| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502488/002, presentata in data 9 giugno 2015, avente per oggetto: "Locali docce dipendenti AMIAT spartiti con gli zingari" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Tutte le interpellanze sono sempre strutturate con il punto 1) che chiede all'Amministrazione e all'Assessore competente se sono a conoscenza del problema. Di solito in questa Aula sono abbastanza sincera, quindi rispondo che sono venuta a conoscenza del problema leggendo l'interpellanza del Capogruppo Ricca e del Consigliere Carbonero. Non ho verificato con i dipendenti dell'AMIAT, lo farò oggi stesso, per capire la consistenza del problema e ovviamente quando dico "no", non lo dico solo perché non lo sapevo io, ma anche perché non ci è stato segnalato come Polizia Municipale. Ricordo che lì abbiamo l'utilizzo di un ufficio che nell'arco della giornata viene occupato da nostri agenti e viene usato soprattutto come punto di osservazione per il vicino campo. In una delle ultime riunioni che ho avuto con i sindacati dell'Azienda, e quindi focalizzata sul tema AMIAT-nomadi, avendo riconosciuto alcuni soggetti che mi avevano interpellato in passato, ho chiesto loro se la situazione aveva subito un qualche miglioramento da quando avevamo modulato i servizi sul presidio e mi hanno detto che il problema non è risolto, ma che sicuramente c'era stato un miglioramento. Questo è accaduto non più tardi di un mese fa. Ripeto, di questo problema della doccia non ero a conoscenza e neanche il nostro Corpo di Polizia Municipale, ma farò le verifiche quanto prima e cercheremo di capire se e come intervenire. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Dal 9 giugno, data nella quale è stata presentata l'interpellanza, è passato circa un mese, magari speravo che nel frattempo ci si potesse attivare per fare in modo che questa situazione non accadesse. Non credo che il problema sia solo della Polizia Municipale, è un problema anche dell'AMIAT, in quanto i vertici AMIAT sono a conoscenza della situazione, perché i sindacati di AMIAT hanno sollevato la questione e perché loro si trovano - poi le spiego bene la dinamica fuori verbale - delle sorprese nelle docce la mattina. Finito il turno questo è lo scenario che i dipendenti AMIAT si trovano al momento in cui devono andarsi a cambiare, perché lavorare in AMIAT spesso richiede l'utilizzo delle docce. Mi auguro che da qua a domani mattina il problema sia verificato e dopodomani risolto, perché non è possibile per i dipendenti continuare a stare in questa situazione. Probabilmente, Assessore, si osserva dall'alto ma non si guarda in basso, perché gli zingari entrano da dietro, c'è una porta che è stata forzata ma è anche molto semplice da aprire. Se vuole le posso produrre documentazione fotografica, dove con una forcina aprono una porta che è quasi di carta pesta, entrano e si fanno completamente gli affari loro. La paura dei dipendenti è di trovarsi prima o poi faccia a faccia con questi personaggi all'interno e poi questo potrebbe essere pericoloso per i dipendenti, non per gli utilizzatori notturni dei bagni. Mi auguro quindi che entro fine settimana si faccia in modo che questa situazione venga sanata, basterebbe semplicemente che chi osserva la sera il campo guardi anche cosa succede sotto, magari andando ad inserire una porta un pochino più resistente si può provare a fare qualcosa di diverso. Davvero però interveniamo subito, perché non è bello per chi lavora trovare questi regali all'interno degli spogliatoi, delle docce la mattina finito il turno, è davvero spiacevole. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |