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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201501806/002, presentata in data 28 aprile 2015, avente per oggetto: "Chiamata in ritardo dall'INPS per il rinnovo del certificato di invalidità e tessera di libera circolazione GTT" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Con riferimento a questa interpellanza, premesso che la tessera della libera circolazione per disabili è stata istituita dalla Regione Piemonte e da GTT, che è solo il soggetto concedente la tessera, proprio come Comune di Torino ci occupiamo solo della consegna della carta. La misura che GTT, per parte sua, intende applicare, per consentire la conservazione del beneficio per i cittadini soggetti ai ritardi nella chiamata da parte dell'INPS per il rinnovo del certificato di invalidità in scadenza, consiste nel concedere (avremo proposto questo al Consigliere Magliano già in data 20 maggio, cioè quando abbiamo cominciato ad occuparci anche della questione dopo la sua interpellanza) tre mesi di proroga ai disabili che sono in attesa di questa convocazione dell'INPS, in maniera tale da non far mai perdere la copertura del diritto da parte dell'utente finale e, nel caso dopo i primi tre ancora non fosse avvenuto, ovviamente proseguire con un sollecito ad INPS… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto, se non fossero sufficienti i tre mesi per avere la convocazione da parte dell'INPS, comunque si considererebbe prorogata fino al momento in cui INPS fa arrivare la convocazione per il rinnovo tout court del diritto. Trascorsi quindi questi tre mesi, se ne danno altri tre che si ritiene che siano sufficienti per poter far arrivare questa convocazione comunque della singola certificazione, a quel punto sarà cura di GTT andare a convocare il singolo utente per verificare la situazione nel dettaglio. Se posso dire, dalle verifiche che sono state fatte, il 99% dei casi si risolve nei tre mesi più tre, nel senso che arriva questa fantomatica convocazione, se non arriva la convocazione è perché evidentemente INPS - ed è già anche successo - ha fatto delle verifiche e sono venuti meno i titoli per qualsiasi motivo, però a questo punto ovviamente non è più GTT che decide, ma viene a mancare il diritto sottostante e quindi anche la relativa concessione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Se ho capito bene, quindi l'articolo 25 comma 6 bis della Legge 114/2014 ha cambiato questa modalità, per cui non è più il cittadino che si reca all'INPS in modo solerte, ma è l'INPS che chiama. Ad oggi le tessere di libera circolazione rilasciate da GTT su verbale di invalidità con rivedibilità sono valide tre mesi dopo la data della loro naturale scadenza, per coprire eventuali ritardi dovuti ai tempi tecnici della burocrazia. Le faccio un esempio, perché questo nasce da un fatto preciso raccontatomi da una persona che ho incontrato. A metà marzo 2015 risultavano non ancora chiamati a visita di rivedibilità, e cioè rivedere se permangono le condizioni per avere questa utile opportunità di muoversi liberamente, le persone la cui certificazione scadeva a dicembre 2014, la cui tessera di circolazione ha perso la sua validità dal 30 marzo. Questa validità trimestrale extra non è prorogabile, cioè non era prorogabile ed è per questo motivo che ho presentato l'interpellanza. Lei oggi a verbale mi dice tre mesi più tre: questo vuol dire che questa persona, oltre a marzo, avrà aprile, maggio e giugno; mi informerò se è stata richiamata. Perché l'ho interpellata? Perché GTT ha scritto a questa utente dicendo che non poteva prorogare la tessera, neanche nel caso in cui il ritardo del rinnovo dell'invalidità fosse imputabile esclusivamente all'INPS e non all'utente. Ho questa missiva mandata penso tra gennaio e febbraio 2015, quando questa persona in modo solerte ha capito che, se non fosse stata chiamata dall'INPS, avrebbe preso la multa oppure non avrebbe più avuto diritto a questo tipo di beneficio. Quindi sono preoccupato, la ringrazio della risposta, è chiaro che nel 99% il dato che le è stato fornito vorrà dire che ci sarà qualcuno che ha fatto la visita di rivedibilità e non ci sono più le condizioni, spesso e volentieri però questi pass vengono dati a persone che purtroppo sono in una condizione in cui difficilmente, salvo miracoli, ricominceranno a guidare e a muoversi in autonomia per la Città. Quindi ad oggi sappiamo che c'è un termine di sei mei, a questo punto, tre più tre, l'unica cosa che le chiedo, Assessore, è di fare una verifica puntuale e nello stesso tempo però fornire gli strumenti più adeguati a GTT per capire che se una persona gira con il foglio, non è responsabilità sua non essere stata chiamata, non è responsabilità sua non avere neanche in mano un'attestazione che dice che è in attesa di visita INPS e dunque che non scatti la multa. Non vorrei solo, e concludo ringraziandola dell'approfondimento, che a questi sei mesi che lei sta concedendo poi si applichi, se non regolamentato, un po' il criterio del buon padre di famiglia, cioè fino a quando è valido, conoscendo la velocità delle istituzioni che spesso hanno tanti utenti e stanno aumentando evidentemente? Ci sono tanti furbi che non sono andati a fare la rivedibilità e girano con la vecchia tessera e sono da togliere dal nostro sistema, perché sanno che andando a fare di nuovo il controllo forse non gli verrebbe più concesso, ma per quelli che ne hanno diritto e non possono esercitarlo attraverso un documento, un'attestazione poiché c'è il problema legato a non avere nulla in mano, mi auguro che si trovino delle soluzioni. Oggi sarà mia cura chiamare questa persona e chiedere se da marzo 2015 è stata rivista dall'INPS e qual è stato l'esito; se non è ancora stata rivista, siamo a luglio, ad agosto non penso che facciano molte visite, quindi sono passati otto mesi, se questa persona a settembre venisse multata perché non rivista dall'INPS, penso che avremo creato un vulnus rispetto a una iniziativa e a un'azione istituzionale, che, invece, secondo me, ha un grande senso, cioè permettere a queste persone di utilizzare i mezzi pubblici in modo completamente gratuito. Vorrei quindi solo avere chiarezza, perché i tre mesi erano già stabiliti per andare nelle more dello sviluppo delle visite, quindi adesso hanno sei mesi a disposizione, cosa capita se la responsabilità è dell'INPS? Come facciamo a dare la possibilità a queste persone di non incorrere in una multa e poi ricorrere per dire che non ne hanno colpa? Allora, avendo un regolamento chiaro e disposizioni chiare date a coloro che in GTT si occupano di controllare, visto che GTT aveva scritto una lettera a questa utente, bisognerà fare in modo che GTT scriva a tutti gli utenti, almeno di Torino, per metterli a conoscenza di quanto lei ha detto a verbale e il possibile ampliamento, basta che loro abbiano però data certa della visita, o trovare un'altra soluzione. Se non hanno la data certa, incorriamo nel problema di prima, per cui la ringrazio per l'attenzione, mi pare però necessario arrivare a una conclusione su questo, perché non dipende da noi la data della visita, ma da GTT il fatto di multarli o meno e accertare se hanno in mano un documento che dice che, in effetti, potrebbe essere concessa anche per quest'anno, con la visita di rivedibilità, questa opportunità di muoversi gratuitamente per la Città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Intanto proporrei uno scambio di note, nel senso che se il Vicepresidente mi mette a disposizione la nota che è stata inviata all'utente, a mia volta metterei a disposizione dell'utente la nota che ho ricevuto da GTT, che invece dà questa possibilità, così intanto copriamo la persona che ha il caso specifico e cerchiamo di verificare se al termine dei tre mesi più tre questa persona ha ricevuto la convocazione, se non l'avesse ancora ricevuta, troviamo una soluzione immediatamente. Questo però, secondo me, è sintomatico di un metodo che bisogna ancora affinare. Intanto che il Vicepresidente finiva il suo intervento, ho iniziato a mettere giù una lettera formale che invierò a GTT, chiedendo l'elenco di tutti gli utenti o comunque di fare una ricognizione immediata di verifica di quali sono gli utenti che superati i tre mesi successivi non hanno ancora visto la convocazione da parte dell'INPS e, a quel punto, però mi permetto di aggiungere un passaggio, non sarà GTT a poter autorizzare o meno il passaggio successivo, cioè l'ennesima proroga o il decadimento del diritto, ma GTT dovrà interrogare la Regione, perché in questo caso è la Regione l'Ente concedente il diritto, su come procedere sugli eventuali casi ancora irrisolti. Quindi proporrei nel caso specifico solo una verifica di uno scambio di note tra me e il Consigliere Magliano e, invece, nel caso più ampio una interlocuzione diretta con GTT, affinché si faccia una verifica con l'Ente concedente per capire come comportarsi se ci sono altri casi eventualmente nella stessa situazione. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |