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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Luglio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-01343
FONDAZIONE 20 MARZO 2006 - MODIFICHE STATUTARIE. APPROVAZIONE.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201501343/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 31 marzo 2015, avente per
oggetto:

"Fondazione 20 marzo 2006 - Modifiche statutarie. Approvazione"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 26/06/2015 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati 39 emendamenti a firma del Consigliere Marrone.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Correttamente, come annunciato alla Giunta, lascio a verbale il ritiro di questi
emendamenti che sono ostruzionistici e lo faccio anche - voglio che rimanga a
verbale - per consentire a questo Consiglio Comunale di discutere una proposta di
deliberazione in una seduta, perché, fatta eccezione per l'Assessora Tedesco, e prima
ho visto l'Assessore Mangone, c'è la completa assenza della Giunta sui
provvedimenti di propria competenza. Quindi, consentiamo almeno all'Assessora
Tedesco di discutere e mettere in votazione questa proposta di deliberazione, perché
altrimenti ci ritroveremo in questa seduta di Consiglio a non affrontarne nemmeno
una.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Ringrazio il Capogruppo Marrone, perché, effettivamente, questa proposta di
deliberazione giaceva in Commissione già da molto tempo, credo anche in maniera
ingiustificata, visto che è una modifica di Statuto che prevede degli adeguamenti
normativi; in più, siamo nell'imminenza di un'assemblea straordinaria per la
modifica di Statuto e, già che gli altri soggetti, quindi Regione, Città Metropolitana,
eccetera, hanno modificato lo Statuto, noi eravamo rimasti gli ultimi.
Sono delle modifiche, ripeto, abbastanza di Legge. Mi preme sottolinearne un paio:
all'articolo 3, vengono meglio dettagliate le finalità della Fondazione e si precisa che
i beni costituenti il patrimonio mobiliare e immobiliare che la Fondazione ha lo
scopo di amministrare non sono solamente quelli già conferiti, ma anche quelli che
perverranno in qualsiasi forma e titolo di cui alla Fondazione venga riconosciuta la
disponibilità; poi, prevediamo, per le prossime nomine dei componenti degli organi
collegiali, il rispetto delle parità di genere. Questo è un impegno che mi ero presa in
Commissione, cioè di modificare man mano gli Statuti di tutte le Associazioni e le
Fondazioni, per rispettare la parità di genere. Un altro articolo da segnalare è quello
che prevede la possibilità che l'organo di controllo, quindi il Collegio Sindacale della
Fondazione, venga costituito anche in forma monocratica, quindi lo prevediamo a
livello di Statuto e poi il Collegio dei Fondatori deciderà se accettare l'organo
monocratico oppure se continuare con un Collegio Sindacale a tre. L'ultima modifica
rilevante è, considerato il subentro della Città Metropolitana, cancelliamo il
riferimento alla Provincia, che quindi verrà denominata Città Metropolitana di
Torino in tutti gli articoli dello Statuto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Vorrei, per favore, un chiarimento da parte dell'Assessore.
Risalgo alla nascita della Fondazione 20 Marzo, quando si parlava di conferire in
comodato d'uso tutti i beni immobiliari che facevano parte del "gruppo Olimpiadi",
dal PalaIsozaki al palazzo dell'hockey, eccetera. Dopodiché, nei vari passaggi, ad un
certo punto, mi è stato detto che non sono stati conferiti in comodato, ma che sono
stati ceduti in proprietà vera e propria. Quindi, siccome qui si dice: "la piena
disponibilità mobiliare e immobiliare", significa che, se la Fondazione 20 Marzo
volesse vendere il PalaIsozaki, lo potrebbe fare.
