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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2015-02739
"SAN SALVARIO ... POSSIBILI SOLUZIONI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 23 GIUGNO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502739/002, presentata in
data 23 giugno 2015, avente per oggetto:

"San Salvario ... possibili soluzioni"

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è già stata parzialmente discussa nella scorsa seduta.
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Riprendiamo quanto era già stato detto in Aula la volta precedente. Ho chiesto
all'Assessora Curti il dettaglio per gli ultimi approfondimenti che chiedeva il
Consigliere Magliano e quindi ho ricevuto un promemoria.
La presentazione delle domande per l'installazione di dehors stagionali o continuativi
nel territorio della Città, la relativa istruttoria e il rilascio delle concessioni per
l'occupazione del suolo pubblico sono disciplinate, sotto il profilo tecnico dal
Regolamento Comunale Dehors, che è il n. 287, e sotto il profilo amministrativo dal
Regolamento COSAP, che è il n. 257. Tutte le altre norme di dettaglio più specifiche,
per determinate zone o per quartieri, per esempio sulle tipologie di allestimento
ammesse, possono essere dettate nel quadro di un Piano Integrato d'Ambito su
proposta della Circoscrizione.
Per quanto riguarda la zona in esame, si sono attivate le consultazioni con la
Circoscrizione 8. Per quel che riguarda i dehors concessi in zona San Salvario,
abbiamo 81 dehors continuativi, per complessivi 1.051,77 metri quadrati, e 46 dehors
stagionali - credo sempre concessi dalla Città, qui non è ben chiaro, non so se siano
concessi dalla Città o dalla Circoscrizione -, per complessivi 929,90 metri quadrati.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessora della risposta. È chiaro che lei riferisce in Aula una nota, a
mio giudizio imbarazzante, dell'Assessora Curti; non ne faccio colpa a lei, ma, visti i
temi che noi stavamo ponendo nell'interpellanza, questo dice un po' - ma questo
l'Assessora Tedesco non lo ha mai negato - che certi problemi della città sono emersi
nel momento in cui noi abbiamo permesso che in quella zona, in un fazzoletto della
nostra città, arrivassero tutte quelle attività commerciali con la stessa finalità.
Ora, il fatto che l'Assessora Curti ci mandi questa nota è un po' un insulto all'Aula e
all'intelligenza dei Consiglieri, almeno alla mia, perché noi conosciamo quei
Regolamenti. Non è che passiamo quattro anni e mezzo in Consiglio Comunale senza
sapere che ci sono dei Regolamenti. A mio giudizio, è un insulto anche a chi, come
cittadino, aveva iniziato a riconoscere, come un cerino nella notte, quello che veniva
fatto dalla Amministrazione, innanzitutto dall'Assessora Tedesco.
La risposta dell'Assessora Curti dice che ci sono quasi 2.000 metri quadrati tra
dehors stagionali e continuativi che noi concediamo a queste persone, e uno dei temi
che io toccavo nell'interpellanza era se politicamente, in sede di riconcessione di
questi dehors, si stesse pensando se riconcederli o non concederli, visto che su alcune
zone si possono fare dei ragionamenti. Sappiamo che c'è un Regolamento sui dehors,
di cui si sta parlando in maniera molto diffusa. Di fatto, la risposta è questa: "Insieme
alla Circoscrizione 8, noi ne abbiamo 81 continuativi, 46 stagionali, 1.051 metri
quadrati di pura movida che dura tutto l'anno e, invece, stagionali soli 929,90 metri
quadrati". È chiaro che, quando nell'interpellanza - nel "considerato che", nel
"rilevato che" - vado a cercare di capire se questa conformazione di quel territorio
possa essere cambiata alla luce dei rinnovi, se l'Amministrazione voglia prendere in
considerazione, oltre a quello che ha già fatto, modalità per cui si arrivi - e questo lo
abbiamo detto tante volte - al punto nodale, che è quello di dire che, se io concentro
lì tutte quelle attività, è naturale, non ci sarà Polizia che possa intervenire per
permettere a quella zona di vivere.
La risposta dell'Assessora Curti dice al Consigliere Comunale: "Ci sono due
Regolamenti, uno è una norma più locale, e uno è una norma più nazionale: noi li
rispettiamo, questo è quello che siamo tenuti ad attuare", ma non dà risposte alla
cittadinanza, e su questo non do responsabilità all'Assessora Tedesco, se non per il
fatto che siede in Giunta con l'altra Assessora.
Se domani si liberassero dei locali - come si stanno liberando, Assessora, perché ne
abbiamo discusso la volta scorsa, ci sono già tre chiusure, annunciate nelle ultime
settimane, di attività commerciali che non hanno a che fare con la somministrazione -
, quei locali secondo voi da chi verranno riaffittati? Evidentemente da gente che farà
somministrazione. E visto che non c'è, se non il minimo, misura di sicurezza tra un
dehors e l'altro (abbiamo provato anche a parlare con i Vigili del Fuoco da questo
punto di vista), cosa faranno quei locali, una volta che attiveranno una nuova attività
commerciale di somministrazione? Chiederanno il dehors e non glielo potremo
negare, perché lo abbiamo dato ad 81 continuativi e a 46 stagionali.
Quindi, io mi metto nei panni dei cittadini che, prima o poi, inizieranno a
sovvenzionare di tasca loro, comprando tanti elettrodomestici e le poche realtà che
ancora stanno lì, che non fanno somministrazione, che non fanno pub, che non fanno
birreria, che non fanno chupiteria e che non fanno tutte quelle cose che durante la
notte creano un problema.
Io sono soddisfatto, lo ribadisco a verbale, della risposta dell'Assessora relativa alla
prima parte dell'interpellanza, perché ha reso conto di come il pattuglione sta
cercando di limitare il problema. Gli orari imposti al pattuglione dall'Assessora sono
quelli che interessano la movida, cioè quelli più preoccupanti per i cittadini.
Invece, non sono soddisfatto dal punto di vista del tema legato a come si può pensare
di ridisegnare un Regolamento che permetta che non accada mai più una situazione
come quella di San Salvario. Lo dico anche perché, in mancanza di questo, la zona
Santa Giulia di Vanchiglia sta diventando come San Salvario. Questo vuol dire che
questa Città non impara dai propri errori. Per cui, man mano che arriveranno
segnalazioni da Santa Giulia, l'Assessora Tedesco avrà di nuovo il problema di come
mettere altre forze in quella zona, e l'Assessore Lubatti avrà il problema che
qualcuno dirà di fare parcheggiare in quella zona solo i residenti della zona
Vanchiglia.
Ma questo vuol dire spostare il problema, senza una strategia che permetta a questa
Città non di diventare grigia, spenta, senza divertimento la sera, senza possibilità di
incontro per i cittadini, ci mancherebbe, ma di contenere il fenomeno.
Fenomeno che purtroppo ha assunto dimensioni che per i cittadini hanno a che fare
non solo più con la lamentela, ma anche con alcuni aspetti clinici, di cui l'Assessora
forse è informato: bambini che non dormono per mesi di fila, per forza presentano
disturbi della crescita. Io ho incontrato più mamme che hanno questo problema, che
penso debba quantomeno toccarci. Ho incontrato un cittadino in zona Santa Giulia
che invece è stato obbligato a fare un investimento di qualche migliaio di Euro per
insonorizzare la casa, altrimenti non poteva più vivere nell'alloggio che aveva
comprato anni fa, sul quale paga ancora il mutuo. Questo cittadino ha detto
provocatoriamente che i doppi vetri glieli pagherà l'Amministrazione del Comune di
Torino, visto che non fa interventi che gli permettano di dormire la notte.
Detto questo, ripeto, per amor di verità e di verbale, sono soddisfatto della prima
parte della risposta, perché è quello che ha fatto il Comune ed è quello che è in grado
di fare. Su questa seconda parte sono evidentemente in imbarazzo, perché non sono
solito fare interpellanze perché mi si risponda di andarmi a guardare due articoli del
Regolamento della Città, che peraltro conosco.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Vorrei ritornare a quello che suggeriva l'interpellanza. Effettivamente, come ha già
ricordato il Consigliere Magliano, venivano fatte delle considerazioni e dati dei
suggerimenti su come affrontare il problema dehors, o comunque si chiedeva conto
di quali potevano essere i suggerimenti e le idee dell'Amministrazione.
Solo che un conto è avere un promemoria molto schematico su quelli che sono i
numeri, e questo è quello che correttamente abbiamo ricevuto dagli Uffici
dell'Assessorato; un conto è affrontare questo tema non in maniera schematica, ma
parlando di quelli che sono stati i suggerimenti giunti in Commissione, parlando
anche di quelle che sono le idee dell'Assessorato riguardo al nuovo Regolamento
dehors, che evidentemente non possono essere tradotti in un promemoria, che la
Collega - in questo caso io - dovrebbe leggere in Aula. L'Assessora Curti non ha
bisogno di essere difesa da me, ma evidentemente è un argomento su cui la Collega
stessa può venire a riferire in Aula o in Commissione.
Io ammetto di non conoscere qual è lo stato di avanzamento dei lavori sul
Regolamento dehors, di cui so che si è parlato più volte in III Commissione; lo trovo,
però, molto interessante, soprattutto dal punto di vista delle mie competenze. Come
ricordava il Consigliere Magliano, effettivamente non possiamo continuare a gestire
il problema movida solo immettendo più forze, più uomini, eccetera, perché così non
ci arriviamo.
Però, essendo un argomento che abbiamo trattato a più voci e a più teste, sono state
fatte delle cose. Io non voglio ricordare tutte le deliberazioni fatte dall'Assessore
Mangone per provare a contingentare un certo tipo di licenza. Il nuovo Regolamento
dehors arriverebbe a completare questo percorso. Quindi, da una parte le
deliberazioni che hanno limitato un certo tipo di licenze, credo quelle sotto i 25 o i 50
metri quadrati, sul modello dei frigo. Dall'altra, il nuovo Regolamento dehors
potrebbe in una certa misura contingentare perlomeno i nuovi dehors, perché sui
vecchi bisogna andare a scadenza.
A questo si aggiungono i controlli, perché una manovra a tenaglia di questo genere,
secondo me, potrebbe sicuramente dare risultati migliori di quelli che abbiamo
ottenuto sinora.
Mi piace ricordare la metafora del cerino nella notte, che è stata usata proprio da
alcuni aderenti all'associazione "Rispettando San Salvario", citata anche dal
Consigliere Magliano. Ci sono stati degli effetti positivi, ma affinché non sia
solamente una fiammella, è necessario - ma su questo mi sembra di capire che siamo
tutti d'accordo - che intervengano anche altre situazioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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