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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502912/002, presentata in data 3 luglio 2015, avente per oggetto: "L'installazione di una telecamera inquieta i condomini di un palazzo" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Intanto, voglio ringraziare il Consigliere Magliano per aver riportato anche in questa sede la legittima preoccupazione - credo anche condivisibile - dei cittadini di quel palazzo per l'installazione della telecamera e per l'eventuale utilizzo improprio rappresentato dal palo di quella telecamera. Risponderò puntualmente alle varie questioni che sono state poste, ma mi permetto di chiedere, prima di tutto, al Presidente di capire come poter aggiornare il Consigliere sull'andamento della questione e su come verrà affrontato il tema nei prossimi giorni. Riguardo alla prima questione (se si è al corrente della situazione e, in particolare, qual è l'iter procedurale e quali sono le caratteristiche della location che hanno portato all'individuazione dell'area interessata), la funzionalità del varco elettronico e del pannello a messaggio variabile è molto importante per la viabilità cittadina e deve essere installato il più possibile adiacente all'area di intersezione con via Mazzini per permettere agli automobilisti di vedere il pannello ed eventualmente, se non sono autorizzati, di cambiare la direzione di marcia in tempo utile. Lo spostamento del palo più a sud non avrebbe quindi consentito una visione in tempo utile del pannello a messaggio variabile per consentire il cambio di direzione di area di intersezione con il conseguente rischio di manovre non a Codice (quindi, andando troppo avanti, si rischiava di dover poi bloccare le autovetture per arrivare in via Accademia, al fine di evitare questo ipotetico sanzionamento). C'è una fittissima presenza di sottoservizi nell'area di intervento che ha condizionato il posizionamento del palo: non poteva essere posizionato troppo a ridosso del bordo del marciapiede per la presenza di un cavidotto di GTT, né più vicino allo stabile per la presenza di cavidotti dell'illuminazione pubblica e, immediatamente a sud del basamento realizzato, sono presenti i raccordi della fognatura bianca e, quindi, anche qui è impossibile il relativo posizionamento. Data la presenza dei binari tranviari su via Accademia Albertina, scattano alcune norme di sicurezza, che sono le UNI 7156-72, cioè il Regolamento delle distanze minime degli ostacoli fissi dal materiale rotabile; è stato necessario far rispettare il franco distanza, considerando la sagoma del tram che può transitare su via Accademia, massimizzando in contemporanea la distanza tra il palo ed i balconi e tra il palo e lo stabile, perché, a livello del marciapiede, deve essere comunque garantito il transito pedonale con uno spazio utile sufficiente per il passaggio di una carrozzina per disabili. Si fa inoltre presente che, dal 2010, sulla stessa via Accademia Albertina è presente un'altra porta elettronica ed è stata installata una nuova porta elettronica sul lato dei civici dispari all'intersezione con via Mazzini, con caratteristiche di installazione analoghe alla porta elettronica oggetto della presente interpellanza. In questo caso (cito, ovviamente, il caso già in essere), non è stata riportata alcuna preoccupazione da parte dei condomini o, comunque, non è arrivata una richiesta specifica all'Amministrazione. Rispetto alle questioni segnalate fino ad ora, da un punto di vista tecnico l'interpellanza credo che avesse, intanto, l'obiettivo di capire quali erano i limiti e quali erano state le valutazioni fatte per individuare il posizionamento; spero quindi di aver dato informazioni utili al Consigliere per comprendere che eventuali altre location, che potrebbero sembrare più facili o comunque più adatte, erano impossibili dal punto di vista delle interferenze con i sotto servizi e del rispetto delle normative vigenti. Detto questo, Presidente, come dicevo in apertura, mi impegno a verificare se non ci siano davvero delle soluzioni alternative, perché, ovviamente, se nel caso dell'altra porta non ci sono state segnalazioni, va bene così, ma, in questo caso, evidentemente, il Consigliere Magliano è stato sollecitato sulla questione e credo che quei cittadini abbiano il diritto di ricevere una risposta puntuale dall'Amministrazione. Quindi, nelle prossime ore ci impegniamo a continuare l'approfondimento, che è in corso, per capire anche se ci siano soluzioni alternative e, a quel punto, ne daremo comunicazione nelle sedi competenti al Vicepresidente e al Presidente, in maniera tale che il Consigliere possa informare puntualmente i cittadini. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. La cosa che lascia di stucco è il fatto che nessuno abbia mai pensato di andare a bussare alla porta di quei cittadini per dirgli che ad aprile sarebbe stato posizionato quel palo, che, come avrà visto dalle immagini, è adiacente ai balconi, così, se qualcuno avesse intenzione di andare a fare un saluto a quei condomini, potrebbe usarlo come pertica. Assessore, mancano solo i pioli per far salire la gente su quel balcone. Come al solito, ci preoccupiamo prima di fare qualche multa in più, piuttosto che della sicurezza dei nostri cittadini, ma a questo siamo abbastanza abituati. Magari, si sarebbe potuto dire a chi ha quella casa da una vita che noi, anche alla luce delle risposte che l'Assessore ha dato in Aula, non abbiamo altro luogo e altro posto dove poter piazzare questo palo. Se guardiamo le foto, quel palo sembra fatto apposta per essere scalato ed è proprio vicinissimo ai balconi e questo fa sì che uno non abbia più il problema di scassinare la porta di sotto e, poi, anche quella dell'appartamento, ma vi entri direttamente. Si poteva addirittura pensare di proporre ai proprietari degli appartamenti (anche se non so se l'avrebbero concesso) di valutare se era possibile agganciare la struttura all'immobile, perché, comunque, noi dobbiamo garantire la possibilità di fermare e bloccare le macchine su via Mazzini e via Accademia Albertina. Si poteva andare dai proprietari e chiedere se, da questo punto di vista, potevamo farlo. Poi, non so se ci sia un Regolamento che dice che, quando il Comune utilizza le facciate delle case, debba corrispondere un indennizzo alle persone, oppure, se per questioni di sicurezza, noi siamo autorizzati a poterla agganciare lì. Comunque, ringrazio l'Assessore del fatto che, alla fine della sua risposta, dice che farà un approfondimento, però io rimango abbastanza preoccupato, perché, evidentemente, questa situazione non lascia i cittadini sereni e tranquilli. L'Amministrazione sa dove si trova questa struttura e anche io posso segnalare di chi è la proprietà, ma, da questo punto di vista, credo che sarebbe opportuno un appuntamento con questi cittadini per spiegare quello che lei ha detto in Aula, per valutare altre soluzioni e per capire se si possano trovare modalità diverse per l'installazione, perché, altrimenti, a questo punto, il rapporto tra cittadino e Amministrazione diventa veramente difficoltoso. Io gliel'ho segnalato; a me pare assurda una situazione di questo tipo. Vedo anche che ci sono degli spunzoni che sembra servano per evitare che la gente si arrampichi, ma, invece, a me sembrano agevolare chi voglia agganciarsi con la mano e tirarsi su. Prendo atto della risposta dell'Assessore, però mi auguro che venga fatto un minimo di monitoraggio, perché, forse, l'altro palo è stato installato tanti anni fa e, magari, quella casa non era abitata. Poi, Assessore, dobbiamo anche dire che la percezione di insicurezza, in questi ultimi anni, è aumentata anche in centro, per cui, forse, qualcuno oggi si pone un problema in più che qualche anno fa non si poneva. Evidentemente, non sono soddisfatto della risposta, nel senso che mi auguravo che l'Amministrazione, prendendo atto di questo, dicesse che provava ad incontrare i cittadini per trovare altre soluzioni per continuare a monitorare con la telecamera quel tratto di via. Detto questo, quindi, mi auguro che almeno si abbia la buona creanza di incontrare i proprietari di questo immobile e spiegare, come ha spiegato a me in Aula, quali sono tutte le distanze che sono state rispettate. Sarebbe, comunque, anche necessario fare un approfondimento in Commissione, perché questo è un primo caso, ma non vorrei che ve ne fossero altri. Comunque, come Amministrazione, cercherei un primo contatto con i proprietari di quell'immobile per spiegare loro i motivi di questa scelta, anche perché, quando lo abbiamo installato, non glielo abbiamo neanche detto. Magari, non è previsto un Regolamento, però mi sembrava il minimo cercare di mettere a conoscenza i cittadini delle scelte dell'Amministrazione, perché questa situazione è un po' una barzelletta. PORCINO Giovanni (Presidente) Se il Consigliere Magliano è d'accordo, potremmo cogliere la disponibilità dell'Assessore ad approfondire il tema e ad incontrare i cittadini, oltre ovviamente a tener aggiornato l'interpellante, che si riserva di ritornare sul tema se la situazione lo rendesse necessario. MAGLIANO Silvio Grazie, Presidente. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |