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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alle comunicazioni del Sindaco aventi ad oggetto l'applicazione dell'ecotassa per i pullman di categoria M3 nella ZTL. La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Le comunicazioni di oggi sono particolarmente utili, perché ci permettono di dare qualche informazione in più rispetto a un provvedimento che la Giunta ha assunto nelle scorse settimane e che è stato rilanciato anche dai giornali sulla cronaca cittadina della nostra Città come una scelta che l'Amministrazione andava a prendere, traendo alcune conclusioni che probabilmente non rispondono esattamente al vero. Lo dico partendo dal fondo, me ne rendo conto, ma questa Amministrazione non ha in questo momento nessuna intenzione di rinunciare a quella che, in maniera assolutamente impropria, è stata chiamata ecotassa. Almeno in Sala Rossa usiamo i termini corretti rispetto agli strumenti che mettiamo in campo con gli atti amministrativi, perché stiamo parlando di una Zona a Traffico Limitato, una zona che corrisponde a tutto il confine amministrativo, ma per il quale viene rilasciato un permesso di accesso che ha un costo amministrativo che dipende direttamente dalla durata del pass richiesto dal singolo operatore. Lo dico, intanto, per correttezza nei confronti di questo Consiglio Comunale, perché se fosse stata davvero un'ecotassa, come è stata chiamata da alcuni giornali, allora sarebbe dovuta essere figlia di un provvedimento di Consiglio Comunale, trattandosi di una tariffa specifica e, per regolamento, quindi di competenza diretta del Consiglio Comunale. Fatto questo brevissimo chiarimento, voglio confermare la scelta di questa Amministrazione dell'istituzione di questa Zona a Traffico Limitato per bus turistici M3, perché i risultati della sperimentazione sono parziali, in quanto attualmente è ancora in corso ed è stata accorciata per mesi n. 8, quindi non è stata annullata in seduta stante dall'atto che la Giunta ha approvato, anzi, come tutte le sperimentazioni che abbiamo fatto sulla pedonalizzazione di via Roma ed anche su altri provvedimenti si stanno pian piano raccogliendo elementi utili per capire se il provvedimento definitivo dovrà essere esattamente identico alla fase della sperimentazione o si dovranno apportare alcune modifiche. Da questo punto di vista, ricordo perfettamente il dibattito che c'è stato in Consiglio Comunale e anche le posizioni variegate; voglio confermarvi che dalle sperimentazioni stanno venendo fuori elementi particolarmente positivi e interessanti. Alla fine della sperimentazione, che anticipiamo per poter decidere se farla diventare definitiva prima rispetto al 2017 (che era la scadenza individuata nella prima forma di sperimentazione), decideremo se far diventare definitivo quell'elemento, ad oggi quelli in campo fanno pensare e fanno dare un giudizio, a titolo personale e quindi a nome dell'Amministrazione, decisamente positivo. Perché allora queste due modifiche? La prima: con questa deliberazione cancelliamo il titolo annuale e lo facciamo in base a dati precisi. Soltanto il 5% dei permessi per la Zona a Traffico Limitato per bus turistici di categoria M3 è stato rilasciato per durata annuale, mentre moltissime sono state le richieste di operatori del settore che non ritenevano utile l'acquisto annuale e difficoltoso il plurigiornaliero, quindi ci chiedevano l'istituzione di un nuovo titolo per l'autorizzazione ad entrare nella Zona a Traffico Limitato. Con uno studio della sperimentazione e con un'analisi dei dati si è pensato che il titolo annuale non dovesse essere più presente in commercio, perché residuale rispetto alla totalità dei permessi. Segnalo soltanto che il 76% dei permessi rilasciati è di tipo giornaliero e il 18,5% è plurigiornaliero e, come dicevo, soltanto il 5% è rilasciato sull'annuale, con una fortissima richiesta di un titolo intermedio. Quindi, come si fa in tutte le sperimentazioni, si valutano i correttivi da mettere in campo e in questo caso correggiamo il tiro rispetto all'ingresso sullo scenario della Zona a Traffico Limitato di un nuovo titolo che è fortemente richiesto dagli operatori e facciamo uscire di scena quello che oggettivamente non ha riscontrato una domanda così importante come il titolo annuale. Aggiungo un secondo elemento, e questo è un passaggio che vi prego di raccogliere con cura, perché altrimenti si rischia di interpretare per scelte politiche i vincoli amministrativi, avendo in questo momento ancora aperta fino al giorno in cui è entrata in vigore la nostra deliberazione di Giunta, quella della modifica della sperimentazione, l'emissione dei titoli annuali non poteva essere accorciata la sperimentazione a meno di dodici mesi, cioè l'ultimo titolo annuale emesso aveva un diritto di rimanere in vita almeno per 12 mesi. Da qui nasce la data del 30 giugno 2016, si tratta di una sperimentazione con titoli annuali ancora presenti, oggi non è