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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502623/002, presentata in data 16 giugno 2015, avente per oggetto: "L'esito della presenza di pattuglie ha determinato l'ennesimo raid in via Germagnano" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) L'interpellanza si riferisce al raid o ai raid di maggio in via Germagnano. Nel mese di maggio, gli episodi sono stati due: uno nella notte tra il 15 ed il 16 maggio, quando i responsabili dell'ENPA hanno presentato a noi la denuncia, che abbiamo inoltrato la notizia di reato contro ignoti, e sono stati segnalati danneggiamenti alle porte di ingresso, al muro di cinta (dove è stato effettuato un buco di circa un metro quadrato) ed ai cancelli di ingresso agli uffici. Poi, è stata anche segnalata l'intrusione nei locali interni, dove è stata asportata una macchinetta espresso con le relative cialde. Durante quell'episodio, è stato trovato un cane in sofferenza, ma non è stata accertata la correlazione con l'intrusione. In seguito, c'è stato l'evento, decisamente più grave e più pesante, tra il 20 e il 21 maggio; il primo intervento è stato effettuato da una pattuglia del Nucleo Operativo della radiomobile dei Carabinieri, che, a sua volta, ha coinvolto la Stazione Falchera per competenza. In questo momento, non siamo al corrente degli sviluppi delle indagini intraprese dall'Arma. Riguardo a questo, mi preme dire che, solo nei primi mesi del 2015 (quindi, neanche aggiornato ad oggi), il Nucleo Nomadi ha inoltrato 11 notizie di reato a carico di ignoti. Chiaramente, è molto difficile, intervenendo a posteri, avere un riscontro rispetto agli autori per danneggiamenti. Dall'ultimo raid, quello più pesante del 20 maggio, noi effettuiamo controlli quotidiani, passando anche dal canile, per due o tre turni al giorno; lo facciamo anche assieme al personale dell'Esercito (secondo quanto è stato disposto dalla Prefettura di Torino), che, invece, effettua un tipo di presidio fisso. In questo momento, non ho con me i dati, ma credo che siano stati anche pubblicati in questi giorni quelli sugli interventi sventati dalla presenza dell'Esercito e della Polizia Municipale in maniera più continua. Ci tengo a precisare che il presidio dell'Esercito, a differenza delle modalità con cui era presente in Lungo Stura Lazio, in via Germagnano è molto dinamico; infatti, non sono fermi in una postazione, ma vanno su e giù, per cui controllano tutti i diversi ingressi ed i diversi campi che insistono su via Germagnano ed intervengono e provvedono ad effettuare le segnalazioni, laddove vi siano dei dubbi. È proprio grazie a questa modalità di intervento più dinamica che è stata sventata una serie di furti proprio negli ultimi giorni. Se il Consigliere Magliano ci tiene, posso anche recuperare i dati. Per quanto riguarda i costi sostenuti dalla Città per i controlli effettuati dalla Polizia Municipale, non sono quantificabili, perché hanno luogo durante il servizio ordinario; va da sé che non è il costo che preoccupa, ma è il fatto che, mettendoli lì, li togliamo da qualche altra parte. Quindi, si tratta di un costo in termini sociali. Inoltre, ho ricevuto anche una nota dall'Assessorato all'Ambiente in cui si dice che AMIAT è protagonista del problema, non solo come fornitore di servizi, ma anche come parte lesa (come, d'altra parte, viene rilevato nella stessa interpellanza). Per quanto riguarda la pulizia complessiva dell'area, AMIAT, a più riprese, ha fornito alla Città i preventivi per degli interventi specifici, ma non è stato possibile reperire le risorse economiche necessarie per tali interventi. Relativamente ai costi che la Città sostiene per la pulizia quotidiana e continua dell'area, anche se non è quella straordinaria (per cui - lo ribadisco - non si sono reperite le risorse), c'è una specifica voce del piano di lavoro che impegna la Città nel 2015 (ma, al momento, il Bilancio non è ancora stato approvato e, quindi, non so se rimarrà quella) per una cifra di 36.678 Euro più IVA. Ribadisco che questa è la cifra ordinaria. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessora. Questa interpellanza, di fatto, cercava di capire che cosa è cambiato dopo l'assalto del 20-21 maggio, perché, evidentemente, oggi siamo nella condizione di affermare che i danni che ha subito l'ENPA li pagherà la stessa ENPA; questo è un dato. Come avevo già sottolineato nell'interpellanza (se non sbaglio, sempre con lei, Assessora), di fatto l'ENPA sta affittando una porzione di terreno che delimita la parte del canile dal campo e questo terreno è del Comune, per cui, per assurdo, stanno affittando un terreno del Comune per difendersi da questi assalti. Vi è, quindi, la contraddizione per cui non riusciamo a difenderli dagli assalti e, per di più, gli facciamo anche pagare questo spazio di terra in loro autodifesa. Probabilmente il tema non è legato al suo Assessorato, ma a quello dell'Assessore Passoni, visto che si tratta di un terreno di proprietà del Comune. Di fatto, constatiamo che per fare una bonifica che riporti non dico alla pulizia totale, ma ad un anno zero, cioè ad una bonifica generale, non vi sono i soldi. Questo è un fatto grave, perché non conosciamo l'ammontare (forse ce l'ha scritto, ma non l'ha detto nel corso della discussione dell'interpellanza), però non si riescono a trovare quelle risorse e noi con i 36.678 Euro più IVA di fatto non garantiamo alcun tipo di pulizia, nel senso che il servizio viene svolto dagli operatori dell'AMIAT, ma sfido chiunque a pensare che quel luogo sia manutenuto e pulito come dovrebbe. Detto questo, prendo atto che, da quel giorno ad oggi, anche attraverso l'utilizzo dell'Esercito, c'è una maggiore attenzione dal punto di vista del controllo grazie ad operazioni mobili; Assessora, la ringrazierei molto se volesse fornirmi, magari nel pomeriggio, i dati sui crimini sventati, cioè quelli che, di fatto, potevano essere realizzati in quella zona. Per il resto, prendo atto delle sue risposte e, se potrà fornirmi quei dati, mi farà veramente piacere. Cerchiamo poi di capire quali saranno gli sviluppi futuri, nel senso che quello è un tema che, secondo me, oggi deve rimanere nella nostra agenda non solo per quanto riguarda il campo, ma - come sa, Assessora - perché iniziano ad esserci dei problemi anche con i dipendenti delle aziende che lavorano lì vicino. Di fatto, a mio giudizio questa zona continua ad essere oggetto (anche per i dati che riceviamo) di spostamento rispetto a Lungo Stura Lazio; infatti, quelli che vengono tolti da lì vanno ad insediarsi in quella zona e, quindi, il problema non viene comunque risolto. Detto questo, la situazione è critica e la ringrazio se potrà fornirmi questi dati; prendiamo atto che AMIAT aveva un piano straordinario di pulizia che poteva ridare decoro in quella zona, ma che l'Assessorato di competenza non ha trovato le risorse per pulire la zona. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |