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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702059/02, presentata in data 4 aprile 2004, avente per oggetto: "Interventi sui focolai di zanzare" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Il Consigliere Carossa ha presentato un'interpellanza su un problema che già lo scorso anno abbiamo affrontato e che sicuramente quest'anno si riproporrà: le zanzare. Il Consigliere chiede quali azioni si sono programmate per il contenimento delle zanzare nella prossima stagione estiva e qual è la previsione di spesa. Anche per l'anno 2007, così come è avvenuto nei sette anni precedenti, verrà realizzata la campagna di lotta biologica integrata alle zanzare, prevista dal progetto specifico approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione dell'ottobre 2006. Tale progetto è stato presentato alla Regione Piemonte ed ammesso al finanziamento del 50% previsto dalla Legge Regionale 75/95, per una spesa complessiva prevista di Euro 193.735. La normativa regionale prevede una strategia di intervento basata sull'attività di mappatura, controllo e trattamento preventivo delle larve con prodotti e metodi biologici non dannosi per l'uomo e gli animali. La campagna 2007 della Città di Torino ha avuto formalmente inizio il 13 aprile 2007 e prevede: 1) le attività di mappatura e controllo periodico del territorio svolte dal personale tecnico incaricato dalla Città nel periodo aprile-fine settembre, che comprende l'individuazione, il censimento ed il controllo periodico dei focolai proliferativi presenti sul territorio comunale pubblico, nonché l'aggiornamento del relativo archivio informatizzato. Ad oggi sono stati censiti circa 500 focolai proliferativi, situati prevalentemente nelle aree verdi urbane e nelle contigue tombinature. 2) Interventi mirati su questi focolai, volti a prevenire lo sviluppo delle larve delle zanzare con prodotti privi di ricadute negative sull'ambiente e sulla salute pubblica: è questo il nucleo principale della strategia d'azione. 3) Interventi di contrasto alle zanzare adulte in aree circoscritte, come misure eccezionali e limitate dalla stessa normativa regionale, in quanto a forte impatto ambientale. L'opportunità di ricorrere all'esecuzione di interventi verrà valutata settimanalmente per ogni singola area verde inserita nel piano di monitoraggio e avverrà solo nei casi in cui le catture effettuate da specifiche trappole attrattive - a tal proposito ho una relazione a parte che posso consegnare al Consigliere - dimostrino il superamento della soglia di tolleranza definita dalla normativa regionale. Su richiesta della Città, per il 2007 la Regione Piemonte ha approvato un aumento del numero di queste trappole, che sono passate da 16 a 20. 4) Trattamenti larvicidi di contrasto alla diffusione delle zanzare tigre nelle zone in cui sia stata accertata la presenza dell'insetto e di occasionali interventi adulticidi da realizzare nei periodi più caldi dei mesi primaverili ed estivi. I dati acquisiti negli anni passati evidenziano che le zone a più elevato rischio di infestazione e diffusione della zanzara tigre sono localizzate nella periferia Nord della città, in particolare nelle zone Villaretto, Falchera, Bertolla e Borgata Rosa. Per la realizzazione della campagna di attività, la Città si avvale di uno staff tecnico composto dal responsabile tecnico-scientifico e da 4 tecnici di campo, incaricati sulla base delle specifiche indicate dalla normativa regionale e che sovraintendono a tutte le operazioni, e di una ditta specializzata nel servizio di disinfestazione. Bisogna sottolineare un aspetto non secondario: ogni anno la città è interessata anche dall'arrivo di zanzare adulte di alcune specie fastidiose che si sviluppano più tipicamente nelle aree umide delle zone agricole (risaie). Con notevoli spostamenti in volo, queste specie arrivano a colonizzare gli ambienti urbani. Per il contrasto a queste specie di zanzare si ricorre agli interventi e relative modalità di esecuzione descritte al precedente punto 3), ovvero attraverso l'utilizzo di trappole. Nelle attività di lotta alla zanzara è fondamentale il coinvolgimento dei singoli cittadini, in quanto è ormai dimostrato che i siti favorenti lo sviluppo delle larve di alcune specie si riscontrano soprattutto in ambiti privati. Tale coinvolgimento non implica particolari oneri per il cittadino, al quale viene solo richiesto di adottare precauzioni igieniche negli ambiti domestici ed in prossimità delle abitazioni. Questo perché la Città può intervenire solo sul