più così, oggi il titolo annuale, se vi collegate al sito di 5T, non può più essere acquistato; ma essendo ancora acquistabile fino al giorno dell'approvazione della deliberazione non potevamo decidere di accorciare la sperimentazione al giorno successivo o addirittura al giorno della deliberazione, perché avevamo autorizzato 24 ore prima qualcuno ad acquistare un titolo che valeva esattamente un anno. Questa è una motivazione amministrativa e da qui ne consegue l'accorciamento della sperimentazione al 30 giugno 2016. Ve la dico così e la dico in una sede ufficiale, quindi ha anche un valore politico credo: se avessimo potuto accorciare la sperimentazione al 30 marzo 2016, al 30 gennaio 2016, probabilmente lo avremmo fatto e avremmo così anticipato il momento della scelta, se far diventare definitivo - e io sono di quella scuola, tanto per capirci - o se invece lasciare cadere la sperimentazione e non rinnovare con un provvedimento definitivo. Avendo l'occasione troppo ghiotta per discuterne in Consiglio Comunale, ne approfitto per segnalarvi ancora un elemento. Avevamo parlato qui dell'ipotesi, si era giudicato un po' come un buco di questa decisione quello di non aver inserito come vincolo il tema ambientale, cioè alcuni interventi in Sala Rossa avevano affermato che bisognava mettere delle tariffe specifiche, diversificate a seconda delle motorizzazioni, altri avevano detto che non avrebbe funzionato, il rischio era di far entrare in città troppi Euro 0, Euro 1, quindi bisognava mettere un vincolo ed escludere gli Euro 0 e gli Euro 1. Da questo punto di vista vi posso dire che invece i numeri sono incoraggianti: su una totalità di 10.128 permessi, la maggior parte di questi, avendo chiesto agli operatori di rilasciarci le caratteristiche degli autobus, sono Euro 5 ed Euro 6 e, se aggiungiamo ancora gli Euro 4, andiamo ben oltre il 70%. Anche questo è un buon dato direi, cioè il monitoraggio che abbiamo effettuato del parco circolante in ingresso nella nostra città ci permette di dire che il flusso di turisti che hanno raggiunto la Città ha utilizzato mezzi ecologicamente interessanti, compatibili se posso dire. Lasciate stare ancora la quota degli Euro 4, ma i 4.968 Euro 5 sono comunque un dato interessante da questo punto di vista. Aggiungo ancora un elemento perché mi sembra importante ragionando di una ZTL per bus turistici segnalare quali sono le motivazioni per le quali queste persone si sono recate a Torino. Un altro elemento della discussione era stato quello di dire che non doveva diventare la tassa sulla Sindone e qui c'è un dato che ormai non sorprende più, credo che non sorprenda più nessuno, ma forse fuori dalle cinta delle nostra Città sorprende ancora qualcuno: la maggior parte delle persone che hanno scelto di venire a Torino utilizzando i bus - e quindi abbiamo questo cono visivo ovviamente, ma può essere uno spaccato particolarmente importante, avendo i numeri - lo ha fatto non soltanto per motivazioni di pellegrinaggio, anzi la maggior parte delle persone che hanno richiesto il rilascio del pass per la Zona a Traffico Limitato non era diretto soltanto alla Sindone, c'erano visite culturali, l'arte e la cultura, eventi sportivi, gite di vario genere, ma il pellegrinaggio era un pezzo del nostro turismo che riguarda la nostra città. Questo è un tema che meglio di me potrebbe sviluppare l'Assessore Braccialarghe, ma credo che avendo questo ragionamento in corso sia rilevante farlo sottolineare. Poi ci sono varie questioni un pochino più di colore, potremmo andare a vedere qual è il paese più lontano per il quale sono stati rilasciati i pass, alcuni elementi che le statistiche in questi casi danno, ma non voglio annoiare troppo la Sala Rossa. Un ultimo elemento è quello economico. Abbiamo giustificato all'opinione pubblica il rilascio di questo pass per la Zona a Traffico Limitato dicendo che queste risorse erano necessarie per il rilascio di maggiori servizi da parte delle nostre partecipate, in particolare quella del trasporto pubblico, ma ricorderete che poi abbiamo chiesto all'Assessore Lavolta come Amministrazione di preparare un piano di pulizia straordinaria per la Città, poi abbiamo chiesto all'Assessora Tedesco di preparare un piano sulla sicurezza per l'ordine della nostra Città, nel momento in cui c'era questo forte afflusso di turismo per le nostre strade. Dato che siamo ovviamente tutti consapevoli del Bilancio molto positivo delle settimane che sono state protagoniste della nostra Città, con questo strumento abbiamo permesso che tutto questo avvenisse con regolarità, con ordine, che le aziende non avessero problemi ad erogare tutti i servizi necessari. Stiamo sfiorando 1 milione di Euro come incassi complessivi, 1 milione di Euro che entrano nelle casse della Città, ma che immediatamente dopo sono stati dati direttamente alle aziende che hanno erogato i servizi. Ancora questa mattina ho sentito i dirigenti di GTT, solo perché di mia diretta competenza, che stanno concludendo la fase di elaborazione dei dati, che poi rimetteremo a disposizione del Consiglio Comunale e, se il Presidente Carretta vorrà, potremmo illustrarli in una specifica Commissione competente. Spero con questo intervento di pochi minuti di aver intanto chiarito, se posso dire anche rassicurato qualche collega che in queste settimane, leggendo soltanto qualche titolo di giornale, avesse in qualche maniera pensato che l'Amministrazione rinunciasse a questo strumento. Non c'è volontà da parte nostra di rinunciare, anzi c'è una volontà di decidere prima, perché se avessimo lasciato scadere la sperimentazione nel lontano 2017, avremmo dovuto aspettare quella data per rendere o meno definitivo lo strumento, anticipiamo la data di scadenza della sperimentazione proprio perché a giugno 2016 la nuova Amministrazione possa decidere definitivamente se confermare. Per quanto mi riguarda, e voglio lasciarlo a verbale ancora una volta, se avessimo avuto le condizioni amministrative per poter anticipare ancora la scadenza della sperimentazione, cioè se non avessimo avuto l'emissione di titoli annuali, avremmo potuto anche decidere di anticipare ancora la data di scadenza per arrivare a una decisione congiunta e condivisa sul da farsi. L'ultima data utile di rilascio era il 30 giugno 2015 e qui nasce il 30 giugno 2016. Ovviamente rimango a disposizione delle varie domande del dibattito e mi riprometto di intervenire in conclusione, se me ne sarà data l'opportunità. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Assessore, non sono settimane, in questo caso sono giorni perché la deliberazione a cui lei ha fatto riferimento è esattamente dello scorso 14 luglio, cioè dello scorso martedì. Stiamo quindi facendo una discussione sull'attualità o quasi. Ci siamo mossi come Consiglio Comunale in quanto, mi permetta e non si offenda, ma lei un po' in modo improvvido ha ritenuto nelle sue competenze - ci mancherebbe -, rispetto alla divisione di ruoli tra la Giunta e il Consiglio, di portare in Giunta un provvedimento senza averne anticipato il contenuto in Commissione. Io uso le sue parole, lei diceva: "I quotidiani hanno utilizzato impropriamente il termine 'ecotassa'", è vero, uno dei due principali quotidiani di questa Città ha utilizzato proprio il termine ecotassa nel titolo dell'articolo del 15 luglio, cioè il giorno successivo all'atto deliberativo della Giunta. È altresì vero, però, che lo stesso termine era stato impiegato nella mozione approvata dal Consiglio Comunale, laddove si parlava di forma di pedaggio urbano, ovvero - tra parentesi - ecotassa, ed eravamo al 10 marzo 2014. Dico questo non perché mi voglia soffermare più di tanto sui termini che hanno sicuramente un loro valore, un loro significato importante dal punto di vista comunicativo, ma che poi forse non hanno molto altro ruolo, ma uso questi termini semplicemente per richiamare la cronologia dei fatti e la correttezza delle competenze in termini di costruzione del percorso. Se si è giunti a questo provvedimento, sul quale mi sembra che oggi ci sia un ampio e diffuso consenso, è grazie a un'iniziativa dell'allora Presidente della VI Commissione, il Consigliere Grimaldi, e dell'attuale Presidente della II Commissione, il Consigliere Carretta, che proposero una mozione che fu approvata dal Consiglio Comunale. Tra l'altro, lei ricorderà sicuramente che alcuni mesi or sono in una VI più II Commissioni congiunte avevamo proceduto a verificare lo stato di attuazione di questa mozione scoprendo con stupore, se ne ricorderà il Consigliere Viale come altri che erano stati particolarmente vivaci, ma lo ero stato anche io in quell'occasione, che non si era ancora provveduto ad assumere un provvedimento, che poi è giunto poco dopo quella Commissione. Cambiano quindi in parte non dico le regole del gioco, ma gli elementi caratterizzanti il percorso e quindi, ad esempio, non più l'abbonamento annuale, ma quello trimestrale, la scelta di anticipare di otto mesi il termine della sperimentazione, eccetera, ci si sarebbe attesi una discussione in Commissione, dopodiché uno può sempre dire che avrebbero dovuto essere i Presidenti di Commissione a convocare, magari, l'Assessore, però, se non si conoscono gli orientamenti e l'opinione dell'Assessore, diventa anche un po' difficile prevedere e immaginare. È da qui, Assessore, che nasce un po' il problema, perché poi nel momento in cui vengono assunte le deliberazioni di Giunta e queste vengono evidentemente comunicate, perché credo che i giornalisti che sono stati molto sul punto, visto che hanno pubblicato l'articolo neanche 24 ore dopo, hanno evidentemente avuto un'informazione e una comunicazione, forse in quel passaggio c'è stato un qualche problema di traduzione del contenuto dell'atto. Ovviamente credo - ne sono abbastanza convinto e certo - che questo tipo di problemi non vi sarebbero stati qualora si fosse, invece, seguito un percorso che sarebbe stato a mio giudizio più corretto, più completo anche rispetto al modo con il quale si è giunti ad assumere questo procedimento. Dopodiché, Assessore, non lo dico in termini provocatori, ma presenterò anche un documento, non quest'oggi, ma comunque in tal senso. A questo punto se siamo tutti, e lo siamo mi sembra tutti, o quasi tutti, buona parte degli attori in gioco perlomeno dal punto di vista politico-istituzionale, convinti dell'utilità del provvedimento, allora è inutile attendere il 30 giugno, Assessore, nel senso che tutto sommato gli adeguamenti, i tecnicismi per risolvere i problemi delle scadenze degli abbonamenti sono già stati in parte trovati, affrontati e risolti con la deliberazione di Giunta dello scorso martedì, possono essere nuovamente riaffrontati, trovati e risolti e a questo punto terminiamo la fase di sperimentazione al 31 dicembre di quest'anno. Prendiamo una decisione ancora noi come Amministrazione in carica e diamo una caratteristica strutturale a questo provvedimento perché altrimenti, abbia pazienza, Assessore, non me ne voglia, ma il fatto di rinviare il termine o meglio di anticipare la sperimentazione al 30 giugno e al dichiarare che sarà poi la prossima Amministrazione che deciderà, eccetera, talune volte - ripeto, non ne abbia a male - a pensare male non si sbaglia e forse ha ragione quel quotidiano quando parla di dietrologia dietro questo provvedimento, cioè come il voler dare un segnale ai soggetti privati che si occupano di questo tipo di trasporto, la sperimentazione finirà, ci sarà una nuova Amministrazione e poi si vedrà. Vorremmo invece evitare questo "poi si vedrà", proseguire e avere degli elementi di certezza rispetto alle entrate del Bilancio di questa Città, perché, da quello che sta emergendo anche in questi giorni all'interno delle Commissioni, vi è certamente un grande bisogno di certezze, rispetto alle entrate, e di maggiori entrate. PORCINO Giovanni (Presidente) Come sempre, evito di togliere la parola a metà del ragionamento, però vi prego di rispettare i tempi, altrimenti la prossima volta non avrò altra scelta. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Assessore, devo dire che non ci ha convinto, anche perché una correzione a quanto lei ha detto è scritta sul sito della Città di Torino, in cui non si dice che è stato tolto l'abbonamento annuale di un anno e quindi è cambiata la data, si dice il contrario. "Le considerazioni sui dati ad oggi raccolti (…) hanno consentito di anticipare il termine della sperimentazione al 30 giugno 2016"; il perché, se andava bene, non si capisce. "Pertanto, a partire dal 14 luglio 2015, per evitare di rilasciare titoli di viaggio (…), non sarà più possibile richiedere permessi annuali". È esattamente il contrario, d'altra parte è la logica, perché, se la preoccupazione era quella degli abbonamenti annuali, visto che si andava a marzo 2017, c'era il tempo di arrivare a marzo 2016 per prendere una decisione. Peraltro, è abbastanza curiosa l'interpretazione che l'abbonamento annuale ha solo il 5% di richiedenti - quindi, una buona cifra - e ci rinunciamo; non dà fastidio a nessuno e non è che chi fa l'abbonamento annuale deve fare il mensile e tutti gli altri. Noi avevamo una ecotassa - dico così per comodità -, una tariffa sui bus turistici, così come tutte le principali città, e, ad un certo punto, viene tolta dicendo che almeno così si sarebbe deciso meglio. La situazione mi sembra abbastanza curiosa: visto che era stata decisa fino al marzo 2017, si poteva anche non fare niente ed entro marzo 2016 si poteva prendere una decisione aprendo una discussione. In questo modo, di fatto, è stata tolta, scaricando il Consiglio Comunale e lasciando a voi la decisione di farne una migliore. Probabilmente ha funzionato e capisco che l'Assessore mi dica con molta enfasi che non è la "tassa Sindone", ma è stata decisa a marzo ed a giugno è stata tolta, al termine dell'Ostensione. Non vorrei che ci ripensassimo alla prossima Ostensione della Sindone, perché è stata una "tassa della Sindone" e, poi, è ovvio che la pagavano tutti quelli che passavano. Dico semplicemente che non ho capito quali sono i motivi per cui bisognava accorciare di 6 mesi. Oggi, sei mesi fa o un anno, ma non sei mesi adesso. Bastava lasciare com'era e dire che si è trattata di un'ottima sperimentazione, che va benissimo, e che bisogna decidere entro marzo 2016 che cosa fare. Adesso, invece, siamo costretti a decidere entro dicembre 2015 (per forza, 30 giugno 2016). Dobbiamo decidere e io sono affinché si decida di prolungare la sperimentazione in maniera definitiva, ma annunciandolo adesso. Non vi è alcuna contrarietà, basta dire che la sperimentazione finisce e, con le stesse modalità, viene stabilizzata la situazione. C'è bisogno di una proposta di deliberazione approvata dal Consiglio Comunale? Perfetto, la prepari e la porti in Aula, non vi è alcun problema. Quello che non ho capito è se lei è favorevole o meno. Non l'ho capito; è favorevole che ci sia, però che poi sparisca. È questo che non