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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201503090/020, presentata dalla Giunta Comunale in data 14 luglio 2015, avente per oggetto: "Demolizione edifici siti in via S. Ambrogio a tipologia produttiva e terziaria, ricostruzione di fabbricato destinato a struttura di vendita commerciale con delocalizzazione di S.L.P. residua. Permesso di costruire in deroga ex articolo 14 D.P.R. 380/2001 e articolo 5, commi 9-14 Legge 106/2011. Approvazione deroga" PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Lo Russo, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 22, favorevoli 21, contrari 1. L'emendamento n. 1 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Lo Russo, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 22, astenuti 1, favorevoli 21. L'emendamento n. 2 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Trattandosi dell'emendamento di cui ho parlato prima, che vuole darci qualche garanzia in più sulla destinazione del prato di corso Brunelleschi, vorrei soltanto rispondere a quanto affermato dall'Assessore poco fa, puntualizzando alcune cose. È stato detto che non c'è alcuna certezza che questi 4.400 metri quadrati che atterrano in corso Brunelleschi vengano utilizzati per una struttura commerciale, e che non ci sono richieste e permessi di costruire - se ho capito bene - in merito. Probabilmente non ci sono richieste di costruire, ma la stessa proposta di deliberazione, a pagina 6, dice che in data 1° luglio 2014 è stata presentata una richiesta di parere di massima per l'insediamento di una media superficie di vendita di circa 2.400 metri quadrati, nell'area che prospetta corso Brunelleschi. Quindi, in realtà, mi sembra che ci siano già dei piani abbastanza concreti, tant'è vero che addirittura la società ha già chiesto il parere di massima all'Amministrazione Comunale, che ha prontamente risposto, inserendo questo meccanismo di delocalizzazione della superficie. Quindi, che lì si voglia fare un altro ipermercato è scritto nella proposta di deliberazione, e che c'è stata una richiesta in tal senso, che noi ci stiamo o meno vincolando, sta all'interpretazione di ognuno delle parole. Se in futuro potremo decidere liberamente se costruire questo secondo ipermercato o no, allora oggi il Consiglio Comunale deve riconoscere che quell'intervento rappresenta un pubblico interesse. Sarebbe meglio fare come propone il nostro emendamento, cioè dire semplicemente che ne parleremo veramente quando arriverà un progetto, anche perché prima di esprimere un parere sulla Legge 106, il Consiglio Comunale dovrebbe poter vedere almeno un progetto di massima, non soltanto l'indicazione che lì atterrerà una struttura di 2.400 metri quadrati. Io credo che il nostro emendamento tuteli il Consiglio Comunale ed eviti di prendere adesso una decisione che poi, tra qualche anno, quando arriverà la richiesta, verrà richiamata per dire che il Consiglio Comunale ha già deliberato che questo è un progetto di pubblico interesse, quindi ormai non si può più tornare indietro. Questa è la situazione che vorrei evitare. PORCINO Giovanni (Presidente) Qual è il parere della Giunta? LO RUSSO Stefano (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 28, astenuti 2, favorevoli 6, contrari 20. L'emendamento n. 3 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) Prima di passare alla votazione della proposta di deliberazione, la parola al Consigliere Trombotto, per la dichiarazione di voto. TROMBOTTO Maurizio Tre proposte di deliberazione che si avvalgono della Legge 106. Il nostro Gruppo sulla prima proposta non ha partecipato al voto. Paradossalmente si potrebbe quasi dire, concordando con quello che diceva l'Assessore: la modestia dell'intervento potrebbe neppure interessare il Consiglio Comunale. Noi l'abbiamo presa sul serio e non abbiamo partecipato al voto. Sulla seconda proposta di deliberazione abbiamo ravvisato la sussistenza di un interesse pubblico, ma manteniamo il pregiudizio politico sulla Legge 106. Speriamo che il nuovo Parlamento, se non i cittadini attraverso un referendum, rimedi a questo obbrobrio. Però, essendovi un interesse pubblico, ci siamo astenuti. Su questa terza proposta di deliberazione, Assessore, abbia pazienza, il giardinetto è una presa in giro, diciamocelo esplicitamente e chiaramente. Anzi, lo ripeto, perché così non ci sono equivoci: il giardinetto è una presa in giro, non c'è un interesse pubblico. Siamo di fronte a una nuova piattaforma commerciale, di cui non c'è bisogno. L'Assessore mi può rispondere che lo stabilisce il mercato; benissimo, siamo diventati tutti non solo liberali ma liberisti; forse si sta abbandonando un po' esageratamente la propria storia. Penso che qualcheduno comprenda. Si sta affidando il futuro di questa città agli operatori delle piattaforme commerciali di medie e grandi dimensioni. Complimenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, signor Sindaco, è una caricatura dell'Amministrazione, perché questa Amministrazione non ha una propria progettualità commerciale. Mi aspettavo delle risposte da parte sua, ma non ci sono state. Forse mi risponderà il Presidente del Consiglio della Città Metropolitana, vedremo. Quindi, abbia pazienza, Assessore, ma su di questo proprio non ci si può astenere e sarebbe un errore non partecipare al voto. Il nostro voto sarà contrario. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ripeto quello che ho detto prima, cioè lo strumento della Legge 106 per me è uno strumento virtuoso; magari anche da modificare, da rivedere, però è sicuramente uno strumento virtuoso. Per quanto riguarda, invece, la proposta di deliberazione in sé, c'è un elemento in particolare che mi porta a votare contro, Assessore, che è la forte attenzione dei cittadini contrari rispetto al progetto, per una serie di ragioni, che, avendole ascoltate in Commissione, mi convincono: cioè l'accesso, la fluidità del traffico, l'aumento dell'inquinamento acustico in quella zona; insomma, degli elementi che dobbiamo tenere in considerazione. Pertanto, per quanto mi riguarda, voterò contro questa proposta di deliberazione, sperando che attraverso queste modificazioni che ha provato a mettere in pista non siano danneggiati troppo coloro che invece hanno firmato la petizione. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 34, astenuti 1, favorevoli 21, contrari 12. La proposta di deliberazione è approvata. PORCINO Giovanni (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 24, astenuti 1, favorevoli 21, contrari 2. L'immediata eseguibilità è concessa. |