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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201405366/002, presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola in data 6 maggio 2014, avente per oggetto: "Riordino del sistema culturale torinese e suo finanziamento - Approvazione del Regolamento". della proposta di deliberazione n. mecc. 201406210/049, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 dicembre 2014, avente per oggetto: "Modalità per l'erogazione di contributi o di altri benefici economici. Approvazione Regolamento". della proposta di mozione n. mecc. 201500474/002, presentata dal Consigliere Marrone in data 6 febbraio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201406210/049) avente ad oggetto 'Modalità per l'erogazione di contributi o di altri benefici economici. Approvazione del Regolamento' - Comune di vetro - Banca dati per sindacato ispettivo totale e immediato". e della proposta di mozione n. mecc. 201503346/002, presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola in data 27 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione 201406210/049 avente ad oggetto 'Modalità per l'erogazione di contributi o di altri benefici economici. Approvazione del Regolamento'". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 30/06/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso i provvedimenti in Aula. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Questa proposta di deliberazione ha avuto una gestazione lunghissima. Parliamo del Regolamento dei contributi che, sostanzialmente, riceve dalla normativa generale alcuni principi nuovi e la conferma di alcuni principi preesistenti in materia di erogazione dei contributi medesimi. Si annoverano, ovviamente, tra i principali: la trasparenza, l'imparzialità, le modalità di erogazione che conseguono i buoni principi di Pubblica Amministrazione. Viene regimentata e regolata anche la materia sul tema della tipologia dei contributi, andando ad individuare i contributi per tipologia sulla base dell'attività finanziata o della ricorrenza dei medesimi, dividendoli in ordinari, straordinari, eccezionali e in patrocini. Naturalmente, il procedimento precisa e puntualizza l'attuale modalità di erogazione, assume il principio di sussidiarietà generale quale principio generale di dialogo con cui la Pubblica Amministrazione va a favorire l'autonomia dei cittadini, dei singoli e degli associati per perseguire finalità di interesse generale. L'articolo n. 5 e l'articolo n. 6 vanno a verificare quali sono le individuazioni di principio sul coinvolgimento dei territori, sul coordinamento e coerenza delle linee guida della Pubblica Amministrazione e con il programma dell'Amministrazione stessa; stabiliscono con quale periodicità si dà corso all'avvio delle procedure di individuazione dei contributi o, meglio, delle attività oggetto di contributo stesso e definiscono, poi, l'iter amministrativo e l'aspetto burocratico legato alla corresponsione, modalità di erogazione, anticipazioni, eccezionalità. È, soprattutto, quindi, un nuovo canovaccio da seguire in modo rigoroso per tutti i settori dell'Amministrazione che erogano secondo un principio dell'articolo n. 118 della Costituzione servizi pubblici anche in forma di contributo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio per la discussione congiunta, anche perché, in parte - anche se solo in parte -, le due proposte di deliberazione si sovrappongono. Se la proposta di deliberazione di Giunta ha avuto una gestazione lunga, la nostra l'ha avuta ancora più lunga, perché è un lavoro che abbiamo fatto, forse, ormai due anni fa, dopo aver a lungo criticato il sistema di finanziamento della cultura, perché la nostra proposta di deliberazione, in realtà, si riferisce solo al settore della cultura. Abbiamo cercato di interrogarci su come fosse possibile, in qualche modo, realizzare una proposta che potesse migliorare il sistema di finanziamento attuale della cultura. L'abbiamo sviluppata, facendo anche una serie di incontri sul territorio su quattro principi cardine che, in parte, si ritrovano anche nella proposta di deliberazione presentata dalla Giunta e che sono: l'accessibilità, ovviamente, affinché le risorse possano essere accessibili a tutti; la meritocrazia, affinché, alla luce di una scelta politica, il soggetto che meglio corrispondesse ai criteri potesse ottenere il contributo o la risorsa di cui si sta parlando; la trasparenza... Presidente, chiedo un po' di silenzio in Aula, perché non mi riesco neanche a sentire. PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, per cortesia, cercate di fare silenzio. Prego, Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara La ringrazio, Presidente. Il quarto punto è l'efficienza, affinché le poche risorse che ci sono, visto che, purtroppo, saranno sempre meno - lo vediamo tutti -, possano essere erogate al meglio. In realtà, noi abbiamo costruito due metodi di finanziamento paralleli: uno è il contributo, e quindi si sovrappone e, in parte, viene superato dalla proposta di deliberazione di Giunta che è stata proposta oggi; l'altro, che invece noi abbiamo definito l'intesa, che riguarda l'interrogarsi su come, per quanto riguarda alcuni soggetti che hanno ogni anno rapporti con il Comune e che ogni anno ricevono finanziamenti dal Comune, ma anche da altri Enti pubblici, si potesse costituire un meccanismo di controllo sulle risorse che venissero in qualche modo erogate. Visto che la discussione è congiunta, cerco di concentrarmi su quello che riguarda la seconda parte, che è coperta, non del tutto, ma anche trattata dalla proposta di deliberazione che ha presentato la Giunta. Finora, è scritto anche nel testo della nostra proposta di deliberazione, i contributi sono stati concessi tramite una procedura che era molto semplificata, lo sanno tutti i Consiglieri, che prevedeva una semplice deliberazione di Giunta. Dal mio punto di vista, non erano garantiti i criteri di trasparenza e meritocrazia o tramite forme di graduatorie né in Comune né in Circoscrizione. Alcune Circoscrizioni lo facevano, ma non per via del Regolamento. Le scelte erano, di fatto, totalmente discrezionali e totalmente politiche. A noi, come anche alla Giunta, visto la proposta che è stata fatta, è sembrato necessario proporre un altro metodo che, in un momento di scarsità di risorse, potesse aprire la possibilità di finanziare tutti coloro che fossero interessati e, quindi, abbiamo ipotizzato il tema del bando obbligatorio per i contributi. La nostra proposta di deliberazione, a differenza di quella di Giunta, è molto più complessa e, in parte, forse, eccessivamente complessa nella sua procedura e, forse, fin troppo burocratizzata. Poi, abbiamo presentato molti emendamenti alla proposta di deliberazione di Giunta e, quindi, entrerò nel merito dopo. Io esprimo soddisfazione per il fatto che, finalmente, anche la Giunta e gli Uffici abbiano deciso di modificare la propria modalità di erogazione dei contributi presentando questa proposta di deliberazione, che, in realtà, in parte, è volontà politica, ma, in parte, è stata anche sollecitata molte volte da normative nazionali e, addirittura, se non erro, nelle linee guida anticorruzione 2011 si parla di necessità approvata dalla Giunta stessa di procedere con un nuovo Regolamento. Vedo, ovviamente, dei lati positivi nella proposta di deliberazione, che sono il fatto che, finalmente, si mette riordino al tema e, finalmente, si riconosce una procedura che si ispira a meccanismi di trasparenza ed accessibilità e che cerca anche di mettere freno - almeno io la leggo così - alla totale discrezionalità della politica. Vedo positivamente il fatto che si decide di ripercorrere una scelta che, in parte, avevamo fatto anche noi, anche se in modo diverso, di distinguere una percentuale di contributi che sono oggetto di programmazione, quindi, ordinari, rispetto invece ad una percentuale che non possono essere programmati, perché sappiamo tutti quanto è difficile programmare. Quindi, questa è la parte che condivido e ritengo positiva. Ritengo, però, che sia un po' debole, nel senso che io penso che, a fronte del momento che stiamo vivendo, delle linee guida nazionali, delle Leggi che sono state emanate, delle linee guida anticorruzione approvate dalla Giunta nel 2011 e, poi, riprese anche più avanti, secondo me, in questo momento storico, forse, si poteva fare un po' di più. In questo, io penso che nella proposta di deliberazione di Giunta manchi, ad esempio, ma lo vedremo poi trattando i singoli emendamenti, il fatto che ci sia specificatamente una procedura che riguarda tutte le fasi di bando, come io ho definito, per l'erogazione del contributo. L'articolo n. 6, dal mio punto di vista - noi abbiamo provato a riscriverlo nell'emendamento -, è un po' debole e non garantisce secondo noi tutti gli elementi che sono necessari per garantire che, effettivamente, si tratti di un bando con delle linee guida politiche scelte prima, ovviamente dalla politica, e poi dei criteri definiti prima in modo trasparente, affinché poi tutti i soggetti possano rispondere al bando ed eventualmente essere, in un secondo momento, in base ai criteri definiti prima, erogati i contributi sulla base di una graduatoria. Nello specifico, entrerò nel merito con gli emendamenti. Concludo solo dicendo che io penso che, evidentemente, questa proposta di deliberazione superi la nostra e, quindi, noi probabilmente, anche alla luce degli emendamenti, ritireremo la nostra proposta di deliberazione, anche perché ha dei pareri tecnici sfavorevoli. Rimane, però, totalmente aperto il tema dei contributi - e qui mi auguro che sulla proposta di mozione si possa trovare invece un indirizzo che può interessare anche l'Aula - che sono dati ai grandi Enti, alle Fondazioni, perché sono esclusi in modo categorico dal nuovo Regolamento e quindi, di fatto, sono una materia grigia che oggi non sappiamo bene dove andare a trattare. Penso che anche su quello ci sia molto lavoro da fare e, se non è il meccanismo che abbiamo trovato noi perché è molto complicato, sarà necessario pensare ad un nuovo meccanismo di controllo e di indirizzo sulle risorse che diamo a tutti questi Enti esterni che portano avanti le nostre politiche. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ritengo che questa sia un'occasione importante (quella della revisione del Regolamento per la concessione dei contributi) non solo - come ha recepito la Giunta rispetto alle indicazioni di riforma sull'anticorruzione - per cercare di individuare dei meccanismi, come quelli delle linee guida preventive, per cercare di dare un'iniezione di trasparenza e di meritocrazia in questo sistema, ma secondo me diventa un'occasione per mettere proprio in discussione la modalità erogazione- contributi. Anche se non è esattamente collegato, ho piacere di ricordare il dibattito che si è sviluppato in Commissione sulla concessione degli immobili, parlando - è vero -, in quel caso, di Radio Blackout, e non voglio riaprire quel tema, che è diverso, però parlando delle politiche per cui, quando parliamo di ambiti commerciali o sportivi, che sono comunque associazionistici, ci siamo improntati a un regime di evidenza pubblica; invece, non si capisce perché ci siano degli ambiti (che sono alcuni servizi, il procacciamento di alcuni beni, concessione di immobili), dove invece si mantiene una sorta di alone di discrezionalità della Giunta, che è una discrezionalità, perdonatemi, inevitabilmente politica, qualunque sia il colore di chi mantiene la direzione politica e amministrativa della Città, perché alla fine un Regolamento contributi consente, oggettivamente, di far scegliere, su una valutazione che è assolutamente discrezionale, alla Giunta a chi dare i soldi e a chi no, e questo è un dato di fatto ineludibile. Per cui, vedete bene, noi possiamo ragionare che con le linee guida si inserisca un minimo principio di valutazione ex ante della meritevolezza, ma con tutta questa marinatura da contorno non si andrà mai a incrinare il principio base per cui rimane un'assoluta discrezionalità politica anche in seno alle linee guida che, perdonatemi, come tutte le linee guida, inevitabilmente manterranno un criterio di tale vaghezza e generalità - e anche su questo immagino che ci cascherebbe qualunque maggioranza politica - che non consentirà minimamente di garantire un uguale trattamento rispetto alla qualità dei servizi offerti o promessi. Questo è un dato di fatto ed è il motivo per cui io mi permetto di cogliere l'opportunità della revisione del Regolamento, che infatti è allegato alla proposta di deliberazione - e poi lo diremo anche analizzando i singoli emendamenti, ma voglio giusto fare un cenno -, per affermare dei principi coerenti, per esempio, con la regola europea e comunitaria di soglie, per cui, per esempio, sopra una certa soglia di valore economico, quando l'investimento diventa di una certa rilevanza, si esclude la metodologia dell'affidamento con regolamento contributi, è un dato di fatto. Siccome non basta, perché poi sappiamo che alla fine certi servizi sono particolarmente ripetitivi, sappiamo che determinate voci vengono frazionate, posso ritenere in certi casi elusivamente rispetto al divieto del codice degli appalti, in certi casi giustificatamente e legittimamente, per questo motivo io ritengo di proporre dei correttivi ulteriori, che riassumo, avendo sfoltito molto: il primo è di dare, nella valutazione, un ruolo decisionale al Consiglio e non alla Giunta. Spiego facilmente il motivo: chiunque abbia avuto esperienza in Circoscrizione sa benissimo che è il Consiglio Circoscrizionale a votare certi progetti, e la maggioranza c'è lì come c'è anche in Giunta, ma almeno si fa una determinata selezione, quantomeno di proponibilità di certi progetti, di resistenza rispetto anche solo a una prova di contraddittorio politico. Io non capisco perché in Circoscrizione, sulle poche centinaia o le poche migliaia di Euro alla tal cooperativa o alla tale associazione si può e si deve legittimamente fare un dibattito in Consiglio, e perché invece in Comune si deleghi la Giunta, che è monocolore, nella misura in cui si va poi oggettivamente ad incorrere in concessioni talmente allegre di patrocini, per cui quante volte ci siamo trovati in situazioni imbarazzanti, con il Sindaco costretto addirittura a ritirare dei patrocini già concessi. Io sono dell'idea che con una verifica e una prova di resistenza in Consiglio Comunale, pur senza intaccare quella che poi è la legittima prevalenza della maggioranza - in democrazia è così, ed è anche giusto che sia così -, con una prova di contraddittorio, si può cercare quantomeno di ispirare maggiore meritocrazia e trasparenza nella scelta dei soggetti da finanziare. Un altro elemento che ritengo particolarmente importante, per chi ha seguito il dibattito sul tema, è l'articolo 10, che crea una sorta di clausola, di deroga ai principi di controllo e di meritocrazia che questo Regolamento tenta di introdurre, per gli interventi urgenti in ambito umanitario; ovviamente ci siamo capiti a cosa mi sto riferendo. Questo emendamento poteva essere nato con la naturale, comprensibile e, spero anche per voi, legittima provocazione politica rispetto a un tema su cui abbiamo posizioni diverse. Mi verrebbe da ricordare, a chi magari non ha seguito bene il dibattito - e sono convinto che anche il Segretario Comunale potrà aggiornare su questo -, che l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha emanato delle linee guida che sono già non adottate, ma sostanzialmente delineate e reperibili sul sito dell'ANAC e che, peraltro, sono già state oggetto di una nota del Segretario Comunale, in cui in quel tipo di servizi si cerca in ogni caso di andare a trovare un'evidenza pubblica, che, se non sia Codice degli Appalti, quantomeno sia, con il Regolamento contributi, una pubblicazione di un invito su Gazzetta Europea, comunque una forma di evidenza pubblica. Visto che questo è un indirizzo recente, quasi ancora non adottato, però nazionale, quando non europeo, io veramente chiedo, pur nella riformulazione un po' più restrittiva che l'Assessore vorrà proporre, di espungere questa clausola di deroga su quel tema, perché è come dire che in tutti gli ambiti di servizi bisogna che tutti rispettino delle regole, se vogliono lavorare per la nostra Città, ma se invece con l'umanitario parliamo di immigrati - diciamo le cose come stanno -, allora lì il Regolamento che noi riteniamo meritevole e che voi state andando a votare, come tutti noi, invece non viene più applicato. Politicamente, questo diventa sempre più difficile da sostenere come posizione, nella misura in cui la stessa Autorità Nazionale Anticorruzione, peraltro presieduta da uno dei vostri, e la stessa Unione Europea, che non è a trazione Fratelli d'Italia negli ultimi tempi, possiamo dire che hanno dato questi indirizzi. Quindi, non fatelo per seguire gli indirizzi del Consigliere Marrone di Fratelli d'Italia, però fatelo per seguire gli indirizzi dell'ANAC e per seguire gli indirizzi dell'Unione Europea, perché se no poi sembrerebbe che si voglia mantenere una sorta di deroga emergenziale, in controtendenza con quelle che sono le indicazioni di queste Autorità sovraordinate, che normalmente vengono ritenute infallibili e comunque, oggettivamente, assolutamente da non contrastare e non contraddire in tutti gli altri campi. Io ho voluto fare questa precisazione ulteriore, perché c'è stato un cambiamento di quadro politico e amministrativo su questo tema, per cui vi richiamo tutti; per favore, se non volete fidarvi di me, chiedetelo agli Uffici, che di sicuro lo potranno spiegare in modo più equo e anche più approfondito di come ho fatto io in questi pochi minuti, però, per favore, prendete in considerazione questo emendamento, perché se no, in un momento di ammodernamento del Regolamento, andremo a tenere un'ombra che è del tutto inconferente con l'attuale disciplina europea a livello nazionale e internazionale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Sarò ripetitivo, perché, come spesso avviene, la penso esattamente come il Consigliere Marrone. Ci voleva una nuova deliberazione per la modalità di erogazione dei contributi e il tema sta un po' in quello che l'Assessore Passoni ci ha detto in premessa, cioè va bene che, nell'elaborare questo nuovo Regolamento, si sia tenuto conto di quello che in particolare l'articolo 3 del Testo Unico degli Enti Locali ci suggerisce e stabilisce che i Comuni svolgono le loro funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall'autonoma iniziativa dei cittadini e dalle loro formazioni sociali. Il tema non sta in quelle che sono le differenze con il vecchio Regolamento, e vivaddio che nel nuovo Regolamento vengono innanzitutto esplicitati i principi ai quali le Amministrazioni guardano per l'erogazione dei contributi, e infatti viene inserito l'articolo 2, che tratta esclusivamente di tale argomento. Inoltre, nell'articolo 1 vengono esplicitati i casi in cui tale Regolamento non si deve applicare, che il tetto massimo di erogazione dei contributi ordinari passa da un massimo del 70% a un massimo dell'80%, che è inserita una dettagliata differenziazione tra i contributi ordinari e quelli straordinari, cosa che nel precedente Regolamento era solo accennata, ma non regolata. Però, per arrivare a un commento breve, il tema è quello che il Consigliere Marrone ha centrato, e cioè il tema della discrezionalità. Io apprendo che con il mio emendamento, che non ha avuto il parere tecnico favorevole, avevo tentato di porre il correttivo. Il tema centrale della proposta di deliberazione sta esattamente a pagina 4 e alla riga 8, dove si dice: "In particolare l'erogazione dei contributi ordinari dovrà essere preceduta dalla pubblicazione di linee-guida annuali contenenti priorità e attività ricorrenti da svolgere tramite il coinvolgimento di associazioni...". Il mio emendamento andava a modificare questa parte, perché io avevo aggiunto che queste linee guida dovevano essere sottoposte all'approvazione del Consiglio Comunale. Vengo a sapere che l'articolo n. 42 del Testo Unico degli Enti Locali non può stabilire questo, perché c'è una rigida e dettagliata disciplina di quello che il Consigliere Comunale può fare. Mi spiace che il Sindaco non sia presente in Aula, perché questo è un tema da affrontare con il Presidente dell'ANCI, perché, tra i buchi di Bilancio degli Enti Locali - questa non vuole essere polemica politica -, spesso c'è stata l'allegra contribuzione. Mi riallaccio a quanto diceva anche il Consigliere Marrone, in vista di quella che è una riforma del decentramento: come è possibile che in Circoscrizione ci si comporti in un modo e in Consiglio Comunale ci si comporti in un altro? Allora, stabiliamo se la decisione delle contribuzioni debba avere un dibattito in Consiglio Comunale - in questo caso nel Consiglio Circoscrizionale - oppure no. Approfitto del fatto che il Sindaco è tornato in Aula, non so se abbia sentito da fuori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto. In qualità di Presidente dell'ANCI, si faccia carico dell'articolo n. 42 del Testo Unico degli Enti Locali, per fare in modo che le contribuzioni possano avere un passaggio dal Consiglio Comunale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Io non ho più richieste di intervento. Quindi, così come stabilito, invertiamo l'ordine di votazione: voteremo prima la proposta di deliberazione della Giunta e poi, successivamente, la proposta di deliberazione di iniziativa consiliare presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola, i quali, come dichiarato nell'intervento dalla Consigliera Appendino, ne valuteranno l'eventuale ritiro sulla base di come si procederà all'approvazione della proposta di deliberazione e, in particolare, dei relativi emendamenti. |