Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 32
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-01050
REGOLAMENTO CITTADINO DEI CENTRI D'INCONTRO N. 372 APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL 15 DICEMBRE 2014, ESECUTIVA DAL 29 DICEMBRE 2014 (MECC. 2014 02554/002). PROPOSTA DI MODIFICA.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201501050/002,
presentata dai Consigli Circoscrizionali 5 e 6 in data 16 marzo 2015, avente per
oggetto:

\"Regolamento cittadino dei centri d'incontro n. 372 approvato con deliberazione del
15 dicembre 2014, esecutiva dal 29 dicembre 2014 (mecc. 201402554/002).
Proposta di modifica\".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1, presentato dai
Consiglieri Liardo ed Appendino.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole e la ragione è che da un'attenta lettura dell'attuale
formulazione del testo originario (perché, in realtà, noi stiamo emendando un testo
con un emendamento coordinato, per cui questo emendamento è l'emendamento al
mega emendamento del subemendamento di Giunta e, quindi, me ne faccio carico,
dicendo che, sinceramente, lo avrei scritto anche io) a mio avviso non si può indicare
in un Regolamento una denominazione per la quale un Regolamento del Consiglio
Comunale si attiene ad una linea guida delle Circoscrizioni, cioè il Regolamento ha
natura regolamentare.
Se dobbiamo fare delle linee guida, possiamo usare delle mozioni; se il Regolamento
viene fatto ed è una linea guida, non capisco perché ci siamo sbracciati tutte queste
settimane e questi mesi per fare un testo coordinato che riassumesse la sensibilità di
tutti i Gruppi Consiliari, se poi una Circoscrizione può prendere l'emendamento e
farlo diventare solo un principio generale. Il Regolamento è un Regolamento;
all'interno di queste norme si può subregolamentare, che è una cosa diversa, la
disciplina specifica in alcuni passaggi, ma mai in conflitto con il Regolamento votato
dal Consiglio Comunale. Quindi, può essere riformulato il testo dell'emendamento,
dicendo che viene subformulata una disposizione, ma non si può accettare la
formulazione che sono linee guida, in quanto per linea guida si intendono principi
generali e non sono regolamentazioni del comportamento. Quindi, non posso
assolutamente condividere (e lo dico anche con mea culpa, perché negli
emendamenti di Giunta è scappato) l'idea che il Regolamento del Consiglio possa
venire derubricato a concetto di linea guida. Se i Regolamenti che qui dentro votiamo
fossero linee guida, potremmo dire che, domani, la Giunta (quindi, un altro
organismo) assume linee guida, ma, poi, di fatto attua, secondo interpretazione, il
Regolamento del Consiglio Comunale. Ribadisco, pertanto, il parere favorevole della
Giunta.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
A proposito di quello che è stato detto, faccio una proposta.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non può intervenire.

PAOLINO Michele
Faccio una proposta subemendativa. Lui ha chiesto di cambiarlo… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Se il clima è questo, non c'è alcun problema, rinuncio
all'intervento. Lui ha chiesto se si può cambiare ed io volevo dare la mia
disponibilità a cambiarlo. Il PD voterà contro il parere della Giunta.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Paolino, se ha una proposta, la esponga velocemente. Anche nel
Consiglio scorso erano nati dei problemi e si è cercato di trovare delle soluzioni.
Prego, Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
L'obiezione che rivolge è che è un problema lessicale (perché, effettivamente, se è
un Regolamento, non sono linee guida), per cui si può risolvere molto facilmente,
togliendo il primo capoverso: "Il presente testo rappresenta delle linee guida cui le
Circoscrizioni devono attenersi". Si elimina e rimane: "La normativa di dettaglio è
rimandata all'attività deliberativa successiva". Se il problema è rappresentato dalle
parole "linee guida", si possono togliere.
A me interessa ribadire che noi abbiamo approvato un Regolamento, che questo
Regolamento è generale e che le Circoscrizioni, se ritengono, possono integrarlo con
un proprio Regolamento, che tenga conto del Regolamento Comunale e che entri nel
merito specifico delle esigenze territoriali. Credo che se anche noi togliessimo tutto il
capoverso, la facoltà delle Circoscrizioni di fare un proprio Regolamento specifico…

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La sua proposta è chiara.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Chiedo scusa a tutti, non sono solito far perdere tempo all'Aula… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO)… tranne quando voglio far perdere tempo all'Aula.
Propongo una sospensione di 5 minuti per avere un confronto con i compagni del
Gruppo. Se il Gruppo trova una quadra, anche la maggioranza la trova.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Anche oggi assistiamo ad un mancato rispetto non del Regolamento dei centri di
incontro, ma del Regolamento del Consiglio Comunale. Visto che c'è anche il
Presidente Porcino, voglio ricordare all'Ufficio di Presidenza… (INTERVENTI
FUORI MICROFONO).

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Si vota la proposta del Consigliere Paolino. Facciamo terminare al Consigliere
D'Amico l'intervento sull'ordine dei lavori e, poi, voteremo subito il
subemendamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

VIALE Silvio
Presidente, ho avanzato una richiesta ai Colleghi e gradirei una risposta.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Potete ritornare al vostro posto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Voterà tra
poco, stia tranquillo.
La parola al Consigliere D'Amico per terminare il suo intervento sull'ordine dei
lavori.

D'AMICO Angelo
Vorrei terminare il mio intervento, ricordando all'Ufficio di Presidenza - che gradirei
mi ascoltasse - che, 15 giorni fa (quindi, due Consigli fa), su una proposta di
deliberazione degli Assessori Lavolta e Tedesco ho chiesto di parlare dopo
l'espressione del parere dell'Assessore, perché aveva tirato fuori delle novità e su
quelle volevo intervenire; mi è stato vietato, io l'ho accettato e ricordo che,
ogniqualvolta si entra in votazione, non è prevista neanche la dichiarazione di voto.
Quindi, chiedo che si passi direttamente al voto, così come previsto dal
Regolamento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
A me pare un po' singolare quello che sta avvenendo. Lo dico perché dagli interventi
dei Consiglieri Liardo, Appendino e Paolino è emerso il grande lavoro di
concertazione per arrivare in Aula e cercare di trovare una quadra rispetto ad una
proposta di deliberazione che, in qualche modo, è stata oggetto di varie chiacchiere.
Rispetto al subemendamento presentato dal Consigliere Liardo, che ha trovato il
parere favorevole della Giunta, ed alla proposta del Consigliere Paolino, che,
oggettivamente, in qualche modo snatura del tutto lo stesso subemendamento, mi
pare di capire che questo porti ad una riflessione concreta ai banchi della minoranza.
Qualora, evidentemente, venisse snaturato l'oggetto dell'emendamento, si tratterebbe
di una bocciatura nei confronti di un parere preciso della Giunta. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Ho capito e, quindi, vi chiediamo la verifica di
maggioranza.
La scorsa settimana, abbiamo presentato un'interpellanza generale per i fatti che
succedono in merito alle persone vicine a Terra del Fuoco e viene cassata
dall'Ufficio di Presidenza; questa sera abbiamo un incontro di una forza politica, che
fa parte di questa maggioranza e che sostiene questa maggioranza consiliare, che si
pone un interrogativo ed il Capogruppo del Partito Democratico, rispetto ad un
parere favorevole ad un subemendamento della minoranza, decide di stravolgerlo.
Evidentemente, c'è una crisi; facciamo una verifica di maggioranza.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, faccio finta di non aver visto nulla e di aver fatto un sogno. In questo
caso, lei non ha garantito la minoranza, perché l'ho chiesto al Segretario e bisognava
procedere alla votazione.
Il Consigliere D'Amico ha citato un caso che è accaduto, perciò esigo che si proceda
alla votazione. Visto che c'è una maggioranza, a questo punto si proceda alla
votazione. Ormai si era arrivati alla votazione e per un parere favorevole
dell'Assessore si rischia di snaturare tutto il lavoro che il Consigliere Paolino ha
esaltato. Presidente, lei deve garantire anche la minoranza.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Se tornate al vostro posto, le posso assicurare… (INTERVENTI FUORI
MICROFONO). Non è arrivata alcuna proposta scritta. Siamo in fase di votazione,
Consigliere Paolino.
Il Consigliere Viale ha avanzato una proposta di sospensione dei lavori di 5 minuti.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). C'è una proposta del Consigliere Viale…
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Non sospendo nulla. Se non mi fate andare
avanti, non si può… (INTERVENTI FUORI MICROFONO).
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
1 all'emendamento n. 1:
Presenti 19.
Avendo risposto 19 Consiglieri ed avendo constatato l'assenza del numero legale,
procediamo ad una nuova verifica del numero legale. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Per cortesia! Invito i Consiglieri Liardo e Sbriglio ad abbandonare
l'Aula.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)