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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2015-02475
"CAMPI NOMADI, COSTRUZIONI STABILI E ABUSIVISMO EDILIZIO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 8 GIUGNO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502475/002, presentata in
data 8 giugno 2015, avente per oggetto:

"Campi Nomadi, costruzioni stabili e abusivismo edilizio"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Il Corpo di Polizia Municipale tramite il Nucleo Nomadi effettua i controlli nei
Campi Nomadi, tra i quali rientrano anche quelli che riguardano l'aspetto edilizio.
Per quanto riguarda i punti 1) e 2) dell'interpellanza, è stata effettuata la mappatura
di tutte le strutture abitative a carattere fisso e stabile e questi sono gli esiti: per
Germagnano nel 2013 sono stati rilevati 4 reati di abusi edilizi, che sono in fase di
dibattimento processuale; quindi il campo è in fase di rivisitazione per quanto
concerne questo ambito. Per quanto riguarda Sangone, attualmente ci sono 13 diffide
di demolizione scaturite da precedenti notizie di reato e più recentemente sono state
effettuate altre 14 segnalazioni per abusi edilizi ai competenti uffici comunali. Per
quanto riguarda Le Rose, attualmente sono presenti 5 diffide di demolizione scaturite
da precedenti notizie di reato; più recentemente sono state effettuate 14 segnalazioni
per abusi edilizi ai competenti uffici comunali, anche per questo il campo è in fase di
rivisitazione per quanto riguarda questo ambito.
Per Aeroporto siamo in procinto di affrontare di nuovo la problematica, mentre in
passato abbiamo già affrontato segnalazioni e denunce all'Autorità Giudiziaria, cioè
ci stiamo accingendo a fare di nuovo questa sorta di censimento di tipo edilizio.
Per quel che riguarda il punto 3), la procedura è la seguente: la Polizia Municipale
rileva una presunta violazione edilizia, invia una segnalazione all'ufficio comunale,
viene effettuato un sopralluogo da parte del tecnico incaricato, sempre con il
supporto della Polizia Municipale, successivamente il tecnico incaricato avvia il
procedimento amministrativo ed ingiunge, tramite notifica, la demolizione del
manufatto.
Se dopo l'iter previsto dall'Ufficio competente non viene effettuata la demolizione,
comunica l'inadempienza alla Polizia Municipale e, a questo punto, la Polizia
Municipale inoltra notizie di reato alla Procura della Repubblica. L'iter procedurale è
quello indicato dalla locale Procura della Repubblica.
Per quanto riguarda il punto 4), il DPR 380/2001 prevede l'emanazione di
un'ordinanza la cui competenza è degli uffici tecnici.
Proprio per questo non siamo a conoscenza di quanto richiesto dai punti 5) e 6). Ho
anche una nota scritta dell'Edilizia Privata dell'Urbanistica, che, se il Vicepresidente
Magliano vuole, posso consegnare brevi manu, altrimenti posso leggerla.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Il punto 5) dice "se ordinanze di demolizione sono già state emesse in passato" e
penso di sì, lei ha detto che non ha la risposta a questo, e il punto 6) "in caso di
risposta affermativa, quante sono state rispettate e quante no".

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Noi non sappiamo quali sono state le ordinanze di demolizione.

MAGLIANO Silvio
Su questo la risposta gliel'hanno fornita gli Uffici.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
La procedura sanzionatoria si articola come segue: a seguito di segnalazione da parte
di soggetto privato o del Corpo di Polizia Municipale il Nucleo Tecnico della
Vigilanza effettua un sopralluogo di rito - e questo gliel'avevo detto anche prima -,
quindi si accerta della fondatezza della segnalazione. Qualora da questa verifica
venga rilevata la realizzazione di un abuso, il tecnico redige un referto con la
descrizione delle opere, la classificazione dell'intervento e la conseguente sanzione
applicabile, che, nel caso dei Campi Nomadi, consiste quasi nella totalità dei casi
nell'ordinanza di demolizione nei confronti del responsabile. Decorso il termine
previsto dal provvedimento, il Servizio Vigilanza, sempre dell'Urbanistica, provvede
ad esperire il sopralluogo al fine di verificare l'ottemperanza dell'ordinanza. In caso
di inottemperanza, la legge prevede che la Città proceda alla rimozione d'ufficio.
Per gli abusi rilevati nei campi segnalati nell'interpellanza, il Servizio Vigilanza ha
emesso ordinanza di demolizione nei confronti dei responsabili.
Queste sono le verifiche: campo di corso Unione Sovietica 655, emesse 47 ordinanze
di demolizione, rimosse 5; campo di via Lega 50, emesse 29 ordinanze, rimosse 4;
strada dell'Arrivore 44, emesse 91 e rimosse 34; via Germagnano ordinanze di
demolizione 9, rimosse 2; campo di strada dell'Aeroporto 235, emesse 113 e rimosse
70. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ho tempi e non ho nulla.
A questo punto quello che manca - sto provando a fare sintesi in questo momento - è
capire a che punto è la procedura di segnalazione di inottemperanza, se si verifica
che una buona parte di queste ordinanze non sono state rispettate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
La ringrazio anche per le risposte ai punti 5) e 6) ed è chiaro che lo scenario che lei
ha raccontato è quantomeno imbarazzante, ma lo dico perché è evidente e non
abbiamo lo spazio-tempo, nel senso che uno degli aspetti importanti di questo è
quando è stata emessa l'ordinanza, perché da quello che so, dopo che l'ordinanza
arriva nelle mani di colui che ha commesso questo fatto - anche perché non stiamo
parlando della baracca costruita di legno, stiamo parlando di manufatti in cemento
armato, in questi posti ci sono dei soggetti che di fianco alla roulotte hanno fatto una
struttura di cemento armato - passano 30 giorni, dopo i 30 giorni i nostri Uffici
Tecnici chiedono alla Giunta di Torino di trovare delle risorse per l'abbattimento. Se
la Città non riesce a trovarle, nello stesso tempo si parte con il procedimento della
Procura, però i dati che lei ha fornito sono di un'Amministrazione che, di fatto, non
interviene per la demolizione di queste strutture, perché, se va bene, il dato più
positivo che abbiamo è 113 ordinanze e 70 demolizioni eseguite.
È una roba pazzesca nella misura in cui non abbiamo soluzioni, soprattutto sarebbe
interessante capire poi chi ha demolito, se siamo andati noi, se è andato il soggetto
stesso, mi auguro che gli Uffici Tecnici da questo punto di vista abbiano rispettato e
siano partiti su tutto, perché vede, Assessore, il vero problema è che quando un
nostro cittadino, per assurdo, crea una veranda non a norma facciamo l'ordinanza di
demolizione e poi c'è il procedimento penale, succedono una serie di cose che
ritengo siano rispettate una a una, tot ordinanza, tot demolizione e per di più con
procedimento penale; sarà mia cura adesso capire i tempi, cioè quanto sono vecchie
queste ordinanze.
Tra l'altro, una delle altre cose di cui sono venuto a conoscenza è che quando parte il
procedimento penale con regolarità - ma su questo farò un accesso agli atti dedicato -
, l'Avvocatura chiede agli Uffici Tecnici se vogliamo costituirci parte civile e, visto
che sono rom o sinti, non ci costituiamo parte civile e questo è un altro fattore.
La nostra Avvocatura comunque è un soggetto interno, potremmo quantomeno farlo
in nome dei cittadini che hanno visto capitare questo e avere un aggravio anche dal
punto di vista delle nostre strutture, perché a queste strutture in alcuni di questi campi
abbiamo portato anche le utenze, l'acqua, l'energia elettrica, ma al di là di questo è
un dato che verificherò, se è vero che ci rifiutiamo di costituirci parte civile, perché
tanto sono rom. Il dato che emerge comunque è preoccupante.
Sarà mia cura su questo fare altre interpellanze o accesso agli atti, magari non a lei,
Assessore, perché mi aspettavo una compresenza dell'Assessore Lo Russo, essendo
un tema che ha a che fare con l'Edilizia Privata, mi chiedo perché la stessa solerzia
che chiediamo a un cittadino torinese, che ha costruito un manufatto di un certa
dimensione, di abbatterlo alla velocità della luce con la sanzione, con la multa e
anche con il procedimento penale, non lo si chieda anche lì.
Assessora, come lei sa (perché, ormai, è esperta della materia), alcuni di questi campi
sono lì dal 1991 (Le Rose è lì dal 1991) e, forse, è dal 1991 che ci sono manufatti.
Lei mi ha fornito anche il dato (ma nella velocità della risposta non sono riuscito a
coglierlo con esattezza): magari ci sono manufatti che sono stati fatti nel 1998 e c'è
un'ordinanza di demolizione, che, però, non viene eseguita. Mi piacerebbe capire
perché e se ci sono due pesi e due misure tra un campo e l'altro e tra un'etnia e
l'altra. Mi auguro che questo non sia viziato dal fatto che non possiamo andare a
disturbare una situazione che è lì dal 1991, magari perché si tratta di un'etnia
particolarmente pericolosa o perché all'interno di quel campo ci sono soggetti
particolarmente pericolosi. Mi auguro - su questo cercherò di fare chiarezza - che
dall'Ufficio Tecnico non ci siano due pesi e due misure rispetto a dove interveniamo.
L'altro dato che mi piacerebbe capire - però non so se gli Uffici me lo forniranno - è,
in base alla segnalazione fatta dalla nostra Polizia, dopo quanto tempo arriva il
sopralluogo e, dal sopralluogo, dopo quanto tempo si emette l'ordinanza. Questo lei
non lo può sapere, ma sarà mia cura fare un accesso agli atti. Mi piacerebbe capire,
per una veranda in via Garibaldi o una villa in collina, se dalla segnalazione passano
5 giorni ed arriva il sopralluogo tecnico e, magari, dopo altri 5 o 10 giorni è già
partita l'ordinanza di demolizione e se, invece, abbiamo più timore ad andare a fare
questi sopralluoghi.
La ringrazio per i dati che mi ha fornito - spero di poterli acquisire in via cartacea -,
che già dicono tanto. Sarà mia cura, però, approfondire con un accesso agli atti le
altre interpellanze, perché non vorrei mai che emergesse - lo dico assolutamente in
termini condizionali - che l'iter per cui partono le ordinanze di demolizione quando
si tratta di strutture di cemento armato, se sono fatte in campi nomadi o in campi
Rom (che sono lì da una vita), non vengono poi eseguite, oppure, visto che tanto
sono Rom e non si può intervenire, si aspettano mesi ed anni.
Ribadisco il mio ringraziamento per i dati forniti; sono soddisfatto per quanto il
quadro che emerge sia abbastanza imbarazzante dal punto di vista della gestione (non
delle casupole create con il legno, ma delle infrastrutture in cemento armato).

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve precisazione, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Ben venga l'approfondimento chiesto dal Consigliere Magliano, perché nel prospetto
che mi è stato fornito dall'Urbanistica non ci sono le date, ma, confrontandolo con
quello che ho ricevuto invece dalla Polizia Municipale, per esempio sul campo Le
Rose (che l'Assessorato all'Urbanistica definisce via Lega 50, perché è l'indirizzo,
mentre noi lo chiamiamo Le Rose, perché è la definizione) non tornano i numeri; io
so che, da parte della Polizia Municipale, attualmente abbiamo 5 diffide di
demolizione, che vengono da precedenti notizie di reato, e più recentemente ci sono
state 14 segnalazioni di abusi edilizi, mentre per via Lega all'Urbanistica risultano 29
ordinanze di demolizione. Va da sé che questo numero parte dall'inizio, da quando il
campo è stato creato: in via Lega abbiamo 29 demolizioni e 4 rimozioni. Era solo un
esempio per dire che, non avendo i tempi, non riusciamo a capire.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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