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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2015-02189
"CONNESSIONE FERROVIARIA TORINO CERES AL PASSANTE DELLA CITT? DI TORINO, GARA EUROPEA PER LA DIREZIONE DEI LAVORI, DISPOSIZIONE SCR PIEMONTE N. 68 DEL 22 DICEMBRE 2014, MANCATO AFFIDAMENTO ALLA SOCIET? INFRATRASPORTI.TO S.R.L." PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CASSIANI IN DATA 20 MAGGIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502189/002, presentata in
data 20 maggio 2015, avente per oggetto:

"Connessione ferroviaria Torino Ceres al Passante della Città di Torino, gara
europea per la direzione dei lavori, disposizione SCR Piemonte n. 68 del 22
dicembre 2014, mancato affidamento alla società Infratrasporti.To S.r.l."

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve introduzione, al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Vorrei fare una breve disamina ed introduzione di 30 secondi. La mia interpellanza è
un po' datata, nel senso che l'ho presentata circa due mesi fa, perché, all'epoca, si
verificarono la vicenda che abbiamo appreso dai giornali riguardante la concessione
ferroviaria Torino Ceres e la questione riguardante la SCR Piemonte, che, come
sappiamo dalle inchieste in corso e dalle notizie giornalistiche, ha messo in campo
due gare. La prima è effettivamente quella per la costruzione del Passante (quindi,
della Torino Ceres), gara che sta andando avanti (anche se ci sono dei problemi, in
quanto la Magistratura ha chiesto lumi e, in questo momento, è stata bloccata in
attesa di nuovi sviluppi), ma ce n'è un'altra, non meno importante, che coinvolge la
nostra Città e che riguarda il mancato affidamento alla società Infra.To della
direzione dei lavori per un importo di gara che invece SCR ha messo a bando per
oltre 4 milioni di Euro.
Dal mio punto di vista, e poi spero che sia suffragato anche dagli atti che mi appresto
a chiedere all'Assessore (nella parte dell'interpellanza in cui ho chiesto se sia stato
richiesto un parere all'Avvocatura Comunale, per cui, se questo parere c'è, domando
che mi venga fornito per sapere che cosa dice, perché immagino che per una scelta
del genere l'Assessorato si sia in qualche modo fatto supportare dagli Uffici), che
cosa succede? A mio parere, la Città avrebbe dovuto chiedere alla Regione di poter
affidare in house la direzione lavori per questa opera infrastrutturale, perché,
storicamente e dal punto di vista tecnico, la società Infra.To ha le competenze, le
caratteristiche, la storia ed il know-how per poterlo fare, tant'è che lo fa su opere ben
più significative dal punto di vista economico (mi riferisco a tutte le gallerie della
Metropolitana e, quindi, con un investimento di oltre un miliardo di Euro) e l'ha fatto
con soddisfazione, perché la Metropolitana di Torino esiste e funziona. Quindi, mi
chiedo come mai un'opera del genere non sia stata affidata direttamente per due
motivi: è una società pubblica e la Legge lo prevede, tant'è che nell'interpellanza lo
sottolineo: "A seguito delle tre sedute pubbliche per l'assegnazione della gara (…)
l'attività di cui alla gara europea n. 68 del 22 dicembre 2014, così come previsto
dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici, vista la composizione
societaria interamente pubblica di quest'ultima". Siccome la società è interamente
pubblica e le Leggi europee dicono che in materia di appalti pubblici è possibile,
anzi, è consigliato e doveroso l'affidamento in house per un maggiore controllo e per
il fatto che, evidentemente, questa gara esterna ha avuto dei costi molto maggiori, ho
calcolato, spannometricamente, un risparmio di circa 3 milioni di Euro per le casse
pubbliche. Siccome questa opera è finanziata con i soldi dei cittadini torinesi e
piemontesi, mi chiedo perché, anziché 4.277.000 Euro oltre IVA (attenzione, perché
l'IVA è anche un costo), non sia stata possibile l'assegnazione in house ad Infra.To.
Chiedo questo sapendo già che, evidentemente, la risposta non può che essere
affermativa se c'è un parere dell'Avvocatura. Siccome quella gara è stata sospesa, la
seduta pubblica di apertura è stata sospesa in attesa di non so bene che cosa
(probabilmente, dell'esito dell'indagine della Magistratura), chiedo che la Città
faccia un atto formale nei confronti della Regione e di SCR chiedendo la revoca di
quella gara e l'affidamento in house ad Infra.To, facendo capire tecnicamente che ci
sarebbe un risparmio di oltre 3 milioni di Euro. Siccome non sono bruscolini e
potremmo fare ben altre cose con quei soldi, chiedo perché la Città abbia consentito
o non si sia opposta abbastanza (magari, non aveva gli strumenti per farlo) e che cosa
si può fare adesso, alla luce del fatto che si è verificato. Assessore Lubatti, quello che
è successo per quanto riguarda quella gara, soprattutto su quella relativa alla
costruzione e non alla direzione lavori. Sono queste le domande.
L'ho chiesto al Sindaco non per sfiducia nei suoi confronti, per carità, ma perché
tecnicamente il Sindaco è titolare delle deleghe relative al Servizio Centrale Affari
Legali. Essendo lui il titolare della delega agli Affari Legali e chiedendo io se c'è un
parere legale dell'Avvocatura, mi è parso giusto rivolgermi al Sindaco, ma sono
comunque soddisfatto della sua presenza e - spero - della sua risposta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Risponderò in maniera molto netta al Consigliere, perché è un tema che ho seguito
personalmente, con l'attenzione dovuta da parte del Sindaco, essendo una questione
delicata. Condivido totalmente le riflessioni del Consigliere Cassiani. In particolare,
condivido il fatto che Infra.To abbia tutte le competenze necessarie per occuparsi
della direzione dei lavori di un'opera così importante per la nostra Città.
Aggiungo che c'è un tema tutto politico rispetto a quello che succede una volta che il
cantiere è avviato. Lì siamo al 100% su sedime della Città di Torino, che questo
Consiglio Comunale ha concesso a SCR per poter partire con la gara dei lavori
(ricorderete la discussione accompagnata anche da alcune mozioni che il Consiglio
Comunale ha voluto poi approvare per rafforzare la posizione
dell'Amministrazione). Condivido totalmente la valutazione del Consigliere
Cassiani, tanto da confermare che la Città si è mossa esattamente in questa direzione
nel momento in cui SCR stava per decidere quale strada percorrere.
Qui va aperta una parentesi, perché è assolutamente legittimo per la stazione
appaltante - in questo caso, SCR - decidere e valutare se concedere in affidamento la
direzione lavori ad un soggetto totalmente pubblico o se fare un altro percorso. Dal
punto di vista normativo, la stazione appaltante poteva e può decidere di affidare e
può decidere di mandare in gara. Noi abbiamo formalmente chiesto a SCR la
concessione in affidamento della direzione lavori e, prima di fare questa richiesta
formale a SCR, abbiamo chiesto un parere all'Avvocatura, perché volevamo evitare
che ci venisse risposto che non si poteva fare e che era legalmente e quindi
tecnicamente impossibile. Ci è stato prodotto un altro documento da parte della
Regione Piemonte e metterò tutta la documentazione a disposizione del Presidente
del Consiglio, in maniera tale che anche i Consiglieri Comunali possano visionarlo,
perché questa documentazione per noi ha rappresentato la consapevolezza del fatto
che non avremmo potuto seguire nella quotidianità dei lavori anche il rapporto
diretto con le imprese.
