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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201502888/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 luglio 2015, avente per oggetto: "Criteri e modalità di ripiano del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e dal primo accantonamento al fondo crediti dubbia esigibilità, di cui all'articolo 3 comma 7 del Decreto Legislativo n. 118/2011" PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 15/07/2015 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Come detto in Aula, la deliberazione ha modificato la precedente deliberazione di riaccertamento e consegue l'attuazione del Decreto n. 118 in materia di armonizzazione contabile, il cui primo passaggio è la verifica se i residui attivi e passivi iscritti nel Bilancio dell'Ente rispettavano il principio della competenza potenziata, cioè erano iscrivibili in quanto esigibili nel tempo previsto dal Decreto n. 118. Questa ricognizione ha portato al prospetto di cui alla deliberazione, cioè all'evidenziazione di un avanzo per il riaccertamento di Euro 347.000.000, che, al netto del disavanzo creato dall'accantonamento di un fondo crediti di dubbia esigibilità al 31 dicembre di Euro 541.000.000, porta la situazione in disavanzo di Euro 336.000.000, che, come sapete, concorre a coprire complessivamente non soltanto le radiazioni dei residui attivi, ma anche il fondo necessario per compensare l'eventuale radiazione qualora questi 541.000.000 di Euro non fossero esigibili nei prossimi anni in funzione dell'andamento della riscossione stessa. Con questa situazione, il Comune può dichiarare serenamente di aver affrontato anche uno degli altri ulteriori problemi del Bilancio, quello dei residui attivi e passivi, che complessivamente, pertanto, sono assistiti da uno stanziamento specifico che, per la durata dei prossimi 30 anni, permetterà la compensazione in caso di inesigibilità o la creazione di avanzi qualora essi fossero, in qualche modo, resi esigibili. Il Consiglio approva non tanto la proposta di deliberazione in sé, che, in realtà, è una deliberazione di Giunta, quanto - dice la norma - la modalità di individuazione di copertura di questo fondo, che è previsto nella quota di 11.200.000 Euro per 30 anni. Normativamente, questo mette in sicurezza il Bilancio dei prossimi anni in quanto non può pregiudicarsi più alcun tipo di disavanzo da residui. Per quanto riguarda la tipologia dei residui inseriti in questo riaccertamento, faccio riferimento all'allegato 5 della deliberazione modificata, quella precedente, trasmessa al Consiglio Comunale nel mese di maggio, con meccanografico anteriore a questa e peraltro, comunicata formalmente al Consiglio Comunale, che conteneva per ogni settore l'elenco dei residui cancellati, conservati e reimputati. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento. L'emendamento, presentato dall'Assessore Passoni, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: Presenti 23, favorevoli 22, contrari 1. L'emendamento è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 25, favorevoli 22, contrari 3. La proposta di deliberazione così emendata è approvata. PORCINO Giovanni (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 25, favorevoli 22, contrari 3. L'immediata eseguibilità è concessa. |