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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502055/002, presentata in data 13 maggio 2015, avente per oggetto: \"Contrassegno per la circolazione e la sosta per persone con disabilità, utilizzo proprio ed improprio e relative sanzioni\" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ho costruito la risposta a questa interpellanza interloquendo evidentemente anche con il Corpo della Polizia Municipale per le verifiche del caso e la modalità di utilizzo del contrassegno invalidi. Ho preparato anche alcuni documenti, che credo possano essere utili al Vicepresidente. Non entro nel merito dei singoli punti che sono stati riportati nella documentazione, perché è particolarmente corposa, ci tengo però a sottolineare due questioni. Al punto 1) il Consigliere chiede: "se non sia possibile prevedere, per situazioni specifiche e oggettive di impossibilità ad agire diversamente, nel rispetto delle necessità della persona con disabilità, l'applicazione della sola sanzione amministrativa anche in caso di recidiva". Per questa, purtroppo, la risposta è negativa, nel senso che se l'elemento della recidiva è riconosciuto ed esplicitato nel Codice della Strada, così come è esplicitato, non è nelle facoltà né dell'Amministrazione né degli Enti che sono chiamati alla verifica del corretto utilizzo dello strumento del contrassegno andare a costruire delle ipotesi, sebbene come ha citato bene il Vicepresidente prima, magari come potrebbe fare il buon padre di famiglia o come dovrebbe fare il buon padre di famiglia, a oggi quella potrebbe rappresentare per il pubblico ufficiale che verifica una mancanza di atti d'ufficio davanti alla quale non possiamo chiedere di procedere. Il punto 2), invece, mi sembra più politico e particolarmente interessante, cioè "se non sussistano i presupposti per una revisione della normativa sull'utilizzo improprio del contrassegno 'H'" Allora, posso dire che la scorsa settimana ho partecipato a una riunione all'ANCI per la riforma del Codice della Strada, che, come il Vicepresidente sa, ha al suo interno alcuni articoli che riguardano anche l'utilizzo dei contrassegni per la circolazione e la sosta per persone con disabilità, e ho sottoposto al tavolo ministeriale anche questo tema per cercare di capire se c'era la volontà di affrontare questo tema. Ho trovato una disponibilità a ragionare, non posso dire in questo momento che ci sia un "okay" ufficiale alla modifica, anche perché è un atto normativo che deve andare in Commissione alla Camera e che farà tutto il percorso in Aula, però il Vicepresidente della Commissione che ho incontrato mercoledì mattina mi ha detto che chiederanno la Commissione Legislativa, quindi senza il passaggio intermedio nell'Aula, ma soltanto nel passaggio finale e hanno accettato la nostra proposta di fare una verifica e un approfondimento su questa vicenda. Se il Consiglio Comunale è d'accordo, se alla fine di questa discussione si converrà su questa opportunità, ho intenzione di inviare esattamente questa documentazione e il Vicepresidente mi dirà se posso inviare anche l'interpellanza che ha sollevato la questione direttamente al Ministero e al funzionario che ho incontrato come rappresentante dell'ANCI, per dare un supporto tecnico alle questioni che ho posto in sede politica e verificare qual è la possibile soluzione che il Ministero ci proporrà. Da questo punto di vista credo che si possa iniziare questo percorso, ovviamente poi dovremo fare un po' di lavoro di lobby parlamentare perché questo emendamento, a questo punto, essendo già il testo depositato, venga approvato in Commissione o direttamente in Aula, però ci sono tutte le condizioni perché la cosa si possa fare. Per quanto riguarda il mio contatto diretto in Commissione Trasporti, se ne occupa l'Onorevole Gandolfi, che collabora direttamente con il Ministro Delrio, e, a quel punto, possiamo provare a mettere in contatto i vari parlamentari che si occupano della questione per capire se insieme a loro si possa fare un atto di modifica normativa che ci permetterà poi di risolvere sia il punto 2) in termini di prospettiva, ma mettere nelle condizioni quel pubblico ufficiale che ho citato prima di eseguire il suo operato senza andare incontro a problemi di non rispetto della normativa, perché a quel punto la normativa sarà opportunamente modificata. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Nasce tutto dall'incontro con delle persone, si è modificata anche la composizione delle famiglie e spesso e volentieri hai delle necessità precise, come ho messo all'interno dell'interpellanza nel "rilevato che": due genitori separati, uno dei due ha il permesso e l'altro non ce l'ha, bisogna andare a prendere il figlio che magari vive all'interno della ZTL o va a scuola all'interno della ZTL, oppure ancora di più bisogna accompagnare il proprio congiunto o parente che deve fare delle visite presso un ospedale. Comunque ci sono tutta una serie di casi, evidentemente, Assessore, in cui la non presenza a bordo dell'auto della persona con disabilità non sono ravvedibili in una malafede di chi usa questo permesso a suo uso e consumo, perché sfrutta questa condizione che ha in famiglia, invece sono tanti i casi che vanno a sbattere con le dinamiche di tutte le vite durante la giornata e le attività che si possono o non si possono fare. Da questo punto di vista, Assessore, la mia preoccupazione era dire alla fine a chi lo stiamo revocando questo permesso di circolazione: a chi ha guidato in modo anomalo, a chi si è fatto i fatti suoi oppure alla persona che invece veniva trasportata? È evidente che per il comportamento di un soggetto andiamo a danneggiare l'utente che ha bisogno come l'acqua di potersi muovere attraverso un mezzo, perché non riesce ad utilizzare altri mezzi, né i buoni taxi, né altro modo di trasporto e né tantomeno il servizio pubblico. Detto questo, prendo atto, da quello che ho capito, che c'è un'idea di revisione parlamentare attraverso un articolo e un emendamento al nostro Codice della Strada. Se può esserle utile, utilizzi la mia interpellanza, ma penso che ne siano felici i cittadini che ho incontrato di sapere che un atto che ho portato in Aula è nelle mani di un Assessore che ne sta discutendo con un parlamentare perché ci sia una modifica del testo del Codice della Strada. Una volta quando nacque questa tipologia di permessi non c'erano tutte le restrizioni che ci sono oggi nel circolare per Torino, ma questi contrassegni sono agganciati a queste nuove opportunità, le famiglie sono diverse, le dinamiche e le necessità sono cambiate. Mi auguro su questo che ci sia sempre da parte di chi commina comunque le multe un'attenzione nel capire chi si ha davanti, nel capire se quello che sta utilizzando il contrassegno lo sta utilizzando per i fatti suoi o se ha veramente lasciato cinque minuti prima il papà a fare una visita ed è tornato indietro, oppure nel racconto di quella che è la dinamica di una giornata, la mamma che va a prendere il figlio con disabilità, piuttosto che altre situazioni di questo genere, che ci sia un minimo di buonsenso, non dico di non applicare le norme, ma quel minimo di buonsenso che permetta di applicare una norma e sia rispettata soprattutto da chi invece usa questi contrassegni a suo uso e consumo e magari è pure contento di poterli utilizzare perché così può percorrere tratti delle nostre vie e delle nostre strade senza incorrere in problemi, che invece è giusto venga fermato e gli venga tolto. Questa era l'unica questione, e vado alla conclusione, cioè che alla fine andiamo a punire il soggetto che attraverso questo contrassegno ha un'utilità. Mi auguro, le chiedo però di tenerci informati, non solo a me ma a tutta l'Aula, perché sarebbe un bel passo in avanti nel riconoscimento di una accessibilità e soprattutto di quella logistica che spesso è oggetto dei nostri interventi in quest'Aula attorno alla disabilità, perché il vero problema non è soltanto la disabilità, ma la logistica che creiamo attorno per permettere a queste persone di muoversi. Per il resto, sono soddisfatto della risposta nella misura in cui vedo un interesse da parte dell'Assessore e quindi un percorso. È evidente che se una norma è legata a un nostro Regolamento, è legata al Codice della Strada, non può essere superata con un Regolamento e quindi con una norma di ordine gerarchico inferiore. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |