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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502189/002, presentata in data 20 maggio 2015, avente per oggetto: "Connessione ferroviaria Torino Ceres al Passante della Città di Torino, gara europea per la direzione dei lavori, disposizione SCR Piemonte n. 68 del 22 dicembre 2014, mancato affidamento alla società Infratrasporti.To S.r.l." PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve introduzione, al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Vorrei fare una breve disamina ed introduzione di 30 secondi. La mia interpellanza è un po' datata, nel senso che l'ho presentata circa due mesi fa, perché, all'epoca, si verificarono la vicenda che abbiamo appreso dai giornali riguardante la concessione ferroviaria Torino Ceres e la questione riguardante la SCR Piemonte, che, come sappiamo dalle inchieste in corso e dalle notizie giornalistiche, ha messo in campo due gare. La prima è effettivamente quella per la costruzione del Passante (quindi, della Torino Ceres), gara che sta andando avanti (anche se ci sono dei problemi, in quanto la Magistratura ha chiesto lumi e, in questo momento, è stata bloccata in attesa di nuovi sviluppi), ma ce n'è un'altra, non meno importante, che coinvolge la nostra Città e che riguarda il mancato affidamento alla società Infra.To della direzione dei lavori per un importo di gara che invece SCR ha messo a bando per oltre 4 milioni di Euro. Dal mio punto di vista, e poi spero che sia suffragato anche dagli atti che mi appresto a chiedere all'Assessore (nella parte dell'interpellanza in cui ho chiesto se sia stato richiesto un parere all'Avvocatura Comunale, per cui, se questo parere c'è, domando che mi venga fornito per sapere che cosa dice, perché immagino che per una scelta del genere l'Assessorato si sia in qualche modo fatto supportare dagli Uffici), che cosa succede? A mio parere, la Città avrebbe dovuto chiedere alla Regione di poter affidare in house la direzione lavori per questa opera infrastrutturale, perché, storicamente e dal punto di vista tecnico, la società Infra.To ha le competenze, le caratteristiche, la storia ed il know-how per poterlo fare, tant'è che lo fa su opere ben più significative dal punto di vista economico (mi riferisco a tutte le gallerie della Metropolitana e, quindi, con un investimento di oltre un miliardo di Euro) e l'ha fatto con soddisfazione, perché la Metropolitana di Torino esiste e funziona. Quindi, mi chiedo come mai un'opera del genere non sia stata affidata direttamente per due motivi: è una società pubblica e la Legge lo prevede, tant'è che nell'interpellanza lo sottolineo: "A seguito delle tre sedute pubbliche per l'assegnazione della gara (…) l'attività di cui alla gara europea n. 68 del 22 dicembre 2014, così come previsto dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici, vista la composizione societaria interamente pubblica di quest'ultima". Siccome la società è interamente pubblica e le Leggi europee dicono che in materia di appalti pubblici è possibile, anzi, è consigliato e doveroso l'affidamento in house per un maggiore controllo e per il fatto che, evidentemente, questa gara esterna ha avuto dei costi molto maggiori, ho calcolato, spannometricamente, un risparmio di circa 3 milioni di Euro per le casse pubbliche. Siccome questa opera è finanziata con i soldi dei cittadini torinesi e piemontesi, mi chiedo perché, anziché 4.277.000 Euro oltre IVA (attenzione, perché l'IVA è anche un costo), non sia stata possibile l'assegnazione in house ad Infra.To. Chiedo questo sapendo già che, evidentemente, la risposta non può che essere affermativa se c'è un parere dell'Avvocatura. Siccome quella gara è stata sospesa, la seduta pubblica di apertura è stata sospesa in attesa di non so bene che cosa (probabilmente, dell'esito dell'indagine della Magistratura), chiedo che la Città faccia un atto formale nei confronti della Regione e di SCR chiedendo la revoca di quella gara e l'affidamento in house ad Infra.To, facendo capire tecnicamente che ci sarebbe un risparmio di oltre 3 milioni di Euro. Siccome non sono bruscolini e potremmo fare ben altre cose con quei soldi, chiedo perché la Città abbia consentito o non si sia opposta abbastanza (magari, non aveva gli strumenti per farlo) e che cosa si può fare adesso, alla luce del fatto che si è verificato. Assessore Lubatti, quello che è successo per quanto riguarda quella gara, soprattutto su quella relativa alla costruzione e non alla direzione lavori. Sono queste le domande. L'ho chiesto al Sindaco non per sfiducia nei suoi confronti, per carità, ma perché tecnicamente il Sindaco è titolare delle deleghe relative al Servizio Centrale Affari Legali. Essendo lui il titolare della delega agli Affari Legali e chiedendo io se c'è un parere legale dell'Avvocatura, mi è parso giusto rivolgermi al Sindaco, ma sono comunque soddisfatto della sua presenza e - spero - della sua risposta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Risponderò in maniera molto netta al Consigliere, perché è un tema che ho seguito personalmente, con l'attenzione dovuta da parte del Sindaco, essendo una questione delicata. Condivido totalmente le riflessioni del Consigliere Cassiani. In particolare, condivido il fatto che Infra.To abbia tutte le competenze necessarie per occuparsi della direzione dei lavori di un'opera così importante per la nostra Città. Aggiungo che c'è un tema tutto politico rispetto a quello che succede una volta che il cantiere è avviato. Lì siamo al 100% su sedime della Città di Torino, che questo Consiglio Comunale ha concesso a SCR per poter partire con la gara dei lavori (ricorderete la discussione accompagnata anche da alcune mozioni che il Consiglio Comunale ha voluto poi approvare per rafforzare la posizione dell'Amministrazione). Condivido totalmente la valutazione del Consigliere Cassiani, tanto da confermare che la Città si è mossa esattamente in questa direzione nel momento in cui SCR stava per decidere quale strada percorrere. Qui va aperta una parentesi, perché è assolutamente legittimo per la stazione appaltante - in questo caso, SCR - decidere e valutare se concedere in affidamento la direzione lavori ad un soggetto totalmente pubblico o se fare un altro percorso. Dal punto di vista normativo, la stazione appaltante poteva e può decidere di affidare e può decidere di mandare in gara. Noi abbiamo formalmente chiesto a SCR la concessione in affidamento della direzione lavori e, prima di fare questa richiesta formale a SCR, abbiamo chiesto un parere all'Avvocatura, perché volevamo evitare che ci venisse risposto che non si poteva fare e che era legalmente e quindi tecnicamente impossibile. Ci è stato prodotto un altro documento da parte della Regione Piemonte e metterò tutta la documentazione a disposizione del Presidente del Consiglio, in maniera tale che anche i Consiglieri Comunali possano visionarlo, perché questa documentazione per noi ha rappresentato la consapevolezza del fatto che non avremmo potuto seguire nella quotidianità dei lavori anche il rapporto diretto con le imprese. La cosa che mi preoccupava di più - scusate se la banalizzo - era l'impatto e la quotidianità di quel cantiere, perché, avendo la direzione dei lavori, si può (in quanto si ha una leva diretta nei confronti delle imprese) far comprendere che il commerciante, il cittadino, la modifica della viabilità, la modifica del trasporto pubblico, tutte le singole questioni… È esattamente quello che abbiamo citato qualche minuto fa parlando di piazza Carlina, dove abbiamo un tavolo cantiere perché abbiamo la direzione lavori. Non avendo la direzione lavori, il rapporto sarebbe stato comunque filtrato nei confronti delle imprese ed avremmo allungato la filiera tra il cittadino che si lamentava del disagio e che chiedeva la modifica banale al cantiere ed il nostro rapporto direttamente con l'impresa, perché doveva passare tramite una direzione lavori esterna, tramite una stazione appaltante e, finalmente, arrivare all'impresa e, quindi, al capo cantiere che avrebbe poi dovuto eseguire le modifiche che il cittadino magari andava legittimamente chiedendo. Ripeto e confermo la condivisione da parte nostra dell'auspicio del Consigliere sul fatto che la direzione lavori venisse assegnata direttamente alla Città; lo dico però con grande trasparenza: il Consiglio Regionale ha scelto di sospendere i lavori, ha chiesto a SCR di sospendere i lavori con una mozione che è stata… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il Consiglio Regionale ha chiesto la sospensione della procedura e, quindi, ha chiesto di non procedere… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Anche per la direzione lavori. Ad oggi, siamo in una fase di totale stop per 180 giorni, che, intanto, stanno decorrendo, in attesa - dalle informazioni che abbiamo dal Consiglio Regionale - che la Magistratura vada a chiarire i punti che sono stati sollevati. Da questo punto di vista, SCR è un soggetto con il quale interloquiamo; posso tornare a relazionarmi, così come faccio già abitualmente con il presidente di SCR, che intanto è cambiato (e, magari, sono cambiati anche gli indirizzi), per verificare se ci fosse una volontà da parte di SCR, detto che però, a questo punto, SCR dovrà valutare anche quali saranno gli eventuali costi di un'inversione di marcia, se questa gara non verrà annullata. Una cosa è se la gara viene annullata (perché la gara è stata espletata, non è stata assegnata, ma la gara c'è stata) ed è un altro paio di maniche, perché, a quel punto, SCR è di nuovo davanti a un bivio: affido o rifaccio la gara? Se la gara non viene annullata, dovrà fare qualche verifica, ma questo è un tema di SCR e, quindi, se posso dire, non ci riguarda direttamente… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma, essendo stata espletata quella gara, questo è un tema che riguarda SCR, lo dico solo per la chiarezza delle informazioni; infatti, sarà SCR che dovrà valutare, se dovesse decidere di cambiare l'opzione in questo momento, quali saranno le eventuali questioni che dovrà affrontare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il tema è se revoca; è esattamente questo il punto. Dobbiamo capire se c'è la volontà da parte di SCR di invertire la rotta che era stata intrapresa e revocare e quindi andare all'affidamento. Da un punto di vista normativo, però - e chiudo con questo - ci sono tutte le condizioni perché questo avvenga ed il parere legale che è stato prodotto al Sindaco, che lo ha richiesto nel momento in cui questa decisione era in corso di valutazione, lo va a confermare e, quindi, lo metto a disposizione. Presidente, visto che ho la parola, ne approfitto per chiedere il rinvio delle interpellanze n. mecc. 201502297/002 e n. mecc. 201502318/002, presentate dal Consigliere Magliano, perché mi manca una documentazione; se non vi sono obiezioni, possiamo discuterle lunedì prossimo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Voglio ringraziare l'Assessore e chiedergli, visto che è d'accordo con quanto contenuto nell'interpellanza, di farsi carico, rispetto al Sindaco e alla forza che la Giunta di questa Città può mettere in campo, di un'interlocuzione politica con la Regione, sia per quanto riguarda SCR, che per quanto riguarda la Giunta Regionale, affinché vi sia una valutazione fondamentale, cioè quella non solo giuridica sulla possibilità, ma sul risparmio, che è commisurabile in circa 3 milioni di Euro. Mi pare un fatto assolutamente fondamentale, perché c'è una parte legale, ma c'è anche una parte di risparmio effettivo e 3 milioni di Euro sono importanti. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |