| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503588/002, presentata in data 6 agosto 2015, avente per oggetto: "Arriva l'estate e la Metropolitana è un forno" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Il Consigliere chiede se ci siano stati dei rilevamenti delle temperature e delle percentuali di umidità nelle carrozze della Metropolitana, quale sia il sistema che dovrebbe prevedere il ricircolo ed il condizionamento dell'aria e se l'Amministrazione e, in particolare, GTT non ritengano opportuno studiare qualche tipo di intervento per migliorarne la circolazione. Nel caso della Metropolitana automatica e, in particolare, del sistema VAL, che ha un insieme di tecnologie avanzate rispetto agli altri tipi di Metropolitane, in sede progettuale si è deciso di non installare a bordo del veicolo l'aria condizionata, ma un tipo di ventilazione forzata che garantisce un ricambio d'aria di 3.600 metri cubi all'ora. Questo a causa del fatto che si viaggia interamente in galleria e, anche all'interno della galleria, la ventilazione è di tipo forzata. Ci sono 14 pozzi di ventilazione, che sono dislocati lungo tutta la linea e che hanno una portata di circa 70.000 metri cubi all'ora di ricircolo dell'aria. All'interno delle stazioni è presente un sistema di ventilazione forzata che garantisce questo ricambio di aria con l'obiettivo di mantenere delle temperature costanti all'interno di tutta la tratta e di tutti i cunicoli, avendo però un'escursione termica rispetto all'esterno di -6 gradi d'estate e di +6 gradi d'inverno, al fine di non creare eccessivi sbalzi termici dall'esterno all'interno. È presente un sistema di monitoraggio dell'aria e delle temperature in stazione e c'è un sistema che rileva e segnala alla postazione di comando e controllo eventuali guasti che gli impianti di ventilazione possono strutturalmente avere e, a quel punto, si studiano immediatamente le opportune alternative. Da questo punto di vista, la scelta può essere discutibile, ma la motivazione è evidente. Se la scelta a monte è stata quella di determinare il range di -6 e +6 rispetto alla temperatura esterna, avendo quest'estate avuto delle temperature altissime all'esterno, è evidente che anche la temperatura interna, spostandosi a -6, è rimasta comunque molto alta. Personalmente, utilizzo, come molti di noi, la Metropolitana e, oggettivamente, anche io ho sentito un caldo superiore rispetto a quello che abitualmente si sente all'interno delle Metropolitane che siamo abituati a frequentare anche nelle altre città. Questa scelta di non creare sbalzi termici dall'esterno all'interno è stata fatta in sede progettuale ed è stata confermata nelle varie tipologie di Metropolitane. Devo dire che è ormai prassi - ho fatto qualche verifica - anche nelle altre città andare verso la ventilazione forzata, con un delta che, al massimo, può essere modificato, cioè si può decidere che si vada a -8 piuttosto che a -10, perché, aumentando il tipo di ventilazione forzata, si riesce a giocare su questo range, ma anche le Metropolitane di nuova generazione mi risulta che ormai tutte abbiano come tipologia di ventilazione quella forzata e non più quella condizionata. In seguito a questa interpellanza, io ho chiesto l'insieme dei dati, che oggi non ho ancora a disposizione, rispetto alla tracciatura di quello che c'è stato. Ho preferito, però, comunque dare l'okay per la discussione dell'interpellanza in Aula, perché mi sembrava giusto dare le prime informazioni che sono a nostra disposizione. Se il Presidente è d'accordo e se il Consigliere lo ritiene opportuno, noi possiamo rimandare l'interpellanza in Commissione e discuterla non appena Infra.To avrà presentato all'Amministrazione i risultati delle richieste più dettagliate che abbiamo fatto in questi giorni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io, in effetti, avrei piacere di vedere i dati per capire anche qual è l'estensione del problema. Essendo anch'io un utente della Metropolitana l'ho vissuto di persona, ma ho ricevuto anche numerose segnalazioni, perché quest'estate (che è stata un'estate eccezionale, perché da fine giugno fino ad agosto abbiamo avuto tutti i giorni più di 30 gradi di massima, spesso anche 35-36 gradi, però è anche vero che, purtroppo, siamo in una situazione climatica in cui il mondo si scalda e, quindi, probabilmente, di estati così calde ne avremo sempre di più) la Metropolitana era abbastanza invivibile, in particolare nei momenti di punta. È vero che la ventilazione forzata serve per mantenere una temperatura perlomeno allineata all'esterno, magari anche un po' più bassa, però se già la temperatura esterna è di 35 gradi, quindi con la ventilazione forzata all'interno si potrebbe arrivare a 30-32 gradi, se nella carrozza ci sono 50-60 persone pigiate che respirano e creano il cosiddetto effetto stalla (cioè scaldano l'ambiente - che, purtroppo, è molto piccolo - con il loro fiato caldo) la temperatura percepita spesso è sopra i 40 gradi, probabilmente. Magari, è anche una questione di percezione, quindi la temperatura fisicamente non arriva a quelle vette, però, se si somma la temperatura alla difficoltà di ricambio d'aria, la situazione diventa veramente pesante. Oltretutto, io non ho capito se ci sia una forma di forzatura, perché, di fatto, l'unico interscambio d'aria è quando si aprono le porte alle fermate; non credo che ci sia un altro tipo di canale di spostamento dell'aria da dentro la vettura alla stazione dove c'è, poi, la ventilazione forzata. Se andiamo in Commissione, questo potremmo anche capirlo meglio con i tecnici, però credo che l'unica forma di ricambio sia quando la vettura arriva, apre le porte per qualche secondo e c'è un minimo di passaggio d'aria tra la stazione e la vettura. Effettivamente, però, sarebbe utile verificarlo con i tecnici in Commissione e capire se, senza andare a spendere milioni di Euro, però ci sia qualche accorgimento che possiamo utilizzare, almeno nei periodi di caldo di questo genere, per riuscire a raffreddare un pochino di più le temperature, perché veramente ho visto gente che rischiava di svenire, che non stava in piedi e che ha rischiato veramente il malore. Rimandiamo, quindi, l'interpellanza in Commissione e cerchiamo di capire come possiamo risolvere il problema. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma l'argomento viene rinviato in Commissione per approfondimenti. |