territorio pubblico e non su quello privato, come ad esempio i cortili. Al fine di informare e sensibilizzare i cittadini, sarà realizzata una campagna informativa con produzione e diffusione in tutto il territorio cittadino di opuscoli, locandine e manifesti riportanti i comportamenti corretti da adottare e, come è avvenuto negli anni precedenti, i cittadini potranno segnalare al nostro numero verde qualsiasi problema, che proveremo ad affrontare. Termino dicendo che le trappole sono dislocate in tutta la città con uno spazio intorno ai 1.000 ettari e ad un'altezza di circa 1,5 metri; queste trappole servono a catturare le zanzare e la Città può intervenire quando viene superato un certo limite, al di sotto del quale la Città non può intervenire. Abbiamo avuto diversi momenti di discussione con la Regione, la quale ha apportato alcune modifiche, tra le quali il passaggio della competenza all'IPLA, ma, da quanto mi riferiscono gli Uffici, non è cambiato molto, e così, sulla scorta delle lamentele dello scorso anno, abbiamo provato a chiedere alla Regione di lasciarci intervenire quando sia del tutto evidente che il problema esiste. Lo scorso anno abbiamo utilizzato (così come ci consiglia il Consigliere in un suo passaggio) interventi che, da quanto dicono i tecnici, non sono stati così efficaci ed efficienti da risolvere il problema. Purtroppo, la normativa regionale non è stata modificata e questo non ci consente di intervenire nel momento in cui i cittadini lo chiedano e neanche quando, personalmente, come è avvenuto lo scorso anno ho accertato il fastidio e la rilevanza del problema. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il 4 aprile presentai questa interpellanza per tre motivi: 1) la sollecitazione di alcuni cittadini che mi avevano segnalato questo problema già all'inizio di aprile; 2) un ordine del giorno approvato all'unanimità dalla Circoscrizione 9 (zona Lingotto), altra zona dove, a detta di diversi cittadini, nonostante fosse solo aprile, il problema delle zanzare era già abbastanza fastidioso e sentito; 3) mi aveva preoccupato quanto avevo letto su una rivista, secondo la quale nel 2006 il Comune di Torino, a fronte di uno stanziamento di circa 90.000 Euro, aveva effettivamente utilizzato solo 30.000 Euro (quindi, un terzo della cifra stanziata) per la lotta alle zanzare. Vorrei precisare che non ho avuto la possibilità di accertare se questi dati siano esatti, ma non sarebbe questo il problema, dato che il 2006 è passato e ormai siamo nel 2007. L'insieme di questi tre aspetti mi avevano convinto a presentare questa interpellanza. Mi fa piacere che siano stati stanziati 193.000 Euro e ritengo - visto che non ho motivo di dubitarne - che, se verranno usati in questo senso, quest'anno ci sarà la possibilità di fare una lotta realmente efficace alle zanzare, mentre l'anno scorso non mi sembra lo sia stata così tanto. Per il momento, sono soddisfatto della risposta dell'Assessore; naturalmente, dato che rientra tra i miei doveri di Consigliere Comunale, controllerò che, effettivamente, a differenza dell'anno scorso, i soldi vengano impiegati realmente per la lotta materiale sul campo al fenomeno delle zanzare. L'anno scorso mi risulta (ma non ho potuto accertarlo con precisione) che un terzo dello stanziamento sia stato impiegato sul terreno, mentre due terzi per consulenze o quant'altro. Sono d'accordo che sia necessario lo studio, ma, quando il costo ammonta a queste cifre, inizia ad andarmi un po' meno bene. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Vorrei sottolineare che il problema è che esiste una Legge Regionale che, di fatto, ci dice che cosa fare e che cosa non fare, quasi nel dettaglio. Purtroppo devo confermarle, mio malgrado, che buona parte di queste somme è destinata alle consulenze (ma è proprio la Legge Regionale che lo prevede); infatti, condivido la sua riflessione sull'opportunità di impiegare la maggior parte degli stanziamenti per fare la lotta sul territorio. Le assicuro, sin da subito, la mia disponibilità a cooperare, se trovasse il modo di modificare la Legge Regionale. Per quanto riguarda i fondi dell'anno scorso, devo verificare, ma non lo ritengo probabile, perché, un mese dopo la mia nomina, si sono presentati dei problemi in alcuni spazi della città e per poter intervenire abbiamo dovuto, non avendo più fondi a disposizione, fare dei piccoli spostamenti. Ritengo, quindi, che le somme siano state investite e che ammontassero, più o meno, a quelle di quest'anno, con quella impostazione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |