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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 29
MOZIONE 2012-01614
"CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA TORINESE A YOANI S?NCHEZ" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARRONE ED ALTRI IN DATA 30 MARZO 2012
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201201614/002,
presentata in data 30 marzo 2012, avente per oggetto:

\"Conferimento della cittadinanza onoraria torinese a Yoani Sanchez\"

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Ha avuto quattro rinvii.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Intervengo brevemente per discuterla e metterla in votazione.
Su una cosa credo che possiamo essere tutti d'accordo: è un po' ridicolo che si sia
iniziata questa discussione quando c'era il regime castrista e l'andiamo ormai a
discutere e votare che il regime non c'è più. Non vedo più le divise verde olivo, non
vedo più una politica di alternativa agli Stati Uniti, non vedo più un asse con il
Venezuela, non vedo più tante cose. Visto che è riuscito addirittura a cadere il
regime, direi che forse è venuto il momento di discuterla e di votarla. Se poi questo
centrosinistra la vorrà bocciare, è una posizione politica che stenterò a comprendere,
perché vorrei ricordare che grossomodo un anno fa il nostro Sindaco Fassino accolse
Yoani Sanchez con tutti gli onori, e di questo gli avevo reso merito allora e lo faccio
ancora oggi, per riconoscere anche a livello internazionale appoggio alla battaglia per
i diritti civili e i diritti umani in quel regime dittatoriale, in particolare per una
progressione verso la democrazia in un regime post-comunista dove invece la libertà
di pensiero, piuttosto che il pluralismo politico, addirittura i diritti civili in materia
sessuale sono stati fino adesso ampiamente calpestati.
Si tratta quindi di una battaglia di libertà che prescinde, credo, dagli schieramenti
politici per dare un segnale molto chiaro, credo coerente con altre misure
analogamente prese trattando di Aung San Suu Kyi o di altri personaggi che a livello
internazionale si sono distinti per questa battaglia di libertà.
Ritengo che sarebbe piuttosto imbarazzante se la maggioranza che sostiene il
Sindaco votasse in difformità su un personaggio a cui lo stesso Sindaco e la Giunta
hanno riconosciuto indubbiamente prestigio e onore ospitandola in veste ufficiale
all'interno di Palazzo Civico.
Non dico di più perché, in realtà, nel merito tutti conosciamo la vicenda, quindi non
voglio sprecare tempo. Sono dell'idea che davvero sia però arrivato il momento di
votare questo documento, perché questo atto di indirizzo è rimasto incastrato direi fin
troppo tempo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Intervengo solamente per riportare la vicenda.
Sono due livelli molto diversi: ricevere una persona che è sicuramente una blogger,
un'attivista dei diritti umani importante, che ha fatto anche cose importanti, quindi se
passa nella nostra Città mi sembra più che opportuno che il Sindaco della Città la
riceva con tutta l'ufficialità del caso; ben diversa è la questione della cittadinanza
onoraria, anche se in altri casi si è data anche a persone, questo sicuramente è
successo, che non avevano un legame stretto con Torino, però si era poi pensato di
restringerla, proprio perché c'era stato un allargamento.
Votare quindi contro questa proposta del Consigliere Marrone non è andare contro il
Sindaco, che, ribadiamo, ha fatto benissimo a ricevere questa blogger, ma un'altra
cosa con ben più rilevanza è la cittadinanza onoraria.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Vorrei sottolineare che la mozione non è del Consigliere Marrone, ma è mia
pienamente. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Su queste questioni bisogna
avere il coraggio di essere molto chiari e precisi.
In alcune fasi della storia alcune persone preferiscono essere dei simboli,
indipendentemente da quelli che sono alcuni aspetti magari ambigui della loro
sopravvivenza. Basterebbe pensare a come quanti grandi uomini della sinistra
italiana, se si aprissero gli archivi, potrebbero avere coinvolgimenti al KGB o
comunque qualche nodo e quello è il periodo. Questo argomento è stato molto usato
contro Napolitano, sui fatti di Ungheria, sui fatti precedenti, sulle visite a Mosca,
eccetera.
Credo che andare a vedere la pagliuzza in comportamenti di persone che hanno avuto
in un certo momento storico il pregio e la fortuna di essere protagonisti e simboli
vuol dire non riconoscere quella che è stata la storia. Non riconoscerla soprattutto
oggi quando tutta la battaglia di Yoani Sanchez e dei blogger, in un momento in cui
tutto era vietato a Cuba, stride con il fatto che oggi il wireless è la prima sorpresa
giunta immediatamente dopo le ultime aperture tra Obama e Castro.
Oggi i giornali raccontano che proprio la possibilità di avere Internet gratuito e
finalmente senza controllo siano i primi aspetti di libertà alla portata di tutti. Ecco
perché credo che oggi questo Consiglio Comunale farebbe un errore, farebbe un
passo indietro rispetto alla sua tradizione di libertà liberale, di indipendenza, di
anticipazione per quanto riguarda molti temi se bocciasse questa proposta. Poi il fatto
che venga da qualcheduno piuttosto che da qualcun altro è qualcosa che ritengo
sbagliato.
Ritengo che oggi ognuno di noi possa votare quello che vuole, ma il fatto che non si
voti Yoani Sanchez perché era una spia della CIA è la cosa più vergognosa che si
potrebbe dire qua dentro. Sarebbe come dire che non si può votare il Presidente
Napolitano perché in qualche modo ha avuto dei coinvolgimenti con le spie
sovietiche a suo tempo, cosa probabilmente anche vera.
Il contesto storico è qualcosa che va oltre l'imposizione di una certa posizione, anche
perché credo che guardando l'albo d'onore delle cittadinanze onorarie, di cui
qualcheduno può darsi che storicamente dopo ci si possa pentire, Yoani Sanchez
figurerebbe perfettamente e sarebbe nello spirito di libertà di questo Consiglio
Comunale.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Devo dire che sono in forte imbarazzo rispetto a questa proposta di mozione e lo
sono per più motivi, intanto perché, indipendentemente dal contenuto della proposta
e della persona in sé alla quale si intenderebbe conferire la cittadinanza onoraria, ho
l'impressione che si stia stravolgendo questo istituto, che è nato - credo - per
riconoscere un ruolo significativo e importante a persone che, pur non essendo
residenti nella Città di Torino, hanno avuto modo di illustrare la Città stessa o di
entrare in relazione con la Città di Torino per motivi evidentemente né banali né
secondari, al punto tale da portare l'espressione massima istituzionale di questa
comunità, cioè la Sala Rossa, a conferire la cittadinanza onoraria.
Mi sembra di ricordare che proprio su questo tema il Consigliere La Ganga, che vedo
ora un po' distratto, aveva formulato un'espressione di volontà neanche troppi mesi
or sono, cioè quella di cercare di ricondurre questo strumento allo spirito originario
anche attraverso una richiesta di una sorta di moratoria rispetto al riconoscimento di
nuove cittadinanze onorarie, anche con l'idea di presentare una nuova
regolamentazione delle stesse.
La discussione di quest'oggi mi sembra ponga con una certa urgenza questo tipo di
problema. Mi auguro quindi che la Presidenza del Consiglio Comunale e la
Conferenza dei Capigruppo vogliano affrontare seriamente e in tempi brevi questo
tema.
Dopodiché l'imbarazzo proviene anche rispetto al fatto che concordo con quanto
diceva il Consigliere Viale, rispetto al fatto che la libertà in tutte le sue forme, in tutte
le sue espressioni, in tutti i suoi modi di comunicazione vada esaltata e che quindi un
riconoscimento di una cittadinanza onoraria, se può servire a questo, potrebbe essere
anche considerata. Rispetto però a ciò che affermava poi nell'ultima parte del proprio
intervento il Consigliere Viale e cioè rispetto al ruolo che la signora Sanchez ha
avuto in relazione ai rapporti tra lo Stato di Cuba e gli Stati Uniti, mi trovo a questo
punto in forte imbarazzo.
Credo che sarebbe forse opportuno, per evitare voti affrettati, sia in una direzione che
nell'altra, sospendere in Aula questa proposta di mozione. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non importa se sono passati due anni, salvo che qualcheduno voglia
accelerare solo per segnare un punto e sventolare una bandiera, perché nel caso in cui
si voglia accelerare e sventolare semplicemente una bandiera sarei costretto oggi a
esprimere un voto che potrebbe essere in futuro magari diverso, in seguito ad
ulteriori approfondimenti e se mi si costringe oggi ad esprimere un voto, purtroppo, è
con rammarico che il mio voto sarà contrario.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 32, favorevoli 13, contrari 16, astenuti 3.
Non essendoci la maggioranza qualificata la proposta è respinta.

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