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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-03005
"SMAT FAVORISCE LO SPRECO DI ACQUA PER AUMENTARE LE ENTRATE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 9 LUGLIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503005/002, presentata in
data 9 luglio 2015, avente per oggetto:

"SMAT favorisce lo spreco di acqua per aumentare le entrate?"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Rispondo schematicamente, perché viene richiesta tutta una serie di punti molto
precisi. Nel 2014, i casi di perdite idriche dimostrati dalle utenze e per i quali SMAT
ha riconosciuto delle riduzioni nella bolletta (a norma del Regolamento del Servizio
Idrico) sono stati 1.861. In tutti questi 1.861 casi, SMAT ha inviato delle
segnalazioni all'utenza per comunicare l'esistenza di consumi anomali. Nel 2014,
queste segnalazioni sono state 3.392. Il maggior numero di segnalazioni rispetto alle
riduzioni deriva da situazioni di maggior consumo non relativo a perdite oppure
dovuto a dispersioni che, grazie alla tempestività dell'avviso, non hanno raggiunto
gravità tali da determinare provvedimenti di rettifica (in sostanza, le segnalazioni
sono state tempestive e quindi il consumo non è stato eccessivo).
La normativa fiscale richiede che tutti i consumi effettuati vengano fatturati. Per
agevolare l'utenza, SMAT ha istituito, tramite un'idonea assicurazione, la SMAT
Card proprio per tutelarsi da fughe accidentali. Il costo annuo di questa Card varia
mediamente nei condomini da 6,00 a 7,00 Euro per famiglia e consente una copertura
fino ad un massimale di 20.000,00 Euro. L'Azienda valuta, di volta in volta, i singoli
casi proprio per comprendere se esista la possibilità di applicare dei correttivi,
secondo quanto previsto dal Regolamento del Servizio Idrico.
Per quanto riguarda il monitoraggio dei consumi, SMAT dispone già di un sistema di
rilevazione segnaletica dei consumi anomali (sistema che opera in seguito alla
raccolta periodica dei dati di lettura). Per effettuare il monitoraggio dei consumi in
tempo reale occorrerebbe realizzare un sistema di controllo che preveda, in
abbinamento al misuratore di prelievo d'acqua potabile, la collocazione di un
dispositivo di lettura in remoto in grado di permettere il controllo a distanza,
mediante collegamento Internet, dell'andamento dei consumi.
A questo fine, SMAT ha in corso un'attività finalizzata ad innovare questo sistema di
lettura dei contatori idrici. Infatti, tramite il Centro Ricerche SMAT è stato attivato
un progetto con la Città di Torino, il Politecnico, Telecom, il Fraunhofer Institute di
Monaco ed altri importanti partner italiani e stranieri in ambito Horizon 2020 ed ha
già superato la fase prequalificazione. Tra le altre cose, questo progetto prevede
l'installazione di una serie di contatori statici di ultima generazione e la trasmissione
del dato su frequenza 169 verso una piattaforma SMAT, che consente la ricezione
del dato digitale e la sua elaborazione in tempo reale, per poter offrire all'utenza un
sistema di allarme tempestivo (early warning), che permetta di individuare e
comunicare all'utente, in maniera assolutamente tempestiva, ogni consumo anomalo.
In merito all'articolo n. 11 del Regolamento del Servizio Idrico, si ritiene che lo
stesso, integrato dal punto 3.4 della Carta dei Servizi, fornisca una corretta
informazione a tutela, per quanto sopra esposto, dell'utenza stessa, proprio nell'ottica
di prevenire e contenere gli sprechi d'acqua, considerato che il monitoraggio del
gestore può essere un'attività integrativa, ma sicuramente non è sostitutiva della
necessaria attenzione che l'utente deve porre alla corretta manutenzione e gestione
dei propri impianti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Direi che qui c'è un problema fondamentale, nel senso che sin dall'inizio, leggendo
la risposta che le ha preparato SMAT, ha detto che (tra l'altro, sono 1.860 i casi in un
anno - e mi sembra già un numero notevole - in cui avviene una perdita a valle del
contatore e, quindi, si registrano dei consumi anomali in teoria addebitabili
all'utente) in tutti questi casi SMAT avverte… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). È a valle del contatore, ma certamente non dipende dalla volontà
dell'utente o dal suo utilizzo dell'acqua, però, essendo appunto a valle del contatore,
in teoria è un consumo d'acqua che potrebbe essere addebitato all'utente.
