. Quindi, non ho ben capito quando viene fatta. Inoltre, vorrei sapere, una volta che questa gara d'appalto avrà buon fine, se lì si farà un intervento come tutti gli altri, nel senso che noi, di solito, facciamo i nostri interventi d'autunno, perché avevo inteso che la potatura "verde" fosse diversa perché fatta in un altro periodo e quindi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene. Allora, il dato che emerge - io non so se ha visto le foto che ho mandato ai suoi Uffici - è che, di fatto, ormai queste piante sono sui balconi dei cittadini e, da quello che lei ha detto, ne comprendo anche le motivazioni; alcune piante sono addirittura precedenti alla costruzione di questi immobili. Però, Assessore, essendo una vegetazione molto rigogliosa, come ha detto anche lei, è abbastanza evidente che crea una serie di problemi, in primo luogo perché i rami di questi alberi arrivano sui balconi del secondo, terzo e a volte anche del quarto piano, creando un problema di luce e, quindi, i balconi che affacciano su corso Brescia sono completamente privi di luce in buona parte della giornata, e in secondo luogo perché, evidentemente, la caduta di un numero copioso di foglie sul terreno può creare problemi di ogni sorta, anche di deambulazione, soprattutto perché in alcune case, ai numeri civici che le ho segnalato, vivono persone anziane e persone con difficoltà a deambulare, quindi questo non facilita. Inoltre, mi lasciano perplesso le risposte di alcuni Assessori riguardo al fatto che non siano arrivate segnalazioni, perché ho visto con i miei occhi che cosa capita all'angolo tra corso Brescia e le vie limitrofe; ho visto con i miei occhi che, regolarmente, ci sono almeno quattro, cinque persone dedite allo spaccio; ho visto con i miei occhi che nell'African market che hanno inserito là sotto non vengono fatti i controlli e che ci sono persone che vi dormono dentro (parliamo di 40-50 persone); ho visto con i miei occhi che, durante i periodi dell'anno, le persone dormono tra le macchine che i cittadini parcheggiano lì regolarmente e l'anno scorso - era stato anche oggetto di una mia interpellanza - c'era addirittura un materasso appoggiato per terra e uno appoggiato su una macchina e se qualcuno dei cittadini si permette di scendere o di fare qualche tipo di segnalazione le macchine vengono danneggiate. Riguardo al fatto che non siano pervenute segnalazioni da parte dei cittadini, verificherò in modo attento, perché le 199 violazioni al Codice della Strada, forse, sono infrazioni di tipo amministrativo che, per carità, meglio farle che non farle, però hanno poco a che fare con il problema che c'è in quella zona. Tra l'altro, quella è una zona veramente in una fase di degrado importante e mi preoccupa il fatto che, invece, dalla risposta dell'Assessore, è come se lì non capitasse nulla e, invece, è evidente che regolarmente ci sono situazioni che hanno a che fare con lo spaccio e con la microcriminalità. Chi mi ha segnalato tutte queste informazioni sono cittadini che abitano in questi due edifici, hanno dei figli, hanno degli animali e spesso la sera, dopo le ore 22.30, non scendono neanche più. L'African market che c'è in quella zona apre alle ore 18.00 e va avanti fino alle ore 2.00-3.00. Rispettando tutto quello che, giustamente, è necessario fare rispetto al tema arboreo, io, però, tra i cittadini e gli alberi, sceglierò sempre i cittadini; questa è una mia posizione personale, perché, altrimenti, si sfocia in ideologie per cui il benessere di chi paga le tasse in questa Città viene in un secondo piano rispetto alla manutenzione degli alberi. Io mi auguro che la soluzione da voi paventata serva veramente. Volevo solo sapere se l'Assessore ha un'indicazione chiara di quando poteva partire questo nuovo tipo di potatura in corso Brescia. Rimango, poi, completamente allibito dalla risposta dell'Assessorato ai Vigili, perché io so che i cittadini di quella zona hanno fatto molte segnalazioni, sia al Comando dei Carabinieri sia al Comando di Polizia, perché ci sono padri e madri che smettono di portare giù i bambini nel tardo pomeriggio, perché non sono sicuri. Tutte le volte che noi non interveniamo, intensifichiamo il fatto che quella zona venga considerata terra di nessuno; di conseguenza, sta aumentando il fenomeno dello spaccio e anche quello dell'intimidazione, che è uno dei più gravi, e i cittadini che, affacciandosi dal balcone, per quello che riescono a vedere data la vegetazione, magari interloquiscono con chi è sotto, sentono regolarmente messa in discussione la loro incolumità. Presidente, mi ritengo parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore, perché mi auguro che questa nuova modalità di potatura, per una condizione che è pregressa (come diceva l'Assessore, è del 1958), possa davvero essere utile. Mi rimane il dubbio sul periodo in cui viene fatta questa potatura "verde", se capita, come tutte le altre volte, in autunno o se, invece, capita quando la pianta sta già gemmando e, quindi, non deve ributtare fuori, perché è nella fase fisiologica di vita della pianta. Questo sarebbe già un inizio di risposta da dare ai cittadini, che, forse, con questa potatura, riusciranno a non avere i rami di questi alberi direttamente sul balcone e, forse, avranno un minor numero di foglie sul pavimento. Potrebbe anche essere un elemento estetico molto interessante avere l'albero che ti abbraccia il balcone e, perché no, Assessore, anche le radici che abbracciano direttamente le fondamenta della casa, così poi avranno dei problemi. Presidente, concludo e le chiedo scusa se ho sforato. Ribadisco che mi lascia perplesso la risposta dell'Assessore - che verrà trasmessa e comunicata attraverso i social network -, perché noi stiamo dicendo a quei cittadini che è solo un loro sogno il fatto che, dalla mattina alla sera, sotto casa loro ci siano persone che spacciano e che intimidiscono i cittadini. Queste persone fanno di quel pezzo di città un pezzo di un'altra città dove vigono altre regole e questo, secondo me, è veramente imbarazzante. Mi auguro che le persone che vivono in questa condizione da ormai cinque, sei anni si ricordino chi si è dimenticato di loro in questi anni. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |