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PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo la seduta convocata per le ore 10.00 di giovedì 30 luglio 2015, riprendendo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201503045/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 9 luglio 2015, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2015 - Relazione Previsionale e Programmatica - Bilancio Pluriennale per il triennio 2015-2016-2017. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 201503236/002, presentata dai Consiglieri Cervetti e Troiano in data 17 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento al Bilancio di Previsione 2015 (n. mecc. 201503045/024) - Risorse comparto servizi per l'infanzia". della proposta di mozione n. mecc. 201503254/002, presentata dal Consigliere Magliano in data 20 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (n. mecc. 201503045/024) 'Bilancio di Previsione 2015 - Relazione Previsionale e Programmatica - Bilancio Pluriennale per il triennio 2015-2016-2017. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 201503274/002, presentata dal Consigliere Tronzano in data 21 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento al Bilancio di Previsione 2015 (n. mecc. 201503045/024) - Accordo per il credito". della proposta di mozione n. mecc. 201503310/002, presentata dal Consigliere Greco Lucchina in data 23 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (n. mecc. 201503045/024): 'Bilancio di Previsione 2015 - Relazione Previsionale e Programmatica - Bilancio Pluriennale - Approvazione' - Variazione dell'aliquota IRPEF applicata dal Comune di Torino". della proposta di mozione n. mecc. 201503312/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 23 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (n. mecc. 201503045/024) - Tempistiche pagamento creditori". della proposta di mozione n. mecc. 201503335/002, presentata dal Consigliere Sbriglio in data 24 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201503045/024 (Bilancio di Previsione 2015) - 'Indirizzi agli Amministratori nominati presso gli enti privati in controllo pubblico della Città di Torino per il conferimento degli incarichi di Direttore'". della proposta di mozione n. mecc. 2014503342/002, presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino in data 27 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201503045/024 (Bilancio di Previsione 2015) - Recupero dell'IMU sulle scuole private religiose". della proposta di mozione n. mecc. 201503352/002, presentata dai Consiglieri Paolino, Ventura, Centillo, Cassiani, Muzzarelli, Araldi, Laterza, Onofri, Alunno, Cuntrò, Carretta, Altamura, La Ganga, Scanderebech e Genisio in data 27 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201503045/024 avente ad oggetto: 'Bilancio di Previsione 2015. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2015-2016-2017. Approvazione'". della proposta di mozione n. mecc. 201503356/002, presentata dal Consigliere Trombotto in data 27 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201503045/024 avente per oggetto: 'Bilancio di Previsione 2015. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2015-2016-2017. Approvazione'". della proposta di mozione n. mecc. 201503361/002, presentata dai Consiglieri Marrone e Ambrogio in data 27 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201503045/024 avente per oggetto: 'Bilancio di Previsione 2015 - Relazione Previsionale e Programmatica - Bilancio Pluriennale per il triennio 2015-2016-2017. Approvazione' - Casa, ambiente, istruzione, mobilità, commercio e mercati: le proposta di FDI-AN per le emergenze di Torino". e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201503338/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 24 luglio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201503045/024 (Bilancio di Previsione 2015) - Dal Governo più risorse per il Comune". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 23/07/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario Ci accingiamo a votare l'ultimo atto di Bilancio del nostro mandato; un Bilancio che, stante l'ennesima stretta che colpisce gli Enti Locali, avrebbe potuto essere "lacrime e sangue", con passaggi sempre più stretti su servizi ed assistenza. Invece, il combinato disposto di efficienza amministrativa e di scelte oculate, ci consente, proseguendo nell'azione di riduzione del debito, di mantenere pressoché inalterate le politiche di welfare ed i livelli di contribuzione fiscale. Questo è particolarmente importante, soprattutto se consideriamo che i segnali di ripresa economica del Paese iniziano ad essere tangibili e, se consolidati, avranno effetti benefici sulla fiscalità e, di conseguenza, sulle risorse disponibili localmente. In attesa di un momento economico favorevole, è necessario a mio parere continuare l'opera di efficientamento del sistema, proseguire nell'azione di alleggerimento degli assets non strategici. L'alienazione di patrimonio comunale deve contribuire ad accelerare l'uscita dal tunnel, senza cadere in logiche e ricatti politici, che frenano lo snellimento del nostro patrimonio comunale. Da liberale credo che l'Amministrazione pubblica debba controllare e governare il sistema, non gestirlo. Anche sotto questo punto di vista, il superamento della crisi globale potrà facilitare