L'Assessora ha anche detto che, in tutti questi casi, SMAT ha provveduto ad
avvertire tempestivamente. Il caso che abbiamo raccolto noi, su segnalazione,
racconta, sulla base dell'utente SMAT, esattamente l'opposto, cioè che, addirittura,
SMAT ha letto il contatore in data 10 giugno 2014 e, invece di avvertire che la cifra
era chiaramente anomala, mesi dopo è arrivata la bolletta con una cifra stellare.
Dopodiché, quando è stato chiesto perché a giugno, quanto è stato letto il contatore,
non è stato avvertito l'utente del consumo anomalo, la risposta è stata che non sono
tenuti a farlo, tant'è vero che il punto 11 dice che SMAT non si assume alcun
obbligo di avvertire per quanto riguarda i consumi anomali, pur cercando di venire
incontro agli utenti eventualmente con uno sconto.
SMAT ha chiesto il pagamento di tutto quello che è stato consumato, anche
successivamente alla lettura del contatore di giugno, semplicemente con uno sconto
del 50%, che - per carità, è uno sconto notevole - su una bolletta di 20.000,00 Euro
non risolve comunque il problema dell'utente, che magari si aspettava di pagare
200,00 Euro o 300,00 Euro.
Credo che siamo bloccati su questo punto, nel senso che abbiamo due versioni
contrastanti dello stesso fatto. Noi non siamo un organo giudicante ed inquirente e
non possiamo fare un confronto all'americana tra SMAT ed il cliente SMAT, però è
preoccupante sentirsi dire dalle persone che la realtà è andata diversamente; magari
questo è stato un caso unico ed anomalo rispetto agli altri 1.860, per i quali tutto è
funzionato perfettamente, però personalmente mi rimane il dubbio di sapere se
queste segnalazioni avvengano realmente.
È anche preoccupante il fatto che nel contratto con l'utente sia scritto esplicitamente
che SMAT non si assume alcun obbligo di avvertire in caso di consumi anomali,
nonostante ci sia una delibera dell'ATO che invece dice che SMAT devi obbligarsi a
farlo.
Forse quello che possiamo fare è andare in Commissione e chiedere la presenza di
SMAT; io cercherò di reperire ulteriori informazioni per capire cosa sia realmente
accaduto in questo caso, perché sarei ben contento che tutto funzionasse come è stato
detto dall'Assessora, ma a noi risulta che non sia così.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, brevemente, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Voglio contravvenire alla regola per cui di solito non si risponde di casi personali,
però, in questo caso, io sono responsabile di quello che ho detto. Quindi, avendo
detto che la procedura, nei casi di consumo anomalo, è questa, bisogna guardare
ovviamente a questo caso personale. Se, quindi, posso avere delle segnalazioni più
precise, me ne occupo, se invece ne vogliamo parlare in Commissione, a me va bene
lo stesso.
Avendo dato io una risposta, pretendo che l'Azienda si comporti in questa maniera.
Quindi, per quel che mi riguarda, possiamo o affrontare la questione in
Commissione, oppure me ne posso occupare personalmente. Per me è uguale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Farei entrambe le cose, nel senso che, sicuramente, daremo i dati precisi chiedendo a
SMAT una relazione sul caso specifico. Dopodiché, sarebbe utile che SMAT venisse
una volta in Commissione a discutere del tema, anche perché, tra l'altro, il tema non
riguarda solo i rapporti con l'utenza, le bollette, eccetera, ma proprio lo spreco di
acqua, che, al di là di chi la paga, comunque, sprecare acqua in questo modo, pur
essendo un territorio ricco d'acqua, non va bene.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma l'argomento viene rinviato in Commissione
per approfondimenti.

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