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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 30 Luglio 2015 ore 23,00
Paragrafo n. 8
MOZIONE 2014-03346
(MOZIONE N. 77/2015) "DEFIBRILLATORI PER PALAZZO CIVICO ED ALTRE SEDI COMUNALI APERTE AL PUBBLICO." PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CERVETTI, DELL'UTRI E FERRARIS IN DATA 17 LUGLIO 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201403346/002,
presentata in data 17 luglio 2014, avente per oggetto:

"Defibrillatori per Palazzo Civico ed altre sedi comunali aperte al pubblico"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Sarò breve, visto l'argomento del Consiglio in cui non è prioritaria la mozione.
Evitiamo tutto il preambolo rispetto alle statistiche, ai dati dell'utilizzo del
defibrillatore, che sono descritti nella premessa, e al posizionamento di altri
defibrillatori negli ultimi mesi, come abbiamo letto sui quotidiani, nelle sedi delle
metropolitane e nelle stazioni.
In coda anche a quello che era stato il ragionamento fatto dal Presidente della
Regione e in Commissione IV qui in Comune, ho aggiunto l'ipotesi di poter inserire
dei defibrillatori all'interno di alcune sedi, che abbiamo identificato, dopo un
dibattito abbastanza ampio anche in Commissione, nelle sedi del Comune di Torino e
di tutte le Circoscrizioni, predisponendo anche la formazione di dipendenti volontari
per il corretto uso di tali strumenti, creando poi anche comunicazione rispetto alla
presenza del defibrillatore, perché l'efficacia e l'efficienza del provvedimento si
hanno solo se l'utente, quindi i cittadini, sa che all'interno di queste sedi è
posizionato un defibrillatore con un personale addetto all'utilizzo; verificare la
disponibilità a sostenere economicamente il progetto, anche da parte eventualmente
di fondazioni bancarie territoriali, e prevedere la comunicazione efficace del servizio.
Stamattina oltretutto, adesso non so bene in quale progetto sia stato inserito, è stato
anticipato il posizionamento di un defibrillatore proprio davanti a Palazzo Civico,
quindi penso che l'azione sia persino già partita nell'ottica di una sensibilizzazione
dell'utilizzo di questo strumento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Intervengo solo per chiedere alcune specifiche alla Consigliera Cervetti.
In premessa c'è scritto: "altre sedi comunali aperte al pubblico", questa è la specifica
che avrei voluto sentire dalla sua relazione, diciamo che così com'è comprende un
raggio ampissimo perché posso citare i centri di incontro, che sono tanti…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però sono sedi comunali, sono locali
comunali. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito.
La mia non vuole essere una polemica, voglio solo ulteriormente specificare, perché
all'interno delle Circoscrizioni ci sono i centri di incontro, che sono come le sedi
comunali, tali e quanti, non cambia nulla.
Volevo solo capire se la Consigliera intendeva anche quel tipo di locali, perché
comunque sono comunali; le bocciofile sono anch'esse locali comunali.
È anche per una questione di bilancio, perché penso che alla fine il nostro Assessore
debba subito rivedere il bilancio. Volevo solo capire quali fossero le sedi, perché così
come è scritto, potrebbero interessare anche tutta una serie di locali che
diventerebbero veramente una cifra esosa, sia sotto l'aspetto numerico che sotto
l'aspetto economico.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
In Commissione abbiamo discusso molto tempo fa di questa proposta di mozione,
che, peraltro, va inserita in un ambito un po' più ampio, perché Torino sta diventando
- è notizia di questi giorni - la città più cardioprotetta d'Italia ed è un altro punto
d'onore per Torino, non soltanto rispetto agli uffici pubblici, ma rispetto alle scuole
ed anche a manifestazioni che si svolgono sul territorio; penso, per esempio, ad "Una
manovra per la vita", che, di solito, si svolge a metà ottobre e che avvicina le persone
cosiddette laiche, perché non sono operatori sanitari, per addestrarle e per spiegare
alcune manovre che permettono di salvare la vita sia in caso di arresto cardiaco, ma
soprattutto in caso del cosiddetto boccone che va di traverso, cioè della ab ingestis,
che è una cosa che può far soffocare bambini, adulti o disabili.
Credo che sia un'ottima opportunità. Il principio, lo dico al Consigliere Liardo, non è
quello di avere un apparecchio in ogni condominio, perché, tendenzialmente, si mette
dove ci sono molte presenze. Si comincia così, nei posti ad alto accesso di pubblico.
Le sede comunali, quindi, non sono da intendersi genericamente gli uffici comunali e
non si rivolge esclusivamente ai dipendenti.
Questa è una proposta mozione e, poi, vedrà la Giunta come impostarla, ma
l'indirizzo è quello di scegliere luoghi particolarmente affollati.
Gli apparecchi sono fortemente automatizzati, tant'è che le associazioni insegnano
addirittura ai bambini delle classi di quinta elementare e delle medie ad usare questo
apparecchio, quasi come se fosse un gioco, perché le istruzioni sono molto chiare,
permettendo così di salvare delle vite e di ridurre anche i costi che riguardano le
invalidità che rimangono.
Credo, quindi, che sia una strada interessante, che è già stata perseguita in altri Paesi
occidentali. Il fatto che Torino sia all'avanguardia con l'uso dell'apparecchio, con la
possibilità di avere un minimo di formazione per il personale e con la possibilità di
avere un tessuto sociale favorevole a formare e ad essere formato, secondo me è
molto interessante. Sarà, poi, la Giunta a definire meglio, anche in base ai costi, i
luoghi dove posizionare lo strumento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Sono abbastanza perplesso quando si sconfina su competenze che sono sanitarie e di
altri, perché o inseriamo le cose sanitarie dentro progetti studiati in qualche modo o
rischiamo soltanto di illudere che, mettendo più strumenti in giro, si salvi qualche
cosa. Ho visto un po' di letteratura ed i risultati pratici che la diffusione dei
defibrillatori (se non in situazioni particolari, sportive, eccetera) abbia avuto efficacia
è molto dubbia. Peraltro, visto che grazie a "Specchio dei Tempi" verranno messi
alcuni defibrillatori qui davanti e la manutenzione è garantita per 8 anni, sarebbe
interessante proprio monitorare e vedere che cosa comporterà questo, perché non mi
stupirei se, in 8 anni, non venissero mai usati.
Una cosa è dire che vengono salvate alcune vite in alcuni contesti e un'altra cosa è
pensare che, facendo un corso di massa su qualunque cosa, si riesca a salvare. Non
riusciamo nemmeno a fare corsi di massa per insegnare a lavarsi i denti, per dire una
cosa molto più banale e semplice (senza voler fare altri esempi).
Capisco lo spirito e che può essere una cosa molto semplice mettere i defibrillatori -
si mettano pure -, dopodiché, al di là di un guadagno per chi li vende (che,
ovviamente, è indubbio), ha però un po' ragione il Consigliere Liardo questa volta,
perché, se riteniamo che sia un salvavita e che debba essere messo, credo che una
città come Torino debba avere almeno 1.000 defibrillatori in giro. A Palazzo Civico
non passa più gente che in corso Cincinnato al mattino quando c'è il mercato.
Votate pure la proposta di mozione, ma io mi asterrò giusto per dare un segnale.
Verificheremo il successo poi a distanza; un defibrillatore verrà messo a Palazzo
Civico, ma non verrà mai usato e finirà lì, nel senso che, sicuramente, su questo ci
vuole un piano dell'Azienda Sanitaria che stabilisca anche i modi. Vedo come,
banalmente, non vengono utilizzati in ospedale e, quando c'è una situazione
d'urgenza, si chiama l'anestesista di turno, ma nessuno di noi osa toccare un
defibrillatore, se non in situazioni eccezionali, perché non è facile individuare… Se
poi la regola è che è meglio farlo piuttosto che non farlo, faccio solo notare che se,
come dice la proposta di mozione, ogni minuto c'è un 10% di mortalità aumentata, in
10 minuti due terzi sono morti. Vuole dire questo; vuole dire capire esattamente di
che cosa stiamo parlando.
Queste proposte di mozione hanno un loro significato, vediamo se
l'Amministrazione troverà qualcuno che sponsorizzi e metta un defibrillatore in
alcuni posti comunali, come qui fuori. Spero che, poi, un giorno si faccia anche una
verifica, perché, altrimenti, rischiamo solo di fare la sagra delle intenzioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Non mi è arrivata, come avrei voluto, una specifica e vorrei soltanto sottolineare un
aspetto: il Consigliere Viale ha detto che, questa volta, ho ragione, ma il Consigliere
Liardo ha sempre ragione. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).
Mi sembra comunque un'iniziativa lodevole, lo voglio sottolineare, però mi sembra
anche un po' astratta nell'applicazione pratica e nel capire ed individuare i luoghi
dove verranno inseriti. Non ho avuto questa specifica e, di conseguenza…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Comunque, abbiamo il dottor Viale, che
può sopperire anche ad un defibrillatore.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
presenti 33, astenuti 2, favorevoli 31.
La proposta di mozione è approvata.

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