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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-02912
"L'INSTALLAZIONE DI UNA TELECAMERA INQUIETA I CONDOMINI DI UN PALAZZO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 3 LUGLIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502912/002, presentata in
data 3 luglio 2015, avente per oggetto:

"L'installazione di una telecamera inquieta i condomini di un palazzo"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Intanto, voglio ringraziare il Consigliere Magliano per aver riportato anche in questa
sede la legittima preoccupazione - credo anche condivisibile - dei cittadini di quel
palazzo per l'installazione della telecamera e per l'eventuale utilizzo improprio
rappresentato dal palo di quella telecamera. Risponderò puntualmente alle varie
questioni che sono state poste, ma mi permetto di chiedere, prima di tutto, al
Presidente di capire come poter aggiornare il Consigliere sull'andamento della
questione e su come verrà affrontato il tema nei prossimi giorni.
Riguardo alla prima questione (se si è al corrente della situazione e, in particolare,
qual è l'iter procedurale e quali sono le caratteristiche della location che hanno
portato all'individuazione dell'area interessata), la funzionalità del varco elettronico
e del pannello a messaggio variabile è molto importante per la viabilità cittadina e
deve essere installato il più possibile adiacente all'area di intersezione con via
Mazzini per permettere agli automobilisti di vedere il pannello ed eventualmente, se
non sono autorizzati, di cambiare la direzione di marcia in tempo utile. Lo
spostamento del palo più a sud non avrebbe quindi consentito una visione in tempo
utile del pannello a messaggio variabile per consentire il cambio di direzione di area
di intersezione con il conseguente rischio di manovre non a Codice (quindi, andando
troppo avanti, si rischiava di dover poi bloccare le autovetture per arrivare in via
Accademia, al fine di evitare questo ipotetico sanzionamento).
C'è una fittissima presenza di sottoservizi nell'area di intervento che ha condizionato
il posizionamento del palo: non poteva essere posizionato troppo a ridosso del bordo
del marciapiede per la presenza di un cavidotto di GTT, né più vicino allo stabile per
la presenza di cavidotti dell'illuminazione pubblica e, immediatamente a sud del
basamento realizzato, sono presenti i raccordi della fognatura bianca e, quindi, anche
qui è impossibile il relativo posizionamento.
Data la presenza dei binari tranviari su via Accademia Albertina, scattano alcune
norme di sicurezza, che sono le UNI 7156-72, cioè il Regolamento delle distanze
minime degli ostacoli fissi dal materiale rotabile; è stato necessario far rispettare il
franco distanza, considerando la sagoma del tram che può transitare su via
Accademia, massimizzando in contemporanea la distanza tra il palo ed i balconi e tra
il palo e lo stabile, perché, a livello del marciapiede, deve essere comunque garantito
il transito pedonale con uno spazio utile sufficiente per il passaggio di una carrozzina
per disabili.
Si fa inoltre presente che, dal 2010, sulla stessa via Accademia Albertina è presente
un'altra porta elettronica ed è stata installata una nuova porta elettronica sul lato dei
civici dispari all'intersezione con via Mazzini, con caratteristiche di installazione
analoghe alla porta elettronica oggetto della presente interpellanza. In questo caso
(cito, ovviamente, il caso già in essere), non è stata riportata alcuna preoccupazione
da parte dei condomini o, comunque, non è arrivata una richiesta specifica
all'Amministrazione.
Rispetto alle questioni segnalate fino ad ora, da un punto di vista tecnico
l'interpellanza credo che avesse, intanto, l'obiettivo di capire quali erano i limiti e
quali erano state le valutazioni fatte per individuare il posizionamento; spero quindi
di aver dato informazioni utili al Consigliere per comprendere che eventuali altre
location, che potrebbero sembrare più facili o comunque più adatte, erano impossibili
dal punto di vista delle interferenze con i sotto servizi e del rispetto delle normative
vigenti.
Detto questo, Presidente, come dicevo in apertura, mi impegno a verificare se non ci
siano davvero delle soluzioni alternative, perché, ovviamente, se nel caso dell'altra
porta non ci sono state segnalazioni, va bene così, ma, in questo caso, evidentemente,
il Consigliere Magliano è stato sollecitato sulla questione e credo che quei cittadini
abbiano il diritto di ricevere una risposta puntuale dall'Amministrazione.
Quindi, nelle prossime ore ci impegniamo a continuare l'approfondimento, che è in
corso, per capire anche se ci siano soluzioni alternative e, a quel punto, ne daremo
comunicazione nelle sedi competenti al Vicepresidente e al Presidente, in maniera
tale che il Consigliere possa informare puntualmente i cittadini.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. La cosa che lascia di stucco è il fatto che
nessuno abbia mai pensato di andare a bussare alla porta di quei cittadini per dirgli
che ad aprile sarebbe stato posizionato quel palo, che, come avrà visto dalle
immagini, è adiacente ai balconi, così, se qualcuno avesse intenzione di andare a fare
un saluto a quei condomini, potrebbe usarlo come pertica. Assessore, mancano solo i
pioli per far salire la gente su quel balcone.
Come al solito, ci preoccupiamo prima di fare qualche multa in più, piuttosto che
della sicurezza dei nostri cittadini, ma a questo siamo abbastanza abituati. Magari, si
sarebbe potuto dire a chi ha quella casa da una vita che noi, anche alla luce delle
risposte che l'Assessore ha dato in Aula, non abbiamo altro luogo e altro posto dove
poter piazzare questo palo. Se guardiamo le foto, quel palo sembra fatto apposta per
essere scalato ed è proprio vicinissimo ai balconi e questo fa sì che uno non abbia più
il problema di scassinare la porta di sotto e, poi, anche quella dell'appartamento, ma
vi entri direttamente. Si poteva addirittura pensare di proporre ai proprietari degli
appartamenti (anche se non so se l'avrebbero concesso) di valutare se era possibile
agganciare la struttura all'immobile, perché, comunque, noi dobbiamo garantire la
possibilità di fermare e bloccare le macchine su via Mazzini e via Accademia
Albertina. Si poteva andare dai proprietari e chiedere se, da questo punto di vista,
potevamo farlo. Poi, non so se ci sia un Regolamento che dice che, quando il
Comune utilizza le facciate delle case, debba corrispondere un indennizzo alle
persone, oppure, se per questioni di sicurezza, noi siamo autorizzati a poterla
agganciare lì.
Comunque, ringrazio l'Assessore del fatto che, alla fine della sua risposta, dice che
farà un approfondimento, però io rimango abbastanza preoccupato, perché,
evidentemente, questa situazione non lascia i cittadini sereni e tranquilli.
L'Amministrazione sa dove si trova questa struttura e anche io posso segnalare di chi
è la proprietà, ma, da questo punto di vista, credo che sarebbe opportuno un
appuntamento con questi cittadini per spiegare quello che lei ha detto in Aula, per
valutare altre soluzioni e per capire se si possano trovare modalità diverse per
l'installazione, perché, altrimenti, a questo punto, il rapporto tra cittadino e
Amministrazione diventa veramente difficoltoso.
Io gliel'ho segnalato; a me pare assurda una situazione di questo tipo. Vedo anche
che ci sono degli spunzoni che sembra servano per evitare che la gente si arrampichi,
ma, invece, a me sembrano agevolare chi voglia agganciarsi con la mano e tirarsi su.
Prendo atto della risposta dell'Assessore, però mi auguro che venga fatto un minimo
di monitoraggio, perché, forse, l'altro palo è stato installato tanti anni fa e, magari,
quella casa non era abitata. Poi, Assessore, dobbiamo anche dire che la percezione di
insicurezza, in questi ultimi anni, è aumentata anche in centro, per cui, forse,
qualcuno oggi si pone un problema in più che qualche anno fa non si poneva.
Evidentemente, non sono soddisfatto della risposta, nel senso che mi auguravo che
l'Amministrazione, prendendo atto di questo, dicesse che provava ad incontrare i
cittadini per trovare altre soluzioni per continuare a monitorare con la telecamera
quel tratto di via. Detto questo, quindi, mi auguro che almeno si abbia la buona
creanza di incontrare i proprietari di questo immobile e spiegare, come ha spiegato a
me in Aula, quali sono tutte le distanze che sono state rispettate. Sarebbe, comunque,
anche necessario fare un approfondimento in Commissione, perché questo è un
primo caso, ma non vorrei che ve ne fossero altri.
Comunque, come Amministrazione, cercherei un primo contatto con i proprietari di
quell'immobile per spiegare loro i motivi di questa scelta, anche perché, quando lo
abbiamo installato, non glielo abbiamo neanche detto. Magari, non è previsto un
Regolamento, però mi sembrava il minimo cercare di mettere a conoscenza i cittadini
delle scelte dell'Amministrazione, perché questa situazione è un po' una barzelletta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Se il Consigliere Magliano è d'accordo, potremmo cogliere la disponibilità
dell'Assessore ad approfondire il tema e ad incontrare i cittadini, oltre ovviamente a
tener aggiornato l'interpellante, che si riserva di ritornare sul tema se la situazione lo
rendesse necessario.

MAGLIANO Silvio
Grazie, Presidente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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