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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 200700569/02, presentata dai Consiglieri Scanderebech e Angeleri in data 31 gennaio 2007, avente per oggetto: "Piano straordinario contro le violenze sulle donne e sui bambini". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Vorrei iniziare con l'illustrazione dei due emendamenti presentati a questa mozione. Il primo emendamento, su suggerimento del Consigliere Grimaldi, intende far aggiungere nel testo il fatto che le violenze si verifichino, più che altro, nelle case; invece, il secondo, suggerito dal Consigliere Sbriglio, intendeva eliminare una frase nell'impegnativa. Per quanto riguarda la proposta di mozione, in Italia ci sono 10 milioni di donne, fra i 14 e i 59 anni, che hanno subito molestie e ricatti sessuali. Secondo dati ISTAT, in Italia, 9.000 sono i ricatti avvenuti sul lavoro e 5.000 gli stupri (58% da parte di estranei, 19% per strada, 12% sul lavoro, 10% nei locali notturni) e, purtroppo, soltanto il 10% delle donne li denuncia. Tutto ciò, però, riguarda anche la situazione dei bambini; infatti, a Torino, il 44% degli alunni è vittima di piccole violenze all'interno della scuola, le quali rappresentano una piaga sociale e forme di violazione dei diritti umani, e sono sempre le categorie più deboli a farne le spese. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa per l'interruzione. Consiglieri, non stiamo discutendo della partita di calcio fra la nazionale dei cantanti e chissà quale altra! Stiamo parlando di stupri e di violenze nei confronti delle donne; forse, anche solo per questo, sarebbe opportuno stare in silenzio o, quantomeno, se non interessati al dibattito, uscire dall'Aula! Quindi, per favore... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lei deve smetterla, perché, prima o poi, troverà una brutta sorpresa, fuori da quest'Aula! La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Le vistose violenze e violazioni dei diritti sono intollerabili, poiché offendono la dignità della persona, rinnegando le diverse deliberazioni internazionali e nazionali in materia, in modo particolare, la Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea. La violenza fisica, sessuale e psicologica è un attentato alla vita, alla sicurezza ed alla libertà. Questa mozione tiene in considerazione anche casi, nei quali le violenze siano scaturite dalla tratta, dalla prostituzione coatta ed anche che le persone in situazioni di disagio possano essere gli stranieri presenti nella città di Torino. L'Amministrazione Comunale dev'essere maggiormente presente, destinando parte delle risorse a progetti mirati, che siano da supporto a chi voglia uscire da questi incubi. Perciò, il Comune, che già si è costituito parte civile nei processi di violenza sulle donne, non può dimenticarsi delle violenze sui bambini. Pertanto, impegno l'Amministrazione a redigere un piano straordinario per prevenire, reprimere e combattere non solo la violenza sulle donne, ma anche quella sui bambini; la impegno a promuovere la cultura della legalità ed il rispetto dei diritti umani, nonché ad istituire mirate azioni repressive di controllo contro coloro i quali non rispettino i diritti umani e, quindi, a promuovere un controllo educativo; la impegno a prevedere interventi di cooperazione internazionale, tesi a valorizzare la presenza femminile nei Paesi d'origine. Infine, chiedo la tutela dei diritti dell'infanzia e la diffusione di campagne d'informazione per la promozione dei diritti civili. Penso che la politica si possa trovare unanime, oggi, nell'approvare tale documento, che vuole estirpare simili scempi e tutelare i diritti umani, e spero che saremo tutti d'accordo nel votare un manifesto del Dipartimento delle Pari Opportunità di Roma. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Riporto il dibattito avvenuto in Commissione; abbiamo discusso di questa mozione in Commissione Pari Opportunità e in IV Commissione e abbiamo in più ambiti detto che non ci troviamo d'accordo sull'impostazione di questo documento, perché, sebbene abbia delle parti molto interessanti che condividiamo (ed io apprezzo anche lo sforzo di aver colto due elementi che per noi erano fondamentali, cioè lo di indicare la violenza in famiglia e di togliere l'aspetto legato alle donne straniere), ciononostante, rimane un'impostazione di principio che non condividiamo, perché la violenza alle donne ha un ambito e la violenza ai bambini ne ha un altro e quindi, insieme ad altri risvolti non condivisibili (in particolare, rispetto ai richiami e alle questioni delle donne straniere e rispetto al piano repressivo), questi aspetti non ci sembrano utili a definire con questo modo un piano straordinario. Peraltro (e questa è la questione fondamentale), la Città, attraverso la mozione che ha approvato la costituzione della Città come parte civile contro la violenza alle donne, si è già data un filone di lavoro in quella direzione. Quindi, il documento, così come proposto, non può essere condiviso, almeno, io personalmente non lo voterò con questo spirito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Devo dire che l'atteggiamento della Commissione Pari Opportunità, e in particolare del suo Presidente, che mi sembra evidente abbia alcune difficoltà a distinguere un ruolo di promozione dei compiti di istituto della Commissione da una posizione puramente politica, fonda uno dei tanti paradossi di questa maggioranza. Cioè, siamo al punto per cui la Commissione Pari Opportunità su un'iniziativa del genere, invece di - se si vuole - integrarla e migliorarla, esercita di fatto una funzione di tipo ostruzionistico, sulla base di argomenti che appaiono largamente pretestuosi e di dettaglio. Unisco questo, Presidente, al tema che ho sollevato in discussione dell'interpellanza e dell'assordante silenzio della suddetta Commissione Pari Opportunità e del suo Presidente sulla brillante iniziativa editoriale "Polizia Municipale" (con abbondanza di ritratti e disegni, che certo non sono qualificanti per la figura femminile e sono in contrasto con l'abbondante produzione di principi di questa Amministrazione e di quest'Aula), per sollevare qualche dubbio sulla missione e sul modo di interpretare le finalità della Commissione Pari Opportunità all'interno di questa Consigliatura. Io noto che ci sono silenzi ingiustificabili, perché di fronte a una cosa del genere qualsiasi Commissione si sarebbe pronunciata immediatamente, visto che c'è una tradizione di attivismo, addirittura un po' ultroneo, della suddetta Commissione. Quando c'è un'iniziativa promossa da una Collega, invece di migliorarla, approfondirla e integrarla, si oppone un "no" sulla base di argomentazioni che, magari per mia insufficienza, mi sono apparse non particolarmente decisive e tranchant. Si propone come integrazione la solita visione che tende a concentrare nella famiglia l'idea del luogo geometrico unico della violenza, quando il Consigliere Scanderebech ha documentato con dati statistici, che anche la vostra Commissione accetta, che certamente la famiglia è uno degli ambiti dove si esercitano le violenze contro le donne, ma non è l'ambito in cui si esercita la violenza contro le donne, quindi questa sottolineatura risente di un'impostazione ideologica antifamiglia, perché al tempo stesso disconosce quali possano essere gli altri ambiti e le altre occasioni. Presidente, io non ho parole! Mi chiedo ancora quanti episodi del genere debba collezionare la "fantastica" Commissione Pari Opportunità, prima che la Presidenza del Consiglio si interroghi sull'utilità e sul mandato che questa Commissione esercita e sul modo di esercitarlo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Intervengo sia come componente della Commissione Diritti e Pari Opportunità che come componente della IV Commissione, in quanto la discussione del documento, peraltro molto articolato, è stata effettuata in Commissioni congiunte. Già durante lo svolgimento della Commissione avevamo fatto presente alcune difficoltà nell'approvare una mozione che conteneva più argomenti, come ha già illustrato il Consigliere Centillo. Ringrazio, comunque, il Consigliere Scanderebech per aver colto due richieste fatte dalla maggioranza, ma non siamo contro il documento: avevamo semplicemente richiesto (l'avevo richiesto anch'io) di suddividere le varie problematiche per redigere un piano straordinario che vada incontro ad un concetto, essenzialmente, della sicurezza e della protezione; inoltre, mi sembra che alcuni enunciati siano eccessivi; per quanto riguarda le forme di repressione, non mi sembra che sia un piano positivo che possa favorire e limitare forme di violenza. Avevamo chiesto di rivedere il documento e ci eravamo pronunciati, in occasione di Commissione, sul non voto, se fosse