Vorrei sapere quali siano i beni vincolati a tornare di proprietà della Città, cioè quelli
di cui la Fondazione 20 Marzo non può disporre la vendita: vorrei che questo fosse
precisato di nuovo nella deliberazione, in modo da puntualizzare queste
informazioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Solo per onore di cronaca, in realtà, volevo parzialmente correggere l'Assessora
Tedesco riguardo al fatto che questa proposta di deliberazione non è stata bloccata in
Commissione per motivi inesistenti, ma perché, giustamente, c'è stata una richiesta
della Commissione di approfondire un punto che riguardava, tra l'altro, la richiesta di
presenza dell'Assessore Lo Russo, che in Commissione si è presentato solo la scorsa
settimana. Anche perché questa proposta di deliberazione - e lì c'è stata la
discussione -, in realtà, al di là della parte normativa, di cui ha già detto l'Assessore,
ha un altro pezzo in cui si dice che noi modifichiamo lo Statuto affinché la
Fondazione 20 Marzo possa prendersi in carico altri immobili ed altro patrimonio.
Qui, giustamente, visti anche i precedenti, la Commissione ha voluto discutere e ha
voluto la presenza dell'Assessore Lo Russo per capire meglio che cosa si andava a
fare.
Si è anche condiviso un percorso con l'Assessore Lo Russo - che oggi non è in Aula,
ma mi auguro che sia coerente con quel che ha detto -, per cui, se ci saranno richieste
di altri Comuni, in particolare si parlava di Comuni montani, tutto il discorso verrà
affrontato nelle Commissioni competenti, I e V (perché poi ci sarà anche la V
Commissione), perché, in realtà, il grosso tema per quanto riguarda la Commissione
era quello, non la parte di recepimento di normative, perché evidentemente quegli
Statuti sono andati molto velocemente. Però, vorrei solo specificare anche a verbale
che non c'era la volontà della Commissione di bloccare la proposta di deliberazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ventura.

VENTURA Giovanni
Volevo confermare l'intervento della Consigliera Appendino. Tutti abbiamo chiesto
all'Assessore Lo Russo che cosa volesse dire questo conferimento di altri immobili.
Ad esempio, se il Comune di Torre Pellice avesse intenzione di conferire alla
Fondazione 20 Marzo il palazzo del ghiaccio di Torre Pellice, passerebbe anche in
Consiglio Comunale? O il conferimento avverrebbe in automatico su votazione del
Consiglio di Amministrazione della Fondazione? Questo è quello che volevamo
capire, cioè se il conferimento da parte di chiunque che fa parte del Consiglio
d'Amministrazione possa essere inserito senza un passaggio in Consiglio Comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Preciso due questioni. Rispondo alla Consigliera Levi-Montalcini, dicendo che per
quel che riguarda la Città non ha trasferito la proprietà (non so se l'ha fatto qualche
altro soggetto). Non so altro di come abbiano trasferito gli altri soggetti, certamente
non da parte dei beni che ha messo la Città, che sono stati dati in concessione e,
quindi, non sono una proprietà. Questo rimanga a verbale.
Seconda questione. Probabilmente, si è perso nell'illustrazione, ma non volevo dire
che la Commissione ha bloccato la proposta di deliberazione; ho ben presente che si
aspettava l'intervento dell'Assessore Lo Russo per chiarire alcuni aspetti, però voglio
tornare su questo punto. Con questo articolo n. 3, noi precisiamo meglio una
possibilità da parte della Fondazione, ma se si legge lo Statuto vigente, se non ci
fosse questo nuovo articolo n. 3, un eventuale passaggio di qualche altro immobile da
un altro soggetto potrebbe arrivare ugualmente, perché è previsto. Noi specifichiamo
meglio la possibilità, perché sia più chiara, ma non è che non ci fosse nello Statuto,
diciamo che inconferente, quindi c'era anche prima. È giusto, però, ribadirlo, infatti
non l'ho fatto passare sotto silenzio e ho detto subito quali erano le modifiche
rilevanti, ma non cambia la possibilità. L'abbiamo specificato meglio, ma se
accadesse oggi, senza questo nuovo articolo, la possibilità sarebbe ugualmente
accettata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
A me risulta che il comodato non fosse un comodato, ma fosse probabilmente una
cessione di diritto di superficie, o qualcosa del genere, quindi mi piacerebbe che
finalmente fosse messo in chiaro, per esempio, con quale principio giuridico il
PalaIsozaki sia gestito dalla Fondazione 20 Marzo. Vorrei anche capire cosa vuol
dire quanto detto prima dal Consigliere Ventura, cioè il conferimento alla
Fondazione 20 Marzo con la conseguente acquisizione da parte della Fondazione
stessa di un'eventuale donazione (infatti, essendo una Fondazione, diventa una
donazione) da parte di chi all'interno dei Comuni partecipanti può essere fatta, nel
senso che si sta menzionando l'Assessore Lo Russo, mentre il patrimonio è in capo
all'Assessore Passoni. Vorrei capire, per esempio, come mai il PalaIsozaki sarebbe
passato dalla giurisdizione della proprietà immobiliare della Città ad altro
Assessorato.
Mi piacerebbe avere chiari tutti questi passaggi, perché li giudico molto importanti:
infatti una cosa è un "comodato", o altre forme di utilizzo concesse alla Fondazione
20 Marzo, o parlare di donazioni il che implica la possibilità da parte della
Fondazione stessa di rivendere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Io capisco tutto, però chiederei che queste informazioni venissero chieste nella sede
giusta e all'Assessore giusto, ma soprattutto chiedo di capire che questa è una
modifica di Statuto che nulla ha a che vedere con la modifica di un titolo.
Non riguarda lo Statuto, ma le dico che non c'è stato da parte della Città un
trasferimento di proprietà piena, come lo intende lei, alla Fondazione 20 Marzo e che
trattasi di una concessione. Se lei vuole avere informazioni... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Io ho capito dove vuole arrivare, ma non è questa la sede,
non è questa la deliberazione e, in questo momento, quindi, neanche la discussione
su questa proposta di deliberazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Absit iniura verbis nei confronti dell'Assessora Tedesco, che, anzi, gode della mia
grande fiducia e stima, visto che è iperpresente e iperattiva, a volte oltre i limiti stessi
delle sue deleghe, però è evidente che, nell'ultima parte della discussione - che, come
lei ha sommessamente sottolineato, si è protratta per tre Commissioni -, gli aspetti
legati sia alla parte patrimoniale sia alla parte urbanistica delle deleghe, legate in
particolar modo all'Assessore Lo Russo, sono stati approfonditi, discussi, vagliati e
rivagliati dai Consiglieri (tra l'altro, da tutti i Consiglieri che sono intervenuti e
anche da altri) con alcune risposte che non avevano probabilmente avuto modo di
essere completamente chiare al Consiglio ed alla Commissione.
Ovviamente questo non è un demerito dell'Assessore che sta presentando la proposta
di deliberazione, però l'aspetto legato ad una difficoltà di comunicazione sui
conferimenti, sul ritorno in Consiglio Comunale per quanto riguarda gli aspetti
patrimoniali, è un aspetto che è stato citato dalla Consigliera Levi-Montalcini, dal
Consigliere Ventura e dalla Consigliera Appendino in modo estremamente corretto.
E non riguarda ovviamente le variazioni di Legge, che l'Assessora Tedesco
correttamente ha sottolineato, rispetto sia alla questione di genere, sia alla questione
della normativa vigente; quindi, con la nuova applicazione sono rimaste sullo sfondo.
Mi permetto di sottolineare, proprio perché l'Assessora Tedesco non era presente a
quella discussione, che, al di là dell'approvazione di questa proposta di
deliberazione, gli aspetti legati alla vicenda patrimoniale, che già in passato hanno
rappresentato anche visioni politiche differenti all'interno stesso della Giunta (non
nascondiamoli, cerchiamo anche di essere onesti intellettualmente, proprio perché
siamo abituati a dirci quello che pensiamo), dovranno essere affrontati di nuovo, con
gli Assessori Passoni e Lo Russo.
Ripeto, quindi, quello che è stato detto dai Consiglieri; anzi, è stupefacente che ci
siano state solo tre Commissioni, due ad aprile ed una a giugno, per un tema così
delicato, importante e strategico anche per la Città, oltre che per gli altri Enti, ad
iniziare dalla Regione, visto che nel suo intervento l'Assessora Tedesco ha ricordato
l'aspetto legato ai conferimenti che possono fare altri Enti sovraordinati al Comune
di Torino, rispetto a siti, attività e proprietà immobiliari che possono esser conferite
senza l'obbligatorietà di Legge, che prevede che per i passaggi di conferimento fatti
dal Comune di Torino si debba tornare in Consiglio Comunale, a prescindere.
