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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-02552
"PRIMA AMMIRI IL DEGRADO POI LA SINDONE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CARBONERO E RICCA IN DATA 11 GIUGNO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502552/002, presentata in
data 11 giugno 2015, avente per oggetto:

"Prima ammiri il degrado poi la Sindone"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
La risposta a questa interpellanza è molto semplice. L'interpellante - il Consigliere
Carbonero, che ringrazio - chiede conto dell'assenza di attenzione e di manutenzione
di un'area verde della nostra Città, che, a detta dell'interpellante, in occasione
dell'Ostensione della Sindone mal rappresentava quella qualità e quella attenzione al
verde che, invece, contraddistingue questa Città.
In riferimento alla trascuratezza dell'area verde, attraversata dal percorso di
avvicinamento alla Sindone, rilevata dal Consigliere Comunale e - devo essere
sincero - anche da diversi cittadini che si sono rivolti al nostro Servizio Verde
Gestione per segnalarla in occasione dell'Ostensione, appena terminata, si precisa
che l'oggetto delle lamentele sono i Giardini Reali superiori, che non appartengono
però alla Città.
Si tratta, infatti, di aree verdi di pertinenza di Palazzo Reale, la cui responsabilità
della manutenzione è in carico al Segretario Regionale per il Piemonte del Ministero
per i Beni culturali. In quest'area è in corso un cantiere di riqualificazione della
Regione Piemonte, a cui si riferiva, tra l'altro, il cartello citato nell'interpellanza.
La Città perciò non ha avuto alcuna responsabilità per la condizione di incuria per
quella parte del percorso, ma, anzi, gli Uffici comunali si sono fatti latori
immediatamente presso l'Ente delle lamentele dei pellegrini e dei torinesi sia durante
l'Ostensione che ultimamente a seguito della presentazione dell'interpellanza e
proprio dal Segretario Regionale per il Piemonte del Ministero per i Beni culturali ho
avuto una risposta esauriente, dal mio punto di vista, che mi fa piacere condividere,
che riassume qual è la situazione: "Egregio Assessore, in risposta alla vostra richiesta
si informa che i Giardini Reali sono attualmente oggetto di un intervento di restauro,
che ha usufruito delle risorse assegnate alla Regione Piemonte, nel ruolo di stazione
appaltante, stanziate nell'ambito del Programma Operativo Regionale 2007-2013
finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. In ragione di quanto sopra, in
data 6 febbraio 2015 è stato sottoscritto un contratto di comodato d'uso tra il
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ex Direzione Regionale
per i Beni Culturali e Paesaggistici della Regione Piemonte, e la Direzione Regionale
Finanziarie e Patrimonio per il completamento degli interventi di recupero dei
Giardini stessi. I lavori sotto il profilo architettonico prevedono il recupero del
disegno del giardino tripartito e di matrice tardo ottocentesca nella porzione di
giardino a Nord del Palazzo Reale, un intervento di messa in sicurezza dell'area del
boschetto e, infine, un intervento squisitamente conservativo nel giardino a Est del
Palazzo Reale. L'intervento sarà completato dal restauro conservativo di tutti gli
apparati decorativi lapidei presenti nei Giardini Reali. È inoltre prevista la
sistemazione dei percorsi pedonali e veicolari e la realizzazione di tutti i sottoservizi
necessari (gli impianti idrici, antincendio ed elettrici).
A partire dall'11 marzo 2015, il cantiere ha dovuto tuttavia ripiegare per consentire
alle ditte affidatarie dei lavori di allestimento dei percorsi dell'Ostensione della
Sindone il montaggio delle strutture provvisorie e in data 17 aprile 2015 è stato
totalmente sospeso fino al completamento delle operazioni di disallestimento dei
percorsi dell'Ostensione. Si fa anche presente che l'articolo 3 della concessione
d'uso temporanea degli spazi dei Giardini Reali, sottoscritta tra il Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo, prevede che la manutenzione delle aree
durante tutto il periodo dell'Ostensione sia totalmente a carico del Comitato per
l'Ostensione. Contrattualmente, i lavori di restauro dovranno concludersi entro la
fine dell'anno.
In ultimo, per il futuro, si manifesta la necessità di un maggiore coordinamento a
livello istituzionale, stante la presenza all'interno del Comitato per l'Ostensione dei
rappresentanti sia comunali che regionali che ministeriali e, come tali, perfettamente
edotti sulle tematiche in oggetto. In ogni caso, si chiede che eventuali future richieste
vengano rivolte direttamente alla Regione Piemonte, nella sua veste di stazione
appaltante, o al Polo Reale detentore del bene".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ringrazio l'Assessore per la risposta. È chiaro che mi immaginavo questa risposta,
perché, fin da quando ho presentato l'interpellanza, ero consapevole che il Comune
c'entrasse ben poco. Mentre l'Assessore parlava, mi è venuto in mente un esempio: è
come quando si va al bagno in un bar, dove, anche se il bagno non è quello di casa
nostra, se si è persone leggermente civili, lo si lascia pulito. Spesso, però, mi è
capitato anche di pulirlo prima di fare i miei bisogni, perché, magari, non lo avevo
trovato pulito. Questa è la stessa teoria: non è roba nostra e chi se ne frega, però i due
milioni di visitatori che sono passati di lì non sanno che il tragitto che hanno fatto
non era di competenza del Comune. Quindi, a volte, anche per evitare di fare brutte
figure e saper accogliere al meglio chi viene, si dovrebbero fare un minimo di pulizia
e di manutenzione, anche se non è casa propria. Invece, voi vi rifugiate sempre dietro
alla solita frase, che sento spesso anche dall'Assessora Tedesco, quando si tratta di
sicurezza, e dall'Assessore Passoni, quando si tratta di immobili. Cioè, la prima
risposta che date è: "Noi non c'entriamo niente". Ho capito che voi non c'entrate
niente, ma questo non vuol dire che, allora, bisogna fregarsene. Se doveste vedere
una carrozzina abbandonata con un bambino dentro, pensereste mica è nostro, chi se
ne frega, e vi girereste dall'altra parte. Il principio, alla fine, è lo stesso. Sono
contento che l'Assessore sorrida, ma il principio è questo: chi se ne frega, tanto non è
roba nostra.
