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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2015-02424
"CACCIARE GLI ABUSIVI DA PIAZZA MADAMA CRISTINA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 4 GIUGNO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502424/002, presentata in
data 4 giugno 2015, avente per oggetto:

"Cacciare gli abusivi da piazza Madama Cristina"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda questa interpellanza, risponderò sulla parte di interesse diretto,
quindi sulla regolarizzazione della sosta. Sul resto, sarebbe forse più opportuno
chiedere agli Assessori che si occupano delle varie tematiche del commercio,
piuttosto che del rispetto delle normative una valutazione nel merito degli interventi
che si vorranno attuare. L'area mercatale di piazza Madama Cristina è presente sulle
due banchine rialzate tutti i giorni feriali, con un orario che va dalle ore 5.30 alle ore
15.00, e nei prefestivi dalle ore 5.30 alle ore 20.00. Su entrambi i plateatici, con
orario 0-24, vige il divieto di transito ad esclusione dei residenti diretti e provenienti
dai passi carrai presenti di fermata, ad esclusione dei mezzi impiegati dagli operatori
mercatali negli orari di vigenza del mercato sul lato ovest della carreggiata
perimetrale est. La sosta su tale area all'infuori degli orari di mercato non risulta
istituibile in virtù di due elementi: il primo, l'ordinanza del 3 aprile 2002 contenuta
nella Gazzetta Ufficiale (che, ovviamente, metto a disposizione) "Requisiti igienico-
sanitari per il commercio dei prodotti alimentari su aree pubbliche", che indica
l'incompatibilità tra la sosta dei veicoli e le aree ove in altri orari siano presenti
operatori commerciali di tipo alimentare. Questo, purtroppo, ci blocca, perché quanto
auspicato nell'interpellanza (non lo dico in un momento successivo, perché sembra
troppo facile farlo) già ad inizio mandato lo avevo chiesto agli Uffici, cioè una
verifica per capire se non fosse possibile regolarizzare quella sosta che è presente e
capire come poter gestire meglio le fasi di ingresso e di uscita. Già allora gli Uffici
avevano avanzato questo tecnicismo, che ci rende però impossibile la legittimità
dell'atto che invece andrebbe ad istituire la norma.
Qualsiasi utente della strada, contrario a quell'atto, che andasse a sollevare questo
tema, impugnando quell'atto amministrativo avrebbe immediatamente diritto di
richiederne l'annullamento.
La seconda è una questione più di opportunità; si considera inopportuna la sosta su
area ove siano presenti delle torrette di alimentazione interrate che contengano, come
nel caso del mercato di piazza Madama Cristina, prese di alimentazione elettrica ed
idraulica. Nella Città di Torino questa cosa non mai è stata oggetto né di
vandalizzazione, né - per fortuna - di incidenti specifici, ma è noto che in altre città
d'Italia ciò abbia creato anche dei problemi di sicurezza per le auto parcheggiate. In
particolare, posso citare il caso di Milano, in cui un corto circuito della sottostante
torretta ha creato un incendio a catena tra - se non ricordo male - 4 autovetture e,
quindi, sono stati chiesti i relativi danni all'Amministrazione, perché quelle sono
opere in concessione della Città.
Detto questo, per quanto riguarda la parte relativa ai Vigili Urbani, ho chiesto
soltanto una ricognizione dei numeri rispetto a quelli che sono stati gli interventi da
parte del Corpo della Polizia Municipale, che, con la solita puntualità, ha prodotto un
insieme di tabelle che metto a disposizione del Consigliere. Sull'opportunità o meno
di intervenire da un punto di vista commerciale, prego la Presidenza di coinvolgere
anche gli altri Assessori.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore. In genere, la risposta contiene le competenze di tutti gli
Assessorati, per cui non so come possiamo fare, se non - credo - rimandandola in
Commissione (magari nella III) e chiedendo un approfondimento. Devo dire che non
si tratta tanto di un problema di intervento, nel senso che, se faremo questo
approfondimento, sicuramente la Polizia Municipale verrà a dire di aver fatto molti
interventi (che sicuramente fa, eccetera), però la situazione, come sa chiunque
frequenti in ore serali specialmente quella piazza, è che la piazza viene usata come
un parcheggio totalmente illegale ed è presidiata regolarmente da parcheggiatori
abusivi, anche piuttosto aggressivi, in particolare con le donne, che sono state non
dico minacciate, ma comunque viene fatta una pressione psicologica abbastanza forte
per ottenere 1 Euro (o quello che è); ritengo, quindi, che non sia una situazione
accettabile.
Capisco che, come al solito, le norme burocratiche - anche con un senso, per carità -
dicano che non si può fare un parcheggio dove nelle altre ore c'è il mercato, anche se
rilevo che ci sono una serie di altre aree a Torino (tra cui corso Palestro e la stessa
piazza della Repubblica) dove ci sono aree di mercato anche alimentari -
specialmente a Porta Palazzo - e poi i cartelli permettono tranquillamente la sosta
nelle altre ore. Non riesco quindi a capire quale sia la differenza; forse anche su
questo ci vorrebbe un approfondimento con i tecnici, per capire perché in corso
Palestro o a Porta Palazzo si può fare e, invece, non si può fare in piazza Madama
Cristina.
Immagino che ci sia sicuramente una ragione a norma di Legge, però, a questo punto,
vorrei capire meglio, perché, peraltro, questo problema si ripete in altre aree
mercatali. Quella sarà la soluzione, perché, a quel punto, il parcheggio c'è già ed
effettivamente quell'area non serve a niente nelle ore notturne. Quindi, la soluzione
migliore sarebbe regolarizzare il parcheggio, incassare anche un po' di soldi dalla
sosta a pagamento e, in questo modo, evitare l'abusivismo.
Se, alla fine, riuscissimo a trovare il modo per farlo legalmente, sarebbe sicuramente
positivo. Se non si può fare, capisco che l'unica alternativa sia pattugliare l'area in
qualche modo, anche perché, se il motivo - come ho sentito dire - per cui non
vogliamo mettere le auto è evitare che un eventuale incendio o danno
dell'apparecchiatura del mercato possa coinvolgere le vetture, le auto ci sono
regolarmente tutte le notti, per cui già attualmente questo fatto si può verificare. A
maggior ragione, se abbiamo paura di dover poi pagare i danni a qualcuno a cui
prende fuoco la macchina per via di un incidente alle torrette, forse dovremmo
intervenire ancora più rigidamente.
La questione dell'ordine pubblico in questa città sappiamo che è complicata; le
richieste di intervento sono ovunque, le forze sono quelle che sono, ma questo mi
sembra anche un punto simbolico, perché è abbastanza visibile e frequentato dai
cittadini ed un intervento sarebbe sicuramente utile anche per mandare un segnale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Come noto, la scelta dell'Assessore delegato alla risposta non viene demandata alla
Presidenza. Se l'interpellante e l'Assessore sono d'accordo, mandiamo
l'interpellanza in Commissione per approfondimenti, chiedendo al Presidente di
convocare tutti gli Assessori coinvolti per materia.
L'interpellanza è discussa per l'Aula.

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