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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502670/002, presentata in data 17 giugno 2015, avente per oggetto: "Scuola media Costantino Nigra" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessora) A suo tempo, questa scuola non era stata inserita nel programma triennale di manutenzione straordinaria, perché, apparentemente, non presentava problemi. Nel corso delle indagini diagnostiche che il Servizio Edilizia Scolastica svolge periodicamente proprio per il monitoraggio e la prevenzione dei rischi, si è invece scoperto che una parte della scuola necessitava di interventi anche piuttosto significativi. Quindi, era stata inserita all'interno di quelle richieste che erano state originate all'inizio dell'insediamento dell'attuale Presidente del Consiglio, che aveva richiesto a tutti i Sindaci di indicare una scuola su cui fare degli interventi. Noi, prontamente, la indicammo, ma allora la previsione da parte del Governo era di cofinanziamento, a cui noi non potevamo attendere proprio perché non era stato previsto nel Piano programmatico triennale. Oggi, dunque, i lavori che sono da svolgere in questa scuola saranno finanziati, invece, con il Decreto Mutui, quel decreto che consente alle Regioni di accendere dei mutui proprio allo scopo di interventi di manutenzione straordinaria sulle scuole e mutui che sono, sostanzialmente, sostenuti quanto ad interessi, e credo anche sulla parte capitale, dallo Stato. Il Decreto Mutui è stato pubblicato un po' di mesi fa. Tutti i Comuni interessati hanno presentato le loro domande e, quindi, poi, la Regione, sulla base dell'assegnazione dei contributi che aveva ciascuna Regione, ovviamente, sulla base di un piano di riparto, si è vista riconoscere degli importi da destinare a questi interventi. La Regione Piemonte ha ritenuto che il Comune di Torino potesse accedere a questo tipo di finanziamenti per due scuole: la scuola Pellico, per un importo di circa 900.000,00 Euro, e la scuola Nigra, per un importo di circa 500.000,00 Euro. Il punto è che per poter dare avvio ai lavori stiamo aspettando un decreto ministeriale, che dovrebbe essere di prossima pubblicazione, che darà alle Regioni le coordinate per poter materialmente andare ad accendere questi mutui; quindi, avendo poi i Comuni la garanzia della provvista, partiranno i lavori. Tra l'altro, noi abbiamo già un progetto esecutivo di questi lavori e, quindi, possiamo dare immediatamente avvio alla gara, però purtroppo non possiamo partire con la gara non avendo ancora la garanzia della provvista da parte della Regione, che si impegnerà a metterlo per iscritto nel momento in cui il mutuo sarà acceso. Venendo, quindi, alla scuola Nigra, questi lavori saranno naturalmente fatti nei prossimi mesi, ma non in questi giorni appunto perché stiamo aspettando che il finanziamento venga sbloccato. Venendo, poi, a quella che è la situazione nel concreto, noi sappiamo che nella scuola Nigra di via Bianzè, per l'anno 2015/2016, sono state previste 27 classi, 17 delle quali - quindi, la stragrande maggioranza - continueranno nella sede di via Bianzè, mentre delle altre 10 classi, che non potranno trovare accoglimento in quella sede, 6 classi saranno accolte presso la scuola secondaria di primo grado De Sanctis, di corso Svizzera n. 51 (che comunque appartiene allo stesso Istituto Comprensivo Nigra, quindi stesso Dirigente scolastico e stesso corpo docente), e 4 classi presso l'adiacente scuola primaria Manzoni di corso Svizzera n. 59, nella Direzione didattica Manzoni. Ricordo che due di questi tre plessi scolastici fanno parte dello stesso Istituto Comprensivo e l'altro è nelle immediate vicinanze. Di tutto questo sono state tempestivamente informate anche le famiglie, oltre che naturalmente la scuola. Ci sono stati due incontri, uno il 24 marzo e l'altro il 23 aprile, nel corso dei quali si è insieme condiviso questa sistemazione. Confidiamo per il prossimo anno scolastico di avere la scuola agibile in toto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ringrazio l'Assessora per la risposta. Innanzitutto, presumo che i Piani triennali per intervenire sulle scuole vengano fatti sulla base di verifiche, cioè verificate lo stato delle scuole. Quindi, a quale periodo si riferisce questo Piano triennale? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). 