è molto chiaro. A mio giudizio, poi posso sbagliarmi, non c'era alcun motivo per intervenire, perché non vi è alcun aspetto positivo, se non il fatto che chi faceva l'abbonamento annuale, evidentemente facendo i suoi interessi, è costretto a fare il settimanale, il mensile o a spezzettarlo fino alla scadenza. A questo punto, tanto valeva toglierla subito, dicendo che si sarebbe poi definito il periodo definitivo, perché è stata fatta per la Sindone e basta. Invito l'Assessore - a questo punto, la deliberazione di Giunta c'è e la situazione non cambia fino a giugno 2016 - a decidere già da adesso di arrivare nel prossimo periodo ad una situazione più definitiva. La richiesta del 5% dell'abbonamento annuale è alto, non è poco. Dava fastidio l'abbonamento annuale? No. Questo ragionamento logico che ha tentato di fare (è stato tolto l'abbonamento annuale perché era una schifezza e, quindi, è stata abbassata la scadenza), in realtà va fatto al contrario: ha deciso di ridurre di sei mesi e non poteva fare altro che non vendere più abbonamenti annuali; è questa la realtà. Voglio sapere (ha tempo per pensarci, i Consiglieri Carretta e Trombotto, Presidenti di Commissione, sono in grado di convocarle tranquillamente dopo l'estate) quali sono i modi per proseguire oltre giugno 2016. Avremo un abbonamento semestrale? Perfetto, basta mettere semestrale e siamo a posto; abbiamo più tempo per decidere. Quello che dico è che la tassa, l'ecotassa, la tariffa sui bus turistici (come preferite chiamarla) c'è in tutte le città. Il fatto che Torino consideri l'ipotesi di non averla vuol dire non pensare in grande, vuol dire pensare che siamo una città turistica quando fa comodo e poi, quando dà fastidio a qualcuno, si fa marcia indietro. Io non accetto questa marcia indietro, anche perché ha ragione il Consigliere Trombotto quando ricorda che ne abbiamo discusso per due anni, per poi arrivare all'ultimo minuto, con l'Ostensione della Sindone, a fare il provvedimento. Non chiedo che venga revocata la deliberazione, chiedo semplicemente che, dopo l'estate o entro fine anno, si decida e si ristabilisca anche l'abbonamento annuale. Se si ritiene che l'abbonamento semestrale sia sufficiente, pazienza, non è quello il problema, però mi sembra una marcia indietro non giustificata. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Vorrei chiedere all'Assessore, visto che la deliberazione di cui parliamo istituisce comunque un'ecotassa sui bus turistici, che i suoi Uffici valutassero la possibilità di un'esenzione invece per quei bus o minibus che, per esempio, si occupano del trasporto dei bambini per le gite fuori porta in giornata, per i trasferimenti dei bambini delle scuole materne, dei nidi e delle elementari per andare ai corsi di nuoto (perché comunque li prendono nella città di Torino e li trasferiscono sempre nella città di Torino) oppure per fare la gita all'agriturismo (perché si tratta semplicemente di una gita fuori porta). Lo dico perché, spesso, all'interno delle scuole sento i genitori lamentarsi del costo di queste gite. È evidente che l'incidenza dell'ecotassa viene poi distribuita e ripartita sul costo per il singolo bambino. Ritengo quindi che non possa essere applicato per i bus turistici, per le squadre di calcio, per la Sindone (come è avvenuto nell'ultimo periodo) e per altri eventi così importanti lo stesso criterio utilizzato per gli alunni ed i bambini delle scuole. Quindi, vi invito a valutare che questi casi specifici siano esentati dal pagamento dell'ecotassa, per non incidere ulteriormente sulle tasche dei genitori. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sulla strumento e sulla tassa si possono avere opinioni diverse, anche se, tutto sommato, tra le varie tasse di scopo e balzelli che paghiamo questa è una di quelle più comprensibili, perché poteva almeno servire (anche se questo doveva dircelo la sperimentazione) a dissuadere un po' dall'utilizzo del mezzo privato (anche sotto forma di autobus) e, magari, spingere le persone a venire a Torino con il treno o con altri mezzi. C'era magari bisogno di una revisione, perché, effettivamente, anche noi abbiamo ricevuto molte segnalazioni riguardo al pagamento di questa tassa da parte delle scolaresche; specialmente chi arriva da un paese della provincia, dove magari non ci sono grandi collegamenti pubblici con la città, potrebbe essere esentato, come già sono stati esentati i bus dei lavoratori. Il vero punto, al di là di questo, è che quello che è incomprensibile è che si annunci la fine di una sperimentazione senza annunciare la conclusione che si è tratta dalla sperimentazione, nel senso che, addirittura, si dice che si può anticipare la fine della sperimentazione perché si è già in possesso di tutti i dati necessari per decidere se funziona o meno, ma non si è deciso se funziona o meno. Se funziona, avreste dovuto semplicemente annunciare che diventava definitiva e sarebbe proseguita e, se non funziona, avreste potuto annunciare che finisce da quella data e non andrà più avanti. Credo che ci sia ancora tempo per rimediare e, quindi, nulla vieta che, nei prossimi mesi, il Consiglio Comunale e l'Assessore discuteranno del futuro di questo provvedimento. A me sembra invece poco utile e poco elegante demandare questa scelta alla futura Amministrazione, perché la scadenza del 30 giugno 2016 è praticamente un mese dopo le future elezioni comunali, tra l'altro in un momento in cui la nuova Giunta probabilmente non sarà neanche insediata o, comunque, sarà proprio all'inizio dei suoi lavori, per cui questo rischia di creare una situazione di confusione, perché, fino all'ultimo momento, nessuno saprà se, dopo il 30 giugno, ciò potrà continuare. Sarebbe più logico che, nel giro di qualche mese, arrivasse una comunicazione ufficiale a tutti i cittadini interessati ed agli operatori del settore per informarli se questo provvedimento verrà mantenuto per il futuro, magari modificato (come auspichiamo anche noi) su alcuni punti, oppure verrà ritirato del tutto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Prendo la parola anche perché la questione, come immagino l'Assessore Lubatti ricorderà bene, proviene da una discussione nata nel 2010, sulla base della prima sperimentazione che era stata fatta per l'Ostensione della Sindone. La proposta - l'ha ricordato prima anche a me il Consigliere Cassiani e lo ringrazio - era stata condivisa con il Consiglio Comunale e con l'allora Consigliere Grimaldi; gli Assessori che avevano fatto la proposta eravamo io (che ero membro della cabina di regia della Sindone insieme all'Assessore Alfieri), l'Assessore Tricarico e l'Assessore Sestero. Se si ricorda, inizialmente avevamo identificato i due parcheggi che, allora, avevano grandi problemi di occupazione abituale di mezzi (Caio Mario, in particolare, ed un altro a Stura, se non rammento male). L'idea del Consiglio Comunale e della Giunta era quella di far diventare definitiva quella proposta. Mi pongo questa domanda per chi ha lavorato negli anni precedenti (e io sono uno di quelli, così come molti altri qui dentro) anche per convincere categorie molto riottose. Le faccio un esempio per tutti, Assessore Lubatti, perché è giusto che lo sappia, visto che non c'era in Consiglio: non pensi che sia stato semplice riuscire a convincere tutte le associazioni di categoria dell'accoglienza turistica di questa Città a condividere il percorso che ci ha portati ad introdurre ed a rendere definitiva la tassa di soggiorno. Le ricordo che, nel 2001, quando qualcuno di noi, con i pantaloncini corti, entrava in Consiglio Comunale, i turisti che frequentavano la Città dei Torino - dai dati di Unioncamere - erano 900.000, mentre oggi ci stiamo attestando tra i 5 ed i 6 milioni, con la prima cintura e con la Reggia di Venaria. Questo sistema dà segnali, tra virgolette, "contrastanti" o "ambigui" - se vogliamo usare un eufemismo -, io preferirei definirli schizofrenici (nel senso che prima si dice sì, poi forse, poi no, poi un anno e poi sei mesi) e la segnalazione che ha fatto la Consigliera Ambrogio ha una sua valenza, per cui mi piacerebbe discuterne in Commissione ed invito da subito il Consigliere Carretta a convocare la Commissione che presiede in congiunta con quella presieduta dal Consigliere Cassiani per quanto riguarda il turismo e, last but not least, anche la I Commissione, visto che si tratta di fiscalità e soprattutto di entrate che mettiamo nel previsionale di quest'anno e che dovremo mettere nel previsionale del prossimo anno, anche per chi ci sarà in questo Consiglio. Trovo abbastanza singolare poi che alcuni Assessori siano obbligati a fare dei tagli anche in settori importanti e strategici, per esempio quello dell'accoglienza, a fronte dei grandi risultati; mi riferisco al sistema turistico, per citarne solo uno, che, fra l'altro, ha visto anche l'uscita dai soci aderenti e quindi dalle quote consortili (non bruscolini, come lei sa, 480.000,00 Euro annuali) della Camera di Commercio. Come l'Assessore sa, questo è riconducibile anche alla grande riforma che è stata proposta di tutte le Camere di Commercio da parte del Governo Renzi, ma non entro nel merito e nemmeno nella polemica. Vorrei però che questo sistema di accoglienza venisse integrato sotto ogni punto di vista e, quindi, soprattutto sotto l'aspetto dei bus turistici e degli arrivi a Torino organizzati in modo più comunicabile, perché questa marcia indietro, anche solo parziale, probabilmente non è imputabile all'Assessore, ma la deliberazione della Giunta per qualcuno è stata vissuta come un fulmine a ciel sereno, per qualcun altro come un'informazione che non c'era e per qualcun altro ancora, come il sottoscritto, per qualcosa che non era mai stato discusso. Assessore Lubatti - come le avevo detto in tempi non sospetti -, non pensi che segnali e segnalazioni anche legittimi di preoccupazione e di richiesta di confronto con l'Amministrazione non fossero arrivati dalle categorie indicate (cito per tutti la CNA, per quanto riguarda l'autotrasporto a quel livello) anche direttamente al sottoscritto. Fra l'altro, glielo avevo segnalato più di una volta, ma è evidente che, se non abbiamo un quadro di riferimento di regole certe, tutto quello che a Firenze, Roma, Venezia e in tutte le altre più importanti città italiane è già stato introdotto come un elemento solido, conclamato ed assolutamente comunicato, diventa l'ennesimo motivo per dire che noi non abbiamo mai il coraggio di andare fino in fondo. Le chiedo di venire in Commissione a farci una proposta che vada nella direzione indicata durante l'intervento del Consigliere Viale; forse è una delle rare volte in cui condivido la stragrande maggioranza di quanto detto dal Consigliere Viale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico Non ricordo quella che fu la discussione in Consiglio nel 2010, per il semplice motivo che non ero presente, però ricordo da dove è nata ultimamente la discussione: da una proposta di mozione (come giustamente ha ricordato il Consigliere Trombotto e ringrazio per averlo fatto) firmata da me e dall'ex Consigliere Grimaldi. Quella proposta di mozione prevedeva diversi punti, che si integravano in una nuova visione che abbiamo della mobilità privata e pubblica; tra questi c'era la necessità di introdurre anche un'ecotassa, una tassa di scopo, per quanto riguarda i bus turistici. Avete parlato di marcia indietro, ma a me sembra che stiamo scalando per fare un sorpasso, anche perché il fatto di avere anticipato la fine della fase di sperimentazione di un anno immagino - almeno è quello che mi è sembrato di scorgere nelle parole dell'Assessore - vada proprio nella direzione indicata anche dal Consigliere Viale: cioè, individuare prima una soluzione definitiva al problema. Si è deciso di farlo prima e lo faremo analizzando i dati in Commissione. Ricordo che Commissioni di questo tipo, che hanno affrontato anche la questione sollevata dalla Consigliera Ambrogio, ne abbiamo già fatte, però proprio su quel punto inviterei anche l'Assessore a riflettere. Non ricordo per quale motivo non si riuscì in corso d'opera ad apportare dei correttivi sulla questione delle gite scolastiche interne alla città, che, effettivamente, con l'aggiunta di una tassa interna vanno ad incidere su quello che era il costo pro capite dei bambini; a tal proposito si può riflettere, ma rifletteremo anche su altre soluzioni. Oggi quello su cui stiamo riflettendo è solo un aspetto tecnico, cioè il motivo per cui è stata anticipata la fine della sperimentazione e come si dovrà operare per partire verso una soluzione definitiva, perché almeno un dato politico lo abbiamo raggiunto, a giudicare dagli interventi di tutti: siamo tutti d'accordo sul fatto che i bus turistici devono essere tassati. Quindi, colgo favorevolmente e ringrazio il Consigliere Trombotto per aver chiesto all'Assessore di intervenire in Aula, perché questo è un modo per anticipare i tempi e per andare verso quella soluzione definitiva. Inoltre, non dobbiamo avere paura di chiamarla tassa, io e l'ex Consigliere Grimaldi la definivamo più come una tassa di scopo, perché è un modo per risarcire da quelli che possono essere i danni ambientali provocati dall'arrivo degli autobus fino al centro della città. Mi sembra ormai chiaro che la soluzione su cui si intende procedere sia questa, sia unica e sia quella che, in un certo senso, deve essere condivisa (immagino che sia condivisa da quello che ho sentito dall'Assessore Lubatti). Inviterò sicuramente l'Assessore in Commissione semmai per analizzare più nel dettaglio i dati che, oggi, ha dovuto raccontare velocemente in Aula ed individuare una soluzione per arrivare finalmente al punto in cui Torino (come Firenze e Roma) avrà la possibilità di parcheggiare fuori gli autobus e di introitare quanto dovuto come compensazione per, tra virgolette, "danni ambientali". Nessuna retromarcia, andiamo avanti così ed immagino che la strada sia segnata, per cui, di qui a breve, troveremo una soluzione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Araldi. ARALDI Andrea Quello che ci ha detto l'Assessore Lubatti mi sembra chiaro e specifico, al di là di quelli che potevano essere stati i fraintendimenti di qualche titolo di giornale, cioè la volontà che, fondamentalmente, questo Consiglio condivide in modo unanime di voler andare avanti con questa struttura, con questa tassa di scopo. Secondo me, questo è il dato che, oggi, possiamo desumere dalle parole dell'Assessore. Assessore, però questo Consiglio le sta dicendo di avere anche più coraggio; in questo momento, le sta dando un supporto politico affinché, eventualmente, l'Amministrazione prenda seriamente in considerazione di fare già un passo in avanti (come è stato suggerito, anche nel mese di settembre). Ovviamente, condivido alcune osservazioni ad esempio sui bus turistici locali, porta a porta, all'interno della Città o per le gite dei bambini, ma, al di là di questi accorgimenti che la sperimentazione ha sicuramente permesso di capire e che permetterà di mettere a fuoco, ritengo che la Commissione sia il luogo adatto in cui eventualmente confrontarsi. Credo che dalle parole che i Consiglieri gli hanno rivolto, l'Assessore debba trarre la forza per valutare se andare avanti ancora più velocemente di quanto le sue parole hanno detto. PORCINO Giovanni (Presidente) Non ci sono altre richieste di intervento. La parola, per la replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Credo che il combinato disposto dei due interventi dei Consiglieri Carretta ed Araldi, che hanno concluso il dibattito, abbiano ben ripreso gli elementi caratterizzanti di questa discussione. Continuo a confermare in tutte le sedi (l'ho fatto nella mia relazione introduttiva e lo ribadisco anche nell'intervento conclusivo) la convinzione della bontà di quel provvedimento e della bontà dei dati che stiamo raccogliendo dalla sperimentazione e che la possibilità e l'opportunità della riduzione del periodo della sperimentazione ci permetterà di decidere, come ha detto bene il Consigliere Carretta, prima rispetto all'aprile 2017 (che era la data ultima di scadenza della sperimentazione). Una sperimentazione che termina al 30 giugno 2016 e cioè il 25- 26-27 giugno 2016, a ben 370 giorni di distanza dall'ultima giornata dell'Ostensione della Sindone, ci permette di non parlare di una sperimentazione specifica per la Sindone. Se avessi forzato, annullando il provvedimento e bloccando la possibilità di acquistare permessi per la Zona a Traffico Limitato in queste settimane, avrei potuto essere attaccato e tacciato di limitazione del provvedimento al solo periodo della Sindone, ma stiamo parlando di 12 mesi - 11 mesi ad oggi - e, quindi, nulla può far pensare ad un provvedimento ad hoc per la Sindone. Consideratemi a disposizione - come sempre d'altronde - per un approfondimento in Commissione relativamente ai dati. Vorrei dire al Consigliere Trombotto che ho grande rispetto delle scelte e delle competenze del Consiglio Comunale. Ho approvato questa deliberazione in Giunta semplicemente perché ritengo che aggiusti un provvedimento complessivo, che è stato studiato su pieno mandato del Consiglio Comunale, perché riconosco come assolutamente corrette le valutazioni del Consigliere Trombotto rispetto alla genesi ed al supporto anche politico che il Consiglio Comunale ha dato nello studio di questo provvedimento, ma modificare una data di scadenza - lo ripeto - della sperimentazione e modificare i titoli che possono essere rilasciati in questo momento, ritengo siano una modifica gestionale del provvedimento e non una scelta strutturale sul provvedimento. È per questo motivo che - lo dico e nessuna la prenda come una provocazione, così come ho fatto io ascoltando le parole dei Consiglieri -, se avessi davvero voluto ragionare su un provvedimento strutturale, avrei ricoinvolto il Consiglio Comunale. Probabilmente, la miglior prova che questa era solo una deliberazione gestionale per l'aggiustamento tecnico di alcune parti del provvedimento (che ritengo positivo, come ho detto) è proprio il fatto che non ho sentito l'assoluta esigenza di andare in Consiglio Comunale per modificare i titoli di viaggio da rilasciare (da annuale a trimestrale) e la data di scadenza del provvedimento. Con oggi raccolgo - semmai ce ne fosse stato bisogno - una conferma della volontà del Consiglio Comunale di andare in quella direzione; per quanto ancora di mia competenza, da qui alla fine della sperimentazione lavorerò su questo mandato e in questa direzione, raccogliendo anche i suggerimenti che oggi sono emersi, compreso quello della Consigliera Ambrogio rispetto ad eventuali possibili esenzioni da inserire nel momento in cui si studierà la deliberazione quadro di provvedimento definitivo. Credo, quindi, che questa discussione sia stata comunque utile e positiva. Nel mese di settembre noi prepareremo degli elaborati specifici per fotografare l'andamento, perché, comunque, per il rilascio dei nuovi permessi, il monitoraggio è costante. Da questo punto di vista, credo che la Commissione sia un luogo utile dove andare a raccontare ed illustrare questi elementi. Lasciatemi cogliere l'occasione per ringraziare del lavoro svolto il Corpo della Polizia Municipale e i dipendenti di GTT (commi 132 e 133), che ci hanno aiutato nello spiegare il provvedimento ai turisti in arrivo nella nostra città. In particolare, un ringraziamento va anche a 5T, perché è la Società che per noi ha fatto tutto il lavoro di software sulla creazione del sito e tutto quello che sta nel back office del sito, in particolare nei sistemi di pagamento, che, comunque, in alcuni momenti di quest'anno sono stati sotto stress, che hanno permesso alla Città di incassare il milione di Euro del quale abbiamo parlato oggi e di riversarlo sui servizi che hanno fatto trovare la città all'altezza della situazione. PORCINO Giovanni (Presidente) Le comunicazioni sono concluse. |