Questo è un aspetto su cui effettivamente c'è stata la discussione politica ed è stata
piuttosto lunga e significativa, proprio nell'ultima Commissione con la presenza
dell'Assessore Lo Russo, che poi ha liberato per l'Aula questa proposta di
deliberazione.
Quindi, per riportare gli elementi correttamente nel luogo dove devono essere
discussi, anche rispetto alle responsabilità non di omissione di informazione, ma di
approfondimento necessario rispetto a questi due aspetti. Cosa che io ritengo che tutti
i Consiglieri intervenuti hanno sottolineato con molta serietà e correttezza, a
vantaggio, fra l'altro, del lavoro della Giunta, perché mi sembra che sia stato dato un
contributo positivo alla discussione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Ringrazio il Presidente della Commissione, Altamura, perché il suo intervento ha
chiarito un po' le cose. Io, effettivamente, non c'ero all'ultima Commissione, quella
in cui è stata liberata la proposta di deliberazione, ma avevo correttamente
interpretato (e il Consigliere Altamura me lo sta confermando) che si era conclusa la
discussione su questa proposta di deliberazione; mentre la parte che riguarda
l'approfondimento sulla natura dei precedenti conferimenti, sulle strategie della
Fondazione, eccetera, sarebbe continuata con l'Assessore di riferimento.
È per questo che non volevo che in questa Aula venissero di nuovo legati i due
problemi, altrimenti si poteva non liberare la proposta di deliberazione; ma poiché è
stato fatto, ho correttamente interpretato che almeno su questo punto la discussione
fosse esaurita.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Intervengo per l'ultima volta e chiedo scusa se intervengo così insistentemente, però
se ora non vengono chiariti fino in fondo questi dubbi, dato che c'è un articolo nella
modifica dello Statuto che potrebbe stravolgere ciò che noi pensiamo della 20 Marzo,
io chiedo prima di finire tutti gli approfondimenti e di capire esattamente da un punto
di vista patrimoniale che cosa succede, dopodiché si andrà avanti.
Oppure, in alternativa, chiedo di stralciare questa modifica di carattere patrimoniale e
lasciare le altre che sono necessarie per gli adeguamenti richiesti dalle nuove
normative, e poi eventualmente effettuare una successiva ulteriore modifica.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Per togliere dall'impasse una situazione che secondo me ha avuto una discussione
approfondita e chiara rispetto ad alcuni punti che sono stati illustrati dall'Assessore
Lo Russo, soprattutto nella discussione che è stata fatta in Commissione, e sulla base
degli interventi fatti dalle Consigliere Appendino e Levi-Montalcini, in parte anche
ricordato dall'intervento del Consigliere Ventura, e anche a fronte del fatto che
soltanto fra pochi giorni ci sarà l'Assemblea, credo sia necessario che questa
proposta di deliberazione venga approvata per le variazioni legate allo Statuto, che
sono in gran parte legate agli obblighi di Legge, ribadisco la mia richiesta che i due
Assessori specificamente delegati agli aspetti che ci interessano maggiormente, come
Consiglio Comunale di Torino (ossia l'Assessore Passoni, per il Patrimonio, e
l'Assessore Lo Russo, con la delega al Post Olimpico), possano rapidamente tornare
in Commissione, possibilmente insieme.
Anche perché il tema vero è che, al di là delle vedute del singolo Assessore, noi
abbiamo bisogno di un quadro chiaro di sviluppo e di prospettiva, e (permettetemi di
dirlo a questa Giunta) anche di strategia comune, che allo stato attuale, al di là
dell'encomiabile sforzo di sintesi fatto dall'Assessora Tedesco, nei singoli punti che
abbiamo affrontato, nelle discussioni delle tre Commissioni non è emerso in modo
così forte ed eclatante come sarebbe stato necessario.
È uno sforzo da parte della maggioranza a sostegno della proposta della Giunta, ma
io ritengo necessario che l'Assessora Tedesco comunichi ai suoi Colleghi che questo
punto va affrontato ed approfondito rapidamente e possibilmente subito dopo
l'Assemblea.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24.
La proposta di deliberazione è approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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