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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502739/002, presentata in data 23 giugno 2015, avente per oggetto: "San Salvario ... possibili soluzioni" PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è già stata parzialmente discussa nella scorsa seduta. La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Riprendiamo quanto era già stato detto in Aula la volta precedente. Ho chiesto all'Assessora Curti il dettaglio per gli ultimi approfondimenti che chiedeva il Consigliere Magliano e quindi ho ricevuto un promemoria. La presentazione delle domande per l'installazione di dehors stagionali o continuativi nel territorio della Città, la relativa istruttoria e il rilascio delle concessioni per l'occupazione del suolo pubblico sono disciplinate, sotto il profilo tecnico dal Regolamento Comunale Dehors, che è il n. 287, e sotto il profilo amministrativo dal Regolamento COSAP, che è il n. 257. Tutte le altre norme di dettaglio più specifiche, per determinate zone o per quartieri, per esempio sulle tipologie di allestimento ammesse, possono essere dettate nel quadro di un Piano Integrato d'Ambito su proposta della Circoscrizione. Per quanto riguarda la zona in esame, si sono attivate le consultazioni con la Circoscrizione 8. Per quel che riguarda i dehors concessi in zona San Salvario, abbiamo 81 dehors continuativi, per complessivi 1.051,77 metri quadrati, e 46 dehors stagionali - credo sempre concessi dalla Città, qui non è ben chiaro, non so se siano concessi dalla Città o dalla Circoscrizione -, per complessivi 929,90 metri quadrati. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessora della risposta. È chiaro che lei riferisce in Aula una nota, a mio giudizio imbarazzante, dell'Assessora Curti; non ne faccio colpa a lei, ma, visti i temi che noi stavamo ponendo nell'interpellanza, questo dice un po' - ma questo l'Assessora Tedesco non lo ha mai negato - che certi problemi della città sono emersi nel momento in cui noi abbiamo permesso che in quella zona, in un fazzoletto della nostra città, arrivassero tutte quelle attività commerciali con la stessa finalità. Ora, il fatto che l'Assessora Curti ci mandi questa nota è un po' un insulto all'Aula e all'intelligenza dei Consiglieri, almeno alla mia, perché noi conosciamo quei Regolamenti. Non è che passiamo quattro anni e mezzo in Consiglio Comunale senza sapere che ci sono dei Regolamenti. A mio giudizio, è un insulto anche a chi, come cittadino, aveva iniziato a riconoscere, come un cerino nella notte, quello che veniva fatto dalla Amministrazione, innanzitutto dall'Assessora Tedesco. La risposta dell'Assessora Curti dice che ci sono quasi 2.000 metri quadrati tra dehors stagionali e continuativi che noi concediamo a queste persone, e uno dei temi che io toccavo nell'interpellanza era se politicamente, in sede di riconcessione di questi dehors, si stesse pensando se riconcederli o non concederli, visto che su alcune zone si possono fare dei ragionamenti. Sappiamo che c'è un Regolamento sui dehors, di cui si sta parlando in maniera molto diffusa. Di fatto, la risposta è questa: "Insieme alla Circoscrizione 8, noi ne abbiamo 81 continuativi, 46 stagionali, 1.051 metri quadrati di pura movida che dura tutto l'anno e, invece, stagionali soli 929,90 metri quadrati". È chiaro che, quando nell'interpellanza - nel "considerato che", nel "rilevato che" - vado a cercare di capire se questa conformazione di quel territorio possa essere cambiata alla luce dei rinnovi, se l'Amministrazione voglia prendere in considerazione, oltre a quello che ha già fatto, modalità per cui si arrivi - e questo lo abbiamo detto tante volte - al punto nodale, che è quello di dire che, se io concentro lì tutte quelle attività, è naturale, non ci sarà Polizia che possa intervenire per permettere a quella zona di vivere. La risposta dell'Assessora Curti dice al Consigliere Comunale: "Ci sono due Regolamenti, uno è una norma più locale, e uno è una norma più nazionale: noi li rispettiamo, questo è quello che siamo tenuti ad attuare", ma non dà risposte alla cittadinanza, e su questo non do responsabilità all'Assessora Tedesco, se non per il fatto che siede in Giunta con l'altra Assessora. Se domani si liberassero dei locali - come si stanno liberando, Assessora, perché ne abbiamo discusso la volta scorsa, ci sono già tre chiusure, annunciate nelle ultime settimane, di attività commerciali che non hanno a che fare con la somministrazione - , quei locali secondo voi da chi verranno riaffittati? Evidentemente da gente che farà somministrazione. E visto che non c'è, se non il minimo, misura di sicurezza tra un dehors e l'altro (abbiamo provato anche a parlare con i Vigili del Fuoco da questo punto di vista), cosa faranno quei locali, una volta che attiveranno una nuova attività commerciale di somministrazione? Chiederanno il dehors e non glielo potremo negare, perché lo abbiamo dato ad 81 continuativi e a 46 stagionali. Quindi, io mi metto nei panni dei cittadini che, prima o poi, inizieranno a sovvenzionare di tasca loro, comprando tanti elettrodomestici e le poche realtà che ancora stanno lì, che non fanno somministrazione, che non fanno pub, che non fanno birreria, che non fanno chupiteria e che non fanno tutte quelle cose che durante la notte creano un problema. Io sono soddisfatto, lo ribadisco a verbale, della risposta dell'Assessora relativa alla prima parte dell'interpellanza, perché ha reso conto di come il pattuglione sta cercando di limitare il problema. Gli orari imposti al pattuglione dall'Assessora sono quelli che interessano la movida, cioè quelli più preoccupanti per i cittadini. Invece, non sono soddisfatto dal punto di vista del tema legato a come si può pensare di ridisegnare un Regolamento che permetta che non accada mai più una situazione come quella di San Salvario. Lo dico anche perché, in mancanza di questo, la zona Santa Giulia di Vanchiglia sta diventando come San Salvario. Questo vuol dire che questa Città non impara dai propri errori. Per cui, man mano che arriveranno segnalazioni da Santa Giulia, l'Assessora Tedesco avrà di nuovo il problema di come mettere altre forze in quella zona, e l'Assessore Lubatti avrà il problema che qualcuno dirà di fare parcheggiare in quella zona solo i residenti della zona Vanchiglia. Ma questo vuol dire spostare il problema, senza una strategia che permetta a questa Città non di diventare grigia, spenta, senza divertimento la sera, senza possibilità di incontro per i cittadini, ci mancherebbe, ma di contenere il fenomeno. Fenomeno che purtroppo ha assunto dimensioni che per i cittadini hanno a che fare non solo più con la lamentela, ma anche con alcuni aspetti clinici, di cui l'Assessora forse è informato: bambini che non dormono per mesi di fila, per forza presentano disturbi della crescita. Io ho incontrato più mamme che hanno questo problema, che penso debba quantomeno toccarci. Ho incontrato un cittadino in zona Santa Giulia che invece è stato obbligato a fare un investimento di qualche migliaio di Euro per insonorizzare la casa, altrimenti non poteva più vivere nell'alloggio che aveva comprato anni fa, sul quale paga ancora il mutuo. Questo cittadino ha detto provocatoriamente che i doppi vetri glieli pagherà l'Amministrazione del Comune di Torino, visto che non fa interventi che gli permettano di dormire la notte. Detto questo, ripeto, per amor di verità e di verbale, sono soddisfatto della prima parte della risposta, perché è quello che ha fatto il Comune ed è quello che è in grado di fare. Su questa seconda parte sono evidentemente in imbarazzo, perché non sono solito fare interpellanze perché mi si risponda di andarmi a guardare due articoli del Regolamento della Città, che peraltro conosco. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Vorrei ritornare a quello che suggeriva l'interpellanza. Effettivamente, come ha già ricordato il Consigliere Magliano, venivano fatte delle considerazioni e dati dei suggerimenti su come affrontare il problema dehors, o comunque si chiedeva conto di quali potevano essere i suggerimenti e le idee dell'Amministrazione. Solo che un conto è avere un promemoria molto schematico su quelli che sono i numeri, e questo è quello che correttamente abbiamo ricevuto dagli Uffici dell'Assessorato; un conto è affrontare questo tema non in maniera schematica, ma parlando di quelli che sono stati i suggerimenti giunti in Commissione, parlando anche di quelle che sono le idee dell'Assessorato riguardo al nuovo Regolamento dehors, che evidentemente non possono essere tradotti in un promemoria, che la Collega - in questo caso io - dovrebbe leggere in Aula. L'Assessora Curti non ha bisogno di essere difesa da me, ma evidentemente è un argomento su cui la Collega stessa può venire a riferire in Aula o in Commissione. Io ammetto di non conoscere qual è lo stato di avanzamento dei lavori sul Regolamento dehors, di cui so che si è parlato più volte in III Commissione; lo trovo, però, molto interessante, soprattutto dal punto di vista delle mie competenze. Come ricordava il Consigliere Magliano, effettivamente non possiamo continuare a gestire il problema movida solo immettendo più forze, più uomini, eccetera, perché così non ci arriviamo. Però, essendo un argomento che abbiamo trattato a più voci e a più teste, sono state fatte delle cose. Io non voglio ricordare tutte le deliberazioni fatte dall'Assessore Mangone per provare a contingentare un certo tipo di licenza. Il nuovo Regolamento dehors arriverebbe a completare questo percorso. Quindi, da una parte le deliberazioni che hanno limitato un certo tipo di licenze, credo quelle sotto i 25 o i 50 metri quadrati, sul modello dei frigo. Dall'altra, il nuovo Regolamento dehors potrebbe in una certa misura contingentare perlomeno i nuovi dehors, perché sui vecchi bisogna andare a scadenza. A questo si aggiungono i controlli, perché una manovra a tenaglia di questo genere, secondo me, potrebbe sicuramente dare risultati migliori di quelli che abbiamo ottenuto sinora. Mi piace ricordare la metafora del cerino nella notte, che è stata usata proprio da alcuni aderenti all'associazione "Rispettando San Salvario", citata anche dal Consigliere Magliano. Ci sono stati degli effetti positivi, ma affinché non sia solamente una fiammella, è necessario - ma su questo mi sembra di capire che siamo tutti d'accordo - che intervengano anche altre situazioni. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |