| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201501506/002, presentata in data 8 aprile 2015, avente per oggetto: "Inno della Comunità Europea" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per l'illustrazione, alla Consigliera Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera In questo periodo, con la crisi greca che stiamo vivendo, credo che questa proposta di mozione sia ancora più attuale e più utile per cercare di far capire che apparteniamo ad un gruppo più grande e che non siamo soltanto noi 60 milioni di italiani, ma facciamo parte di un insieme di nazioni che dovrebbero cercare di aiutarsi. Mi auguro, quindi, che questa proposta di mozione venga accolta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Intervengo per annunciare il mio voto contrario a questa proposta di mozione. Ritengo inutile in questa Aula l'inno nazionale, ancora di più ritengo inutile l'inno dell'Unione Europea. Unione Europea che non mi rappresenta, e ancora di più non mi rappresenta il suo inno. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Non volevo intervenire, ma dopo l'intervento del Consigliere Ricca è d'obbligo un brevissimo commento. Lo dico a verbale, così esprimo anche solidarietà nei confronti di coloro che stanchi di sentire delle sciocchezze in quest'Aula, talune volte perdono un momentino il proprio controllo, ma sono ben comprensibili. Dopo aver sentito le ulteriori sciocchezze che a mezzanotte sono state proferite dal Consigliere Ricca, sono ben contento di aver sottoscritto e condiviso la proposta della Consigliera Levi-Montalcini. Quindi, con totale determinazione e convinzione, voterò favorevolmente questa proposta, perché a maggior ragione, come risposta a coloro che vogliono continuare a dividere, ad alimentare paure e tensioni, ci vuole più Unione Europea; quindi, ben venga anche l'inno in questa Sala. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Vorrei solo ricordare che un dibattito sul fatto di aumentare le occasioni in cui suonare l'inno italiano di Mameli in questa Sala Rossa, è già stato affrontato quando noi presentammo (ai tempi PdL) un atto di indirizzo di questo tipo, che fu bocciato dicendo che era una banalizzazione, che era una sorta di strumentalizzazione dell'inno nazionale e quant'altro. Annunciando il voto assolutamente e convintamente contrario, voglio solo limitarmi a ricordare che noi siamo quel Comune che, con la scusa del semestre europeo, ha infilato un bandierone illuminato, non voglio neanche immaginare e sapere con quale costo, sulla facciata di Palazzo Civico; passato il semestre dell'Unione Europea, misteriosamente, mentre tutte le Luci d'Artista se ne sono tornate in magazzino, il bandierone è rimasto lì. Visto che in questa Unione Europea si può ancora dissentire dall'essere favorevoli all'attuale assetto e, soprattutto, volgarizzazione antipolitica e beceramente finanziaria dell'attuale Unione Europea, vorrei capire se questo emblema (che rappresenta questo, non l'Europa, che è una cosa diversa, che preesisteva rispetto all'Unione Europea), che una parte ci ha imposto senza neanche passare da un dibattito, perché almeno questa roba dell'inno la stiamo dibattendo, mentre il bandierone lo abbiamo dovuto accettare, si riesce a toglierlo o se invece diventa una di quelle piccolezze che a forza di accettarla tutti senza parlarne, diventa una di quelle cose di inamovibilità assoluta. Questo lo dico perché se ancora rimane la possibilità di diritto di legittimo dissenso su questa simbologia, che nasconde ovviamente un'ideologia rispetto a quella che è l'attuale Unione Europea, si possano quantomeno rispettare quei passaggi formali che dovrebbero sovrintendere a qualunque elemento che sia connaturato alla facciata, e quindi all'immagine pubblica, che arriva al cittadino di Palazzo Civico, e quindi di tutto il Consiglio Comunale, non solo della Giunta e della maggioranza. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 32, astenuti 3, favorevoli 24, contrari 5. La proposta di mozione è approvata. |