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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2015-04049
(QUESTION TIME) "SGOMBERO CAMPO NOMADI LUNGO STURA LAZIO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA E CARBONERO IN DATA 10 SETTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc.
201504049/002, presentato in data 10 settembre 2015, avente per oggetto:

"Sgombero campo nomadi lungo Stura Lazio"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, alla Vicesindaco Tisi.

TISI Elide (Vicesindaco)
Il riferimento è alle dichiarazioni fatte dal responsabile del progetto "La Città
Possibile", che ho sentito. In realtà le sue dichiarazioni si riferivano, come sempre
più spesso succede, a tutte le persone che presentano fragilità sociali o economiche,
alla necessità di avere tempi e sostegni, anche di tipo economico, più lunghi di quelli
previsti, quindi alla necessità anche di immaginare possibili soluzioni che
implementino, dal punto di vista dell'inclusione sociale, misure a sostegno delle
famiglie rom e, vorrei aggiungere, non soltanto. Questo è un tema che stiamo
affrontando un po' su tutte le fragilità, che sempre più spesso necessitano proprio di
tempi più lunghi per l'inserimento reale, l'autonomia totale delle persone.
Questo, naturalmente, non è correlabile con gli obiettivi dati dal progetto, che
mantengono assolutamente gli impegni finora assicurati per riferire anche di alcuni
numeri: abbiamo realizzato al momento 45 patti di emersione, che hanno previsto il
rimpatrio volontario assistito, e 81 patti di emersione che, invece, hanno previsto 29
diverse soluzioni alloggiative.
In questo momento, invece, è stata definita una tempistica per i rimanenti 31 patti di
emersione da realizzare che coinvolgeranno altre 120 persone, onde arrivare a quelle
600 previste originariamente di allontanamento da lungo Stura Lazio, beneficiarie di
progetti perché, come è noto, sono stati messi in campo altri strumenti per le famiglie
che non hanno accettato patti di emersione o perché non ci sono le condizioni
affinché possano diventare beneficiarie. Naturalmente, se ci saranno situazioni come
queste, le forze preposte a garantire l'ordine pubblico provvederanno
all'allontanamento dall'area. Direi quindi che le dichiarazioni erano riferite, almeno
credo, negli intenti di chi le ha fatte, poi non interpreto il pensiero altrui, ma questo
mi è stato riferito, alla necessità eventuale per il futuro di sostenere ancora sul piano
dell'inserimento, dell'inclusione le fragilità di molte famiglie torinesi. Per quanto
riguarda il progetto, il superamento di lungo Stura Lazio, direi non c'è nulla di nuovo
da aggiungere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Durante il dibattito sul Bilancio il Sindaco con il suo show ci raccontava che il
campo nomadi di lungo Stura Lazio entro fine anno sarebbe stato sgomberato, poi
leggo che serviranno 500.000 Euro per i primi sei mesi e altrettanti fino a fine 2016,
che fa un milione, aggiungendo che anche i rom sanno che il progetto ha il fiato
corto, la fine delle risorse rischia di vanificare lo sforzo e il lavoro fatto per
l'emersione. Da qui leggo che non ci sono soldi e c'è la grande paura che fino a fine
anno il progetto venga fermato.
Leggendo le dichiarazioni di chi si sta occupando di fare questo tipo di intervento, la
mia paura è che i torinesi debbano regalare un altro milione per una cosa che questa
Giunta non è stata capace di fare già con 5 milioni di Euro a disposizione. Si parla di
soldi importanti, se pensiamo che il Capitolo per il Bilancio 2015 "stranieri e
nomadi" era di 6 milioni di Euro, questo vuol dire che una parte importantissima, un
sesto di quei soldi andrebbero solamente per lungo Stura Lazio e la cosa mi
preoccuperebbe ulteriormente.
Detto questo noi vogliamo però, Presidente, magari se riusciamo ad approfondire
insieme alla Vicesindaco nella Commissione competente, andare ad analizzare
meglio come si sta procedendo anche perché lei, Vicesindaco, mi ha parlato di 600
persone che hanno diritto, sappiamo tutti quanti che le persone sono molte più di
600. Erano all'inizio molte più di 600 all'interno di quel campo e vogliamo avere la
certezza che per la fine del 2015 tutte le famiglie che oggi abitano quel campo, anche
quelle che si sono inserite in agosto - perché le do notizia che ad agosto delle persone
sono tornate all'interno del campo e hanno ingrandito il numero degli abitanti -
vengano allontanate per fare in modo che quell'area possa essere bonificata e
restituita alla Città e ai proprietari, perché ricordiamo che una parte di quella
occupazione abusiva è privata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Se ritiene, può chiedere al Presidente della Commissione competente di
calendarizzare in Commissione un approfondimento sul punto.
L'interpellanza è discussa.

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