rimasto formulato così. Non siamo assolutamente contrari ai contenuti, ma ragioniamoci sopra. Ci mancherebbe, se ci rifiutassimo (almeno io personalmente) di approvare iniziative che vadano nella direzione di sostegno di tutte le fasce più deboli, ma non formulato in quei termini. Non ci sembra adeguato un piano straordinario, perché mi sembra che il programma dell'Amministrazione Comunale vada già in questa direzione. È il concetto di straordinarietà che noi non avevamo condiviso. Quindi, il problema non riguardava le motivazioni, non il contenuto, ma la formulazione del documento e mi sembrava che il Consigliere Scanderebech avesse recepito questo concetto. Difatti, mi chiedo come mai non ci siamo incontrati nuovamente per modificare alcune cose e non cogliere soltanto delle osservazioni presentate dai Consiglieri Grimaldi e Sbriglio. Perché, togliendo la cooperazione internazionale (che ha un suo percorso) e il percorso sui minori separato dal percorso della violenza alle donne (che ha un altro significato, su cui abbiamo già dibattuto), mi sembrava che il segnale fosse stato colto. Quindi mi dispiace di non avere più intensamente seguito l'iter di questa mozione, per cui esprimerò, anche a malincuore, un voto contrario. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Non ho partecipato alla Commissione, quindi il mio intervento potrebbe non essere correttissimo, perché non sarebbe il frutto di un interscambio di idee. Apprezzo molto lo spirito del Consigliere Scanderebech e la invito ad andare più avanti, documentandosi meglio circa le problematiche della violenza sulle donne e sui bambini. Secondo me, è un problema veramente grave, che va affrontato anche in quest'Aula, oltre che in tutti gli altri luoghi preposti. È un problema serio, però, riferendoci alla mozione, rilevo che effettivamente, l'impegnativa è molto specifica e non tiene conto di quanto sia difficile affrontare questo argomento. Coloro che si dedicano da anni al discorso della violenza sulle donne e sui bambini sanno che non basta un piano straordinario, non basta un intervento repressivo, ma è necessario tessere una rete che sia di sostegno, di prevenzione, di allerta. Una rete di sensibilizzazione sul territorio che è difficilissima da creare e che sicuramente un semplice atto del Sindaco o della Giunta non possono sostituire. Per quanto riguarda la mia esperienza in una zona molto limitata del territorio piemontese, ho notato che si ottengono buoni risultati quando questa rete viene instaurata non con sistemi di questo tipo. Mi riferisco in particolar modo alla Val di Susa e, mi permetta il Presidente, vorrei contrastare quanto affermato dal Consigliere Ventriglia, perché, purtroppo dalle statistiche, la violenza che si verifica tra le mura domestiche risulta essere molto bassa, in quanto non è rilevata ed è difficilissimo dimostrarla. I dati forniti da quelle realtà, come, ad esempio, la Val di Susa, dove la rete ha messo in evidenza una grandissima percentuale di violenza a livello familiare, sono difficili da far emergere, ma questo non esclude che esista violenza anche in altri luoghi, quali i locali notturni, in aree pubbliche, eccetera. Concludo dicendo che, pur apprezzando lo spirito con il quale si vuole evidenziare questo problema, non mi sento di votare questa proposta di mozione così com'è formulata e mi auguro che si creino le condizioni per presentare delle nuove proposte di mozione in cui si evidenzi l'importanza di affrontare questo problema, dal punto di vista della rete, in modo da evitare la violenza sulle donne ed i bambini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per fatto personale, al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Penso che non ci sia fatto personale più chiaro di questo, nel senso che il Consigliere Ventriglia - e non è la prima volta che fa queste affermazioni nei confronti miei e della Commissione Pari Opportunità - ha omesso di dire che si trattava di una Commissione congiunta e anche per quanto riguarda il riferimento alla situazione dei Vigili Urbani le competenze erano di due Commissioni. Pertanto, gradirei che, quando si fa riferimento alla Commissione Pari Opportunità, se questa ha competenze insieme ad altre Commissioni, si condividano le responsabilità politiche. Inoltre, rimango dell'idea che, dal punto di vista metodologico e scientifico, l'impostazione della proposta di mozione non ci porti ad un risultato valido e si debba rivederla, questo è quanto ho detto in Commissione e mi fa piacere che il Consigliere Zanolini, che come pediatra ha anche delle competenze specifiche in questo senso, si richiami esattamente a delle procedure internazionali e scientifiche, che danno conto degli operatori rispetto al loro lavoro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) È il Consigliere che decide in che modo esplicitare il fatto personale, poi, possiamo essere d'accordo o meno sul fatto che l'argomentazione possa essere convincente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, però non vorrei ingenerare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola, per fatto personale, al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Il fatto personale consiste in una richiesta alla Presidenza di garantire un'adeguata informazione a tutta l'Aula, compresi i Presidenti di Commissione che, nonostante gli anni di esperienza, non hanno ancora assimilato un'etica di Aula, ricordando loro che i Consiglieri hanno la massima libertà nel fare osservazioni che comprendono anche censure sull'operato delle Commissioni e dei loro Presidenti, che operino in sedute congiunte o meno; quindi, confermo le mie censure alla Commissione Pari Opportunità e al suo Presidente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Ringrazio il Consigliere Scanderebech per le parole dette durante la sua relazione, però mi trovo nell'impossibilità di votare questa proposta di mozione, sulla quale mi asterrò, perché non avrebbe senso votar contro. Mi sarebbe piaciuto discutere degli emendamenti in un'ulteriore seduta di Commissione e mi pare che siamo ancora in tempo a fare in modo che questo avvenga. Quindi, sospenderei questo voto e ne riparlerei in Commissione; invece, se questo non sarà possibile, mi troverò nell'impossibilità di votare e mi asterrò. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Spiace che su un tema così imperniato sulla tutela delle persone (in questo caso parliamo di donne, ma, più in generale, sulla tutela di persone particolarmente deboli e che hanno subito particolari violenze), in quest'Aula si debba consumare un'incomprensione così profonda. Penso al suggerimento appena avanzato dal Consigliere Grimaldi e alla cura con la quale il Presidente Centillo ha sempre cercato di condurre la trattazione di questi argomenti: vorrei ricordare che, proprio grazie al Consigliere Centillo, la Commissione ha deciso di modificare il proprio Statuto per trasformarsi da Commissione per le Pari Opportunità a Commissione di Tutela dei Diritti. Dato che l'intervento del Presidente sulla modifica statutaria e tutta l'attenzione alla tutela dei diritti come categoria più generale per affrontare questi temi, fino ad oggi ha prodotto un cambio di clima e di atteggiamento nei confronti di questi argomenti, potrebbe indurre il Presidente della Commissione (proprio perché forte di questa sua trascorsa iniziativa e dei cambiamenti statutari che ha promosso, in relazione a questa vicenda) a fare proprio l'invito del Consigliere Grimaldi e di altri Consiglieri e valutare se si ci siano le condizioni per un ulteriore e condiviso provvedimento. Per quanto specificamente riguarda la vicenda della rivista dei Vigili Urbani, ricordo che c'è stata una chiara presa di posizione sull'inopportunità di una certa forma di ironia o su una certa forma piuttosto volgare di fare rappresentazioni a scopi umoristici e questa ferma e chiara presa di posizione è avvenuta nelle sedi dovute; anche in questo caso, sono certo che il Presidente della Commissione Pari Opportunità saprà valutare se sia necessario ipotizzare una calendarizzazione in Commissione della specifica vicenda, oppure - ma questa è una valutazione che spetta soltanto al Presidente - se le prese di posizione finora avvenute siano state in grado di determinare un sostanziale mutamento di comportamento soprattutto da parte dei soggetti coinvolti nell'Istituzione cittadina. Quindi, inviterei ad abbassare i toni e a trattare l'argomento come finora è sempre stato possibile fare; ovviamente, occorre anche il consenso dei firmatari ed in particolare del Consigliere Scanderebech, che se fosse disponibile a discutere nuovamente questo argomento, credo che, come è sempre accaduto nella Commissione Pari Opportunità e continua ora ad accadere nella Commissione Tutela dei Diritti, ci sarà modo di intendersi, approfondire e dare un contributo importante alla trasformazione culturale che, come il Presidente ha sempre ricordato, può modificare in maniera concreta i comportamenti dei nostri cittadini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Scanderebech, siamo di fronte ad una proposta; vorrei capire come proseguire; cioè se la proposta avanzata dal Consigliere Giorgis di riprendere la discussione di questa mozione in Commissione Pari Opportunità (e, quindi, eventualmente, proporre un testo modificato che può essere condiviso), viene accolta dal primo firmatario. Se la accoglie, ovviamente questa proposta di mozione verrà rinviata in Commissione, altrimenti proseguiamo il dibattito e, poi, procederemo alla votazione. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Questa discussione in Consiglio Comunale mi è parsa molto di parte e questo "di parte" non deriva da chi ha presentato il documento. Personalmente, non ho partecipato alla discussione in Commissione; ho ascoltato, però, con molta attenzione, quanto è stato detto, questa sera, in Aula e rendersi conto che un manifesto del Dipartimento delle Pari Opportunità (tra l'altro, approvato da molte Città italiane) venga bocciato adducendo motivazioni che sono vicine all'arrampicarsi sui vetri dispiace e duole. Si ha quasi l'impressione che, in quest'Aula, solo una parte e non tutto il Consiglio Comunale sia legittimato a proporre alcuni temi. Sarà, poi, il Consigliere Scanderebech, in quanto primo firmatario, ad intervenire, però accolgo favorevolmente le proposte dei Consiglieri Grimaldi e Giorgis di riportare in un giusto alveo il ragionamento su un manifesto che mi sembra estremamente chiaro, non targato né marchiato di alcun colore politico. Penso che sia corretto che la Commissione che dovrebbe tutelare i diritti abbia un'opportunità di valutarlo ulteriormente e di poterlo discutere, magari un po' più serenamente, al di fuori degli schemi che, purtroppo, molto spesso la politica ci mette addosso e che non riusciamo a scrollarci di dosso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Vorrei trarre le conclusioni. Probabilmente non sono stata ben compresa e sono a disagio, oggi, nel sentirmi dire che non viene approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale una mozione che propone la cultura della legalità, il rispetto dei diritti umani, il controllo di chi non rispetta tali diritti, e, quindi, far sì che ci sia una cultura dell'educazione, che avvenga una maggiore cooperazione internazionale, che si assicuri la tutela dei diritti dell'infanzia e una promozione dei diritti civili. Naturalmente, sono disposta a rivedere questo documento, come suggerisce la maggioranza. Quindi, Presidente, prendendo atto della disponibilità offerta dalla maggioranza, chiederei che questa proposta di mozione venga rinviata in Commissione Pari Opportunità per essere riesaminata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Scanderebech ha chiesto il rinvio della proposta di mozione in Commissione Pari Opportunità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È esautorata la IV Commissione, visto che il primo firmatario ha chiesto di rinviarla in Commissione Pari Opportunità e posto che si tratta di questioni relative ai diritti e alle pari opportunità, e non all'Assistenza. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica A questo punto, vorrei chiedere al Presidente della IV Commissione se pensa che, all'interno di questa mozione, ci siano degli aspetti che riguardano la Sanità o argomenti simili; non sta a me giudicare dove deve essere rinviato questo documento. A parer mio, la cultura e la tutela dei diritti umani e dell'infanzia sono argomenti da analizzare in Commissione Pari Opportunità, e non in IV Commissione, che si occupa della Sanità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Volevo semplicemente dire che non ho alcun problema di giurisdizione per quanto riguarda questa proposta di mozione. Sono d'accordo che venga discussa solo in Commissione Pari Opportunità, della quale peraltro faccio parte, quindi avrò modo di esaminarla. Se il Consigliere Grimaldi vuole partecipare alla discussione di questa proposta di mozione, potrà chiedere di essere invitato in Commissione Pari Opportunità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico al Consiglio Comunale che questa proposta di mozione viene rinviata in Commissione Pari Opportunità. RINVIATA |