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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 25
ORDINE DEL GIORNO 2015-02487
(ODG N. 10/2015) "ADESIONE DELLA CITTA` DI TORINO ALLA PETIZIONE NAZIONALE SUL DIRITTO ESIGIBILE ALLE CURE SOCIO-SANITARIE DOMICILIARI" PRESENTATA DALLE CONSIGLIERE ONOFRI, GENISIO E CENTILLO IN DATA 9 GIUGNO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
201502487/002, presentata in data 9 giugno 2015, avente per oggetto:

"Adesione della Città di Torino alla petizione nazionale sul diritto esigibile
alle cure socio-sanitarie domiciliari"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Questa proposta di ordine del giorno è stata molto discussa in IV Commissione e con
questo atto si richiede l'adesione della Città ad una petizione presentata da un
Comitato nazionale che riunisce moltissime associazioni di volontariato e
promozione sociale, in cui si chiede che venga riconosciuto il prioritario diritto
pienamente esigibile alle prestazioni domiciliari, in tutti i casi in cui possono essere
fornite a domicilio e volontariamente accettate dai familiari, e il ruolo determinante e
sostanziale di ciascuna famiglia nella presa in carico di persone non autosufficienti,
per il relativo accudimento, al fine di assicurare il necessario sostegno domiciliare.
Come sappiamo bene, ne discutiamo da tanto tempo, sono veramente notevoli i
benefici che le persone non autosufficienti hanno nell'essere curate ed assistite a
domicilio, quando questo è possibile, e anche non irrilevanti sono i risparmi
economici che questo comporta.
Quindi, vogliamo sostenere questa petizione e con questa proposta di ordine del
giorno vogliamo sottolineare un tema che la Città di Torino ha sempre fatto proprio
ed è stato anche un fiore all'occhiello di questa Città; però, con le ultime
deliberazioni che sono state fatte dalla Giunta Regionale in merito a questo tema,
abbiamo avuto anche problemi a reperire le risorse.
Questa petizione vuole far sì che il Governo, anche a fronte del fatto che questi
obblighi sono previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), si faccia parte
attiva per attuare corrette politiche normative, perché siano garantiti questi Livelli
Essenziali di Assistenza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io ammetto l'imbarazzo (chiedo scusa alle presentatrici della proposta di ordine del
giorno), perché non immaginavo ci arrivassimo già oggi. Avevo già annunciato in
Commissione che volevo fare una integrazione con un emendamento, per aggiungere
l'invito alla Regione Piemonte a ritirare il ricorso amministrativo contro la sentenza
del TAR, che parla di questo tema.
Presidente, chiedo che mi sia concesso un minuto per poter depositare
l'emendamento, perché è una cosa a cui tengo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Sì. Nel frattempo, la parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Mi sembra corretta la proposta del Consigliere Marrone, perché l'ha annunciata in
Commissione e come spesso capita i nostri lavori hanno delle accelerate.
Io voterò a favore della proposta di ordine del giorno. Mi fa piacere che
l'impostazione non sia più quella che invita il Sindaco a... ma si rivolga direttamente
alle cose. Pongo solo una questione prettamente formale, quando dice...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Fa piacere che adotta un modello che è
diverso da quello solito che ha sempre fatto.
Volevo solo far notare che il fatto che il Consiglio Comunale aderisca ad una
petizione comporta che i Consiglieri Comunali la firmino, che la firmi il Presidente,
perché una petizione è uno strumento che prevede la firma dei singoli cittadini e non
delle Istituzioni.
Una cosa è dare il sostegno, altrimenti a nome dell'Istituzione qualcuno deve firmare
la petizione. Non basta il fatto che molti Consiglieri Comunali l'abbiano firmata.
Allora è chiaro che in questo modo "aderisce alla petizione" implica che qualcuno,
delegato dal Consiglio Comunale, firmi per il Consiglio Comunale; ed è ovvio che è
l'Ufficio di Presidenza, nella veste del Presidente o di un delegato del Presidente.
Pongo questo aspetto semplicemente perché a me piace che i documenti che noi
approviamo abbiano un senso giuridico anche all'esterno. A meno che (e io non lo
sappia) nelle petizioni al Parlamento o al Consiglio Regionale possano firmare
associazioni; ma di solito quando capita, firma il legale rappresentante. Avendo fatto
più volte petizioni al Consiglio Regionale, ma anche in Consiglio Comunale, non è
mai capitato che firmasse un'associazione o un'istituzione, firmava il legale
rappresentante o degli esponenti di questa associazione.
In Consiglio Regionale, ad esempio, abbiamo fatto molte petizioni come
Associazione Aglietta, in cui firmavano il Presidente, il Segretario, eccetera, in
quanto singoli cittadini; poi, politicamente, era l'Associazione che aveva preso
l'iniziativa.
Volevo solo chiarire questo aspetto, perché poi rischiamo di trovare un Consiglio
Comunale che deve sottoscrivere una petizione, mentre credo che il significato della
proposta di ordine del giorno sia un sostegno alla petizione e all'iniziativa politica
che è stata presa da queste associazioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Mi stupisce che non sia emerso in Commissione, ma nella mia proposta di ordine del
giorno non si parla di sottoscrizione, ma si parla di aderire. Aderire significa dare
sostegno, non sottoscrivere. Infatti nell'impegno c'è scritto di inviare questo ordine
del giorno, che fa sì che ci sia un'attenzione del Consiglio Comunale, ma non una
sottoscrizione della petizione.
Ne abbiamo già fatte altre di adesioni e petizioni, non ultima, pochi mesi fa, quella
sul parto segreto. Anche quella era una petizione promossa da associazioni a cui il
Consiglio Comunale (visto che è stata approvata) ha aderito.
Quindi, l'adesione consiste nell'inviare l'ordine del giorno a tutta una serie di
soggetti a cui è rivolta la petizione. Non si parla assolutamente di sottoscrizione, ma
di adesione alla petizione. Sono due termini molto diversi e credo che con questa
spiegazione gli ostacoli posti dal Consigliere Viale possano essere rimossi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Mi ha preceduto, Presidente. Si tratta di un'adesione politica, di un sostegno peraltro
messo in narrativa e non è richiamato nell'impegnativa, quindi è da intendersi in
questo modo.
Viste le dichiarazioni del Consigliere Viale, volevo solo lasciare a verbale che non
c'è stata nessuna modifica rispetto a quanto presentato originariamente e discusso in
Commissione, quindi la voglio accogliere benevolmente come una svista in
Commissione da parte del Consigliere Viale, che aveva invece posto altre questioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Intervengo solo per precisare che la mia osservazione non era un ostacolo, ma dava
una valenza politica maggiore e andava anche oltre come significato, aprendo la
strada al fatto che il Consiglio Comunale possa aderire e sottoscrivere una petizione
nella figura del suo rappresentante, che è il Presidente del Consiglio, quindi dava un
input più forte a favore dei proponenti l'ordine del giorno e dei promotori
dell'iniziativa; se poi questo vuol dire che la mia proposta è troppo avanzata, stiamo
più indietro, pazienza, va bene.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Come annunciato, è pervenuto un emendamento da parte del Consigliere Marrone,
che chiede di aggiungere: \\\"invita la Regione Piemonte a ritirare il ricorso al
Consiglio di Stato contro la sentenza TAR relativa alla qualificazione dell'assistenza
domiciliare alle persone non autosufficienti\\\".
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Presenti 32, astenuti 3, favorevoli 27, contrari 2.
L'emendamento è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine
del giorno così emendata:
Presenti 28, astenuti 2, favorevoli 26.
La proposta di ordine del giorno è approvata.

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