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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-03588
"ARRIVA L'ESTATE E LA METROPOLITANA ? UN FORNO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 6 AGOSTO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503588/002, presentata in
data 6 agosto 2015, avente per oggetto:

"Arriva l'estate e la Metropolitana è un forno"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il Consigliere chiede se ci siano stati dei rilevamenti delle temperature e delle
percentuali di umidità nelle carrozze della Metropolitana, quale sia il sistema che
dovrebbe prevedere il ricircolo ed il condizionamento dell'aria e se
l'Amministrazione e, in particolare, GTT non ritengano opportuno studiare qualche
tipo di intervento per migliorarne la circolazione.
Nel caso della Metropolitana automatica e, in particolare, del sistema VAL, che ha
un insieme di tecnologie avanzate rispetto agli altri tipi di Metropolitane, in sede
progettuale si è deciso di non installare a bordo del veicolo l'aria condizionata, ma un
tipo di ventilazione forzata che garantisce un ricambio d'aria di 3.600 metri cubi
all'ora. Questo a causa del fatto che si viaggia interamente in galleria e, anche
all'interno della galleria, la ventilazione è di tipo forzata. Ci sono 14 pozzi di
ventilazione, che sono dislocati lungo tutta la linea e che hanno una portata di circa
70.000 metri cubi all'ora di ricircolo dell'aria.
All'interno delle stazioni è presente un sistema di ventilazione forzata che garantisce
questo ricambio di aria con l'obiettivo di mantenere delle temperature costanti
all'interno di tutta la tratta e di tutti i cunicoli, avendo però un'escursione termica
rispetto all'esterno di -6 gradi d'estate e di +6 gradi d'inverno, al fine di non creare
eccessivi sbalzi termici dall'esterno all'interno. È presente un sistema di
monitoraggio dell'aria e delle temperature in stazione e c'è un sistema che rileva e
segnala alla postazione di comando e controllo eventuali guasti che gli impianti di
ventilazione possono strutturalmente avere e, a quel punto, si studiano
immediatamente le opportune alternative.
Da questo punto di vista, la scelta può essere discutibile, ma la motivazione è
evidente. Se la scelta a monte è stata quella di determinare il range di -6 e +6 rispetto
alla temperatura esterna, avendo quest'estate avuto delle temperature altissime
all'esterno, è evidente che anche la temperatura interna, spostandosi a -6, è rimasta
comunque molto alta. Personalmente, utilizzo, come molti di noi, la Metropolitana e,
oggettivamente, anche io ho sentito un caldo superiore rispetto a quello che
abitualmente si sente all'interno delle Metropolitane che siamo abituati a frequentare
anche nelle altre città. Questa scelta di non creare sbalzi termici dall'esterno
all'interno è stata fatta in sede progettuale ed è stata confermata nelle varie tipologie
di Metropolitane.
Devo dire che è ormai prassi - ho fatto qualche verifica - anche nelle altre città
andare verso la ventilazione forzata, con un delta che, al massimo, può essere
modificato, cioè si può decidere che si vada a -8 piuttosto che a -10, perché,
aumentando il tipo di ventilazione forzata, si riesce a giocare su questo range, ma
anche le Metropolitane di nuova generazione mi risulta che ormai tutte abbiano come
tipologia di ventilazione quella forzata e non più quella condizionata.
In seguito a questa interpellanza, io ho chiesto l'insieme dei dati, che oggi non ho
ancora a disposizione, rispetto alla tracciatura di quello che c'è stato. Ho preferito,
però, comunque dare l'okay per la discussione dell'interpellanza in Aula, perché mi
sembrava giusto dare le prime informazioni che sono a nostra disposizione. Se il
Presidente è d'accordo e se il Consigliere lo ritiene opportuno, noi possiamo
rimandare l'interpellanza in Commissione e discuterla non appena Infra.To avrà
presentato all'Amministrazione i risultati delle richieste più dettagliate che abbiamo
fatto in questi giorni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Io, in effetti, avrei piacere di vedere i dati per capire anche qual è l'estensione del
problema. Essendo anch'io un utente della Metropolitana l'ho vissuto di persona, ma
ho ricevuto anche numerose segnalazioni, perché quest'estate (che è stata un'estate
eccezionale, perché da fine giugno fino ad agosto abbiamo avuto tutti i giorni più di
30 gradi di massima, spesso anche 35-36 gradi, però è anche vero che, purtroppo,
siamo in una situazione climatica in cui il mondo si scalda e, quindi, probabilmente,
di estati così calde ne avremo sempre di più) la Metropolitana era abbastanza
invivibile, in particolare nei momenti di punta.
È vero che la ventilazione forzata serve per mantenere una temperatura perlomeno
allineata all'esterno, magari anche un po' più bassa, però se già la temperatura
esterna è di 35 gradi, quindi con la ventilazione forzata all'interno si potrebbe
arrivare a 30-32 gradi, se nella carrozza ci sono 50-60 persone pigiate che respirano e
creano il cosiddetto effetto stalla (cioè scaldano l'ambiente - che, purtroppo, è molto
piccolo - con il loro fiato caldo) la temperatura percepita spesso è sopra i 40 gradi,
probabilmente. Magari, è anche una questione di percezione, quindi la temperatura
fisicamente non arriva a quelle vette, però, se si somma la temperatura alla difficoltà
di ricambio d'aria, la situazione diventa veramente pesante. Oltretutto, io non ho
capito se ci sia una forma di forzatura, perché, di fatto, l'unico interscambio d'aria è
quando si aprono le porte alle fermate; non credo che ci sia un altro tipo di canale di
spostamento dell'aria da dentro la vettura alla stazione dove c'è, poi, la ventilazione
forzata. Se andiamo in Commissione, questo potremmo anche capirlo meglio con i
tecnici, però credo che l'unica forma di ricambio sia quando la vettura arriva, apre le
porte per qualche secondo e c'è un minimo di passaggio d'aria tra la stazione e la
vettura. Effettivamente, però, sarebbe utile verificarlo con i tecnici in Commissione e
capire se, senza andare a spendere milioni di Euro, però ci sia qualche accorgimento
che possiamo utilizzare, almeno nei periodi di caldo di questo genere, per riuscire a
raffreddare un pochino di più le temperature, perché veramente ho visto gente che
rischiava di svenire, che non stava in piedi e che ha rischiato veramente il malore.
Rimandiamo, quindi, l'interpellanza in Commissione e cerchiamo di capire come
possiamo risolvere il problema.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma l'argomento viene rinviato in Commissione
per approfondimenti.

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