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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201501050/002, presentata dai Consigli Circoscrizionali 5 e 6 in data 16 marzo 2015, avente per oggetto: \"Regolamento cittadino dei centri d'incontro n. 372 approvato con deliberazione del 15 dicembre 2014, esecutiva dal 29 dicembre 2014 (mecc. 201402554/002). Proposta di modifica\". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Liardo ed Appendino. Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole e la ragione è che da un'attenta lettura dell'attuale formulazione del testo originario (perché, in realtà, noi stiamo emendando un testo con un emendamento coordinato, per cui questo emendamento è l'emendamento al mega emendamento del subemendamento di Giunta e, quindi, me ne faccio carico, dicendo che, sinceramente, lo avrei scritto anche io) a mio avviso non si può indicare in un Regolamento una denominazione per la quale un Regolamento del Consiglio Comunale si attiene ad una linea guida delle Circoscrizioni, cioè il Regolamento ha natura regolamentare. Se dobbiamo fare delle linee guida, possiamo usare delle mozioni; se il Regolamento viene fatto ed è una linea guida, non capisco perché ci siamo sbracciati tutte queste settimane e questi mesi per fare un testo coordinato che riassumesse la sensibilità di tutti i Gruppi Consiliari, se poi una Circoscrizione può prendere l'emendamento e farlo diventare solo un principio generale. Il Regolamento è un Regolamento; all'interno di queste norme si può subregolamentare, che è una cosa diversa, la disciplina specifica in alcuni passaggi, ma mai in conflitto con il Regolamento votato dal Consiglio Comunale. Quindi, può essere riformulato il testo dell'emendamento, dicendo che viene subformulata una disposizione, ma non si può accettare la formulazione che sono linee guida, in quanto per linea guida si intendono principi generali e non sono regolamentazioni del comportamento. Quindi, non posso assolutamente condividere (e lo dico anche con mea culpa, perché negli emendamenti di Giunta è scappato) l'idea che il Regolamento del Consiglio possa venire derubricato a concetto di linea guida. Se i Regolamenti che qui dentro votiamo fossero linee guida, potremmo dire che, domani, la Giunta (quindi, un altro organismo) assume linee guida, ma, poi, di fatto attua, secondo interpretazione, il Regolamento del Consiglio Comunale. Ribadisco, pertanto, il parere favorevole della Giunta. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele A proposito di quello che è stato detto, faccio una proposta. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non può intervenire. PAOLINO Michele Faccio una proposta subemendativa. Lui ha chiesto di cambiarlo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se il clima è questo, non c'è alcun problema, rinuncio all'intervento. Lui ha chiesto se si può cambiare ed io volevo dare la mia disponibilità a cambiarlo. Il PD voterà contro il parere della Giunta. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Paolino, se ha una proposta, la esponga velocemente. Anche nel Consiglio scorso erano nati dei problemi e si è cercato di trovare delle soluzioni. Prego, Consigliere Paolino. PAOLINO Michele L'obiezione che rivolge è che è un problema lessicale (perché, effettivamente, se è un Regolamento, non sono linee guida), per cui si può risolvere molto facilmente, togliendo il primo capoverso: "Il presente testo rappresenta delle linee guida cui le Circoscrizioni devono attenersi". Si elimina e rimane: "La normativa di dettaglio è rimandata all'attività deliberativa successiva". Se il problema è rappresentato dalle parole "linee guida", si possono togliere. A me interessa ribadire che noi abbiamo approvato un Regolamento, che questo Regolamento è generale e che le Circoscrizioni, se ritengono, possono integrarlo con un proprio Regolamento, che tenga conto del Regolamento Comunale e che entri nel merito specifico delle esigenze territoriali. Credo che se anche noi togliessimo tutto il capoverso, la facoltà delle Circoscrizioni di fare un proprio Regolamento specifico… CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La sua proposta è chiara. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale. VIALE Silvio Chiedo scusa a tutti, non sono solito far perdere tempo all'Aula… (INTERVENTO FUORI MICROFONO)… tranne quando voglio far perdere tempo all'Aula. Propongo una sospensione di 5 minuti per avere un confronto con i compagni del Gruppo. Se il Gruppo trova una quadra, anche la maggioranza la trova. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Anche oggi assistiamo ad un mancato rispetto non del Regolamento dei centri di incontro, ma del Regolamento del Consiglio Comunale. Visto che c'è anche il Presidente Porcino, voglio ricordare all'Ufficio di Presidenza… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Si vota la proposta del Consigliere Paolino. Facciamo terminare al Consigliere D'Amico l'intervento sull'ordine dei lavori e, poi, voteremo subito il subemendamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). VIALE Silvio Presidente, ho avanzato una richiesta ai Colleghi e gradirei una risposta. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Potete ritornare al vostro posto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Voterà tra poco, stia tranquillo. La parola al Consigliere D'Amico per terminare il suo intervento sull'ordine dei lavori. D'AMICO Angelo Vorrei terminare il mio intervento, ricordando all'Ufficio di Presidenza - che gradirei mi ascoltasse - che, 15 giorni fa (quindi, due Consigli fa), su una proposta di deliberazione degli Assessori Lavolta e Tedesco ho chiesto di parlare dopo l'espressione del parere dell'Assessore, perché aveva tirato fuori delle novità e su quelle volevo intervenire; mi è stato vietato, io l'ho accettato e ricordo che, ogniqualvolta si entra in votazione, non è prevista neanche la dichiarazione di voto. Quindi, chiedo che si passi direttamente al voto, così come previsto dal Regolamento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo A me pare un po' singolare quello che sta avvenendo. Lo dico perché dagli interventi dei Consiglieri Liardo, Appendino e Paolino è emerso il grande lavoro di concertazione per arrivare in Aula e cercare di trovare una quadra rispetto ad una proposta di deliberazione che, in qualche modo, è stata oggetto di varie chiacchiere. Rispetto al subemendamento presentato dal Consigliere Liardo, che ha trovato il parere favorevole della Giunta, ed alla proposta del Consigliere Paolino, che, oggettivamente, in qualche modo snatura del tutto lo stesso subemendamento, mi pare di capire che questo porti ad una riflessione concreta ai banchi della minoranza. Qualora, evidentemente, venisse snaturato l'oggetto dell'emendamento, si tratterebbe di una bocciatura nei confronti di un parere preciso della Giunta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito e, quindi, vi chiediamo la verifica di maggioranza. La scorsa settimana, abbiamo presentato un'interpellanza generale per i fatti che succedono in merito alle persone vicine a Terra del Fuoco e viene cassata dall'Ufficio di Presidenza; questa sera abbiamo un incontro di una forza politica, che fa parte di questa maggioranza e che sostiene questa maggioranza consiliare, che si pone un interrogativo ed il Capogruppo del Partito Democratico, rispetto ad un parere favorevole ad un subemendamento della minoranza, decide di stravolgerlo. Evidentemente, c'è una crisi; facciamo una verifica di maggioranza. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Presidente, faccio finta di non aver visto nulla e di aver fatto un sogno. In questo caso, lei non ha garantito la minoranza, perché l'ho chiesto al Segretario e bisognava procedere alla votazione. Il Consigliere D'Amico ha citato un caso che è accaduto, perciò esigo che si proceda alla votazione. Visto che c'è una maggioranza, a questo punto si proceda alla votazione. Ormai si era arrivati alla votazione e per un parere favorevole dell'Assessore si rischia di snaturare tutto il lavoro che il Consigliere Paolino ha esaltato. Presidente, lei deve garantire anche la minoranza. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Se tornate al vostro posto, le posso assicurare… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Non è arrivata alcuna proposta scritta. Siamo in fase di votazione, Consigliere Paolino. Il Consigliere Viale ha avanzato una proposta di sospensione dei lavori di 5 minuti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). C'è una proposta del Consigliere Viale… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Non sospendo nulla. Se non mi fate andare avanti, non si può… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1: Presenti 19. Avendo risposto 19 Consiglieri ed avendo constatato l'assenza del numero legale, procediamo ad una nuova verifica del numero legale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per cortesia! Invito i Consiglieri Liardo e Sbriglio ad abbandonare l'Aula. |