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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201503472/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 4 agosto 2015, avente per oggetto: "Programma di rigenerazione urbana, sociale ed architettonica ai sensi dell'articolo 17 bis comma 5, L.U.R. 56/1977 e s.m.i. area compresa tra strada del Portone, confine comunale con Grugliasco, corso Tazzoli, corso Tazzoli interno 215, corso Orbassano. Approvazione perimetro ed atto di indirizzo" PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 10/09/2015 la competente Commissione ha rimesso in Aula il provvedimento. La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) La deliberazione che il Consiglio Comunale oggi si accinge ad esaminare è molto importante, perché attiene a un atto di indirizzo espresso in forma esplicita dal Consiglio Comunale e avvia la rigenerazione urbana dell'area compresa, come veniva detto nel titolo, tra strada del Portone, corso Orbassano e corso Tazzoli. Si tratta di un'area periferica della Città, prospiciente l'area di TNE già oggetto di riqualificazione dall'altra parte del corso Orbassano e che ha una sua specificità caratterizzata dall'avere presenza di siti industriali ormai dismessi, in particolar modo lungo strada del Portone, la fabbrica Berto Lamet, porzioni di territorio che urbanisticamente sono identificate nel nostro Piano Regolatore come aree di espansione di attività industriali, che però non hanno trovato attuazione in questi anni, a partire dall'approvazione del Piano Regolatore del 1995, e soprattutto hanno aree classificate in termini urbanistici a servizi pubblici di proprietà della Città, oggetto di fenomeni di occupazione abusiva da parte del campo rom di corso Tazzoli, che hanno prodotto in questi anni numerosi fenomeni di degrado nell'intera area. Come ho avuto modo di dire in Commissione, sia in fase di illustrazione che poi in fase di discussione, la deliberazione di oggi avvia l'iter della trasformazione urbanistica, individuando con chiarezza gli assi su cui concentrare l'intera trasformazione e troverà, in seno alla Conferenza dei Servizi che coinvolgerà tutti i soggetti che in qualche modo hanno titolo a esprimersi in tal senso, una definitiva composizione urbanistica che poi, come il Consiglio ricorderà, verrà definitivamente ratificata in una successiva deliberazione che tornerà in Consiglio Comunale per completare l'iter deliberativo di modifica del nostro strumento urbanistico. A me pare che gli elementi essenziali da far emergere in questa sede siano questi, poi la deliberazione è abbastanza lunga da leggere, ma mi pare che l'elemento essenziale in termini di interesse pubblico e di priorità, aggiungo, sotto il profilo politico, di questa deliberazione attiene alla possibilità di attingere alle necessarie risorse finanziarie attraverso l'operazione di valorizzazione urbanistica per poter realizzare il completamento della viabilità già prevista dal Piano Regolatore, e mai attuata, in prosecuzione di via Crea verso sud in direzione strada del Portone. Viabilità che, oltre a svolgere una funzione di carattere viabilistico per gli attuali insediamenti e per gli insediamenti che verranno a realizzarsi a valle dell'approvazione definitiva della variante, certamente svolgerà un ruolo assolutamente determinante ed importante della trasformazione per precostituire le condizioni fisiche anche in termini di compartimentazione del superamento dell'attuale insediamento abusivo presente in corso Tazzoli e, conseguentemente, preconfigurando le condizioni per la generale riqualificazione dell'intera area. Ci pare un progetto complesso, non nego le difficoltà che con l'avvio del procedimento dovremo andare a risolvere, ma è altresì vero che proprio la strategia di trasformazione urbana e l'unitarietà di visione che compone elementi di carattere fisico, urbanistico ma anche di rigenerazione sociale ed ambientale, rientri pienamente nella strategia che come in altre aree, ancorché allocate in periferia, l'Amministrazione ha sviluppato in questi anni. Ringrazio i Consiglieri che in Commissione hanno saputo cogliere gli elementi positivi di questa deliberazione e li ringrazio anche per i suggerimenti che nell'ambito dell'iter della Conferenza dei Servizi arriveranno e verranno anche per poter direzionare, man mano che si svilupperà l'intero programma di rigenerazione urbana, gli interventi in fase antecedente alla definitiva chiusura della Conferenza dei Servizi, che porterà la deliberazione in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione. Come ho avuto modo di dire in Commissione, da parte mia e certamente anche degli Uffici c'è la massima disponibilità a concordare un percorso con il Consiglio Comunale che esamini le diverse soluzioni, anche di carattere tipologico e urbanistico, che verranno ad essere delineate. Ci pare che la deliberazione di indirizzo, l'identificazione del perimetro di rigenerazione urbana e la chiara identificazione delle priorità urbanistiche, in particolar modo che fanno riferimento alla realizzazione della nuova viabilità verso uno dei quadranti più importanti, su cui immaginiamo come da documenti approvati non solo di attestare il fronte dell'area di TNE, ma anche di attestare il capolinea della futura Linea 2, sono elementi di assoluta qualità della deliberazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sarò breve perché ovviamente è interesse di tutti che si proceda a riqualificare una parte di Città che purtroppo è stata un po' abbandonata a se stessa: la zona del triangolo tra corso Tazzoli, corso Orbassano e il confine di Grugliasco, dove ci sono stati degli interventi, ci sono fabbriche, uffici, eccetera, però ha subito problemi di ordine pubblico, legati alla presenza del campo nomadi, fino a problemi proprio più strutturali e urbanistici di uno sviluppo coerente della pianificazione urbana. È effettivamente una zona che è rimasta un po' di risulta e quindi un intervento generale è sicuramente positivo, però il giudizio vero, positivo o negativo, si potrà dare soltanto quando si capirà cosa veramente realizzare in quell'area, nel senso che con questa deliberazione stiamo facendo partire un progetto di rinnovamento che non ha ancora una sostanza, ha - come ci è stato detto - alcune richieste, alcune idee da parte di alcuni dei proprietari dell'area, ma, prima di dire se quanto si farà sarà positivo o negativo, vorrei vedere i progetti effettivi da parte di queste proprietà private dell'area, perché è vero che comunque ricaviamo un pezzo di strada che non fa mai male e un pezzo del teorico asse di corso Marche, anche se non è forse il pezzo più importante, però probabilmente toglierà un po' di traffico da corso Orbassano e corso Tazzoli. Alla fine quello che dovrà essere acclarato prima di poter dare un giudizio saranno veramente le destinazioni di queste aree. Sappiamo che la maggiore proprietà, che è quella dell'area Berto Lamet, è dell'Immobiliare Regio Parco, cioè la stessa della Variante 200, i cui soci sono anche coinvolti nell'operazione dei supermercati a Pozzo Strada e del bowling di Mirafiori, probabilmente al momento è l'immobiliare più attiva in Città. Abbiamo chiesto di poterli incontrare perché a questo punto vorremmo capire anche con loro legittimamente, nel dialogo tra Consiglieri Comunali ed Ente privato che fa quello che è nel suo interesse, quali sono i progetti di sviluppo, visto che comunque sono impegnati in operazioni in tutta la Città, e, per nostro interesse, quali saranno i tempi di realizzazione e quanto di quello a cui diamo il via possa trasformarsi in interventi realistici. In generale poi ci sono altre aree su cui vorremmo avere un approfondimento, nel senso che parte di questo ambito è occupato a tutt'oggi da un'area verde, da un prato e quindi è un'altra delle aree non ancora costruite; quindi sempre per l'obiettivo del consumo di suolo che viene tanto richiamato a parole, ma poi spesso viene un po' trascurato, sarebbe da capire se non si possa invece concentrare l'edificazione perlomeno salvando parte di questa area verde. Certamente quella è l'area dove poi a fianco c'è il campo nomadi, sulla cui riqualificazione siamo tutti d'accordo e penso che sia importante riuscire anche a dare un po' di tranquillità alle persone che abitano nelle case immediatamente di fronte, che giustamente subiscono tutti i problemi di convivenza ben noti a tutti rispetto a questo campo nomadi abusivo. Per noi questo è un momento interlocutorio e ci rivedremo in Commissione quando si capirà un po' meglio che cosa veramente verrà realizzato su quell'area, sperando