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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) In Conferenza dei Capigruppo, venerdì ed oggi, abbiamo discusso circa alcune richieste di comunicazioni del Sindaco presentate da alcuni Consiglieri. Tutte le richieste sono andate disattese, per cui ne do lettura, concedendo ad ogni presentatore il minuto regolamentare per illustrare le motivazioni che lo hanno condotto a richiedere tali comunicazioni; dopodiché proseguiremo con i lavori del Consiglio, visto che, ovviamente, non ci sarà dibattito. La prima richiesta del Consigliere Ghiglia è la seguente: "La presente per richiedere le comunicazioni del Sindaco in merito a quanto emerso dal rapporto del Viminale sul problema eversione dell'estrema sinistra torinese. Il rapporto del Ministro Amato, infatti, richiederebbe un intervento volto a smantellare le tante cellule che troverebbero agibilità anche negli stabili comunali abusivamente occupati". La seconda richiesta, presentata dai Consiglieri Ghiglia e Angeleri, recita: "La presente per richiedere le comunicazioni del Sindaco, nel primo Consiglio Comunale utile, in merito alla TAV. Secondo quanto appreso dagli organi di stampa, infatti, il 13 giugno si terrà un incontro a Roma tra il Governo e gli amministratori locali piemontesi per decidere sul futuro della linea Torino-Lione, dal momento che, nei prossimi giorni, verranno pubblicati i bandi europei per l'assegnazione dei finanziamenti utili alla realizzazione dell'opera". Entrambe le richieste sono state disattese. Oggi abbiamo ricevuto due richieste. La prima richiesta, presentata dai Consiglieri Angeleri e Carossa, recita: "Illustrissimo Presidente del Consiglio Comunale, sono ormai numerose e contraddittorie le recenti notizie circa il caro-sosta, abbonamenti residenti e ticket orari. Avendo il Consiglio Comunale dibattuto a lungo, sia in Commissione, sia in Consiglio Comunale, sugli aumenti vertiginosi che l'Amministrazione Chiamparino ha messo in atto, i sottoscritti Consiglieri Comunali richiedono un chiarimento definitivo circa la posizione altalenante della maggioranza". L'ultima richiesta di comunicazioni, firmata dal Consigliere Ghiglia, è la seguente: "Si richiedono le comunicazioni del Sindaco in merito all'aumento dei costi per la sosta auto. Vorremmo, infatti, sapere le ragioni di questi aumenti, con quali criteri sono stati stabiliti e come mai a Torino, al contrario che in altre città come Roma e Milano, i residenti non abbiano garantita la sosta gratuita". Come ho detto prima, le richieste di comunicazioni del Sindaco non hanno ottenuto soddisfazione; i Consiglieri Ghiglia, Carossa e Angeleri hanno, quindi, a disposizione un minuto ciascuno per l'illustrazione delle loro motivazioni. Il Consigliere Ghiglia, avendo fatto tre richieste, dispone di tre minuti. Spero che non parli per tre minuti per una sola richiesta, ma li utilizzi per tutte le sue richieste. La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Non si preoccupi, Presidente, io sono per il rispetto delle regole, ma sono ancora di più per il rispetto della libertà. Oggi abbiamo assistito ad un evento surreale in Conferenza dei Capigruppo, con il Capogruppo de L'Ulivo che si oppone alla disponibilità della Giunta di riferire sugli aumenti di tariffa delle soste. Il titolo potrebbe essere: "Andrea imbavaglia Sergio". Capisco che abbiate dei problemi in maggioranza, per cui adesso farete la ricorsa al ribasso delle esenzioni per chi, come me, risiede in centro (e ve ne sono grato, e vi informo che anche noi presenteremo, nelle prossime ore, una proposta), ma, sinceramente, trovo surreale che, a tre giorni dall'inizio dell'aumento e visto che GTT, già da un mese, sta inviando lettere agli abitanti del centro, per avvertirli che, dal 1° giugno, aumenteranno le tariffe, oggi, nessuno riferisca nulla in Aula, tentando, invece, di fare una riunione di maggioranza per litigare sulle novità che ci proporrete nei prossimi giorni. Avremmo voluto dare la libertà al Sindaco di esporsi pubblicamente e di parlare al popolo: ancora una volta, la deriva totalitaria del Partito Democratico impedisce questo confronto. La stessa cosa, Presidente, è avvenuta per la TAV. Sapete, non interessa a nessuno che ci siano poco più di 60 giorni per chiedere i finanziamenti per un'opera vitale e strategica per il Piemonte: anche di questo, a Torino non si parla, quasi non fossimo neanche interessati da una fermata periferica dell'Alta Capacità. Niente, a Torino questo non è un tema di attualità! Mi rendo conto, è più importante sapere che il Sindaco Chiamparino è escluso dal Gotha del Partito Democratico, piuttosto che sapere che Torino può essere esclusa dalla linea ad Alta Capacità! Per quanto riguarda l'ultima richiesta, Presidente - e guardi come sono bravo, visto che ho ancora 53 secondi per parlare male dell'estrema sinistra -, avevamo chiesto le comunicazioni sull'eversione a Torino. Perché, vede, Presidente, a me non sembra normale che in una città ci siano siti Internet, soprattutto quelli dei centri sociali occupati dagli amici di una parte della maggioranza, che minacciano Consiglieri Comunali ed Assessori. Anche questo mi sembrava un fatto di cui dover parlare. Mentre il Ministro Amato ne parla a Roma, a Torino, anche in questo caso, cade un silenzio tombale: a Torino non si parla di TAV, a Torino non si parla di estremisti che minacciano Consiglieri ed Assessori, a Torino non si parla nemmeno di aumenti delle tariffe, perché la maggioranza è troppo occupata a litigare al proprio interno! Mi sembrano tre fatti da stigmatizzare; mi rendo conto, sono tre argomenti diversi, però, Presidente, mi consenta di dirlo, sono tre argomenti che la dicono lunga sul tasto di democrazia reale di quest'Aula o sull'interpretazione che, della democrazia, danno importanti personaggi in quest'Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Vorrei fare una battuta, molto velocemente, visto che anch'io sono firmatario della richiesta di comunicazioni sulla TAV. Circa un anno fa, cioè quando questo Consiglio Comunale è stato eletto, come Gruppo, io e i Consiglieri Scanderebech e Buttiglione abbiamo presentato una richiesta affinché il Consiglio Comunale si esprimesse in ordine alla TAV. Ebbene, da allora ad oggi, non vediamo alcun passo in avanti rispetto a questa importante infrastruttura che il Paese merita di avere. Questo è un dato significativo. Il 13 giugno è alle porte: ci auguriamo che, prima di allora, il Consiglio Comunale si esprima e dica qualcosa in merito. Per quanto riguarda, invece, il caro-sosta, visto che la sua entrata in vigore è imminente, (si parla del 1° giugno, quindi fra 4 giorni), abbiamo chiesto di dibattere sulla questione, entro quel giorno, avendo letto sui giornali pareri differenti - per fortuna - maturati all'interno della maggioranza dopo che la nostra opposizione aveva combattuto in tutti i modi per far sì che le tariffe non fossero aumentate: a fronte di questa richiesta, c'è stata la risposta del Consigliere Giorgis, così come sottolineata prima dal Consigliere Ghiglia. Dirò di più: nemmeno rispetto alla proposta del Consigliere Gallo di andare, preventivamente, in Commissione, c'è stato il parere positivo. Si tratta, quindi, di un problema che, come sempre, è attinente alla stessa maggioranza. Oltre tutto, voglio ricordare che noi, con i Consiglieri Coppola, Cantore, Ghiglia e Carossa, abbiamo presentato una proposta di mozione nella quale chiediamo di sospendere, per 30 giorni, l'applicazione della deliberazione n. mecc. 200701391/119, al fine di consentire di proporre corrette modificazioni (diminuzione del caro-sosta, mancato aumento delle relative tariffe). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Riprendendo da dove ha terminato il Consigliere Angeleri, ritengo che questa delibera debba essere sospesa almeno per un mese (questo è un invito ai Consiglieri della maggioranza), così potremo vedere se, tutti insieme, riusciremo a cambiarla. Anche se comprendo i problemi del Consigliere Giorgis, vorrei ricordargli che, anche se le copre con un tappetino, le magagne della sua maggioranza salteranno sempre fuori. Quindi, in ogni caso, mi dispiace che non si riesca a dibattere in merito a problematiche che sono sentite da tutta la cittadinanza, perché il Capogruppo del partito di maggioranza relativa vuole evitare polemiche. Questo significa veramente non voler fare il bene della città di Torino e dei cittadini torinesi. |