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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 27
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-02669
TRASFORMAZIONE DELLA SOCIET? "FCT HOLDING" DA SOCIET? A RESPONSABILIT? LIMITATA A SOCIET? PER AZIONI - APPROVAZIONE.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201502669/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 giugno 2015, avente per oggetto:

\"Trasformazione della società 'FCT Holding' da Società a Responsabilità Limitata a
Società per Azioni - Approvazione\"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 08/07/2015 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
La proposta di deliberazione in questione, in realtà, è già stata illustrata in
Commissione e consegue il tema del riassetto della FCT Holding conseguentemente
ad esigenze contingenti, cioè alla scadenza di alcuni rapporti di finanziamento di
medio e lungo termine e alle prospettive che la holding assume nell'ottica di uno
scenario che è sempre più in evoluzione e, conseguentemente, sempre più complicato
da gestire nelle maglie della Srl e del suo Codice Civile.
La proposta di deliberazione prevede giuridicamente - quindi, questo è un atto di
competenza delle partecipate - un'operazione straordinaria, che trasforma l'FCT
Holding da società Srl ad una SpA, naturalmente con analoga denominazione,
comprendendo pertanto in allegato il nuovo Statuto, che, anche grazie al lavoro di
Commissione ed alle richieste di modifica, peraltro, rispecchia sostanzialmente le
medesime garanzie e le medesime strutturazioni che aveva già la Srl unipersonale e
che avrebbe in ogni caso anche la SpA unipersonale.
Il contesto in cui, naturalmente, questa Società trova necessità di essere trasformata è
fondamentalmente legato alle motivazioni espresse in deliberazione. Queste fanno
riferimento in particolare alla vicenda - mi riferisco alla pagina 4 del provvedimento
deliberativo - per la quale la FCT, all'epoca della sua costituzione e, quindi, in tempi
lontani, addirittura tre Giunte fa, era la fine della prima Giunta Chiamparino, essa fu
sostanzialmente intestataria della "merger", tra virgolette, creata dalla IRIDE SpA
con il parcheggio, possiamo dire così, nella società FCT Srl dell'eccedenza delle
azioni senza diritto di voto, che, all'epoca, erano residenti nella quota Città di Torino,
dopo l'operazione di fusione AEM Amga.
Per esse fu stipulato, alla fine del 2005, inizio 2006, un debito di finanziamento
bullet di 126,5 milioni concesso da San Paolo Intesa, che, successivamente
rinnovato, va a scadere il 31 dicembre 2015. Tuttora, essendo previsto che la Città
non intenda soltanto rifinanziare la passività mediante uno strumento analogo, che,
peraltro, essendo un bullet comporterebbe comunque la necessità di essere affrontato
alla sua scadenza per la restituzione dell'intera quota capitale e, peraltro, essendo
esso ridotto a 121 milioni per effetto di un'estinzione anticipata il 31 dicembre 2014,
si tratta di strutturare un'operazione, che, per la verità, il Consiglio Comunale ha già
visto, visionato ed immaginato (un atto approvato nella primavera scorsa), che
consentisse l'emissione di un prestito obbligazionale convertibile a valere sulle
azioni IREN cosiddette e, pertanto, finanziando diversamente, tramite l'emissione di
un prestito obbligazionario, quella che è l'operazione di rifinanziamento e di
estinzione del bullet in questione.
Da un'indagine di mercato è emerso che l'operazione di prestito obbligazionario
convertibile operante su un mercato di capitali ristretto, che, ovviamente, richiede da
parte dei sottoscrittori e da parte dei soggetti detentori dell'obbligazione, la massima
libertà di cessione del titolo stesso, la massima capacità di finanziamento e,
naturalmente, la massima elasticità del mercato di prezzare un'operazione che
comunque viene collocata su un mercato a un valore in cui istantaneamente viene
emesso il prestito stesso, richiede di non rispettare le limitazioni che ha la Srl, cioè la
Società a Responsabilità Limitata, nel Codice Civile in quanto soggetto limitato e
non disponibile in pieno all'emissione di obbligazioni, ma piuttosto una Società per
Azioni piena, cioè la SpA, con la quale dare corso ad un'operazione che abbia i
migliori effetti di mercato sul collocamento del prestito e, sostanzialmente, possa in
qualche modo concorrere al miglior risultato economico possibile atteso che
l'operazione, così come succintamente descritta, è la stessa però che il Consiglio
Comunale in realtà deliberò nella deliberazione precedente.
C'è una coerenza di questa trasformazione anche con la recente deliberazione sugli
indirizzi che ha approvato il Consiglio Comunale in materia di società partecipate,
riferito che, naturalmente, non è ancora attualmente definito e chiaro se e come
l'eventuale operazione di strategia di uscita dalla società FSU, che - sapete - è la
holding effettiva, quella industriale, che gestisce la maggioranza pubblica di
proprietà del Comune di Torino e di Genova, dovrà effettivamente mantenersi quale
Società di secondo livello e cioè partecipata dalla FCT SpA stessa, o potrà essere
invece più proficuamente, qualora si concordasse la separatezza con il Comune di
Genova, essere assorbita, per non dire incorporata, dentro la FCT SpA che stiamo
andando a costituire.
È, quindi, uno scenario che è necessario per il mercato ai fini di emettere il prestito
obbligazionario approfittando del miglior prezzo di mercato delle azioni e poter
bandire così la gara velocemente, così come proposto nell'atto di Consiglio
Comunale già approvato qualche mese fa. In seconda battuta, prefigurare che,
confermando il ruolo dell'FCT Holding SpA, quale holding della Città di Torino,
essa possa prepararsi anche al superamento, in caso di scenario evolutivo in questa
direzione, delle società di secondo livello, assumendo essa stessa in quanto società di
capitali unipersonali detenuta a maggioranza totalitaria dal Comune di Torino e
dentro un sistema statutario di garanzie paragonabili, se non superiori, a quelle della
Srl stessa, il nuovo soggetto holding che gestirà le partecipazioni, gli asset, nonché le
operazioni di mercato che la Città dovesse eventualmente fare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Assessore. Vuole illustrare contestualmente anche gli emendamenti, così
evitiamo di farlo in un secondo momento? Oppure, se preferisce, analizziamo
ciascun emendamento.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Se ho le numerazioni corrette, il primo emendamento di Giunta è il n. 87.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Sì, esatto. La numerazione parte dall'emendamento n. 87. Ci sono gli emendamenti
che sono stati ritirati dal Capogruppo Marrone.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il primo emendamento aggiunge una corposa parte di deliberazione alla pagina 8 e
spiega in modo più analitico di quanto non fosse rappresentato in narrativa il
procedimento per il quale è necessario, sostanzialmente, addivenire a questa
modifica. Intanto, si è costituita la condizione del rinnovo del finanziamento dal
2014 al 2012 che aveva previsto la proroga e il rinnovo del contratto bullet del
finanziamento a valere alla FCT Holding e, successivamente, conferma che la
trasformazione avviene per effetto della trasformazione in SpA e con la presa d'atto
della Città di Torino della deroga agli impegni assunti nel 2004 con le garanzie che
già la Città aveva rilasciato sin dall'origine dell'operazione e, pertanto, naturalmente,
con la richiesta di erogazione di uno o più waiver alla Banca mutuataria nel caso di
estinzione operazione che prevedesse l'estinzione del mutuo bullet e contestualmente
l'emissione del prestito obbligazionario.
Il secondo emendamento dice, sostanzialmente, che si demanda a un successivo
provvedimento l'indicazione del numero di azioni previsto all'articolo n. 6, comma 1
dello Statuto, cioè, in sostanza, precisa con miglior circostanza quanto previsto
dall'articolo n. 6, comma 1, dello Statuto. Lo Statuto esce dal Consiglio dicendo: "Il
capitale è diviso in numero ... azioni ordinarie", va da sé che questo inserimento di
dato possa essere successivamente indicato soltanto previa quantificazione della
conversione, cosa al momento non possibile e pertanto lo si precisa in atto.
Si stabilisce con l'emendamento n. 88 bis nella deliberazione che vi possa essere la
sostituzione o il rilascio di garanzie ulteriori, ivi comprese le azioni di pegno su
IREN. Premetto che il pegno di azioni è procedura ordinaria nel caso di operazioni
straordinarie per le quali sia previsto che il sottostante sia un titolo azionario
specialmente nel caso di società pubbliche, per cui è quanto la Città ha già fatto in
presenza di altri casi di analoga garanzia.
L'emendamento n. 89 parla di autorizzare, ovviamente, all'attuazione dell'emissione
e sottoscrivere l'atto di deroga sugli impegni del 2004, cioè, tornando al famoso
waiver bancario, che sta a significare che, in quel momento, viene meno quella che
era la garanzia originaria da parte della Città e, naturalmente, l'autorizzazione al suo
delegato o al Sindaco in atto di concorrere alla trasformazione contestualmente al
rilascio e, in questo caso, al recupero delle garanzie originariamente rilasciate.
L'emendamento n. 90, infine, è la declaratoria dell'articolo n. 1 precedente con la
denominazione FCT Holding SpA.
L'emendamento n. 91 sostituisce per difetto di declaratoria i 335.500.000 con
335.000.000 per correttezza del dato nella deliberazione.
L'emendamento n. 92 si riferisce al capitolo in cui si parla del controllo analogo,
delle informazioni e della trasparenza verso l'Ente societario che la Commissione
aveva chiesto e che aggiunge "organi politici e degli", cioè include anche coloro i
quali fanno riferimento agli organismi politici tra i soggetti titolari della richiesta.
Con questo direi che gli emendamenti di Giunta sono finiti, mentre quelli di
Consiglio mi pare fossero stati ritirati completamente dal Consigliere Marrone.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Esatto. Non essendoci altri interventi sulla proposta di deliberazione, passiamo
all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 87, presentato dal Sindaco e dagli Assessori Tedesco e Passoni,
recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 87:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'emendamento n. 87 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 88, presentato dal Sindaco e dagli Assessori Tedesco e Passoni,
recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 88:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'emendamento n. 88 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 88 bis, presentato dal Sindaco e dagli Assessori Tedesco e
Passoni, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 88 bis:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'emendamento n. 88 bis è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 89, presentato dal Sindaco e dagli Assessori Tedesco e Passoni,
recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 89:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'emendamento n. 89 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 90, presentato dal Sindaco e dagli Assessori Tedesco e Passoni,
recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 90:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'emendamento n. 90 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 91, presentato dal Sindaco e dagli Assessori Tedesco e Passoni,
recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 91:
presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 91 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 92, presentato dal Sindaco e dagli Assessori Tedesco e Passoni,
recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 92:
Presenti 22, favorevoli 22.
L'emendamento n. 92 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
presenti 22, favorevoli 22.
La proposta di deliberazione è approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 22, favorevoli 22.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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