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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Maggio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2007-02453
?FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO E LONERO IN DATA 23 APRILE 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702453/02, presentata in data 23 aprile 2007, avente per oggetto:
"La Fiera Internazionale del Libro"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
Ho inviato la risposta alle richieste degli interpellanti prima dell'inizio dell'ultima edizione della Fiera Internazionale del Libro, perché sarebbe stato spiacevole che queste risposte arrivassero a Fiera conclusa. Tuttavia, l'interpellanza è stata chiamata in Aula e quindi faccio riferimento a quella risposta, anche se, appunto, come è ovvio e come si sa, la ventesima edizione della Fiera ormai si è conclusa. Riassumerò, per motivi di tempo e rimando, per la lettura completa, al testo che ho inviato agli interpellanti.
Due parole soltanto, prima delle risposte puntuali: anzitutto, per l'ingresso in Fiera hanno pagato 2.50 Euro i bambini delle scuole dell'infanzia e delle elementari e 6 Euro, invece, i ragazzi delle medie inferiori e superiori e gli studenti universitari. Si tratta di prezzi ridotti rispetto all'intero, che ammonta a 8 Euro.
Il biglietto consente la visita alla Fiera e la fruizione di tutti gli incontri in programma sino all'esaurimento dei posti. Alle scuole è offerto, in aggiunta, un servizio di prenotazione che consente di riservare i posti per le attività di laboratorio o per gli incontri, tutti in programma nel "Bookstock Village" (il nuovo spazio di 5.000 metri quadrati per il pubblico da 0 a 20 anni, che ha caratterizzato la Fiera di quest'anno) e per alcuni incontri selezionati dal programma generale. Tutte queste attività e tutti gli incontri non hanno costi aggiuntivi.
Il programma della Fiera offre alle scuole e alle famiglie una vastissima scelta tra incontri con autori e protagonisti della cultura e attività di laboratorio. Solo nel Bookstock gli incontri sono stati 130 (nella risposta che ho inviato sono elencati anche gli appuntamenti principali); 12 spazi dedicati ai laboratori con un'offerta giornaliera di circa 70 attività e, poi, occorre ancora ricordare che, al di là dei giorni della Fiera, la Fondazione investe da molti anni in progetti di promozione della lettura, proposte alle scuole della città della regione e di tutta Italia lungo l'intero anno scolastico e alcuni di questi progetti sono sostenuti, in parte o interamente, dal contributo di alcune fondazioni bancarie. Inoltre, tutte le attività promosse durante l'anno scolastico sono offerte alle scuole gratuitamente (c'è un elenco di esempi).
Riguardo ai punti dell'interpellanza: per il secondo anno consecutivo l'Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio del Piemonte sostiene uno dei progetti per le scuole superiore della Fondazione "Adotta uno scrittore" (20 autori in 20 scuole del Piemonte) e acquista e mette a disposizione delle scuole superiori della regione 12.000 biglietti gratuiti di ingresso in Fiera.
Le scuole sono state informate tramite circolare dell'Ufficio Scolastico regionale del Piemonte; un ufficio preposto alla distribuzione si è occupato di ricevere le richieste delle scuole e di distribuire i biglietti seguendo alcuni criteri: proporzionale, calcolato sulla popolazione scolastica per province e per scuola; numero di richieste giunte da ogni scuola; data di arrivo della domanda.
Seconda questione. Non ci sono accordi speciali con scuole o enti, tranne che con gli istituti che offrono supporto alla Fiera, in particolare l'Istituto professionale per il Turismo Giulio di Torino, che impegna 50 ragazzi circa per l'accoglienza e l'accompagnamento delle classi in vista della manifestazione e il Secondo Liceo Ariosto di Ferrara, che impiega 20 ragazzi nella conduzione di alcuni incontri e letture del ciclo sulla dignità umana e a supposto del laboratorio di stampa dei libri che raccolgono i materiali prodotti durante le attività di laboratorio.
Le altre scuole che ricevono dalla Fondazione biglietti omaggio sono quelle che hanno seguito i progetti didattici della Fiera durante l'anno scolastico, in particolare, le classi finaliste dei tornei nazionali di lettura on-line, Libri in Gioco e Playbook.
Case editrici o altri enti che propongono e organizzano incontri con le scuole possono acquistare per i loro ospiti, scolaresche incluse, carnet da 25 biglietti a 5 Euro l'uno.
Terza questione. Sono messi a disposizione biglietti omaggio per il Comune di Torino, la Regione Piemonte e la Provincia di Torino per attività e rapporti istituzionali e viene assicurata, inoltre, la disponibilità di un certo numero di biglietti a enti e associazioni culturali che promuovono i Fiera eventi e manifestazioni specifiche.
Quanto punto. Le scuole da altre regioni usufruiscono del biglietto scontato, così come le scuole piemontesi, eccezion fatta, come spiegato in precedenza, per quelle che hanno fatto richiesta dei biglietti gratuiti messi a disposizione dell'Associazione della Fondazione delle Casse di Risparmio piemontesi e quelle invitate a vario titolo. Le scuole provenienti da altre regioni usufruiscono inoltre di offerte speciali per l'accoglienza a Torino (cena, pernottamento e prima colazione a partire da 28 Euro), a cura dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi.
Non è stato possibile quest'anno (come, invece, nella passata edizione), per l'indisponibilità di Trenitalia, proporre condizioni speciali per le scolaresche che raggiungono la città e il Lingotto in treno.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Ringrazio l'Assessore non tanto per la risposta di oggi (che avevamo già ricevuto) quanto per la tempestività con la quale ha risposto e per la delicatezza che ha avuto nel rispondere prima della svolgimento della Fiera del Libro.
Nonostante questo, la risposta dell'Assessore non ci ha soddisfatto completamente, perché si è prodigato a citare un elenco di agevolazioni e di attività svolte a favore delle istituzioni scolastiche, però resta il fatto principale, che abbiamo evidenziato nella premessa della nostra interpellanza, ovvero che le scolaresche sono obbligate a corrispondere un certo importo, anche se può essere considerato minimo, per avere accesso alla Fiera del Libro.
Questo elemento potrebbe quasi essere considerato una volontà di scoraggiare l'ingresso degli studenti all'interno della Fiera e questa nostra ipotesi è suffragata da alcuni articoli di giornale pubblicati subito dopo la fine dell'edizione di quest'anno della Fiera del Libro; mi riferisco all'ipotesi di rilocalizzare l'attività fieristica relativa al libro scolastico in una zona diversa da quella della Fiera del Libro generale. Sembra quasi che le scolaresche siano considerate un disturbo per lo svolgimento della Fiera del Libro, mentre, a nostro avviso, non deve essere così, perché i primi destinatari di queste importanti manifestazioni di divulgazione culturale devono essere gli studenti delle scuole primarie, secondarie e gli universitari.
Chiudo il mio intervento, raccomandando, per la prossima edizione, di valutare la possibilità di lasciare la sede della Fiera del Libro scolastico all'interno della Fiera del Libro più generale e, contemporaneamente, di favorire il più possibile l'ingresso degli studenti, magari anche attraverso l'accesso gratuito.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Non voglio ripetere quanto già detto (e pienamente condiviso) dal Consigliere Lonero, ma desidero approfittare della disponibilità dell'Assessore per fare un'osservazione in merito a quella che interpretiamo come una particolare gravità di quanto abbiamo denunciato e di quanto abbiamo discusso finora, considerato che nel mese di aprile di quest'anno si concludeva un'esperienza importante e significativa per la città di Torino, come quella di Torino Capitale Mondiale del Libro. Riteniamo, pertanto, che quest'anno fosse particolarmente opportuno aprire il più possibile le porte della Fiera Internazionale del Libro, in particolare ai giovani studenti che, forse anche grazie alla partecipazione ad un evento così importante e di grande successo, potranno diventare degli adulti amanti della letteratura e della scrittura.
Non concepiamo la cultura come un momento elitario, ma crediamo che l'Amministrazione abbia, in particolare quest'anno, un obbligo morale e politico per fare in modo che l'attenzione nei confronti della carta stampata sia la maggiore possibile.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
Innanzitutto, chi è stato alla Fiera del Libro ha potuto constatare che la presenza dei giovani era molto forte, anche se naturalmente si può sempre fare meglio, ma teniamo conto che la Fiera ha una sua capienza ed è sempre stata affollatissima. Dal punto di vista organizzativo, non credo che sia così semplice prevedere una totale gratuità, perché questo porterebbe ad un'invasione probabilmente difficile da gestire. È ovvio che si tratta di questioni che vanno discusse anche con gli organizzatori; d'altra parte gli stessi dati che vi ho fornito provengono dalla Fiera del Libro, perché non si tratta di un'attività gestita direttamente dal Comune.
Una precisazione che vorrei fare relativamente all'anno prossimo è che forse stiamo parlando di cose diverse, altrimenti mi sarebbe sfuggito qualcosa a proposito del distacco di una parte della manifestazione (di cui sono consapevole, anche perché ho preso degli impegni con la Fiera): l'anno prossimo si vorrebbe dedicare ai giovani l'intero Oval, perché quest'anno, non essendo ancora disponibile questo spazio, si è dovuto dedicare il Padiglione 5 al Bookstock Village, sottraendolo ad altre attività. Si tratta di uno spazio di circa 5.000 metri quadrati, mentre l'Oval è grande il doppio ed è una struttura bellissima che, provvisoriamente, sarà collegata alla zona fieristica, in modo che si esalti ancora di più lo spazio dedicato ai giovani.
Quello di cui si sta parlando è l'utilizzo dell'Oval e non di togliere il libro scolastico della Fiera, che peraltro non è molto presente, ma si tratterebbe di poter dedicare uno spazio molto più grande e più suggestivo alle attività che quest'anno sono state contenute nel Bookstock Village.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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