Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 30 Luglio 2015 ore 23,00
Paragrafo n. 10
MOZIONE 2015-01506
(MOZIONE N. 78/2015) "INNO DELLA COMUNIT? EUROPEA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LEVI-MONTALCINI ED ALTRI IN DATA 8 APRILE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201501506/002,
presentata in data 8 aprile 2015, avente per oggetto:

"Inno della Comunità Europea"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, alla Consigliera Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
In questo periodo, con la crisi greca che stiamo vivendo, credo che questa proposta di
mozione sia ancora più attuale e più utile per cercare di far capire che apparteniamo
ad un gruppo più grande e che non siamo soltanto noi 60 milioni di italiani, ma
facciamo parte di un insieme di nazioni che dovrebbero cercare di aiutarsi. Mi
auguro, quindi, che questa proposta di mozione venga accolta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengo per annunciare il mio voto contrario a questa proposta di mozione.
Ritengo inutile in questa Aula l'inno nazionale, ancora di più ritengo inutile l'inno
dell'Unione Europea. Unione Europea che non mi rappresenta, e ancora di più non
mi rappresenta il suo inno.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Non volevo intervenire, ma dopo l'intervento del Consigliere Ricca è d'obbligo un
brevissimo commento. Lo dico a verbale, così esprimo anche solidarietà nei
confronti di coloro che stanchi di sentire delle sciocchezze in quest'Aula, talune volte
perdono un momentino il proprio controllo, ma sono ben comprensibili.
Dopo aver sentito le ulteriori sciocchezze che a mezzanotte sono state proferite dal
Consigliere Ricca, sono ben contento di aver sottoscritto e condiviso la proposta
della Consigliera Levi-Montalcini. Quindi, con totale determinazione e convinzione,
voterò favorevolmente questa proposta, perché a maggior ragione, come risposta a
coloro che vogliono continuare a dividere, ad alimentare paure e tensioni, ci vuole
più Unione Europea; quindi, ben venga anche l'inno in questa Sala.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Vorrei solo ricordare che un dibattito sul fatto di aumentare le occasioni in cui
suonare l'inno italiano di Mameli in questa Sala Rossa, è già stato affrontato quando
noi presentammo (ai tempi PdL) un atto di indirizzo di questo tipo, che fu bocciato
dicendo che era una banalizzazione, che era una sorta di strumentalizzazione
dell'inno nazionale e quant'altro.
Annunciando il voto assolutamente e convintamente contrario, voglio solo limitarmi
a ricordare che noi siamo quel Comune che, con la scusa del semestre europeo, ha
infilato un bandierone illuminato, non voglio neanche immaginare e sapere con quale
costo, sulla facciata di Palazzo Civico; passato il semestre dell'Unione Europea,
misteriosamente, mentre tutte le Luci d'Artista se ne sono tornate in magazzino, il
bandierone è rimasto lì.
Visto che in questa Unione Europea si può ancora dissentire dall'essere favorevoli
all'attuale assetto e, soprattutto, volgarizzazione antipolitica e beceramente
finanziaria dell'attuale Unione Europea, vorrei capire se questo emblema (che
rappresenta questo, non l'Europa, che è una cosa diversa, che preesisteva rispetto
all'Unione Europea), che una parte ci ha imposto senza neanche passare da un
dibattito, perché almeno questa roba dell'inno la stiamo dibattendo, mentre il
bandierone lo abbiamo dovuto accettare, si riesce a toglierlo o se invece diventa una
di quelle piccolezze che a forza di accettarla tutti senza parlarne, diventa una di
quelle cose di inamovibilità assoluta.
Questo lo dico perché se ancora rimane la possibilità di diritto di legittimo dissenso
su questa simbologia, che nasconde ovviamente un'ideologia rispetto a quella che è
l'attuale Unione Europea, si possano quantomeno rispettare quei passaggi formali
che dovrebbero sovrintendere a qualunque elemento che sia connaturato alla facciata,
e quindi all'immagine pubblica, che arriva al cittadino di Palazzo Civico, e quindi di
tutto il Consiglio Comunale, non solo della Giunta e della maggioranza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 32, astenuti 3, favorevoli 24, contrari 5.
La proposta di mozione è approvata.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)