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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503005/002, presentata in data 9 luglio 2015, avente per oggetto: "SMAT favorisce lo spreco di acqua per aumentare le entrate?" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Rispondo schematicamente, perché viene richiesta tutta una serie di punti molto precisi. Nel 2014, i casi di perdite idriche dimostrati dalle utenze e per i quali SMAT ha riconosciuto delle riduzioni nella bolletta (a norma del Regolamento del Servizio Idrico) sono stati 1.861. In tutti questi 1.861 casi, SMAT ha inviato delle segnalazioni all'utenza per comunicare l'esistenza di consumi anomali. Nel 2014, queste segnalazioni sono state 3.392. Il maggior numero di segnalazioni rispetto alle riduzioni deriva da situazioni di maggior consumo non relativo a perdite oppure dovuto a dispersioni che, grazie alla tempestività dell'avviso, non hanno raggiunto gravità tali da determinare provvedimenti di rettifica (in sostanza, le segnalazioni sono state tempestive e quindi il consumo non è stato eccessivo). La normativa fiscale richiede che tutti i consumi effettuati vengano fatturati. Per agevolare l'utenza, SMAT ha istituito, tramite un'idonea assicurazione, la SMAT Card proprio per tutelarsi da fughe accidentali. Il costo annuo di questa Card varia mediamente nei condomini da 6,00 a 7,00 Euro per famiglia e consente una copertura fino ad un massimale di 20.000,00 Euro. L'Azienda valuta, di volta in volta, i singoli casi proprio per comprendere se esista la possibilità di applicare dei correttivi, secondo quanto previsto dal Regolamento del Servizio Idrico. Per quanto riguarda il monitoraggio dei consumi, SMAT dispone già di un sistema di rilevazione segnaletica dei consumi anomali (sistema che opera in seguito alla raccolta periodica dei dati di lettura). Per effettuare il monitoraggio dei consumi in tempo reale occorrerebbe realizzare un sistema di controllo che preveda, in abbinamento al misuratore di prelievo d'acqua potabile, la collocazione di un dispositivo di lettura in remoto in grado di permettere il controllo a distanza, mediante collegamento Internet, dell'andamento dei consumi. A questo fine, SMAT ha in corso un'attività finalizzata ad innovare questo sistema di lettura dei contatori idrici. Infatti, tramite il Centro Ricerche SMAT è stato attivato un progetto con la Città di Torino, il Politecnico, Telecom, il Fraunhofer Institute di Monaco ed altri importanti partner italiani e stranieri in ambito Horizon 2020 ed ha già superato la fase prequalificazione. Tra le altre cose, questo progetto prevede l'installazione di una serie di contatori statici di ultima generazione e la trasmissione del dato su frequenza 169 verso una piattaforma SMAT, che consente la ricezione del dato digitale e la sua elaborazione in tempo reale, per poter offrire all'utenza un sistema di allarme tempestivo (early warning), che permetta di individuare e comunicare all'utente, in maniera assolutamente tempestiva, ogni consumo anomalo. In merito all'articolo n. 11 del Regolamento del Servizio Idrico, si ritiene che lo stesso, integrato dal punto 3.4 della Carta dei Servizi, fornisca una corretta informazione a tutela, per quanto sopra esposto, dell'utenza stessa, proprio nell'ottica di prevenire e contenere gli sprechi d'acqua, considerato che il monitoraggio del gestore può essere un'attività integrativa, ma sicuramente non è sostitutiva della necessaria attenzione che l'utente deve porre alla corretta manutenzione e gestione dei propri impianti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Direi che qui c'è un problema fondamentale, nel senso che sin dall'inizio, leggendo la risposta che le ha preparato SMAT, ha detto che (tra l'altro, sono 1.860 i casi in un anno - e mi sembra già un numero notevole - in cui avviene una perdita a valle del contatore e, quindi, si registrano dei consumi anomali in teoria addebitabili all'utente) in tutti questi casi SMAT avverte… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È a valle del contatore, ma certamente non dipende dalla volontà dell'utente o dal suo utilizzo dell'acqua, però, essendo appunto a valle del contatore, in teoria è un consumo d'acqua che potrebbe essere addebitato all'utente. L'Assessora ha anche detto che, in tutti questi casi, SMAT ha provveduto ad avvertire tempestivamente. Il caso che abbiamo raccolto noi, su segnalazione, racconta, sulla base dell'utente SMAT, esattamente l'opposto, cioè che, addirittura, SMAT ha letto il contatore in data 10 giugno 2014 e, invece di avvertire che la cifra era chiaramente anomala, mesi dopo è arrivata la bolletta con una cifra stellare. Dopodiché, quando è stato chiesto perché a giugno, quanto è stato letto il contatore, non è stato avvertito l'utente del consumo anomalo, la risposta è stata che non sono tenuti a farlo, tant'è vero che il punto 11 dice che SMAT non si assume alcun obbligo di avvertire per quanto riguarda i consumi anomali, pur cercando di venire incontro agli utenti eventualmente con uno sconto. SMAT ha chiesto il pagamento di tutto quello che è stato consumato, anche successivamente alla lettura del contatore di giugno, semplicemente con uno sconto del 50%, che - per carità, è uno sconto notevole - su una bolletta di 20.000,00 Euro non risolve comunque il problema dell'utente, che magari si aspettava di pagare 200,00 Euro o 300,00 Euro. Credo che siamo bloccati su questo punto, nel senso che abbiamo due versioni contrastanti dello stesso fatto. Noi non siamo un organo giudicante ed inquirente e non possiamo fare un confronto all'americana tra SMAT ed il cliente SMAT, però è preoccupante sentirsi dire dalle persone che la realtà è andata diversamente; magari questo è stato un caso unico ed anomalo rispetto agli altri 1.860, per i quali tutto è funzionato perfettamente, però personalmente mi rimane il dubbio di sapere se queste segnalazioni avvengano realmente. È anche preoccupante il fatto che nel contratto con l'utente sia scritto esplicitamente che SMAT non si assume alcun obbligo di avvertire in caso di consumi anomali, nonostante ci sia una delibera dell'ATO che invece dice che SMAT devi obbligarsi a farlo. Forse quello che possiamo fare è andare in Commissione e chiedere la presenza di SMAT; io cercherò di reperire ulteriori informazioni per capire cosa sia realmente accaduto in questo caso, perché sarei ben contento che tutto funzionasse come è stato detto dall'Assessora, ma a noi risulta che non sia così. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, brevemente, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Voglio contravvenire alla regola per cui di solito non si risponde di casi personali, però, in questo caso, io sono responsabile di quello che ho detto. Quindi, avendo detto che la procedura, nei casi di consumo anomalo, è questa, bisogna guardare ovviamente a questo caso personale. Se, quindi, posso avere delle segnalazioni più precise, me ne occupo, se invece ne vogliamo parlare in Commissione, a me va bene lo stesso. Avendo dato io una risposta, pretendo che l'Azienda si comporti in questa maniera. Quindi, per quel che mi riguarda, possiamo o affrontare la questione in Commissione, oppure me ne posso occupare personalmente. Per me è uguale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Farei entrambe le cose, nel senso che, sicuramente, daremo i dati precisi chiedendo a SMAT una relazione sul caso specifico. Dopodiché, sarebbe utile che SMAT venisse una volta in Commissione a discutere del tema, anche perché, tra l'altro, il tema non riguarda solo i rapporti con l'utenza, le bollette, eccetera, ma proprio lo spreco di acqua, che, al di là di chi la paga, comunque, sprecare acqua in questo modo, pur essendo un territorio ricco d'acqua, non va bene. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma l'argomento viene rinviato in Commissione per approfondimenti. |