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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502746/002, presentata in data 23 giugno 2015, avente per oggetto: \"Costruzioni e lavori di movimento terra in corso in strada Revigliasco\" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) In data 31 luglio 2014 è stato rilasciato il permesso di costruire 261/2014 (protocollo 2013-22989), a seguito di autorizzazione paesaggistica n. 101, e il 1° aprile del 2014 per opere di: "ristrutturazione di tipo D1A consistente nella demolizione parziale di fabbricato esistente e di riplasmazione della SLP demolita in parte sul fabbricato esistente, in parte creando un nuovo fabbricato per alloggio custode. Demolizione del primo piano del rustico esistente, realizzazione del piano interrato e realizzazione di recinzione di proprietà". L'inizio dei lavori è stato presentato il 16 settembre 2014. In data 17 dicembre 2014, con premesso di costruire 44/2015, a seguito di autorizzazione paesaggistica 289 del 26/11/2014, è stata rilasciata una Variante in corso d'opera riduttiva al permesso di costruire 261 del 31 luglio 2014, per ristrutturazione di tipo D1A, consistente nella demolizione parziale di fabbricato esistente e di riplasmazione della SLP demolita in parte sul fabbricato principale e in parte di fabbricato di servizio, rinuncia alla realizzazione di parcheggio interrato e casa del custode, modifica alla recinzione di proprietà. In data 5 febbraio 2015 è stata presentata un'ulteriore Variante in permesso di costruire 261/2014, ancora in fase di definizione, di cui però è già stata rilasciata autorizzazione paesaggistica n. 56 del 6 marzo 2015, per opere consistenti in: modifica all'ingresso carraio, modifica alla recinzione, eliminazione dell'ingresso carraio pedonale esistente, modifica alla sistemazione della viabilità interna e alla sistemazione verde; la realizzazione di area adibita a campi gioco e la realizzazione di centrale termica. In data 25 giugno 2015 è stata presentata (con protocollo 2015-1311537) l'ultima Variante in sub delega dalle precedenti pratiche, per ulteriori modifiche esterne ed interne ai fabbricati dalle aree esterne, ancora in fase d'istruttoria presso gli Uffici. Si precisa che il sito oggetto degli interventi ricade in un'area normativa classificata dal nostro Piano Regolatore come segue: area collinare, zona verde privato, con preesistenze edilizie e indice di edificabilità fondiaria 0,0010 metri quadrati su metro quadrato, classe di stabilità geomorfologica II 2 C, così come deliberato dalla Variante n. 100 al Piano Regolatore. In tali aree gli interventi ammessi sono la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro, il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e l'ampliamento, la saturazione dell'indice, così come prevede la norma dell'articolo 17 delle NUEA del nostro Piano Regolatore, le condizioni dell'articolo 312, commi 6 e 7, articolo 1, comma 9, dell'allegato B alle norme d'attuazione del Piano Regolatore. Il sito, inoltre, è compreso tra i beni paesaggistici indicati dall'articolo 136 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, anche detto "Codice dei beni culturali del paesaggio", così come già incluso dai beni ambientali, ai sensi dell'articolo 139 del Decreto Legislativo 29 ottobre 1999 n. 490, ed in precedenza del vincolo paesaggistico di cui all'articolo n. 1 della Legge 1497 del '39. I permessi di costruire, rilasciati a seguito della corresponsione dei dovuti oneri e costi di urbanizzazione, risultano compatibili con la normativa di edilizia urbanistica vigente e sono tutti corredati, come da norma, dalle prescritte documentazioni, che elenco: autocertificazione di conformità igienico-sanitaria, ai sensi dell'articolo 20 comma 1 del DPR 380/2001, dichiarazione in merito all'esistenza dell'opera di urbanizzazione primaria, documentazione integrativa in merito alla Legge 10/91 e successive modifiche ed integrazioni in materie di consumo energetico degli edifici, documentazione attestante la rispondenza delle prescrizioni energetiche e ambientali degli edifici, documentazione integrativa degli impianti ai sensi del DM 37/2008, dichiarazione in merito all'articolo 24 e 25 del Regolamento Comunale per la tutela dell'inquinamento acustico, dichiarazione in merito alle terre rosse da scavo ai sensi del Decreto Legislativo 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, e della Legge 98/13, dichiarazione di fattibilità strutturale ai sensi della DGR n. 43084 del 12/12/2011, a firma del progettista delle strutture, dichiarazione asseverata del permesso di costruire, dichiarazione ai sensi dell'articolo 39 comma 7 del Regolamento edilizio in materia di sicurezza, relazione geologica e geotermica di fattibilità e di compatibilità idrogeologica ai sensi del DM 11 marzo 88 e DM 14 gennaio 2008. In data 26 maggio 2015, a seguito di una segnalazione pervenuta agli Uffici dell'Edilizia, è stata emessa un'ordinanza di sopralluogo da parte del Servizio di vigilanza edilizia. In data 6 maggio 2015 è stato effettuato un sopralluogo congiunto Città di Torino, Settore vigilanza edilizia, progettistici e geologi in rappresentanza della proprietà. Agli atti è conservato l'intero fascicolo inerente il sopralluogo, protocollo 2015/6/5114, con ampia documentazione grafica e fotografica delle opere riscontrate in cantiere, copia delle ricevute delle opere in cemento armato, presentata allo Sportello Unico per l'Edilizia in data 10 novembre 2014, protocollo 2014/18/18431, copia del parere del Corpo Forestale dello Stato sull'abbattimento di alcune piante radicate sul terreno, relazione storica e paesaggistica sul carattere dei luoghi e sulle aree interessate. In particolare, visto il consistente movimento terra riscontrato sul sito, già previsto in progetto e ampliamente dettagliato nella relazione geologica allegata ad ogni singolo permesso, è stata presentata dai progettisti alla vigilanza edilizia una ulteriore relazione sullo stato dei lavori, sulle fondazioni eseguite, sulle opere di contenimento della ripa a nord e a est, attraverso la realizzazione di micropali in cemento armato a sostegno delle opere di consolidamento, secondo quanto previsto nelle relazioni geologiche, geotecniche e di compatibilità idrogeologica, allegate ai permessi di costruire succitati. Il verbale del sopralluogo, allegato alla pratica di cui sopra, datato 15 maggio 2015, conferma la regolarità delle opere riscontrate ai permessi rilasciati. Successivamente, in data 11 giugno 2015, visti le Varianti e i permessi presentati, è stato effettuato, dagli Uffici del Settore permessi a costruire, un ulteriore controllo in cantiere, nel quale si è potuto constatare che erano in corso di esecuzione opere come da progetti approvati, più precisamente: interventi diffusi di movimento terra, finalizzati al consolidamento e alla sistemazione dei versanti che delimitano a monte e ai lati gli edifici principali; formazioni di fasce terrazzate di altezza massima due metri a contenimento e consolidamento dei versanti; realizzazione di drenaggio all'interno dei muri di sostegno; trincee drenanti nei settori non interessati alla realizzazione dei muri e reti di raccolta di collettamento delle acque di ruscellamento superficiali, ai fini della regimazione delle stesse e della loro raccolta in vasche di accumulo; opere di consolidamento e ristrutturazione dei fabbricati. Tutta la documentazione inerente ai permessi rilasciati e i verbali di sopralluogo sono consultabili presso l'Archivio edilizio della Città, relativamente alle istanze in corso di istruttoria, e i fascicoli sono consultabili presso il Settore permessi di costruire. È intenzione del Settore effettuare periodici sopralluoghi sullo stato di avanzamento dei lavori e sulla regolarità degli stessi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ringrazio l'orante, così lo definisco, visto il tono impiegato nella lettura, sicuramente metodica ed analitica, della relazione che è stata predisposta dal Settore tecnico. Dalla lettura della relazione si comprende sostanzialmente che i lavori eseguiti risultano o risulterebbero coincidenti e conformi con i permessi rilasciati. Prima ho usato il modo indicativo e poi sono passato al condizionale in quanto almeno la visione che ne è stata tratta dai Consiglieri presenti nel corso di un sopralluogo della VI Commissione (e da qui anche il numero significativo, anche trasversale, di sottoscrizioni a questa interpellanza), era altra rispetto alle descrizioni e alla narrativa che è stata fornita oggi al Consiglio Comunale. Debbo dire che, anche rispetto alla memoria fotografica del sottoscritto (ma sarà la vecchiaia che incombe, e quindi la memoria fotografica che si incrina), il ricordo è un po' diverso. Dopodiché, ci mancherebbe, dal momento che sono stati fatti dei controlli e delle verifiche ispettive; però, io mantengo questa suggestione, che sarà una suggestione tutta mia. Per questo motivo (cosa che avrei fatto comunque, ma che faccio ancora a maggior ragione), chiedo all'Assessore di poter avere, se possibile oggi stesso (se poi devo adempiere a delle richieste formali lo farò senza alcun dubbio), copia delle nota della relazione che è stata letta oggi, perché è mia intenzione avere un riscontro attualizzato, visivo, rispetto alla corrispondenza di ciò che viene descritto e affermato, e ciò che viene realizzato, perlomeno che si può notare, stando all'esterno del cantiere, non avendo l'autorizzazione e i permessi per poter entrare all'interno dello stesso, cosa che rappresenterebbe una violazione di una proprietà privata. Fermo restando la totale fiducia nei confronti di coloro che hanno proceduto, però ritengo che il mio dovere e il mio obbligo istituzionale comportino anche questa ulteriore verifica, della quale intendo farmi carico; spero che qualche altro dei Consiglieri interpellanti vorrà accompagnarsi a me in questa scampagnata collinare. Per queste motivazioni, chiedo anche alla Presidenza del Consiglio Comunale di poter continuare la discussione di questa interpellanza all'interno anche della Commissione competente. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene rimandata in Commissione per approfondimenti. |