le dismissioni patrimoniali del Comune, con il duplice vantaggio di ridare liquidità al sistema e di proseguire nell'opera di dimagrimento. Torino è una città che nella sua storia ha dovuto reinventarsi molte volte. Da capitale della nazione, con un tessuto socio-economico burocratico di commercio, perdendo il ruolo di leader, si è inventata capitale dell'auto, e per più di cento anni è stata riferimento, non solo nazionale, dell'evento di trasformazione industriale e sociale più lungo e persistente della storia. Gli effetti della globalizzazione, non le scelte aziendali, hanno portato FIAT a superare il sistema Torino, e la città si è trovata di nuovo a doversi reinventare e rilanciare. Ma ragionando per paradossi, questo è stato un bene per la città. Abbiamo dovuto diversificare e sostituire un PIL fatto per l'80% dall'indotto auto, con diverse frazioni di PIL. Certo è stata una scelta obbligata, ma se la politica non avesse guidato questo cambiamento, oggi la situazione di Torino sarebbe drammatica. Le Olimpiadi sono state in qualche modo il discrimine. Continuo a essere del parere che esiste debito e debito. I debiti contratti con quell'evento hanno cambiato la città. Oggi Torino è anche meta turistica, certo mancano quelle che gli inglesi definiscono le tre S (sea, sun and sand; cioè, mare, sole e sabbia), che garantiscono il turismo di lungo termine, ma la città, ormai metropolitana, offre dal punto di vista culturale, religioso, sportivo, museale, enogastronomico e architettonico, la possibilità di soggiorni di breve periodo che i molti turisti che ci visitano dimostrano di apprezzare. Questo cambiamento va ovviamente governato bene ed ha bisogno di continuità, soprattutto politica. Questo Bilancio forzatamente ci proietta verso un nuovo quinquennio amministrativo. Quale città immaginiamo di lasciare nel 2016? Certamente una città viva, magari una città ancora più vivibile e, dal punto di vista economico, un sistema di imprese innovative, che utilizzano la green economy, la filosofia della Città Smart, il Sistema Informativo Territoriale, in combinato disposto con il Politecnico (ancora una volta tra i leader del sistema universitario nazionale), per ribadire un rinnovato ruolo strategico a livello nazionale e internazionale di Torino. Assessore Passoni, nel ringraziare lei e gli Uffici per il lavoro svolto per la presentazione di questo ultimo Bilancio, mi consenta di terminare con un paio di citazioni, visto che lei ha di nuovo inaugurato la Relazione di Bilancio attraverso delle citazioni dotte. L'Assessore (da buon liceale del D'Azeglio, colto, laico e di sinistra) ha citato Seneca, Lettere a Lucilio; io (da cavurrino liberale, meno colto, probabilmente) mi permetto di citare Cicerone, come auspico: "Mala tempora currunt rari nantes in gurgite vasto". Diversa, ma ugualmente tragica, fu la fine dei due intellettuali: Seneca fu obbligato al suicido da Nerone, Cicerone fu decapitato dai sicari di Antonio. Forse ci porta più fortuna un aforisma molto più recente del liberale Churchill, che secondo me anche l'Assessore Passoni può condividere: "L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità". PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Con il mio intervento illustro la proposta di mozione di accompagnamento al Bilancio che ha presentato il Gruppo dei Moderati. Fino allo scorso anno scolastico (2014-2015) il Comune era convenzionato con nidi e micro nidi gestiti da privati, dove le modalità di funzionamento sono stabilite dalle norme regionali e dal Regolamento Comunale n. 340. La riflessione che abbiamo fatto e che ci ha portato a redigere questo atto è stata questa: perché i servizi di cura per la prima infanzia sono importanti? Perché oggi è più che mai opportuno interrogarsi sulla loro qualità? Perché i servizi per la prima infanzia sono, tra le politiche realizzabili da un'Amministrazione Comunale, un caso esemplare di intervento strategico; nel senso che consentono di perseguire contemporaneamente diversi obiettivi condivisibili, che sono: conciliazione tra vita familiare e lavoro, quindi rimozione degli ostacoli alla crescita dell'attività femminile e alla possibilità di carriera per le donne; sostegno alle coppie che desiderano avere figli; contrasto precoce delle disuguaglianze e della esclusione sociale. La domanda di servizi per la prima infanzia a Torino sta cambiando, perché stanno cambiando il profilo socio-culturale e, di conseguenza, le esigenze della popolazione; in particolare, la domanda di asili nido è maggiormente avvertita da donne con un livello di istruzione universitario, che sono sempre più in crescita, dalle coppie di fatto, dai nuclei con un solo genitore e da quelli privi di una rete di sostegno familiare in città. Anche il percorso partecipato Crescere 0-6, a cui lavora l'Assessora Pellerino, proseguirà nella direzione di rafforzare il sistema cittadino dei servizi per l'infanzia, favorendo l'evoluzione dell'attuale sistema a carattere misto, verso un sistema integrato, pubblico e privato, dei servizi per bambini dai 0 ai 6 anni. L'elemento cardine del processo di integrazione sarà costituito dalla definizione di una grammatica della qualità dei servizi, che possa garantire a tutte le bambine e a tutti i bambini della nostra città uguali opportunità di crescita, indipendentemente dalla gestione del servizio da loro frequentato. È oggetto del percorso di discussione anche l'individuazione e la costituzione di un organismo di governance e di partecipazione di questo sistema integrato. Al Tavolo denominato "Grammatica della qualità" oggi siedono già interlocutori differenti, con un unico intento (che riconosco essere anche un obiettivo primario dell'Assessora Pellerino) di far nascere un Tavolo per la qualità condivisa, con canoni di riferimento espressi da tutti gli attori del territorio (sociale, educativo e amministrativo), rappresentanti della realtà pubblica e privata: un piano integrato, appunto. Oggi gli asili nido convenzionati hanno vincoli e obblighi e fanno parte di una rete; con la nostra proposta di mozione chiediamo di non escluderli da una rete, realizzata e costruita nel corso degli anni; di non escludere la realtà del privato. Chiediamo uno sforzo per non escluderli da un percorso condiviso che arricchisce il nostro territorio, come sempre succede quando l'imprenditoria mette radici in loco e quando contribuisce a garantire servizi e qualità ai nostri cittadini. Nel percorso integrato, l'integrazione pubblico e privato non può e non deve fare passi indietro, ma deve vivere e arricchirsi di sinergie. È il pubblico che mantiene la governance ed è giusto così, ci mancherebbe, ma le altre realtà devono essere parte integrante della nostra rete. Quello che oggi non sembra indispensabile domani può esserlo; lo riferisce una ricerca realizzata dalla Fondazione Giovanni Agnelli nell'ambito di una collaborazione con l'Assessora Pellerino e con la Direzione dei Servizi educativi della Città di Torino. La ricerca si pone con uno sguardo in avanti rispetto a quello che sarà il futuro della nostra città e afferma che se dalle tendenze demografiche si può attendere oggi un allentamento delle pressioni sui servizi educativi, la diffusione dell'istruzione terziaria femminile e una rinnovata capacità attrattiva della nostra città, potrebbero al contrario rafforzarne ulteriormente la domanda nei prossimi anni. In questa prospettiva appare ragionevole dare vita a soluzioni che vadano nella direzione di assicurare una presenza sul territorio adeguata alla domanda e impegnarsi per migliorare la qualità dell'offerta, utilizzando tutte le preziose risorse che oggi la nostra città ha messo a disposizione dei nostri cittadini. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Onofri. ONOFRI Laura Di nuovo un ringraziamento non formale alla Giunta, al Sindaco, ma in particolare all'Assessore Passoni e agli Uffici, che hanno veramente lavorato con grande dedizione, ma anche con grandi difficoltà. Non ripeto quello che è stato detto ieri e oggi; anche il Consigliere Troiano ha ricordato che questo lavoro ha consentito a questa Amministrazione di fare delle scelte oculate, che hanno consentito la riduzione del debito, del contenimento della spesa e di tenere sostanzialmente sui servizi, particolarmente sui servizi più importanti. In qualità di Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità, voglio però evidenziare il taglio pesante che è stato fatto all'Assessorato dei Diritti e delle Pari Opportunità. Le già scarsissime risorse del 2014 si sono praticamente dimezzate. Pur considerando che le politiche di pari opportunità sono trasversali a tutti gli Assessorati, quindi non mi sfugge che molte risorse allocate in altri comparti sono essenziali per fare delle buone politiche di pari opportunità, ci pare che però si dovrebbe avere una maggiore attenzione a questi temi, perché siamo ancora molto indietro. Anche se la nostra Città ha fatto dei passi avanti, i rapporti internazionali dicono che l'Italia, in generale, è molto indietro in questi comparti. Io credo che si potrebbe dare maggiore attenzione a tutte queste politiche se finalmente si attuasse il Bilancio di genere previsionale e non consuntivo; questo darebbe veramente il senso dell'attenzione massima a queste politiche. Credo che a questo punto non ci sarebbe neanche più bisogno di allocare delle risorse sulle Pari Opportunità. Mi spingo ancora oltre: forse non ci sarebbe neanche bisogno dell'Assessorato ai Diritti e alle Pari Opportunità. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Nel merito del Bilancio è già intervenuto il Capogruppo Marrone nella seduta di ieri, quindi ha già parlato dei tagli che questo Bilancio subisce per il prossimo anno. Io vorrei porre un'attenzione su alcune criticità che abbiamo rilevato e su cui abbiamo voluto porre l'attenzione con una proposta di mozione di accompagnamento su temi che sono fondamentali per la nostra città, che abbiamo sintetizzato in casa, ambiente, istruzione e mobilità. In particolare, nel corso della seduta della scorsa settimana abbiamo parlato per esempio del tema della mobilità; mi riferisco a quello che definiamo l'"ecotassa", su cui nella seduta del passato Consiglio Comunale si è accennato alla possibilità di prevedere una esenzione per i trasporti scolastici. Mi sembrava che ci fosse anche una condivisione da parte di molti Gruppi di questo Consiglio Comunale; quindi, credo e spero che su questo punto l'Assessore possa venirci incontro. L'altra questione che abbiamo analizzato in Commissione è quella relativa al servizio di spazzamento e di raccolta rifiuti degli operatori commerciali ambulanti. Questa è una situazione che è lamentata dagli operatori dei nostri mercati torinesi già da anni. Noi chiediamo di poter avviare uno studio di fattibilità su quella che si può definire autogestione delle aree mercatali, per quanto riguarda i due servizi di spazzamento e raccolta. Più volte ci hanno riferito di avere, rispetto al servizio offerto da AMIAT, delle valutazioni completamente differenti, decisamente inferiori. Quindi, noi chiediamo all'Amministrazione di fare uno studio e di prevedere la possibilità di un servizio di questo tipo. Questo andrebbe incontro alle volontà degli operatori, incidendo direttamente anche sulle loro tasche, perché - da quanto ci viene riferito - il costo del servizio sarebbe decisamente inferiore. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Per il quarto anno consecutivo devo fare i complimenti all'Assessore Passoni per quello che è un lavoro di "taglia e cuci", perché trovarsi tutti gli anni di fronte ai tagli così importanti da parte del Governo centrale, rende un po' difficile la stesura del Bilancio. Bilancio che, però, dobbiamo analizzare bene, dobbiamo capire che per l'ennesima volta vengono tagliati servizi importanti, essenziali per la città; questa situazione mette l'Assessore Passoni e gli altri Assessori nella condizione di non poter fare quella attività che hanno lungamente promesso in questi anni. Io imputo però al Sindaco forse la colpa più grande, quella di non aver battuto con forza i pugni a Roma, sia come Sindaco di Torino, ma soprattutto come Presidente dell'ANCI, per fare in modo che questi tagli fossero ridotti il più possibile, anche perché - dal mio punto di vista - gli strumenti ci sono. Oggi siamo nella condizione in cui il Premier Renzi dice di voler tagliare con forza la pressione fiscale, però obbliga i Comuni ad alzare la pressione fiscale locale il più possibile, per sopperire ai mancati trasferimenti di cui ho parlato. Mi piacerebbe capire come chiuderemo quest'anno, perché il Preventivo non è il Consuntivo: tante volte vengono messi a Bilancio determinate voci che poi non vengono spese. Abbiamo attuato un Piano di dismissioni che io critico fortemente. Su questo ci tengo ad avere una risposta, perché interveniamo su tutto il patrimonio pubblico: dalla Curia Maxima, al Palazzaccio, alla vendita di alcune aree di Palazzo Civico, seppur marginali. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, Assessore, le dico anche quali sono, ho gli allegati: Piazza Palazzo di Città n. 5 (se non sbaglio); questo è patrimonio pubblico ed essendo ancora in fase di valutazione, ci siamo permessi di fare degli emendamenti per poter stralciare queste dismissioni. Nella replica dell'Assessore vorrei una risposta circa la notizia letta sui giornali della presunta volontà di trasferire tutti gli uffici comunali in corso Ferrucci, acquisendo corso Ferrucci e mettendo in vendita tutto il patrimonio comunale; l'Assessore mi smentisca se dico cose imprecise. Vorrei capire qual è l'entrata e l'uscita, quale potrebbe essere il costo dell'acquisizione da parte del Comune di corso Ferrucci (se non sbaglio la proprietà è di Beni Stabili) e quali sono gli introiti del Comune. Oggi mettiamo a Bilancio delle dismissioni che sono ancora in corso di valutazione, così leggo. Tra questi ci sono: piazza Palazzo di Città 7, angolo via Milano (non era il n. 5, chiedo scusa), via Nino Bixio 44-50, via San Francesco da Paola 3, l'intero stabile in largo IV Marzo 19, via Corte d'Appello 16, piazza San Giovanni 5. Alcuni di questi sono in corso di valutazione, mentre alcuni hanno già la valutazione. Io sarei davvero curioso di capire chi spende 15 milioni di Euro per acquisire la Curia Maxima. Capisco anche che possano essere fatte operazioni per poter dare il via a una cartolarizzazione e avere poi dei positivi sul Bilancio, vedendo poi cosa potrebbe succedere l'anno successivo, che rimane un'incognita, perché a metà 2016 ci saranno le elezioni amministrative; quindi, non si saprà bene quello che sarà del prossimo Bilancio. Detto questo, la domanda precisa che pongo all'Assessore - da cui vorrei la risposta - è se mi conferma la volontà da parte della Giunta di fare questa operazione; in caso affermativo, quanto si pensa di incassare da questa operazione e quanto si pensa di spendere? Non vorremmo trovarci a un costo eccessivo metro quadrato per postazione lavorativa. Finché lo fa Intesa Sanpaolo, investendo su un grattacielo importantissimo, si tratta di un privato e i privati possono fare tutto quello che vogliono; il Comune di Torino credo che debba rispettare comunque delle regole ben precise. Facendo un calcolo approssimativo (faccio dei calcoli basati sul niente) di quello che incassiamo, trasferendo solamente l'incassato con quello che andiamo a comprare, potremmo aggirarci su un costo per postazione lavorativa di circa 1.000,00 Euro. Io sono molto preoccupato, Assessore Passoni, perché la ritengo un'operazione assolutamente sbagliata e vorrei approfondire questa tematica. Probabilmente posso dire delle inesattezze, però quello che ho letto sulla cronaca cittadina e quello che vedo sulle carte che ci avete consegnato insieme al Bilancio, dal mio punto di vista, è emblematico e ci porta in una direzione totalmente sbagliata. Alla luce delle esigenze degli Assessorati, ci siamo permessi di provare a fare degli interventi forti su questo Bilancio, anche perché abbiamo vissuto un 2015 che, dal mio punto di vista, è stato economicamente drogato, perché l'Ostensione della Sindone ha richiamato un numero di visitatori che Torino, probabilmente, rivedrà nell'arco dei prossimi cinque anni; visitatori che hanno speso, ma che non torneranno, in quanto visitatori ad hoc per la Sindone. I dati di Confindustria dicono che i torinesi tornano a spendere, con una crescita positiva in termini di spesa. Io penso che questi dati siano inesatti, perché chi frequenta Torino, non soltanto il centro (gestito in maniera impeccabile soprattutto nei mesi dell'Ostensione; mi piacerebbe vedere un centro di Torino così curato e perfetto tutti i giorni dell'anno, anche quando non ci sono manifestazioni di questo tipo), ha la percezione che nelle periferie torinesi non sia cambiato niente, che nelle periferie torinesi si vada sempre di più a cercare all'interno dei centri commerciali il prezzo più basso, non la qualità, che i torinesi arrivino a fine mese con sempre più fatica. Questo dato, paragonato a quello della crescita della spesa, avvalora la mia tesi che il 2015 sarà economicamente un anno drogato. Al riguardo, vorremmo capire come si può mantenere lo stesso trend positivo nel 2016 (mi dispiace che il Sindaco non sia in Aula; se dopo sarà di nuovo presente, glielo chiederò direttamente), visto che nel 2016 non avremo né Torino Capitale dello Sport, né l'Ostensione, né altri eventi molto importanti. Il Sindaco non c'è, sto parlando con una sedia vuota, ma vorrei capire come mai Torino crea l'anno in cui incontra Berlino e non crea un ponte diretto con la città. Questo avrebbe potuto portare dei vantaggi economici, anche perché leggiamo dal Bilancio che la previsione della tassa di soggiorno viene portata a 6 milioni di Euro. Questo vuol dire che si prevede un numero di turisti importante per quest'anno, ma non si creano gli strumenti necessari affinché questi turisti possano venire. È vero che l'Aeroporto di Caselle ha aumenta il numero di passeggeri, ma si conferma ancora in una posizione bassissima, e la Città non è intervenuta in nessun modo per cambiare questo trend. È tornato il Sindaco; quindi, mi permetto di rifare la domanda, tanto ho ancora del tempo a disposizione. Noi abbiamo vissuto un 2015, dal mio punto di vista, economicamente drogato dalla Sindone, perché ha portato un numero di visitatori che non sarebbe stato raggiunto in un anno normale; probabilmente, quel numero di visitatori lo rivedremo alla prossima Ostensione. Io vorrei capire quali sono le previsioni - non solo di quest'anno, ma anche in prospettiva, perché il Bilancio è triennale - per poter mantenere questo numero di visitatori, anche perché i dati economici dicono che i torinesi spendono di più, ma all'interno di questi dati (dato che sullo scontrino non c'è scritta la residenza di chi compra) io inserisco anche tutti quei visitatori che sono venuti per la Sindone o per altri motivi (Torino Capitale dello Sport, Torino incontra Berlino, eccetera). Mi permetto di fare una critica: Torino non ha un volo diretto per Berlino; c'era, è durato due mesi ed è stato eliminato. Dobbiamo ringraziare che la Juventus sia andata in finale Champions League per avere un numero di voli importante diretti per Berlino, però anche questi erano finalizzati esclusivamente all'evento. Quello che vorrei capire, signor Sindaco, è come prevediamo di mantenere lo stesso trend, perché nel 2016 non ci sarà l'Ostensione, la capitale europea dello sport non sarà più Torino, ci potranno essere tanti eventi, ma quel numero di turisti difficilmente sarà riproponibile. Eppure, quest'anno, aumentiamo la previsione dell'incasso della tassa di soggiorno fino a 6 milioni di Euro. Questa è una parte importantissima per poter confermare Torino come un polo turistico importante, anche perché se guadagnano i commercianti, guadagnano tutti quanti. Mi permetto di dire che, invece, nelle periferie torinesi non è cambiato assolutamente niente. Chi ha modo di vedere cosa succede nei grandi centri commerciali, si accorgerà che c'è la rincorsa al prezzo, non alla qualità. Questo vuol dire che nelle periferie torinesi non è cambiato niente; qualcuno ieri ricordava che Torino è la città più cassa integrata d'Italia, Torino è anche una della città con il tasso giovanile di disoccupazione più alto d'Italia, con un tasso medio di disoccupazione davvero importante. Questo non mi fa ben sperare per il 2016, perché finiti i soldi dei turisti che vengono in massa per eventi importanti, difficilmente quei soldi saranno replicabili. Vorrei capire quali saranno le misure per contrastare questa situazione. Visti i tagli al welfare, ci siamo permessi di provare a fare un discorso di priorità. Abbiamo fatto un emendamento ai capitoli di Bilancio dell'Assessore Tisi, perché per quanto Torino si sia dimostrata accogliente con chi scappa dalla guerra, con i profughi o almeno presunti tali, fino a quando non verranno identificati, la Città ha messo a disposizione circa 750.000,00 Euro da qui a fine anno per i fondi SPRAR per l'accoglienza. Noi riteniamo che oggi più che mai, in un momento di difficoltà così importante per i nostri anziani, si debba provare a mediare la difficoltà delle persone che scappano dalla guerra con la difficoltà delle persone anziane residenti a Torino da sempre, che hanno contribuito a fare di Torino la città di oggi. Per questo abbiamo presentato un emendamento che sposta 200.000,00 Euro dai fondi SPRAR ai fondi per gli anziani. Dal nostro punto di vista, questa è una misura equa. Avessimo voluto fare una battaglia totalmente politica, avremmo spostati tutti i 750.000,00 Euro; invece, ci siamo limitati a 200.000,00 Euro, per fare in modo che ci siano quei fondi in più che l'Assessora Tisi ha cercato il più possibile di mettere insieme, per poter garantire per il 2015 un sevizio agli anziani ancora di un certo tipo. Noi riteniamo che oggi più che mai i torinesi abbiano la priorità. Torino - lo ripeterò sempre - negli anni ha dato grande dimostrazione di accoglienza, ma quando non ce ne è più, non ce ne è più. Noi oggi dobbiamo pensare comunque prima ai torinesi. Un altro emendamento importante che siamo riusciti a fare con la collaborazione dell'Assessore Passoni, viste le problematiche legate al Nucleo Nomadi della Città di Torino, che ha dei grossi problemi in termini di risorse, prevede di spostare dei fondi da un capitolo di Bilancio a un altro, per aumentare gli straordinari. L'Assessora Tedesco tante volte si è lamentata in quest'Aula che le azioni del Nucleo Nomadi talvolta sono limitate dall'incapacità dell'Amministrazione di pagare le ore di straordinario necessarie per portare a termine determinati interventi. Con questo emendamento abbiamo la possibilità di dare ossigeno a un Nucleo che sta facendo un lavoro davvero impeccabile, che sta lavorando benissimo all'interno dei campi regolari e non regolari, e fuori dai campi, intercettando tutte le problematiche legate al nomadismo in questa città. Con questi soldi gli daremo quell'ossigeno di cui hanno bisogno per poter lavorare anche con più serenità, anche solo per il pensiero che quello che stanno facendo lo stanno facendo per la Patria. Il lavoro degli agenti della nostra Polizia Municipale è importantissimo e a volte si trovano a dover lavorare gratuitamente. Io credo, invece, che il lavoro debba essere remunerato e con questo emendamento daremo la liquidità necessaria per poter portare a termine almeno alcune operazioni da qui a fine anno. Ripeto, gli emendamenti di stralcio delle dismissioni di tutti gli uffici pubblici di oggi, almeno fino a quando non avrò una risposta da parte dell'Assessore Passoni, perché ritengo importante che non ci sia anche uno svuotamento del centro di Torino. Oggi i dipendenti comunali permettono la vita di tantissime attività commerciali limitrofe a Palazzo Civico. Io sono convinto che lo spostamento di questi uffici comunali da un'altra parte della città possa incidere fortemente sui guadagni di queste attività commerciali. Quindi, noi vorremmo evitare una desertificazione del centro storico di Torino e vorremmo metterci nella condizione di lasciare esattamente tutto come è. Abbiamo anche proposto una mozione di accompagnamento e un ordine del giorno al Bilancio. La prima chiede che si velocizzino tutti i pagamenti verso i fornitori esterni. Pongo un caso tra i più emblematici, che ho già sollevato in Commissione, sia con l'Assessore Lubatti, sia con la Vicesindaco Tisi, cioè il pagamento delle aziende che forniscono il trasporto dei disabili. Oggi il bando l'ha vinto un'azienda che si chiama Tundo; purtroppo, come è già successo altri anni, i pagamenti verso l'azienda, che poi riversa gli introiti ai sub appaltatori, sono effettuati in tempi molto lunghi: il bando prevede il pagamento a 90 giorni, ma oggi viaggiamo con una media tra i 120 e i 180 giorni. È una questione che avevamo già risolto l'anno scorso insieme all'Assessore Passoni; ci piacerebbe che non solo questa azienda, ma tutte le aziende che lavorano con il Comune di Torino abbiano i pagamenti regolari. Questo permetterebbe a queste aziende di poter continuare a lavorare in maniera serena e tranquilla, potendo fornire un servizio impeccabile, esattamente come gli viene richiesto. Inoltre, questi ritardi nei pagamenti creano delle problematiche nelle linee del credito; tante volte le aziende utilizzano i soldi dei guadagni per coprire gli interessi dei fidi che hanno fatto con le banche; questo secondo me è assolutamente sbagliato, perché una persona non deve lavorare per pagare gli interessi alle banche, ma per portare il pane a casa alla propria famiglia. Quindi, proponiamo questa mozione di accompagnamento, che chiede al Sindaco e all'Assessore Passoni di velocizzare i pagamenti alle imprese. Signor Sindaco, lei non c'era, ma ho toccato un tema prima per un altro ordine del giorno, speravo che lei battesse più forte i pugni sul tavolo del Governo per chiedere più soldi per il Comune di Torino, in quanto Sindaco, ma per chiederli, in quanto Presidente dell'ANCI, per tutti i Comuni italiani. Anche perché, come ci ha detto lei più volte in questi ultimi quattro anni, abbiamo avuto una riduzione fortissima da parte del gettito che deriva da Roma, sia a Torino che in tutti gli altri Comuni. È per questo che la impegniamo come Presidente dell'ANCI ad andare a battere i pugni, affinché questi soldi per gli assestamenti di Bilancio possano tornare a casa loro, perché da qui arrivano. Se i torinesi, i piemontesi e gli italiani smettessero di pagare le tasse a Roma, le casse sarebbero vuote, esattamente come lo sono quelle dei Comuni oggi, a cui Roma non invia più i trasferimenti. Signor Sindaco, le chiediamo in qualità di Presidente dell'ANCI di andare a battere forte i pugni per arrivare tra settembre e ottobre con quei soldi, per garantire quei servizi fondamentali che merita la Città di Torino, come tutte le città di questo Paese, perché ogni Amministrazione che governa, di qualsiasi bandiera politica sia, è importante che abbia i fondi per poter agire. Un'Amministrazione che non ha i soldi per poter agire è monca e da amministratore ritengo che non si possa lavorare in questa situazione, così come chiedono i cittadini che l'hanno eletta. Queste sono le richieste che facciamo alla Giunta, questi sono gli emendamenti che proponiamo al Consiglio Comunale. Siamo sicuri che l'intelligenza di tutti possa portare a una votazione favorevole di tutte queste nostre proposte. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Signor Presidente, signor Sindaco, Colleghe e Colleghi Consiglieri, tra ieri e oggi e anche nella giornata di lunedì l'Assessore e molti Colleghi si sono esercitati nel simpatico gioco delle citazioni, non potendomi sottrarre, ho attinto velocemente alla memoria e mi è venuta in mente una frase di Italo Calvino da "Le città invisibili": "D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda". Credo che nulla di più di questa frase di Italio Calvino possa rappresentare l'agire di questa maggioranza e di questa Amministrazione in questi quattro anni. Il desiderio, da una parte, di preservare e realizzare meraviglie e, dall'altra, l'esigenza immediata di dare risposte alle domande dei cittadini e di continuare a darle nella stessa misura. I presupposti di questo Bilancio preventivo sono stati ben rappresentati nella Relazione dell'Assessore Passoni e sono un equilibrio che ci ha caratterizzato in questi quattro anni e che ci rappresenta. Cercare di continuare a mantenere alta l'offerta dei servizi sociali, educativi e culturali, garantendo tutte le risorse del budget di risorse del Bilancio preventivo 2014 è il modo che abbiamo per continuare a dare risposte ed è la nostra prima esigenza, è la priorità assoluta per noi. Non aumentare le pressione fiscale per cittadini e imprese; sostenere la programmazione culturale della Città; intensificare lo sforzo nella progettazione e realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria del patrimonio pubblico; continuare nell'operazione di risanamento del debito sono i quattro impegni, i quattro pilastri che abbiamo assunto all'inizio di questa Amministrazione e che mai come in questo Bilancio preventivo cerchiamo di realizzare. Si tratta di un equilibrio complesso, difficile, che sottintende una parola: assunzione di responsabilità e maturità nel rapporto con la Città, nel senso che la Città sa che c'è un'Amministrazione che si fa carico dei problemi della Città e prova a dare risposte alle domande e alle esigenze. Qualche giorno fa un giornale, non certo di area attenta alle vicende locali torinesi, "The Guardian", definiva Torino cuore pulsante dell'Italia; qualche mese fa Lonely Planet ha inserito Torino al sesto posto tra le dieci mete più importanti e più interessanti da raggiungere questa estate in Europa. La cosa che a me colpisce è che, se The Guardian indica Torino cuore pulsante dell'Italia, dice una cosa che per noi è assolutamente scontata, perché è così da sempre. È così nella storia della nostra Città, ma mai come oggi Torino ha questo ruolo e ha questa centralità e questa funzione, quella di accompagnare quella fragile crescita che si incomincia ad intravedere, di accompagnarla per i nostri cittadini, esserci in questa occasione e assumerci la responsabilità anche in questo caso di dare una risposta alla domanda e al desiderio di uscire da questa pesantissima situazione di crisi in cui si versa. A me ha colpito molto nell'intervento della Consigliera Appendino, anche per l'emozione che l'ha accompagnato, il passaggio in cui si preoccupava della solitudine dei torinesi. Non mi posso limitare a rispondere alla Consigliere Appendino che non è vero, devo mettere in piedi tutti gli strumenti e avere la certezza che questo non sia vero, me ne devo preoccupare ogni giorno al di fuori della polemica e della dinamica d'Aula o della contrapposizione tra le parti, ma me ne devo fare carico. Con questo Bilancio e con questa gestione stiamo cercando non di snocciolare numeri, ma di mettere le persone al centro, di farci carico di tutte le persone che vivono in questa Città, di quelli che fanno una fatica bestiale e di quelli che ci chiedono speranze e fiducia per avere opportunità davanti a loro. Soprattutto i giovani sappiano che non sono soli, non sono soli nella ricerca del lavoro, non sono soli nella ricerca di opportunità, non sono soli nelle sfide che si trovano a dover affrontare. Questo è uno di quegli impegni, mi fa piacere condividerlo con una Consigliera dell'opposizione, che va assunto a prescindere dall'appartenenza politica, è uno di quegli impegni che diventano patto tra le parti per cercare di costruire una Città nella quale davvero possiamo godere delle risposte e non soltanto dei monumenti e mettere le persone in quello che facciamo. Le trasformazioni urbanistiche stanno cambiando la Città, ma la domanda che ci facciamo è se in quelle trasformazioni urbanistiche sono anche contemplate le persone e non soltanto le strade, i giardini, i palazzi. Noi riteniamo che le trasformazioni urbanistiche non siano solo un'occasione per fare cassa e questo lo segnaliamo in ogni occasione e ad ogni progetto. Ne abbiamo bisogno, ne abbiamo tremendamente bisogno perché è vero che l'Amministrazione è sola rispetto agli enti centrali in questa battaglia, nel cercare di mantenere questo equilibrio, ma non è solo quello, non è solo cassa, in quelle trasformazioni ci sono le esigenze delle persone. Dicevo, accompagnare la crescita è la priorità, l'attenzione verso le periferie, noi le abbiamo trasformate, le abbiamo ridisegnate, le abbiamo migliorate, le nostre periferie non sono nemmeno immaginabili in altre grandi città, sono parte della Città. Noi continuiamo a ribadire quanta attenzione ci vuole verso le persone che abitano in periferia e quanto le nostre politiche, ad iniziare anche da iniziative culturali e di promozione, debbano partire da lì, perché per noi sono il centro della nostra azione amministrativa. Infine c'è una suggestione importante, l'ha già sottolineato il Consigliere La Ganga, nella conclusione della Relazione dell'Assessore Passoni: lui ci invita a ragionare sul perimetro della spesa. È una sfida che noi accettiamo, è da un po' di tempo che diciamo questo. Pensiamo che l'Amministrazione debba sempre di più svolgere un ruolo di indirizzo e di controllo e sempre meno un ruolo di gestione. Pensiamo che debbano essere coinvolti anche altri soggetti nella responsabilità della gestione dei servizi pubblici. Pensiamo che ragionare anche su nuovi modelli sia un segno anche della maturità delle istituzioni, che spesso non riusciamo a dimostrare appieno, ma credo che sia un'esigenza e una necessità, quindi su questo ci siamo senza dubbio. Infine, davvero dobbiamo dare il massimo per quanto riguarda i servizi rivolti alle famiglie, alle persone. Innanzitutto, molto si può fare sui servizi educativi, penso che moltissimo si stia facendo sul welfare municipale, con queste risorse stiamo davvero dando il massimo e accompagnando al massimo i nostri cittadini perché non siano soli. Ultimissima battuta sulla mozione di accompagnamento presentata dal Gruppo del Partito Democratico: vorrei precisare al Consigliere Bertola - non lo vedo in Aula -, che ieri ha detto una sciocchezza, perché ha messo sullo stesso piano preventivo e consuntivo. Allora non è che la maggioranza presenta le mozioni di accompagnamento e questo dimostra che, in realtà, i servizi sono diminuiti; i servizi non sono assolutamente diminuiti. L'anno scorso i servizi sono stati erogati con risorse reperite nel Bilancio preventivo e, successivamente, con l'assestamento di Bilancio. Noi oggi ci apprestiamo a fare qualcosa di simile, anzi, per molte voci, oggi siamo già a livello del consuntivo 2014 e abbiamo l'abitudine di rispettare gli impegni presi, quindi lo mettiamo anche per iscritto il lavoro che abbiamo fatto. Ringrazio i Consiglieri del Gruppo, tutti, che hanno lavorato collegialmente a questa mozione di accompagnamento, che ha alcuni passaggi molto importanti, non ideologici, ma di valore assoluto, amministrativo, che parte da un ragionamento complessivo della Città, che è anche di forte condivisione con l'azione della Giunta e del Sindaco, con la Relazione illustrata in apertura di questa sessione. Su alcuni temi che ci stanno particolarmente a cuore, quello dei livelli dei servizi socio-educativi, sociali, rivolti ai minori, rivolti ai disabili, agli anziani volevamo ci fossero delle parole chiare, così come altrettanto abbiamo voluto per le attività che svolgiamo attraverso le cooperative di manutenzione del verde, per i servizi di AMIAT e i servizi legati alla pulizia della Città, per le pedonalizzazioni e quant'altro. Cioè su alcuni temi che ci stanno molto a cuore abbiamo voluto che le nostre parole fossero chiare e messe in evidenza, scritte e votate, perché riteniamo che questo debba essere il buono della politica: assumersi degli impegni, avere responsabilità. Noi ne stiamo dimostrando molta, molta ne sta dimostrando la Giunta e - e questa citazione la faccio davvero con grande emozione - stiamo cercando di essere degni di quell'impegno che avrebbe voluto assumere Domenico Carpanini, quando scrisse in calcio al suo Bilancio: "Realizzare una Città in cui vale la pena di crescere dei figli". Con molta umiltà, con molta pazienza, con grande impegno, stiamo cercando di realizzare quella frase. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Passoni, per la replica. PASSONI Gianguido (Assessore) Grazie, Presidente, grazie, Colleghi. Naturalmente ringrazio per il dibattito che è stato comunque nei toni, nel merito, pacato e approfondito. Sono stato ovviamente chiamato in causa in alcune vicende legate al merito del Bilancio anche dall'opposizione, che però in questo momento - ahimè - non vedo affollare i banchi, quindi parlerò a me stesso. In tutta la discussione che ieri abbiamo impostato, sin dalla ripresa di alcuni temi che avevano nutrito il dibattito di lunedì sul tema dei regolamenti, uno dei temi centrali è stato quello dell'andamento della fiscalità e dell'andamento del prelievo. Ora vorrei subito confutare un'affermazione fatta dal Consigliere Tronzano circa il fatto che la Città abbia previsto nel triennio precedente fantasmagorici incrementi di entrata fiscale, cosa che in realtà non è assolutamente vera. Vorrei invece... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). PORCINO Giovanni (Presidente) Scusi, Assessore. Per favore, Consigliere Viale. PASSONI Gianguido (Assessore) Io cedo la parola obtorto collo. |