che alla fine di tutta questa vicenda non salti fuori l'ennesimo centro commerciale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Colpevolmente non ero presente ai lavori della Commissione, però conosco abbastanza l'area. Questa proposta di atto deliberativo traccia l'avvio di un futuro programma di rigenerazione urbana, come è ben indicato nell'oggetto, con la definizione del perimetro e con indicazioni di indirizzo. Considerato lo stato nel quale si trova l'area in sé, che sicuramente è di dimensioni significative e al suo interno racchiude una molteplicità di situazioni problematiche - per usare un eufemismo - oltre che di edifici abbandonati e, come ricordava in precedenza l'Assessore, di un sistema viabile al momento non realizzato, nonostante la previsione del Piano Regolatore; considerato che queste sono le caratteristiche dell'area e considerate le volontà espresse al momento da parte della Amministrazione, ancora ribadite quest'oggi in Aula da parte dell'Assessore, credo che il voto non possa non essere favorevole. È chiaramente però un'apertura di credito rispetto agli impegni che l'Assessore ha assunto anche quest'oggi, rispetto quindi ad un confronto non solo con l'Aula, che è il momento conclusivo di un procedimento, ma ancor prima con la Commissione. So che in Commissione - io ero assente - qualche Consigliere aveva anche proposto un sopralluogo sull'area. Al momento non è stato dato seguito, ma credo che non ci siano elementi di contrarietà da parte dell'Assessore, ritengo che non necessariamente tutti i componenti di quest'Aula abbiano esattamente la stessa cognizione, consapevolezza e informazione di quest'ambito. Colgo positivamente la disponibilità, poi, a successivi approfondimenti da parte dell'Assessore, perché, e credo valga la pena spendere anche solo due parole su di questo ambito, questa è una porta della Città e come tutte le porte della Città ha un suo valore e una sua importanza. È un'area sulla quale, perlomeno in termini ipotetici e progettuali, in questi anni sono venute a concentrarsi tutta una serie di intendimenti importanti, significativi, a partire dall'ipotesi di attestamento del capolinea sud della Linea 2 della metropolitana, la realizzazione della cosiddetta piazza Mirafiori, l'affaccio, come è stato ricordato seppur brevemente quest'oggi da parte dell'Assessore, verso le aree di Torino Nuova Economica e ciò che comunque lì vi si sta insediando, anche in termini di valore aggiunto dal punto di vista tecnologico. L'auspicio e la speranza però, non ne abbia da questo punto di vista l'Assessore, mi rivolgo ovviamente anche al Sindaco e all'Amministrazione tutta, è che questo ambito di trasformazione non sia poi l'ennesima occasione per immaginare e pensare la collocazione di nuove medie o grandi piattaforme commerciali, di cui francamente non se ne comprenderebbe nuovamente il bisogno e l'esigenza, con riferimento già alla presenza dell'Ipercoop di Beinasco che, come noto, è ben poco distante, il Carrefour di Nichelino e rispetto anche alle ipotesi localizzative di piattaforme commerciali nelle ex aree FIAT. Immaginare quindi un'ulteriore concentrazione rappresenterebbe francamente, per essere cauti nell'espressione, un voler eccedere decisamente nella volontà. Quindi colgo positivamente lo spirito che ha contraddistinto l'intervento di quest'oggi dell'Assessore; immagino che i tempi non saranno brevi e quindi questo sia un intervento che andrà a caratterizzare più il prossimo mandato amministrativo che questo, però è giusto anche in una fase finale di un mandato amministrativo cominciare a prefigurare o a istruire scelte in termini di riqualificazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico Intervengo solo per tranquillizzare il Consigliere Trombotto: il sopralluogo è già stato fissato, naturalmente c'erano dei problemi ad organizzarlo logisticamente perché ci sono delle aree totalmente inaccessibili, ma giovedì verrà effettuato. In Commissione c'è stata una rassicurazione anche da parte dell'Assessore sul prevedibile insediamento di nuove piastre commerciali nella zona, è stata totalmente rimandata al mittente questa che poteva essere davvero una preoccupazione. Per il PD l'importanza di questa Variante è la valenza sociale e urbanistica insieme. È un'opera "rinascimentale" - tra