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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-03472
PROGRAMMA DI RIGENERAZIONE URBANA, SOCIALE ED ARCHITETTONICA AI SENSI DELL`ARTICOLO 17 BIS COMMA 5, L.U.R. 56/1977 E S.M.I. AREA COMPRESA TRA STRADA DEL PORTONE, CONFINE COMUNALE CON GRUGLIASCO, CORSO TAZZOLI, CORSO TAZZOLI INTERNO 215, CORSO ORBASSANO. APPROVAZIONE PERIMETRO ED ATTO DI INDIRIZZO.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201503472/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 4 agosto 2015, avente per
oggetto:

"Programma di rigenerazione urbana, sociale ed architettonica ai sensi
dell'articolo 17 bis comma 5, L.U.R. 56/1977 e s.m.i. area compresa tra strada del
Portone, confine comunale con Grugliasco, corso Tazzoli, corso Tazzoli interno 215,
corso Orbassano. Approvazione perimetro ed atto di indirizzo"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 10/09/2015 la competente Commissione ha rimesso in Aula il
provvedimento.
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
La deliberazione che il Consiglio Comunale oggi si accinge ad esaminare è molto
importante, perché attiene a un atto di indirizzo espresso in forma esplicita dal
Consiglio Comunale e avvia la rigenerazione urbana dell'area compresa, come
veniva detto nel titolo, tra strada del Portone, corso Orbassano e corso Tazzoli. Si
tratta di un'area periferica della Città, prospiciente l'area di TNE già oggetto di
riqualificazione dall'altra parte del corso Orbassano e che ha una sua specificità
caratterizzata dall'avere presenza di siti industriali ormai dismessi, in particolar
modo lungo strada del Portone, la fabbrica Berto Lamet, porzioni di territorio che
urbanisticamente sono identificate nel nostro Piano Regolatore come aree di
espansione di attività industriali, che però non hanno trovato attuazione in questi
anni, a partire dall'approvazione del Piano Regolatore del 1995, e soprattutto hanno
aree classificate in termini urbanistici a servizi pubblici di proprietà della Città,
oggetto di fenomeni di occupazione abusiva da parte del campo rom di corso
Tazzoli, che hanno prodotto in questi anni numerosi fenomeni di degrado nell'intera
area.
Come ho avuto modo di dire in Commissione, sia in fase di illustrazione che poi in
fase di discussione, la deliberazione di oggi avvia l'iter della trasformazione
urbanistica, individuando con chiarezza gli assi su cui concentrare l'intera
trasformazione e troverà, in seno alla Conferenza dei Servizi che coinvolgerà tutti i
soggetti che in qualche modo hanno titolo a esprimersi in tal senso, una definitiva
composizione urbanistica che poi, come il Consiglio ricorderà, verrà definitivamente
ratificata in una successiva deliberazione che tornerà in Consiglio Comunale per
completare l'iter deliberativo di modifica del nostro strumento urbanistico.
A me pare che gli elementi essenziali da far emergere in questa sede siano questi, poi
la deliberazione è abbastanza lunga da leggere, ma mi pare che l'elemento essenziale
in termini di interesse pubblico e di priorità, aggiungo, sotto il profilo politico, di
questa deliberazione attiene alla possibilità di attingere alle necessarie risorse
finanziarie attraverso l'operazione di valorizzazione urbanistica per poter realizzare il
completamento della viabilità già prevista dal Piano Regolatore, e mai attuata, in
prosecuzione di via Crea verso sud in direzione strada del Portone.
Viabilità che, oltre a svolgere una funzione di carattere viabilistico per gli attuali
insediamenti e per gli insediamenti che verranno a realizzarsi a valle
dell'approvazione definitiva della variante, certamente svolgerà un ruolo
assolutamente determinante ed importante della trasformazione per precostituire le
condizioni fisiche anche in termini di compartimentazione del superamento
dell'attuale insediamento abusivo presente in corso Tazzoli e, conseguentemente,
preconfigurando le condizioni per la generale riqualificazione dell'intera area.
Ci pare un progetto complesso, non nego le difficoltà che con l'avvio del
procedimento dovremo andare a risolvere, ma è altresì vero che proprio la strategia
di trasformazione urbana e l'unitarietà di visione che compone elementi di carattere
fisico, urbanistico ma anche di rigenerazione sociale ed ambientale, rientri
pienamente nella strategia che come in altre aree, ancorché allocate in periferia,
l'Amministrazione ha sviluppato in questi anni.
Ringrazio i Consiglieri che in Commissione hanno saputo cogliere gli elementi
positivi di questa deliberazione e li ringrazio anche per i suggerimenti che
nell'ambito dell'iter della Conferenza dei Servizi arriveranno e verranno anche per
poter direzionare, man mano che si svilupperà l'intero programma di rigenerazione
urbana, gli interventi in fase antecedente alla definitiva chiusura della Conferenza dei
Servizi, che porterà la deliberazione in Consiglio Comunale per la definitiva
approvazione.
Come ho avuto modo di dire in Commissione, da parte mia e certamente anche degli
Uffici c'è la massima disponibilità a concordare un percorso con il Consiglio
Comunale che esamini le diverse soluzioni, anche di carattere tipologico e
urbanistico, che verranno ad essere delineate. Ci pare che la deliberazione di
indirizzo, l'identificazione del perimetro di rigenerazione urbana e la chiara
identificazione delle priorità urbanistiche, in particolar modo che fanno riferimento
alla realizzazione della nuova viabilità verso uno dei quadranti più importanti, su cui
immaginiamo come da documenti approvati non solo di attestare il fronte dell'area di
TNE, ma anche di attestare il capolinea della futura Linea 2, sono elementi di
assoluta qualità della deliberazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Sarò breve perché ovviamente è interesse di tutti che si proceda a riqualificare una
parte di Città che purtroppo è stata un po' abbandonata a se stessa: la zona del
triangolo tra corso Tazzoli, corso Orbassano e il confine di Grugliasco, dove ci sono
stati degli interventi, ci sono fabbriche, uffici, eccetera, però ha subito problemi di
ordine pubblico, legati alla presenza del campo nomadi, fino a problemi proprio più
strutturali e urbanistici di uno sviluppo coerente della pianificazione urbana. È
effettivamente una zona che è rimasta un po' di risulta e quindi un intervento
generale è sicuramente positivo, però il giudizio vero, positivo o negativo, si potrà
dare soltanto quando si capirà cosa veramente realizzare in quell'area, nel senso che
con questa deliberazione stiamo facendo partire un progetto di rinnovamento che non
ha ancora una sostanza, ha - come ci è stato detto - alcune richieste, alcune idee da
parte di alcuni dei proprietari dell'area, ma, prima di dire se quanto si farà sarà
positivo o negativo, vorrei vedere i progetti effettivi da parte di queste proprietà
private dell'area, perché è vero che comunque ricaviamo un pezzo di strada che non
fa mai male e un pezzo del teorico asse di corso Marche, anche se non è forse il
pezzo più importante, però probabilmente toglierà un po' di traffico da corso
Orbassano e corso Tazzoli.
Alla fine quello che dovrà essere acclarato prima di poter dare un giudizio saranno
veramente le destinazioni di queste aree. Sappiamo che la maggiore proprietà, che è
quella dell'area Berto Lamet, è dell'Immobiliare Regio Parco, cioè la stessa della
Variante 200, i cui soci sono anche coinvolti nell'operazione dei supermercati a
Pozzo Strada e del bowling di Mirafiori, probabilmente al momento è l'immobiliare
più attiva in Città. Abbiamo chiesto di poterli incontrare perché a questo punto
vorremmo capire anche con loro legittimamente, nel dialogo tra Consiglieri
Comunali ed Ente privato che fa quello che è nel suo interesse, quali sono i progetti
di sviluppo, visto che comunque sono impegnati in operazioni in tutta la Città, e, per
nostro interesse, quali saranno i tempi di realizzazione e quanto di quello a cui diamo
il via possa trasformarsi in interventi realistici.
In generale poi ci sono altre aree su cui vorremmo avere un approfondimento, nel
senso che parte di questo ambito è occupato a tutt'oggi da un'area verde, da un prato
e quindi è un'altra delle aree non ancora costruite; quindi sempre per l'obiettivo del
consumo di suolo che viene tanto richiamato a parole, ma poi spesso viene un po'
trascurato, sarebbe da capire se non si possa invece concentrare l'edificazione
perlomeno salvando parte di questa area verde. Certamente quella è l'area dove poi a
fianco c'è il campo nomadi, sulla cui riqualificazione siamo tutti d'accordo e penso
che sia importante riuscire anche a dare un po' di tranquillità alle persone che abitano
nelle case immediatamente di fronte, che giustamente subiscono tutti i problemi di
convivenza ben noti a tutti rispetto a questo campo nomadi abusivo.
Per noi questo è un momento interlocutorio e ci rivedremo in Commissione quando
si capirà un po' meglio che cosa veramente verrà realizzato su quell'area, sperando
che alla fine di tutta questa vicenda non salti fuori l'ennesimo centro commerciale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Colpevolmente non ero presente ai lavori della Commissione, però conosco
abbastanza l'area. Questa proposta di atto deliberativo traccia l'avvio di un futuro
programma di rigenerazione urbana, come è ben indicato nell'oggetto, con la
definizione del perimetro e con indicazioni di indirizzo.
Considerato lo stato nel quale si trova l'area in sé, che sicuramente è di dimensioni
significative e al suo interno racchiude una molteplicità di situazioni problematiche -
per usare un eufemismo - oltre che di edifici abbandonati e, come ricordava in
precedenza l'Assessore, di un sistema viabile al momento non realizzato, nonostante
la previsione del Piano Regolatore; considerato che queste sono le caratteristiche
dell'area e considerate le volontà espresse al momento da parte della
Amministrazione, ancora ribadite quest'oggi in Aula da parte dell'Assessore, credo
che il voto non possa non essere favorevole. È chiaramente però un'apertura di
credito rispetto agli impegni che l'Assessore ha assunto anche quest'oggi, rispetto
quindi ad un confronto non solo con l'Aula, che è il momento conclusivo di un
procedimento, ma ancor prima con la Commissione. So che in Commissione - io ero
assente - qualche Consigliere aveva anche proposto un sopralluogo sull'area. Al
momento non è stato dato seguito, ma credo che non ci siano elementi di contrarietà
da parte dell'Assessore, ritengo che non necessariamente tutti i componenti di
quest'Aula abbiano esattamente la stessa cognizione, consapevolezza e informazione
di quest'ambito.
Colgo positivamente la disponibilità, poi, a successivi approfondimenti da parte
dell'Assessore, perché, e credo valga la pena spendere anche solo due parole su di
questo ambito, questa è una porta della Città e come tutte le porte della Città ha un
suo valore e una sua importanza. È un'area sulla quale, perlomeno in termini ipotetici
e progettuali, in questi anni sono venute a concentrarsi tutta una serie di intendimenti
importanti, significativi, a partire dall'ipotesi di attestamento del capolinea sud della
Linea 2 della metropolitana, la realizzazione della cosiddetta piazza Mirafiori,
l'affaccio, come è stato ricordato seppur brevemente quest'oggi da parte
dell'Assessore, verso le aree di Torino Nuova Economica e ciò che comunque lì vi si
sta insediando, anche in termini di valore aggiunto dal punto di vista tecnologico.
L'auspicio e la speranza però, non ne abbia da questo punto di vista l'Assessore, mi
rivolgo ovviamente anche al Sindaco e all'Amministrazione tutta, è che questo
ambito di trasformazione non sia poi l'ennesima occasione per immaginare e pensare
la collocazione di nuove medie o grandi piattaforme commerciali, di cui francamente
non se ne comprenderebbe nuovamente il bisogno e l'esigenza, con riferimento già
alla presenza dell'Ipercoop di Beinasco che, come noto, è ben poco distante, il
Carrefour di Nichelino e rispetto anche alle ipotesi localizzative di piattaforme
commerciali nelle ex aree FIAT. Immaginare quindi un'ulteriore concentrazione
rappresenterebbe francamente, per essere cauti nell'espressione, un voler eccedere
decisamente nella volontà.
Quindi colgo positivamente lo spirito che ha contraddistinto l'intervento di
quest'oggi dell'Assessore; immagino che i tempi non saranno brevi e quindi questo
sia un intervento che andrà a caratterizzare più il prossimo mandato amministrativo
che questo, però è giusto anche in una fase finale di un mandato amministrativo
cominciare a prefigurare o a istruire scelte in termini di riqualificazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carretta.

CARRETTA Domenico
Intervengo solo per tranquillizzare il Consigliere Trombotto: il sopralluogo è già
stato fissato, naturalmente c'erano dei problemi ad organizzarlo logisticamente
perché ci sono delle aree totalmente inaccessibili, ma giovedì verrà effettuato.
In Commissione c'è stata una rassicurazione anche da parte dell'Assessore sul
prevedibile insediamento di nuove piastre commerciali nella zona, è stata totalmente
rimandata al mittente questa che poteva essere davvero una preoccupazione. Per il
PD l'importanza di questa Variante è la valenza sociale e urbanistica insieme. È
un'opera "rinascimentale" - tra virgolette -, cioè di solito nel Rinascimento ci si
concentrava molto sulla valorizzazione delle porte di ingresso alla Città e quest'opera
ha un senso se viene anche contestualizzata, se viene inserita in un insieme di
operazioni che rivedranno, ridisegneranno un ingresso importante della Città e quindi
penso alla piazza Mirafiori, penso allo sbocco della linea della Metropolitana,
all'utilizzo di TNE, la Centrale del Latte e anche lo sbocco di corso Marche. Quella
viabilità non è una strada normale, la strada che si apre e che va a unire corso Tazzoli
a strada del Portone ha una valenza importante, una strada che unisce, una strada che
rigenera, una strada che va a riqualificare un'area difficile. Noi siamo sempre stati
dell'idea come Partito Democratico che la riqualificazione e la rigenerazione
potessero passare anche attraverso operazioni di questo tipo. Crediamo poco
nell'utilizzo massiccio della polizia, degli spazzini, crediamo invece tanto in
operazioni di questo tipo, sicuramente collegate anche all'importante stimolo che si
dà al settore per quanto riguarda il mercato immobiliare, sono operazioni che
comunque non possono che dare lustro, non possono che essere accolte
favorevolmente dal Consiglio Comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ribadirò le parole che ho espresso in Commissione, ovvero che è giusto fare
interventi per riqualificare, per dare nuova vita a zone difficili. Invece credo che
probabilmente con le forze dell'ordine quelle zone oggi non sarebbero difficili se
negli anni fossero stati fatti interventi di un certo tipo.
Diventa difficile dire di no, per questo non lo diremo per un intervento che
comunque ha un senso e come tutte le volte quando c'è da migliorare la nostra Città
ne facciamo parte e vogliamo andare in quella direzione, però, l'ho detto in
Commissione e lo ripeto adesso in Aula, eviterei di creare entusiasmi per la
riqualificazione delle zone che oggi sono difficili per colpa di un'Amministrazione,
per colpa più che altro di una parte politica che governa questa Città da ormai
ventiquattro anni. Se quelle zone sono difficili c'è un colpevole e si chiama Sinistra,
perché quelle zone le ha rese difficili. Dire quindi oggi che, grazie a un certo tipo di
intervento, Torino cambia, non è che cambia perché qua ci si va a stupire delle cose
banali, della normalità, di quello che in qualsiasi altra città europea è lo standard,
ovvero avere delle zone di città dove non ci sono campi nomadi, ma magari si vanno
a fare interventi forti sul territorio.
Quello che mi sento di consigliare, anche in vista dei prossimi mesi, Consiglio dopo
Consiglio il tono del dibattito sarà più caldo: piano con gli slogan, piano soprattutto
con determinati tipi di proclami, soprattutto dalla Giunta, perché quando si vanno a
fare interventi giusti si torna alla normalità. Oggi Torino è in una situazione di
anormalità, perché lasciare andare le periferie a loro stesse per così tanti anni poi
porta a queste situazioni.
Anche io mi aggiungo e spero che non ci sarà nessun centro commerciale, magari
non da qua ai prossimi sei mesi, ma magari sarà programmato da qua ai prossimi due
anni, perché siamo abituati purtroppo a vedere progetti che, nel corso del tempo,
cambiano per esigenze economiche, così ci viene giustificato, e invece è perché ci
sono interessi fatti di cemento e in questa Città, purtroppo, ne abbiamo avuto troppi
esempi negli anni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Intervengo solo per riprendere e approfondire quanto diceva il Consigliere Ricca
circa questa deliberazione. Non posso che aggiungermi anche io al coro: le periferie
dagli Anni Settanta ad oggi sono sicuramente peggiorate, forse avete qualche
problema anagrafico, ma io ricordo che le periferie erano normali, governate, c'era
un certo tipo di organizzazione e comunque si stava sviluppando qualcosa; oggi
come oggi si fanno interventi per eventualmente togliere un degrado e questa
deliberazione ne è la prova. Degrado che si è sviluppato negli anni proprio per una
responsabilità ben precisa delle Giunte succedutesi negli anni. Noi come Gruppo
Nuovo Centrodestra ci asterremo, perché riteniamo che un intervento del genere può
essere giusto, ma non ci sentiamo di votarlo favorevolmente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Ringrazio i Consiglieri che si sono espressi e ne rispetto ovviamente le opinioni. Mi
si consenta solo una piccola puntualizzazione e mi rivolgo ai Consiglieri che si sono
preoccupati della vicenda legata agli elementi commerciali: ovviamente, la
deliberazione non fa specifico riferimento alle destinazioni d'uso finali, è evidente
che però tra queste non sono in condizioni di poter escludere che vi siano anche
quelle di carattere commerciale, che è una cosa diversa dal dire che vi saranno solo
quelle. È un percorso, viene iniziato. Rilevo che vi siano chiavi interpretative diverse
che conducono tutte però alla medesima conclusione, cioè che si tratta di un'area che
necessita di riqualificazione, che i contenuti della riqualificazione così come
presentati dall'Amministrazione al Consiglio sono condivisi.
Caro Consigliere Ricca, capisco che lei è in difficoltà oggi a non sostenere una
deliberazione e credo anche che questo tolga un po' di argomentazioni politiche per i
prossimi mesi, me ne rendo perfettamente conto, il modello di riqualificazione
urbana e di contrasto al disagio segna un profondo spartiacque e, in questo senso, ci
tengo a rivendicarlo tra una concezione che prevede di precostituire le condizioni di
qualità ambientale atte a contenere il degrado e un approccio che, invece, è quello
vostro che prevede di norma la rimozione e mai la soluzione del problema.
A noi pare che l'impostazione che abbiamo dato sia coerente, corretta, abbiamo
intenzione di condividerla come ho avuto modo di dire con la Commissione e,
aggiungo, anche attraverso un percorso partecipativo con i cittadini del quartiere
proprio perché credo davvero che, attraverso una modalità costruttiva di analisi e di
condivisione di obiettivi, si possa arrivare effettivamente alla migliore delle soluzioni
alla fine di questo percorso.
Ribadisco, e mi rivolgo al Consigliere Trombotto, non solo la piena disponibilità
dell'Amministrazione a relazionarsi con la Commissione, ma aggiungo anche con il
territorio nelle forme allargate della partecipazione che non sempre, come ben
sappiamo, coincidono con la rappresentanza istituzionale e che invece devono
vedere, proprio per la modalità dello strumento che stiamo adottando, un
meccanismo partecipativo costruttivo che servirà a tutti per arrivare a una migliore
soluzione possibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca, per dichiarazioni di voto.

RICCA Fabrizio
Motiverò la mia astensione, perché ritengo che quando si fa qualcosa di buono un
segnale vada dato. Il motivo per cui sono tranquillo sul fatto che gli argomenti non
mancheranno è perché prima la Vicesindaco, rispondendo a un question time, ci ha
detto che probabilmente non ci saranno i soldi per portare a termine lo sgombero del
campo nomadi di lungo Stura Lazio, quindi non ho problemi ad avere argomenti,
anche perché lavoriamo tutti quanti nell'interesse di Torino, lavoriamo tutti quanti
per fare in modo che questa Città possa andare sempre meglio, ma lavoriamo tutti
insieme perché Torino non sia una Città che vada spremuta quando c'è da tassare, ma
per farla tornare una delle grandi Città d'Italia.
È per questo che sono tranquillo nell'astenermi a una deliberazione di questo tipo e
non mi toglie elementi. Quando andiamo a sgomberare un campo nomadi non lo
faccio per la Lega o per il Partito Democratico, lo facciamo per i torinesi, non lo
facciamo per una questione politica.
È per questo che su una deliberazione di questo tipo voglio dare un segnale affinché
tutti i campi nomadi di questa Città possano venir chiusi, magari facendo opere di
riqualificazione forti. Poi sapendo che le promesse, ad esempio, di un altro campo
che è sempre lì in zona, quello di corso Tazzoli, che doveva essere chiuso e invece
verrà stabilizzato, ci daranno tutti gli argomenti nei prossimi mesi per poter andare
ad affrontare una campagna elettorale creata sui problemi che questa Giunta ha
causato in questi quattro anni, che diventeranno cinque, ai torinesi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazione di voto, pongo in
votazione la proposta di deliberazione:
Presenti 28, astenuti 5, favorevoli 23.
La proposta di deliberazione è approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 28, astenuti 5, favorevoli 23.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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