| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502424/002, presentata in data 4 giugno 2015, avente per oggetto: "Cacciare gli abusivi da piazza Madama Cristina" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda questa interpellanza, risponderò sulla parte di interesse diretto, quindi sulla regolarizzazione della sosta. Sul resto, sarebbe forse più opportuno chiedere agli Assessori che si occupano delle varie tematiche del commercio, piuttosto che del rispetto delle normative una valutazione nel merito degli interventi che si vorranno attuare. L'area mercatale di piazza Madama Cristina è presente sulle due banchine rialzate tutti i giorni feriali, con un orario che va dalle ore 5.30 alle ore 15.00, e nei prefestivi dalle ore 5.30 alle ore 20.00. Su entrambi i plateatici, con orario 0-24, vige il divieto di transito ad esclusione dei residenti diretti e provenienti dai passi carrai presenti di fermata, ad esclusione dei mezzi impiegati dagli operatori mercatali negli orari di vigenza del mercato sul lato ovest della carreggiata perimetrale est. La sosta su tale area all'infuori degli orari di mercato non risulta istituibile in virtù di due elementi: il primo, l'ordinanza del 3 aprile 2002 contenuta nella Gazzetta Ufficiale (che, ovviamente, metto a disposizione) "Requisiti igienico- sanitari per il commercio dei prodotti alimentari su aree pubbliche", che indica l'incompatibilità tra la sosta dei veicoli e le aree ove in altri orari siano presenti operatori commerciali di tipo alimentare. Questo, purtroppo, ci blocca, perché quanto auspicato nell'interpellanza (non lo dico in un momento successivo, perché sembra troppo facile farlo) già ad inizio mandato lo avevo chiesto agli Uffici, cioè una verifica per capire se non fosse possibile regolarizzare quella sosta che è presente e capire come poter gestire meglio le fasi di ingresso e di uscita. Già allora gli Uffici avevano avanzato questo tecnicismo, che ci rende però impossibile la legittimità dell'atto che invece andrebbe ad istituire la norma. Qualsiasi utente della strada, contrario a quell'atto, che andasse a sollevare questo tema, impugnando quell'atto amministrativo avrebbe immediatamente diritto di richiederne l'annullamento. La seconda è una questione più di opportunità; si considera inopportuna la sosta su area ove siano presenti delle torrette di alimentazione interrate che contengano, come nel caso del mercato di piazza Madama Cristina, prese di alimentazione elettrica ed idraulica. Nella Città di Torino questa cosa non mai è stata oggetto né di vandalizzazione, né - per fortuna - di incidenti specifici, ma è noto che in altre città d'Italia ciò abbia creato anche dei problemi di sicurezza per le auto parcheggiate. In particolare, posso citare il caso di Milano, in cui un corto circuito della sottostante torretta ha creato un incendio a catena tra - se non ricordo male - 4 autovetture e, quindi, sono stati chiesti i relativi danni all'Amministrazione, perché quelle sono opere in concessione della Città. Detto questo, per quanto riguarda la parte relativa ai Vigili Urbani, ho chiesto soltanto una ricognizione dei numeri rispetto a quelli che sono stati gli interventi da parte del Corpo della Polizia Municipale, che, con la solita puntualità, ha prodotto un insieme di tabelle che metto a disposizione del Consigliere. Sull'opportunità o meno di intervenire da un punto di vista commerciale, prego la Presidenza di coinvolgere anche gli altri Assessori. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore. In genere, la risposta contiene le competenze di tutti gli Assessorati, per cui non so come possiamo fare, se non - credo - rimandandola in Commissione (magari nella III) e chiedendo un approfondimento. Devo dire che non si tratta tanto di un problema di intervento, nel senso che, se faremo questo approfondimento, sicuramente la Polizia Municipale verrà a dire di aver fatto molti interventi (che sicuramente fa, eccetera), però la situazione, come sa chiunque frequenti in ore serali specialmente quella piazza, è che la piazza viene usata come un parcheggio totalmente illegale ed è presidiata regolarmente da parcheggiatori abusivi, anche piuttosto aggressivi, in particolare con le donne, che sono state non dico minacciate, ma comunque viene fatta una pressione psicologica abbastanza forte per ottenere 1 Euro (o quello che è); ritengo, quindi, che non sia una situazione accettabile. Capisco che, come al solito, le norme burocratiche - anche con un senso, per carità - dicano che non si può fare un parcheggio dove nelle altre ore c'è il mercato, anche se rilevo che ci sono una serie di altre aree a Torino (tra cui corso Palestro e la stessa piazza della Repubblica) dove ci sono aree di mercato anche alimentari - specialmente a Porta Palazzo - e poi i cartelli permettono tranquillamente la sosta nelle altre ore. Non riesco quindi a capire quale sia la differenza; forse anche su questo ci vorrebbe un approfondimento con i tecnici, per capire perché in corso Palestro o a Porta Palazzo si può fare e, invece, non si può fare in piazza Madama Cristina. Immagino che ci sia sicuramente una ragione a norma di Legge, però, a questo punto, vorrei capire meglio, perché, peraltro, questo problema si ripete in altre aree mercatali. Quella sarà la soluzione, perché, a quel punto, il parcheggio c'è già ed effettivamente quell'area non serve a niente nelle ore notturne. Quindi, la soluzione migliore sarebbe regolarizzare il parcheggio, incassare anche un po' di soldi dalla sosta a pagamento e, in questo modo, evitare l'abusivismo. Se, alla fine, riuscissimo a trovare il modo per farlo legalmente, sarebbe sicuramente positivo. Se non si può fare, capisco che l'unica alternativa sia pattugliare l'area in qualche modo, anche perché, se il motivo - come ho sentito dire - per cui non vogliamo mettere le auto è evitare che un eventuale incendio o danno dell'apparecchiatura del mercato possa coinvolgere le vetture, le auto ci sono regolarmente tutte le notti, per cui già attualmente questo fatto si può verificare. A maggior ragione, se abbiamo paura di dover poi pagare i danni a qualcuno a cui prende fuoco la macchina per via di un incidente alle torrette, forse dovremmo intervenire ancora più rigidamente. La questione dell'ordine pubblico in questa città sappiamo che è complicata; le richieste di intervento sono ovunque, le forze sono quelle che sono, ma questo mi sembra anche un punto simbolico, perché è abbastanza visibile e frequentato dai cittadini ed un intervento sarebbe sicuramente utile anche per mandare un segnale. PORCINO Giovanni (Presidente) Come noto, la scelta dell'Assessore delegato alla risposta non viene demandata alla Presidenza. Se l'interpellante e l'Assessore sono d'accordo, mandiamo l'interpellanza in Commissione per approfondimenti, chiedendo al Presidente di convocare tutti gli Assessori coinvolti per materia. L'interpellanza è discussa per l'Aula. |