2014-2015-2016? Quindi, quando avete fatto questo Piano triennale non era prevista la scuola Nigra, ma nessuno si era accorto che questa scuola era in quelle condizioni. Non capisco, quindi, sulla base di che cosa si facciano i Piani triennali, cioè prima bisogna aspettare che venga giù la scuola e poi si fanno i Piani? Fantastico. L'Assessora ha ribadito tutto ciò che era già scritto nell'interpellanza, cioè aspettiamo che questi 500.000,00 Euro, spettanti alla scuola Nigra, vengano sbloccati. Qual è la tempistica? Se ci sono già, perché lo scrivo già io nell'interpellanza, in teoria si potrebbe già far partire il bando, perché sappiamo che questi soldi ci sono realmente. Sappiamo che sono già destinati, quindi non so chi dovrebbe sbloccarli e in che modo, ma si potrebbe già avviare, perché sappiamo che le pratiche per i bandi sono molto lunghe. Un'altra questione che mi sorprende è relativa alle 17 classi che faranno lezione in una scuola che è tutta un'impalcatura, perché credo che la messa in sicurezza per chi frequenta la scuola non sia proprio il massimo, infatti ci sono impalcature nelle palestre, nei corridoi e in alcune classi e quanto è già successo in alcuni locali della scuola potrebbe succedere anche in altre parti della scuola. Mi sembra, quindi, anche un azzardo; non ho fatto un sopralluogo recentemente, ma permettere a 17 classi di fare lezione all'interno di una scuola che sta diventando un po' fatiscente, mi sembra un po' rischioso. L'altra domanda alla quale l'Assessore non mi ha risposto è: dove vanno a fare ginnastica? Perché due palestre su due sono inagibili. Da quanto sapevo io, sembrava che dovessero andare al Cavour a fare ginnastica, perché le palestre sono inagibili per tutte le 27 classi, però questo comporterebbe lo spostamento in massa degli alunni durante l'orario scolastico e trasportare delle classi all'esterno per andare a fare ginnastica non mi sembra anche sotto il profilo della sicurezza molto fattibile. Un'altra questione che non ho capito è quando l'Assessora dice che si pensa che dal prossimo anno il tutto verrà ripristinato. A parte il fatto che, adesso, io non conosco i tempi sia dello sblocco dei soldi sia dell'avvio del bando e, quindi, dell'inizio dei lavori, ma è evidente che i lavori non possono essere fatti durante l'anno scolastico, per via del rumore e della polvere, quindi deduco che quando l'Assessora dice "dal prossimo anno" si riferisca all'anno scolastico 2016/2017. È così? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Pensa di sì, fantastico. Comunque, chiedo all'Assessora se può dirmi qualcosa in merito alla palestra e se ha delle idee rispetto ai tempi, perché non è mia materia e penso che, invece, lei sappia più o meno i tempi necessari per sbloccare i soldi e i tempi per fare un bando. Mi ha già risposto che bisogna aspettare l'estate, quindi maggio-giugno del 2016, per iniziare i lavori, però, se non ne ha la certezza, chiederei anche un suo parere su come si possa stare tranquilli con una scuola che è mezza in pericolo, perché, anche se ci sono le impalcature, è comunque pericolante, quindi potrebbe succedere quello che è già successo in altre aule. Per cui non capisco come si possa aspettare serenamente che arrivi la manna dal cielo per poter fare scuola in quelle 17 aule. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, brevemente, all'Assessora Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessora) Io vorrei tranquillizzare il Consigliere Berthier, non tanto con le mie parole, ma con l'altissima professionalità che il Servizio Edilizia Scolastica ha e che ha fatto sì che fino ad oggi non ci siano stati problemi, non tanto perché aspettiamo la manna dal cielo, come dice il Consigliere, quanto perché il Servizio, nel corso di questi anni, si è attivato attraverso procedure ed indagini diagnostiche (dapprima indagini che erano soltanto visive e che, poi, invece, sono diventate delle indagini anche condotte con strumentazioni apposite). Il nostro patrimonio edilizio scolastico è composto da 320 edifici scolastici, quindi è ovvio che non abbiamo potuto fare contemporaneamente 320 indagini, ma le indagini sono state scaglionate. È stata fatta una scelta non casuale, ma una scelta meditata, anche in parte sostenuta da competenze scientifiche autorevoli, sulle scuole che dapprima dovevano essere indagate in relazione al loro periodo di costruzione, quindi relativamente alla sicurezza dell'edificio, e poi via via siamo andati a fare le altre indagini. Ovviamente, quindi, abbiamo dovuto dividere il contingente complessivo in diversi gruppi, a seconda del grado di rischio che potevano presentare sulla base dell'epoca di costruzione e sulla base di quelle che erano le tecniche costruttive dei diversi periodi. Il Piano triennale viene fatto proprio per consentire di ottimizzare gli interventi e le risorse, perché, laddove ci sia una scuola che ha bisogno di interventi significativi, si deve prevedere lo spostamento in quelle che sono le cosiddette scuole polmone. Ecco perché il Piano è triennale e ci tengo a dire che la programmazione di solito è virtuosa. In