I cittadini vi hanno scritto, voi avete chiesto precisazioni e gli altri hanno risposto che
è nella manutenzione, eccetera, e così voi vi siete sollevati dal problema, pensando di
aver fatto il vostro dovere.
Allora, siccome si sprecano veramente tanti soldi in questa Città, si potevano anche
spendere 1.000 Euro per prendere due giardinieri che andassero una giornata, durante
il periodo dell'Ostensione, anche solo a sfalciare i ciuffoni di erba che uscivano
durante il percorso. Ho tutte le foto, se vuole gliele faccio avere, ma credo che gliele
abbiano mandate anche i cittadini, quindi le ha viste anche lei. Pensi che, quando
sono andato a fare le foto, ho tolto io qualche ciuffetto con le mani; pensi che pazzo
che sono, e non era roba mia, non era roba sua e non era neanche roba di chissà chi.
Almeno in queste occasioni, un po' di civiltà e di buonsenso ci vorrebbero, perché -
ripeto - due milioni di persone sono passate di lì e qualcuna di queste avrà detto che
la Sindone era bella, ma che era uno schifo arrivarci.
Ripeto, è veramente facile ed è la dimostrazione di come si comporta questa
Amministrazione in questi 4 anni dire sempre non è colpa mia, non c'entro niente io,
io quello che devo fare di mio l'ho fatto, cioè proprio l'orticello o il bagno di casa
vostra, è la stessa cosa. Pulito il bagno di casa vostra, del resto non ve ne frega
niente. Come dico io, come i cani: dove la si fa, la si lascia e allora non funziona.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Sorridevo (chiedo scusa, non volevo essere irriverente nei confronti del Consigliere)
perché a volte percepisco una politica a doppia velocità: se interveniamo con
un'attività di pulizia straordinaria, in un'area periferica della città, dove coesistono
lotti e proprietà distinte (oltre a quelle pubbliche comunali ci sono anche quelle
private), si accusa questa Amministrazione di impegnare delle risorse pubbliche in
favore di altri soggetti.
Nel momento in cui sappiamo che in un'area dove è previsto un cantiere in cui sono
state stanziate delle risorse da parte della Regione Piemonte (quindi metteranno in
sicurezza e puliranno quell'area), noi non interveniamo, ci si chiede perché la Città di
Torino non interviene; naturalmente il riferimento è strada Bellacomba.
La cosa che mi sento di dire è che l'esempio più calzante è quello che non è stato
fatto. Qui ci troviamo di fronte a un'area che è sotto la responsabilità di un soggetto,
che è stato invitato a fare un'attività di pulizia e di manutenzione, evidentemente
straordinaria, durante un periodo importante come l'Ostensione della Sindone.
Questo soggetto - visto che c'è un cantiere programmato, visto che ci sono delle
risorse, visto che ci sono delle aziende che stanno lavorando in quell'area - ha
ritenuto di non procedere in quella direzione.
Dopodiché, ripeto, il fatto che ci fosse una sensibilità particolare, se il Comitato
Ostensione della Sindone avesse voluto rappresentarlo alla Città probabilmente
l'avrebbe fatto e probabilmente avremmo trovato delle soluzioni alternative. In ogni
caso non si può chiedere all'Amministrazione di intervenire su un'area non di sua
competenza in alcune circostanze e farlo invece in altre, perché altrimenti sfugge la
ratio politica ed amministrativa di un'Amministrazione che se deve dare delle
priorità lo fa innanzitutto sulle aree verdi pubbliche dei giardini che quotidianamente
vengono fruiti dai cittadini e dai bambini del territorio.
Quindi, il sorriso non era irriverente, era semplicemente perché anche da parte del
Consigliere, a seconda della circostanza, la lettura è diametralmente opposta. Io, per
dovere d'ufficio, devo tenere la barra dritta ed avere una linea di indirizzo che sia
inequivocabile e non in contraddizione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Attenzione, perché se la barra viene presa in testa fa un po' male, perché strada
Bellacomba era di un privato, il beneficio lo riceveva solo il privato ed è costato
migliaia di Euro sistemare quel pezzo di area per il privato che ne avrebbe
beneficiato. Quindi, attenzione, perché la barra davvero le fa male.
Ha ragione, Assessore, sono diametralmente opposte, perché una cosa è un bene
comunque "pubblico" - tra virgolette - che viene usufruito dai cittadini ed un'altra
cosa è l'immagine della città e quello che i visitatori della Sindone hanno notato.
Ripeto, in merito ai ciuffi d'erba, che anche io ho raccolto, concedo il sorriso
all'Assessore; ma questo aspetto e strada Bellacomba, che è stata oggetto di
un'interpellanza, perché era un'area di un privato e di quella pulizia ne beneficiava
solo il privato, sono certamente due cose completamente differenti.
Per cui, mentre critico la spesa sostenuta nei confronti del privato, per la Sindone
avrei anche contribuito con qualche Euro; inoltre, sarebbe stata l'occasione per
accusare le Belle Arti di infischiarsene dei benefici legati all'immagine della città.
Quindi, confermo che sono due cose completamente diverse e come tali andavano
trattate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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