virgolette -, cioè di solito nel Rinascimento ci si concentrava molto sulla valorizzazione delle porte di ingresso alla Città e quest'opera ha un senso se viene anche contestualizzata, se viene inserita in un insieme di operazioni che rivedranno, ridisegneranno un ingresso importante della Città e quindi penso alla piazza Mirafiori, penso allo sbocco della linea della Metropolitana, all'utilizzo di TNE, la Centrale del Latte e anche lo sbocco di corso Marche. Quella viabilità non è una strada normale, la strada che si apre e che va a unire corso Tazzoli a strada del Portone ha una valenza importante, una strada che unisce, una strada che rigenera, una strada che va a riqualificare un'area difficile. Noi siamo sempre stati dell'idea come Partito Democratico che la riqualificazione e la rigenerazione potessero passare anche attraverso operazioni di questo tipo. Crediamo poco nell'utilizzo massiccio della polizia, degli spazzini, crediamo invece tanto in operazioni di questo tipo, sicuramente collegate anche all'importante stimolo che si dà al settore per quanto riguarda il mercato immobiliare, sono operazioni che comunque non possono che dare lustro, non possono che essere accolte favorevolmente dal Consiglio Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ribadirò le parole che ho espresso in Commissione, ovvero che è giusto fare interventi per riqualificare, per dare nuova vita a zone difficili. Invece credo che probabilmente con le forze dell'ordine quelle zone oggi non sarebbero difficili se negli anni fossero stati fatti interventi di un certo tipo. Diventa difficile dire di no, per questo non lo diremo per un intervento che comunque ha un senso e come tutte le volte quando c'è da migliorare la nostra Città ne facciamo parte e vogliamo andare in quella direzione, però, l'ho detto in Commissione e lo ripeto adesso in Aula, eviterei di creare entusiasmi per la riqualificazione delle zone che oggi sono difficili per colpa di un'Amministrazione, per colpa più che altro di una parte politica che governa questa Città da ormai ventiquattro anni. Se quelle zone sono difficili c'è un colpevole e si chiama Sinistra, perché quelle zone le ha rese difficili. Dire quindi oggi che, grazie a un certo tipo di intervento, Torino cambia, non è che cambia perché qua ci si va a stupire delle cose banali, della normalità, di quello che in qualsiasi altra città europea è lo standard, ovvero avere delle zone di città dove non ci sono campi nomadi, ma magari si vanno a fare interventi forti sul territorio. Quello che mi sento di consigliare, anche in vista dei prossimi mesi, Consiglio dopo Consiglio il tono del dibattito sarà più caldo: piano con gli slogan, piano soprattutto con determinati tipi di proclami, soprattutto dalla Giunta, perché quando si vanno a fare interventi giusti si torna alla normalità. Oggi Torino è in una situazione di anormalità, perché lasciare andare le periferie a loro stesse per così tanti anni poi porta a queste situazioni. Anche io mi aggiungo e spero che non ci sarà nessun centro commerciale, magari non da qua ai prossimi sei mesi, ma magari sarà programmato da qua ai prossimi due anni, perché siamo abituati purtroppo a vedere progetti che, nel corso del tempo, cambiano per esigenze economiche, così ci viene giustificato, e invece è perché ci sono interessi fatti di cemento e in questa Città, purtroppo, ne abbiamo avuto troppi esempi negli anni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Intervengo solo per riprendere e approfondire quanto diceva il Consigliere Ricca circa questa deliberazione. Non posso che aggiungermi anche io al coro: le periferie dagli Anni Settanta ad oggi sono sicuramente peggiorate, forse avete qualche problema anagrafico, ma io ricordo che le periferie erano normali, governate, c'era un certo tipo di organizzazione e comunque si stava sviluppando qualcosa; oggi come oggi si fanno interventi per eventualmente togliere un degrado e questa deliberazione ne è la prova. Degrado che si è sviluppato negli anni proprio per una responsabilità ben precisa delle Giunte succedutesi negli anni. Noi come Gruppo Nuovo Centrodestra ci asterremo, perché riteniamo che un intervento del genere può essere giusto, ma non ci sentiamo di votarlo favorevolmente. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Ringrazio i Consiglieri che si sono espressi e ne rispetto ovviamente le opinioni. Mi si consenta solo una piccola puntualizzazione e mi rivolgo ai Consiglieri che si sono preoccupati della vicenda legata agli elementi commerciali: ovviamente, la deliberazione non fa specifico riferimento alle destinazioni d'uso finali, è evidente che però tra queste non sono in condizioni di poter escludere che vi siano anche quelle di carattere commerciale, che è una cosa diversa dal dire che vi saranno solo quelle. È un percorso, viene iniziato. Rilevo che vi siano chiavi interpretative diverse che conducono tutte però alla medesima conclusione, cioè che si tratta di un'area che necessita di riqualificazione, che i contenuti della riqualificazione così come presentati dall'Amministrazione al Consiglio sono condivisi. Caro Consigliere Ricca, capisco che lei è in difficoltà oggi a non sostenere una deliberazione e credo anche che questo tolga un po' di argomentazioni politiche per i prossimi mesi, me ne rendo perfettamente conto, il modello di riqualificazione urbana e di contrasto al disagio segna un profondo spartiacque e, in questo senso, ci tengo a rivendicarlo tra una concezione che prevede di precostituire le condizioni di qualità ambientale atte a contenere il degrado e un approccio che, invece, è quello vostro che prevede di norma la rimozione e mai la soluzione del problema. A noi pare che l'impostazione che abbiamo dato sia coerente, corretta, abbiamo intenzione di condividerla come ho avuto modo di dire con la Commissione e, aggiungo, anche attraverso un percorso partecipativo con i cittadini del quartiere proprio perché credo davvero che, attraverso una modalità costruttiva di analisi e di condivisione di obiettivi, si possa arrivare effettivamente alla migliore delle soluzioni alla fine di questo percorso. Ribadisco, e mi rivolgo al Consigliere Trombotto, non solo la piena disponibilità dell'Amministrazione a relazionarsi con la Commissione, ma aggiungo anche con il territorio nelle forme allargate della partecipazione che non sempre, come ben sappiamo, coincidono con la rappresentanza istituzionale e che invece devono vedere, proprio per la modalità dello strumento che stiamo adottando, un meccanismo partecipativo costruttivo che servirà a tutti per arrivare a una migliore soluzione possibile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca, per dichiarazioni di voto. RICCA Fabrizio Motiverò la mia astensione, perché ritengo che quando si fa qualcosa di buono un segnale vada dato. Il motivo per cui sono tranquillo sul fatto che gli argomenti non mancheranno è perché prima la Vicesindaco, rispondendo a un question time, ci ha detto che probabilmente non ci saranno i soldi per portare a termine lo sgombero del campo nomadi di lungo Stura Lazio, quindi non ho problemi ad avere argomenti, anche perché lavoriamo tutti quanti nell'interesse di Torino, lavoriamo tutti quanti per fare in modo che questa Città possa andare sempre meglio, ma lavoriamo tutti insieme perché Torino non sia una Città che vada spremuta quando c'è da tassare, ma per farla tornare una delle grandi Città d'Italia. È per questo che sono tranquillo nell'astenermi a una deliberazione di questo tipo e non mi toglie elementi. Quando andiamo a sgomberare un campo nomadi non lo faccio per la Lega o per il Partito Democratico, lo facciamo per i torinesi, non lo facciamo per una questione politica. È per questo che su una deliberazione di questo tipo voglio dare un segnale affinché tutti i campi nomadi di questa Città possano venir chiusi, magari facendo opere di riqualificazione forti. Poi sapendo che le promesse, ad esempio, di un altro campo che è sempre lì in zona, quello di corso Tazzoli, che doveva essere chiuso e invece verrà stabilizzato, ci daranno tutti gli argomenti nei prossimi mesi per poter andare ad affrontare una campagna elettorale creata sui problemi che questa Giunta ha causato in questi quattro anni, che diventeranno cinque, ai torinesi. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazione di voto, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 28, astenuti 5, favorevoli 23. La proposta di deliberazione è approvata. PORCINO Giovanni (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 28, astenuti 5, favorevoli 23. L'immediata eseguibilità è concessa. |