La cosa che mi preoccupava di più - scusate se la banalizzo - era l'impatto e la
quotidianità di quel cantiere, perché, avendo la direzione dei lavori, si può (in quanto
si ha una leva diretta nei confronti delle imprese) far comprendere che il
commerciante, il cittadino, la modifica della viabilità, la modifica del trasporto
pubblico, tutte le singole questioni… È esattamente quello che abbiamo citato
qualche minuto fa parlando di piazza Carlina, dove abbiamo un tavolo cantiere
perché abbiamo la direzione lavori. Non avendo la direzione lavori, il rapporto
sarebbe stato comunque filtrato nei confronti delle imprese ed avremmo allungato la
filiera tra il cittadino che si lamentava del disagio e che chiedeva la modifica banale
al cantiere ed il nostro rapporto direttamente con l'impresa, perché doveva passare
tramite una direzione lavori esterna, tramite una stazione appaltante e, finalmente,
arrivare all'impresa e, quindi, al capo cantiere che avrebbe poi dovuto eseguire le
modifiche che il cittadino magari andava legittimamente chiedendo.
Ripeto e confermo la condivisione da parte nostra dell'auspicio del Consigliere sul
fatto che la direzione lavori venisse assegnata direttamente alla Città; lo dico però
con grande trasparenza: il Consiglio Regionale ha scelto di sospendere i lavori, ha
chiesto a SCR di sospendere i lavori con una mozione che è stata… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, il Consiglio Regionale ha chiesto la sospensione della
procedura e, quindi, ha chiesto di non procedere… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Anche per la direzione lavori. Ad oggi, siamo in una fase di totale
stop per 180 giorni, che, intanto, stanno decorrendo, in attesa - dalle informazioni che
abbiamo dal Consiglio Regionale - che la Magistratura vada a chiarire i punti che
sono stati sollevati.
Da questo punto di vista, SCR è un soggetto con il quale interloquiamo; posso
tornare a relazionarmi, così come faccio già abitualmente con il presidente di SCR,
che intanto è cambiato (e, magari, sono cambiati anche gli indirizzi), per verificare se
ci fosse una volontà da parte di SCR, detto che però, a questo punto, SCR dovrà
valutare anche quali saranno gli eventuali costi di un'inversione di marcia, se questa
gara non verrà annullata. Una cosa è se la gara viene annullata (perché la gara è stata
espletata, non è stata assegnata, ma la gara c'è stata) ed è un altro paio di maniche,
perché, a quel punto, SCR è di nuovo davanti a un bivio: affido o rifaccio la gara? Se
la gara non viene annullata, dovrà fare qualche verifica, ma questo è un tema di SCR
e, quindi, se posso dire, non ci riguarda direttamente… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ma, essendo stata espletata quella gara, questo è un tema che
riguarda SCR, lo dico solo per la chiarezza delle informazioni; infatti, sarà SCR che
dovrà valutare, se dovesse decidere di cambiare l'opzione in questo momento, quali
saranno le eventuali questioni che dovrà affrontare. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Il tema è se revoca; è esattamente questo il punto. Dobbiamo capire
se c'è la volontà da parte di SCR di invertire la rotta che era stata intrapresa e
revocare e quindi andare all'affidamento. Da un punto di vista normativo, però - e
chiudo con questo - ci sono tutte le condizioni perché questo avvenga ed il parere
legale che è stato prodotto al Sindaco, che lo ha richiesto nel momento in cui questa
decisione era in corso di valutazione, lo va a confermare e, quindi, lo metto a
disposizione.
Presidente, visto che ho la parola, ne approfitto per chiedere il rinvio delle
interpellanze n. mecc. 201502297/002 e n. mecc. 201502318/002, presentate dal
Consigliere Magliano, perché mi manca una documentazione; se non vi sono
obiezioni, possiamo discuterle lunedì prossimo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Voglio ringraziare l'Assessore e chiedergli, visto che è d'accordo con quanto
contenuto nell'interpellanza, di farsi carico, rispetto al Sindaco e alla forza che la
Giunta di questa Città può mettere in campo, di un'interlocuzione politica con la
Regione, sia per quanto riguarda SCR, che per quanto riguarda la Giunta Regionale,
affinché vi sia una valutazione fondamentale, cioè quella non solo giuridica sulla
possibilità, ma sul risparmio, che è commisurabile in circa 3 milioni di Euro.
Mi pare un fatto assolutamente fondamentale, perché c'è una parte legale, ma c'è
anche una parte di risparmio effettivo e 3 milioni di Euro sono importanti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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