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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2015-03517
"BANCHINE ALBERATE: PRIMA LE PIANTE, POI LE PERSONE (TUTTE), E POI LE AUTO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 4 AGOSTO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201503517/002, presentata in data 4 agosto 2015, avente per oggetto:

"Banchine alberate: prima le piante, poi le persone (tutte), e poi le auto"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Abbiamo due interpellanze e, in particolare, in quella relativa alle banchine alberate
il Consigliere chiede quali siano le valutazioni che l'Amministrazione ha fatto sul
tipo di pavimentazione per l'utilizzo delle banchine alberate anche a destinazione
parcheggio, se c'è un'intenzione di liberare queste banchine dall'occupazione delle
auto e se siamo a conoscenza dell'informazione che sul mercato esiste una tipologia
di materiale da installare che può essere certamente più efficace rispetto a quello
utilizzato in questo momento.
Intanto, vorrei segnalare che le pavimentazioni autobloccanti forate non sono state
più installate per scelta di questa Amministrazione, perché quel tipo di materiale era
particolarmente pericoloso e rappresentava un grave ostacolo alla mobilità delle
persone con difficoltà (in particolare, delle persone che utilizzano le carrozzine).
Quindi, si è scelto di non installarlo più, anche perché i rischi erano decisamente
superiori rispetto ai vantaggi che portava l'installazione di questo materiale, e si è
soltanto in una fase di manutenzione e di potenziale sostituzione (nel momento in cui
saranno disponibili le risorse per farlo).
Le banchine adibite a parcheggio sono in questo momento in carico al Suolo
Pubblico e non alla Manutenzione del Verde, proprio perché rappresentano un'area
di parcheggio, e in tutte le occasioni dove ci sono dei rischi o delle valutazioni
particolari di determinate aree dove necessita una manutenzione non soltanto
ordinaria, vi è la sostituzione di quella banchina o, eventualmente - come auspicava il
Consigliere -, la cancellazione della possibilità di utilizzare quella banchina per il
parcheggio delle auto e la risistemazione con del materiale sciolto, cioè misto
cementato, della ghiaia o della terra battuta, che è decisamente più naturale.
Gli Uffici Tecnici hanno un insieme di potenziali strumenti alternativi rispetto a
questo materiale e sono a conoscenza, come chiedeva il Consigliere, anche delle
opportunità che sono presenti sul mercato. È evidente che, essendo questo intervento
inserito all'interno degli interventi di manutenzione straordinaria, non posso dirvi che
questa rappresenta una priorità e, quindi, abbiamo alcune priorità rispetto alla
manutenzione delle nostre strade che superano la priorità del mettere le banchine
alberate a disposizione di alcune aree di parcheggio.
A proposito della progressiva liberalizzazione - lo dico con grande franchezza -,
abbiamo tutta la disponibilità a capire se ci sono delle aree che non necessitano posti
auto e, di conseguenza, andare a liberare quelle aree dalle autovetture; ho quindi
chiesto agli Uffici, in seguito a questa interpellanza - lo riconosco -, di iniziare una
fase di monitoraggio per capire dove, c'è questo combinato disposto di elementi
(banchine alberate e problematiche non particolarmente rilevanti nei parcheggi), se
possiamo togliere quella disponibilità di parcheggio e riconsegnare le aree
all'utilizzo naturale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore perché, in realtà, l'interpellanza nasce da un episodio
specifico, cioè, a fronte di una mozione di altri Consiglieri, da un'audizione in
Commissione Consiliare dei tecnici della Circoscrizione 4 relativamente alle
banchine di corso Tassoni. Sappiamo tutti che sulle banchine alberate c'è questa
doppia attenzione, nel senso che il Verde Pubblico ed anche i cittadini che non hanno
problemi di parcheggio vorrebbero che fossero lasciate al Verde e che rimanessero in
terra o comunque in superficie naturale, mentre chi ha un'auto in zona e deve
parcheggiarla vorrebbe che fossero asfaltate e quindi il più possibile facili da
utilizzare per il parcheggio, perché ovviamente le banchine lasciate in terra o in
ghiaia sono più complicate per il fango e non sono accessibili né ai disabili, né per il
parcheggio.
Sappiamo però che la cementificazione delle banchine alberate poi finisce per
ammazzare le piante. Tra l'altro, recentemente c'è stato anche il caso della banchina
di corso Francia, in cui la Circoscrizione - credo sempre la stessa - ha fatto un
intervento di sostanziale cementificazione di tutta la zona, che poi l'Amministrazione
ha fatto togliere, proprio perché ci si è resi conto che avrebbe danneggiato la stessa
sopravvivenza delle piante.
Il tema è effettivamente controverso e credo che meriti una riflessione per avere una
linea unica dell'Amministrazione. Quando furono installate, le banchine alberate non
sono state pensate per essere un parcheggio (alcune sono addirittura cinque-
seicentesche e altre dell'Ottocento, quando le auto non esistevano nemmeno), si
voleva semplicemente dare un elemento ornamentale, ma anche un elemento
ambientale importante, perché la presenza della banchina alberata aiuta a ridurre le
temperature d'estate, crea un effetto anche piacevole dal punto di vista estetico e,
quindi, ha una serie di impatti positivi sul microambiente urbano.
L'uso a parcheggio, che è invalso sostanzialmente negli ultimi 50 anni, non è la
destinazione originale delle alberate. Per questo motivo, secondo noi, in questo
momento storico in cui, per fortuna, si stanno sviluppando mezzi alternativi e ci
sono, per quanto minimi, dei cali nell'utilizzo dell'automobile (e, quindi,
probabilmente in città si libera anche dello spazio nei parcheggi), cominciare
progressivamente - nelle zone dove non ci sono problemi di parcheggio - a riportarle
all'uso originario di passeggio o, semplicemente, di spazio ambientale urbano, senza
parcheggiare più le auto, sarebbe sicuramente un passo avanti. Allo stesso tempo,
riconosciamo però che, nella maggior parte dei posti, c'è anche bisogno del
parcheggio e, quindi, si pone il problema di come gestirle.
Abbiamo sollevato il problema perché in alcune zone ci sono, come riconosceva
anche l'Assessore, queste pavimentazioni autobloccanti che hanno il foro in mezzo,
che forse sono esteticamente belle (perché forniscono una superficie liscia per le
auto), ma permettono all'erba di uscire fuori; peccato però che, non solo per i disabili
con la carrozzina, ma anche per una donna con i tacchi o per una persona anziana con
il bastone queste pavimentazioni siano pericolosissime, perché il tacco o il bastone si
infila nel buco e poi ci si inciampa. Sono quindi contento di sentire che l'esperimento
è stato considerato fallito. Esistono comunque pavimentazioni con buchi più piccoli
o con forme di drenaggio che permettono alla terra di respirare ed hanno una
superficie più liscia; era questo il suggerimento che volevamo dare
all'Amministrazione e sono contento che i tecnici lo conoscano e lo prendano in
carico. In particolare per questa vicenda di corso Tassoni, spero che si risolva
evitando la distesa di cemento o di asfalto, che effettivamente ammazza l'alberata, o
di lasciare una superficie inutilizzabile per le persone.
A questo punto, considererei l'interpellanza discussa e, se ci saranno questi lavori in
corso Tassoni, vedremo come saranno effettuati; naturalmente, se eventualmente ci
saranno dei problemi, ci riserviamo di sollevare nuovamente il problema.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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