questo caso, è capitato che siccome la scuola Nigra era apparentemente una scuola in ordine - sicuramente lei l'avrà vista - non rientrava in quelle che sono state oggetto delle prime diagnosi, quindi è stata successivamente vista e questo, semmai, è proprio prova della capacità di andare a prevenire attraverso il monitoraggio eventuali rischi sulla sicurezza, esattamente così come prevedono tutte le normative. Nel momento in cui questo si è verificato, la scuola è stata compartimentata e la parte che presentava degli elementi di pericolo è stata esclusa come accesso, proprio per evitare che ci fossero problemi. Per quanto riguarda, quindi, l'aspetto della sicurezza e la contemporanea presenza di 17 aule funzionanti e l'altra parte di scuola che, invece, non è accessibile, mi sento di dire che non vi è alcun rischio. Ricordo a tutti che chi rischia in prima persona denunce penali sono i nostri stessi tecnici, che, quindi, certamente, sono molto cauti nell'andare a verificare che cosa succede quando c'è un piano di utilizzo dell'edificio scolastico, per cui evidentemente hanno ritenuto, insieme ai tecnici delle Autorità Ispettive, quali SPreSAL, ASL, eccetera, che fosse fattibile, altrimenti non lo avrebbero fatto. Per cui, stia tranquillo che i bambini e le bambine frequentanti le 17 aule sono in perfetta sicurezza. Quanto ai tempi, purtroppo, non dipendono da noi e non è possibile fare una gara, perché nessun funzionario si assume la responsabilità di fare una gara se, dall'altra parte, non c'è la comunicazione che c'è una provvista; mi sembra sia ovvio, non è che si può chiedere al Dirigente del Servizio di andare a fare un mutuo se la Regione non gli ha ancora fatto avere la comunicazione. La Regione, a sua volta, sta aspettando che il Ministero emetta questi decreti. Sono in ritardo? Sì, sono in ritardo. Perché sono in ritardo? Perché alcune Regioni non avevano Comuni che avessero già dei progetti pronti, esecutivi, e quindi una parte dei Comuni ha chiesto una proroga dei termini per partecipare a questo bando della Regione. Questa proroga è stata concessa, però, ovviamente, il fondo è uno solo, la Regione Piemonte non ha prorogato questi termini, mentre altre Regioni, ahimè, hanno prorogato, quindi i tempi si sono un po' dilatati. Quanto alle palestre, ha ragione, mi ero dimenticata. Le palestre continueranno come quest'anno con i plessi scolastici della secondaria di primo grado De Sanctis, che, come abbiamo visto prima, appartiene allo stesso Istituto Comprensivo Nigra ed è in corso Svizzera n. 51, e nella scuola primaria Manzoni, che è lì molto vicino, perché è in corso Svizzera n. 59, e poi al liceo Cavour in caso di bisogno, perché, al momento, questo bisogno non è stato manifestato, ma, nel caso ci fosse, il liceo Cavour ha dato la sua disponibilità per alcuni pomeriggi. Diciamo ancora che la scuola Nigra di via Bianzè, in considerazione dell'accoglienza di parte delle proprie classi presso la Manzoni e la De Sanctis, prevede appunto di svolgere l'attività motoria nelle palestre di questi due edifici. Lo stesso Preside era anche interessato a questa disponibilità del liceo Cavour. Questa situazione, ovviamente, viene seguita in questi mesi anche insieme al Dirigente Scolastico proprio per fare le più opportune valutazioni, però si tratta di otto numeri civici e le palestre messe a disposizione sono lì vicino, quindi direi che per i bambini è meglio percorrere questo brevissimo tratto di strada, naturalmente non da soli, Consigliere Berthier, quindi non vedo come possa essere pericoloso. Tra l'altro, stiamo portando avanti un progetto sulla mobilità scolastica sostenibile per incentivare a portare a piedi i bambini da casa a scuola e credo che percorrere pochissime centinaia di metri per andare dalla scuola alla palestra faccia parte di quell'educazione alla mobilità sostenibile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, brevemente, al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Non è che voglio essere allarmista, però è vero che si vorrebbe che tutti i bambini andassero a scuola a piedi e non in macchina, quindi ogni bambino ha il suo genitore che lo accompagna, ma, in questo caso, si tratta di 17 classi, cioè quelle della scuola Nigra, che non possono utilizzare le palestre della scuola. Non so quanti ragazzini ci siano per ogni aula, ma presumo almeno una ventina; sicuramente, saranno sotto la responsabilità di alcune maestre che li accompagnano fino alla palestra vicino, ma, pur essendo a soli 100 metri, in inverno, con la pioggia o la neve (adesso siamo in estate e tutto sembra più bello), non è certamente una messa in sicurezza che permetta alle famiglie di stare tranquille. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |