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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201502422/002, presentata dai Consiglieri Bertola, Appendino, Trombotto, Curto, D'Amico, Ricca, Carbonero e Levi-Montalcini in data 4 giugno 2015, avente per oggetto: "Immediata sospensione dei lavori per la costruzione del posteggio sotterraneo di corso Galileo Ferraris e tutela della memoria cittadina". PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Presidente, vuole che illustri la proposta di mozione adesso o vogliamo prima sentire se l'Assessore ha delle novità e vuole intervenire? PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, dato che c'era una richiesta di comunicazioni congiunta, propedeutica alla discussione dell'atto, vorremmo ascoltare l'informativa dell'Assessore Lubatti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Chiedo se è possibile avere la lettera della Soprintendenza, che citava l'Assessore, a disposizione dei Consiglieri o, perlomeno, dei Capigruppo. PORCINO Giovanni (Presidente) Vediamo se è possibile reperirla e gliela facciamo consegnare. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) La discussione di questa proposta di mozione è particolarmente utile anche per dare qualche aggiornamento al Consiglio Comunale sulle azioni che stiamo mettendo in campo, gli esiti degli incontri che sono avvenuti nella mattinata e il sopralluogo che è avvenuto tra la Soprintendenza, l'impresa e la Direzione Mobilità e Infrastrutture della Città di Torino, direttamente sul cantiere, proprio per verificare lo stato di avanzamento dei lavori della costruzione del parcheggio e per prendere anche le necessarie decisioni sui ritrovamenti che sono avvenuti nelle scorse settimane. Intanto, giusto per inquadrare il tema, stiamo parlando di un parcheggio misto, pubblico-privato, che ha avuto un contributo ministeriale derivante dalla Legge Tognoli. È un parcheggio che viene messo a disposizione ai margini della ZTL, proprio per offrire la massima fruibilità della zona centro, lasciando la propria autovettura fuori dal centro e prendendo i mezzi pubblici, o eventuali Car sharing e Bike sharing, per muoversi all'interno del centro della città. Devo segnalare che già in fase di progettazione di questo parcheggio era ben nota alla Città la possibilità di ritrovamenti archeologici in quell'area, perché siamo subito a ridosso del già esistente Museo Pietro Micca, che come sapete rende già accessibile una parte di reperti importanti; una visita particolarmente interessante, per chi non avesse ancora avuto la possibilità di visitarlo. Lo dico col sorriso sulle labbra perché è evidente che la Soprintendenza aveva già messo l'Assessorato nelle condizioni di costruire un progetto consapevole delle ipotesi di ritrovamenti. Il progetto, prima di essere approvato dalla Giunta Comunale, era stato oggetto di un'analisi e di un'approvazione da parte della Soprintendenza ai beni artistici, culturali e archeologici, che aveva dato il via al progetto, con un accordo specifico, che è esattamente quello che sta succedendo in queste ore. Infatti, da un lato, voglio dare un po' di informazioni al Consiglio Comunale, perché è giusto che si diano informazioni; dall'altro lato, voglio rassicurare il Consiglio Comunale sul fatto che il percorso è costantemente condiviso, ogni singola azione che viene messa in campo su questo parcheggio è costantemente condivisa con la Soprintendenza, in particolare con i due settori della Soprintendenza che seguono i ritrovamenti in quell'area. Visto e considerato che il progetto era stato già approvato dalla Soprintendenza, si è deciso di iniziare a fare il bando, di trovare l'impresa esecutrice e, nel caso di ritrovamenti di reperti direttamente in fase di cantiere, di analizzare il singolo reperto, decidendo insieme alla Soprintendenza se e come procedere. Nelle scorse settimane (direi anche già un paio di mesi fa, ma nel primo ritrovamento non abbiamo avuto gli stessi onori della cronaca) è successo esattamente quanto previsto in fase di progettazione, cioè c'è stato un ritrovamento, l'impresa ha messo a disposizione dei tecnici il cantiere (che in questo momento è nella disponibilità dell'impresa), in particolare di una Commissione specifica della Soprintendenza, che è andata sul posto, ha fatto le analisi del caso, ha recuperato alcuni reperti specifici per fare delle analisi, probabilmente in laboratorio. Devo essere sincero, dal punto di vista professionale non è un tema che conosco personalmente, ma la Soprintendenza fa quello di mestiere, quindi ha le professionalità migliori per poter fare determinate analisi. Dopodiché, una Commissione specifica della Soprintendenza ha decretato formalmente (mi scuso con il Consiglio Comunale, perché non ho portato la documentazione con me, ma la mettiamo immediatamente a disposizione) la possibilità di continuare con i lavori e di abbattere i reperti che erano stati in quel momento ritrovati. In tutta la fase di costruzione del parcheggio, però, sono iniziate delle relazioni dirette con il Museo, in particolare con il Presidente del Museo, che ha rilasciato anche un'intervista alla stampa, con il quale abbiamo tra l'altro fatto anche un accordo interessante. Cioè il Presidente del Museo ha affermato che (anche in questo caso ci sono dei verbali che possiamo mettere a disposizione) se la Città, d'accordo con la Soprintendenza, decide comunque, visto che la Soprintendenza rilascia questa autorizzazione, di abbattere questi reperti, si chiede una forma di compensazione, cioè una qualche realizzazione, che oggi non c'è, che può essere utile al Museo stesso. Si era trovata una quadra su una proposta credo molto interessante, cioè quella di rendere meglio accessibile il patrimonio dei cunicoli che dà l'accesso direttamente al fortino e alla parte che c'è in questo momento, già accessibile, ma con grandi difficoltà di accesso. Non so chi di voi c'è stato: c'è una botola con una scala a chiocciola, molto stretta, nella quale si deve provare a scendere e si arriva in questo patrimonio bellissimo che c'è nel sotterraneo. L'idea era quella di dire, va bene, anche se la Soprintendenza ha autorizzato la Città a procedere, comunque mettiamo a disposizione della Città un passo avanti verso l'accessibilità di queste aree; per cui, era stata condivisa la progettazione di un... io lo chiamo ascensore, ma è qualcosa di più complesso, che comunque migliora l'accessibilità di queste aree, direttamente a carico dell'impresa. Stiamo parlando di un'opera di 100-130.000 Euro di valore: siamo nella fase di progettazione. Ai Tavoli di confronto con il Museo, la Città aveva garantito la realizzazione di quest'opera, perché eravamo nella fase di attuazione di un progetto e, quindi, la Città aveva svolto questo ruolo di garante, chiamiamolo così. Venerdì scorso c'è stato un nuovo ritrovamento. Secondo me, è qui che il Consiglio Comunale ha bisogno di fare chiarezza, perché è sembrato che questo nuovo ritrovamento potesse rappresentare una svolta rispetto al metodo fin qui utilizzato. È assolutamente vero che il nuovo ritrovamento non è oggetto delle analisi e quindi delle autorizzazioni che in questo momento sono state formalmente rilasciate dalla Soprintendenza, ma devo dirvi che questo ritrovamento verrà affrontato esattamente con lo stesso metodo del ritrovamento precedente. Cioè ci siamo rimessi al lavoro con la stessa Commissione della Soprintendenza, con le stesse professionalità che il Ministero ci mette a disposizione. Dopo un'analisi tecnica, non politica (non sarà l'Assessorato o un qualche Ente politico non sufficientemente conscio dell'importanza del patrimonio artistico da difendere nella nostra Città), i tecnici della Soprintendenza, a valle di questo percorso di valutazione dei nuovi reperti, che è in corso, decideranno se chiedere alla Città di interrompere il cantiere e se, a quel punto, modificare la progettazione, alla luce dei ritrovamenti che in quel momento verranno decretati come d'interesse storico; quindi, con documento ufficiale, che sarà a vostra disposizione. A quel punto, non sarà possibile abbattere il reperto ritrovato; di conseguenza, dovremo modificare il progetto del parcheggio e verificare quale sarà la nuova conformazione strutturale del parcheggio. Segnalo che la Città ha già avuto esperienze di questo genere: nel parcheggio di piazza San Carlo, che tutti abbiamo frequentato una volta, abbiamo dei reperti che sono stati messi a disposizione, cioè visibili, accessibili agli utenti, perché nella costruzione del parcheggio si è ritenuto che quel reperto fosse di particolare rilevanza storica. Per cui, in maniera assolutamente compatibile con la realizzazione del parcheggio, da un lato, non si è abbattuto il reperto; dall'altro, si è realizzato lo stesso il parcheggio. In quale momento storico ci troviamo? Siamo nella fase di analisi di questa seconda tipologia di ritrovamento. Questa mattina c'è stato un sopralluogo tecnico, a cui io non ho partecipato. Invece, hanno partecipato i miei Uffici, la Soprintendenza e l'impresa; mi risulta che ci fosse anche qualche rappresentante del Museo. In quel sopralluogo sono state fatte alcune valutazioni e si è presa la decisione che vi ho appena raccontato, cioè il cantiere va avanti, perché impegna un'area molto più vasta rispetto a quella del secondo ritrovamento. Intanto si facciano le analisi del caso e io mi rimetto ovviamente alla decisione finale della Soprintendenza, rispetto all'interesse storico o, diciamo, alla concessione dell'autorizzazione per l'abbattimento delle aree che sono oggetto di questo particolare interesse, in questo momento. Se sarà necessario, la Soprintendenza, come ha dichiarato questa mattina, ha già messo a disposizione la sua volontà di collaborare per un'eventuale modifica del progetto. Se il Consiglio Comunale ritiene, credo che sia opportuno farlo. Se stiamo parlando di una delle due ipotesi, se verrà riconosciuta questa minoranza storica, andiamo in modifica di progetto, e, ovviamente, c'è tutta la mia disponibilità prima di tornare in Giunta, con l'approvazione di una modifica del progetto, di andare nella Commissione competente presieduta dal Presidente Carretta, che credo abbia già convocato qualche seduta con questo specifico oggetto, per andare ad illustrare quali saranno le modifiche del progetto necessarie a valle dalla valutazione tecnica. Oggi, l'invito che faccio al Consiglio Comunale è quantomeno di sospendere la discussione della mozione, perché non abbiamo elementi tecnici sufficienti per capire se siamo davanti ad un reperto di rilevanza storica o meno, nel momento in cui avremo quella valutazione, lo dico a verbale, davanti al Consiglio Comunale, quindi in una sede ufficiale, se la Soprintendenza darà questa indicazione, sarà assolutamente nostra cura sospendere immediatamente, modificare il progetto e renderlo compatibile con i nuovi ritrovamenti. Rimane a verbale l'impegno della Città a rassicurare anche il Museo Civico Pietro Micca, l'impegno della Città di realizzare le opere che si sono concordate fin qui, cioè compresa anche la migliore accessibilità al Museo, la migliore accessibilità alle aree oggi a disposizione, ma che come dicevo non hanno un'alta accessibilità, e quindi da questo punto di vista il percorso va avanti, non è un percorso che si ferma. È un percorso che ha bisogno di alcuni chiarimenti e, in questo momento, non sono nelle condizioni di illustrarne l'esito, perché il primo sopralluogo è avvenuto stamattina. Mi risulta che ci sia stato un incontro alle ore 14.00, ce ne sarà un altro domani mattina, quindi ci sono i lavori in corso della Commissione referente della Soprintendenza. Quando avremo un'espressione ufficiale si saprà se possiamo abbattere e quindi proseguire con i lavori di costruzione del parcheggio, esattamente come da progetto approvato e condiviso con la Soprintendenza o se, invece, potremmo modificare il progetto e in qualche maniera. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione che ha chiarito ancora un po' il punto in cui siamo dopo la discussione di giovedì sulla nostra interpellanza urgente. Dopo quell'interpellanza, non essendo soddisfatti, abbiamo presentato questa mozione e chiediamo che il Consiglio Comunale si esprima oggi sulla prosecuzione o meno di questi lavori, almeno in attesa di capire meglio tutta la situazione. Questo per diversi motivi, ma innanzitutto perché quella è veramente una delle aree di Torino più rilevanti a livello archeologico. All'inizio si era parlato addirittura di resti romani, poi è venuto fuori che si trattava della Cittadella, ma non è un caso che se ne sia parlato, perché proprio nel Mastio della Cittadella solo quattro anni fa sono stati trovati i resti della basilica paleocristiana di San Salvatore, quindi vecchi quasi di 2000 anni e addirittura si dice che in quella zona vi siano resti di insediamenti preromani, precedenti all'accampamento romano di Torino. Quindi, credo che ci voglia veramente molta cautela nell'andare a scavare in quell'area e, tra l'altro, sorprende un po' che la cosa venga fuori adesso, nel senso che era ampiamente noto che in quel punto c'erano i resti della Cittadella, basta sovrapporre una qualunque carta di Torino seicentesca con una dell'attuale Torino. Tra l'altro questo progetto, che è vecchio di molti anni, già dall'inizio avrebbe dovuto prevedere un'analisi dei resti e magari anche qualche scavo preliminare o qualche valutazione, per cui una delle cose che facciamo notare è che, secondo noi, è sbagliato proprio continuare a procedere, sarebbe meglio bloccare tutto, fare un'analisi seria di tutta l'area dove si deve scavare questo parcheggio e capire una volta per tutte che cosa c'è da tutelare e cosa non lo è. Una delle nostre preoccupazioni è che, nel momento in cui si dovesse decidere di abbattere alcuni di questi resti, vengano comunque documentati. Siamo rimasti molto preoccupati dal fatto, perché da un'osservazione esterna un fine settimana si scoprono questi resti, poi passano cinque giorni di cui quattro di ponte e al quinto giorno la Soprintendenza dice che si possono buttare giù. Ci chiediamo come si faccia anche solo materialmente a fare i primi rilievi e le fotografie in tempi così brevi tra la scoperta e il decreto di abbattimento, poi magari non sono così, speriamo di vedere finalmente questi documenti della Soprintendenza, perché nonostante già giovedì fossero stati annunciati, ancora non li abbiamo visti, però abbiamo un po' di preoccupazione per la fretta con cui si sta procedendo e questo è un motivo in più per chiedere la sospensione dei lavori. Dopodiché credo che ci sia da fare un discorso un po' più generale, chiaramente il valore che ognuno può dare a un ritrovamento è anche un po' personale e legato alla propria cultura e alla propria visione del mondo, per cui nella scelta tra il parcheggio e le gallerie antiche della Cittadella, c'è chi legittimamente può optare per l'uno o per le altre. Questo è piuttosto importante, perché a me non piace onestamente questo gioco di rimbalzo con la Soprintendenza in cui si dice che si può abbattere, abbiamo il decreto, si può andare avanti. Abbiamo il massimo rispetto per la Soprintendenza, anche se ci auguriamo di vedere un'attenzione per questi reperti e, in generale, per la tutela del patrimonio, come già ebbe il precedente Soprintendente in una serie di casi, e speriamo che anche in questa nuova gestione la Soprintendenza prosegua sulla stessa linea, però anche nel caso in cui la Soprintendenza dica che tutto sommato questi resti possono anche essere abbattuti, questo non vuol dire che siamo obbligati a farlo o che si possa decidere che è per forza giusto abbatterli. C'è comunque una valutazione politica dell'Ente come il Consiglio Comunale che è il padrone di casa, perché si tratta di un terreno comunale, anche il sottosuolo è comunale, per cui è vero che l'Ente competente, se possiedo una casa storica, può dirmi che, se voglio, posso anche aprire una finestra, tirare su il muro, abbattere il muro storico e rifare lo scalone, ma non è obbligatorio farlo, noi padroni di casa possiamo anche decidere che tutto sommato preferiamo tenerci quanto già esistente. Questo è un ragionamento che andrebbe esteso, fatto anche per tante altre cose che sono state fatte, per esempio, per la ristrutturazione del Museo Egizio e una serie di altre cose che in questa Città sono state fatte, secondo me, con troppa leggerezza e con interventi troppo pesanti su edifici e strutture storiche. È per questo motivo che chiediamo che il Consiglio Comunale si assuma la responsabilità di questa scelta e non si nasconda dietro l'indicazione della Soprintendenza, che dà il parere per la sua competenza, ma non è l'organo che prende la decisione finale su cosa sia importante per Torino. Secondo noi è necessario valutare tra un parcheggio, che potrà anche essere utile, ma è l'ennesimo parcheggio sotterraneo in centro, che contrasta con la politica di non far arrivare le auto in centro, e allargare questa zona di musei militari, di patrimonio militare storico che è unica al mondo, perché la Cittadella di Torino ha un valore militare unico al mondo già nel panorama delle cittadelle, delle strutture militari di quell'epoca, per di più dovrebbe diventare la sede del Museo Nazionale di Artiglieria. Noi siamo andati a visitarlo alcuni mesi fa ed è una vergogna che il Museo Nazionale di Artiglieria, che avrebbe un potenziale richiamo veramente di respiro, almeno europeo se non mondiale per gli appassionati del genere, sia abbandonato con il materiale accumulato nei capannoni della Caserma di piazza Rivoli, con l'impossibilità di fatto di visitarli. Quando ho fatto vedere le foto di quanto c'è in quei luoghi a persone appassionate - perché io non sono appassionato di armi -, alcuni mi hanno detto che verrebbero a piedi dall'altro capo d'Italia per vedere questi tesori, è incredibile che sia chiuso e nessuno possa entrare, per cui forse veramente, visto che parliamo tanto di rilanciare questa Città con il turismo, con la cultura, un polo museale militare, al di là di essere pacifisti, però della storia militare di questo Paese, potrebbe avere un valore anche importante per l'economia e per la Città di Torino. Per questo, e concludo, credo davvero che sia da fare una scelta tra il parcheggio, che magari è una cosa che fra 40 anni butteremo via, e dei residui che hanno secoli di vita e che hanno un valore anche affettivo, devo dire, testimoniato dalla cittadinanza. Per questo la nostra mozione chiede, e spero che venga approvata oggi, di bloccare subito i lavori, perché è inutile fare sopralluoghi e discussioni in Commissione se tanto domani o dopodomani queste cose verranno abbattute, quindi blocchiamo i lavori per il tempo necessario perlomeno a sentire la Soprintendenza, farci spiegare esattamente cosa hanno fatto, le loro valutazioni, andare a fare un sopralluogo e poi a quel punto, a ragion veduta, potremmo prendere una decisione definitiva e ognuno si assumerà le proprie responsabilità. PORCINO Giovanni (Presidente) Ho iscritti a parlare i Consiglieri Liardo, Trombotto, Carretta, Ricca e Viale. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Non posso che condividere appieno quanto appena espresso dal Consigliere Bertola. Penso che questa generazione in particolare che oggi deve assumersi una responsabilità nei confronti delle generazioni future non abbia nessun diritto di prendere decisioni per una vicenda che ha un'importanza e una rilevanza storica unica. Mi viene perciò veramente difficile continuare a fare un ragionamento che è stato completo per quanto riguarda quello che diceva il Consigliere Bertola, però voglio fare un richiamo come l'ho ricordato in Commissione ai Capigruppo: si parla tanto di Soprintendenza, per carità, è l'Ente preposto a dare il via libera, se tenere un reperto, però dico che comunque alla fine dovrebbe decidere questo Consiglio Comunale, ha il suo ruolo, anche se in Conferenza Capigruppo mi sono sentito dire che non siamo degli esperti, però siamo anche espressione di questa Città, siamo stati eletti da questa Città, di conseguenza dobbiamo assumerci le responsabilità anche di certe decisioni. Non so se si tratti di una leggenda metropolitana, ma ho sentito dire che per costruire quel parcheggio a una corsia imprigiona-auto di Porta Palazzo sia stata annientata una villa romanica nel giro di una notte, proprio in quella zona. Un'altra che, invece, non è una vicenda metropolitana, ma l'ho potuta ascoltare direttamente è quando la Soprintendenza era possibilista a dare un parere favorevole alla costruzione di un palazzo di otto piani vicino alla Mole Antonelliana, così dopo che iniziavano gli scavi la Mole Antonelliana sarebbe diventata la Torre di Pisa. Era possibilista, poi c'è stato un sollevamento da parte dei cittadini, dei residenti di tutta la zona che ha avuto il buon senso di mettersi in mezzo e richiamare all'ordine la Soprintendenza; comunque era possibilista alla realizzazione di un palazzo di otto piani vicino la Mole Antonelliana. Perciò dico, va bene la Soprintendenza, tanto di rispetto, però queste cose le ho sentite e in questa vicenda mi preoccupano le decisioni assunte in maniera repentina. Sottolineo l'aspetto che diceva il Consigliere Bertola: il venerdì hanno già visionato i resti, dopo c'è un ponte, hanno già fatto delle valutazioni tecniche se si tratta di reperti importanti o meno, io ci credo poco. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio L'Assessore Lubatti parlava del Pastiss, io mi permetto di dire che la situazione che si sta determinando è un bel pasticcio, perché, ringrazio il Gruppo del Movimento Cinque Stelle, in particolar modo il Capogruppo Vittorio Bertola, per aver presentato un'interpellanza che è stata discussa e per aver presentato questa mozione urgente, che come Gruppo Consiliare abbiamo immediatamente ritenuto di voler condividere. Questo in quanto mi sembra, mi permetto di dire - nessuno voglia offendersi -, che su di questa vicenda sia l'Amministrazione Comunale che anche la Soprintendenza si siano mosse e rischiano ancora di muoversi in modo un po' superficiale e leggero. Questa superficialità è ancora oggi confermata dalle dichiarazioni rese per il tramite della stampa, oltretutto da un funzionario statale della Soprintendenza, che dice: "Ogni volta che si scava bisogna fare i conti con i ritrovamenti e si finisce per conservare pezzi di muro come quelli che abbiamo in molti parcheggi interrati della Città, che nessuno capisce più cosa sono, vengono dimenticati o addirittura riempiti di immondizia", puntualizza Egle Micheletto. Complimenti a Egle Micheletto, che è proprio una funzionaria della Soprintendenza! Dovrebbe preoccuparsi, invece, di valorizzare e di testimoniare con una sufficiente ed adeguata descrizione ciò che hanno rappresentato quei pezzi di muro, così come lei li definisce, abbandonati in mezzo ad altri parcheggi interrati. Mi stupisco alquanto, dopodiché è anche una nostra responsabilità, perché ciascuno di noi sicuramente più di una volta avrà avuto modo di frequentare quegli stessi parcheggi e nessuno poi si è mosso per porre la questione. Credo che grazie prima all'interpellanza, come dicevo, e ora alla mozione, probabilmente i tempi sono maturi affinché la questione venga posta correttamente in questa sede, cioè nella Sala Rossa dove si riunisce il Consiglio Comunale di questa Città. Questo in quanto, come ha detto bene il Consigliere Bertola, e come devo riconoscere anche, ripreso dal Consigliere Liardo, stiamo parlando di una struttura e di quello che è il reticolo delle gallerie sotterranee che si sono poi sviluppate successivamente attorno ad essa, tutt'altro che banale. Stiamo parlando di una delle più importanti strutture militari costruite non solo in questo paese, ma probabilmente costruite in Europa, una struttura militare che ha avuto inizio da una propria costruzione grazie ad Emanuele Filiberto tra il 1572 e il 1574, che è andata a coprire ben 40 ettari di superficie, quindi è pressoché banale affermare che nel momento che si scava nel sottosuolo, nelle immediate adiacenze del Mastio della Cittadella, si scopra poi qualche cosa in quell'area, perché è evidente, necessario ed obbligatorio in qualche modo che questo capiti. Stiamo parlando di una struttura fortificatoria che è stata ampliata proprio in occasione dell'assedio di Torino del 1706; stiamo parlando e parlo in questo caso di ciò che ancora oggi vediamo in superficie, cioè del Mastio della Cittadella. Lo stesso Napoleone - come credo tutti voi sappiate - ordinò l'abbattimento delle mura di questa Città, ritenendo però di preservare il nucleo centrale della Cittadella, cioè il Mastio. Ora ovviamente non stiamo parlando di questo, stiamo parlando di tratti di gallerie, però queste rappresentano una testimonianza importante e significativa, altrimenti non si spiegherebbe anche il perché personaggi importanti della storia di questa Città, e voglio ricordare in particolar modo il Generale Amoretti, abbiano dedicato una parte fondamentale della propria vita a restituire alle generazioni successive la conoscenza e l'informazione di ciò che ha rappresentato la Cittadella, il suo Mastio e l'insieme dei cunicoli che sono nel sottosuolo. È per questo che come Gruppo Consiliare, avendo entrambi firmato la mozione, ci uniamo alla richiesta che ancora oggi è stata riformulata e riconfermata da parte del Consigliere Bertola, cioè di un blocco immediato del cantiere. È per questo che confermiamo il nostro voto favorevole a questa proposta di mozione. Siamo contenti che il Presidente Carretta abbia ritenuto di voler convocare da subito una seduta di II Commissione, per questo giovedì, se non sbaglio; credo che sarebbe opportuno che questa Commissione si riunisca congiuntamente anche con la V Commissione, perché stiamo parlando di un'importante testimonianza culturale all'interno di questa Città e credo anche che sia utile che subito dopo questo Consiglio Comunale, attraverso le proprie Commissioni Consiliari, proceda ad un sopralluogo presso il cantiere in modo da rendersi conto fattivamente e realmente di ciò di cui stiamo parlando. Nel frattempo questo cantiere deve essere sospeso e questo Consiglio Comunale deve assumersi pienamente e fino in fondo le proprie responsabilità, indipendentemente da ciò che dirà la Soprintendenza, che su questa vicenda è stata superficiale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico Prima di sospendere il cantiere, chiederei di sospendere la mozione in Aula, anche perché, Consigliere Trombotto, condivido tutte le preoccupazioni di carattere politico e storico che sono emerse negli interventi del Consigliere Bertola, del Consigliere Liardo e nel suo intervento, però c'è da condividere anche un percorso di chiarimento che stiamo facendo grazie anche all'azione dell'Assessorato con la Soprintendenza. Si tratta di un percorso che si concretizzerà in una seduta di Commissione, di approfondimento perché mi fido delle perizie che ho sentito oggi in Aula, però vorrei ascoltare le perizie che possono emergere da una valutazione della Soprintendenza; quindi ben venga un approfondimento in Aula e ben venga un sopralluogo del cantiere. Dirò di più, stavo parlando con l'Assessore e chiedevo se giovedì ci saranno delle nuove che arriveranno dalla Soprintendenza, anche perché un approfondimento lo farei anche sulla base delle valutazioni che arriveranno o meno dalla Soprintendenza. Quindi cerchiamo di controllare il livello di monitoraggio da parte della Soprintendenza per vedere se cambiare l'ordine delle convocazioni e quindi arrivare prima in sopralluogo giovedì; lo valuterò io con l'Assessore nelle prossime 48 ore, prima di effettuare la prossima convocazione, fissata per giovedì, ed eventualmente valutare l'opportunità di approfondire o meno. È certo che, forse per un lapsus, il Consigliere Liardo ha confuso il romanico con il romano, ma sempre di leggenda si tratta… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non lo so; dicevo che si sarà trattato di un lapsus, ma comunque quella era una leggenda. Adesso cerchiamo di approfondire su quelle che saranno le valutazioni che verranno fatte. Ripeto che le preoccupazioni sono nostre, sono anche del Partito Democratico e dell'Assessore, però aspetterei di avere delle valutazioni di carattere tecnico un po' più certe di quelle che possono essere delle nostre considerazioni, sicuramente degne di nota, perché arrivano da rappresentanti delle Istituzioni; per cui nessuno vuole superare questo grido d'allarme e queste preoccupazioni, però abbiamo fissato un percorso e chiederei quindi, così come ha fatto l'Assessore, di sospendere in Aula la proposta di mozione e procedere con la scaletta che ci siamo imposti qui in Sala Rossa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Nel 2015, la storia della Soprintendenza in questa Città ci ha già regalato un momento di riflessione. Si trattava della questione del vagone di Primo Levi in piazza Castello, per la quale, addirittura, per una scelta sbagliata è stato mandato via il Soprintendente. In questo momento, vorrei togliere la Soprintendenza dalla discussione e dire che è già stato fatto anche troppo, ovvero siamo già andati troppo avanti. Dire che in questo momento non abbiamo gli elementi per poter valutare, mi fa pensare che, prima di andare avanti con il progetto, nessuno abbia preso le dovute precauzioni, nessuno si sia informato su quello che ci poteva essere sotto e, probabilmente, nessuno se ne è interessato; infatti, sapere che sono già stati abbattuti dei muri all'interno (operazione che - è vero - era stata autorizzata anni fa, magari dallo stesso Soprintendente che avete fatto cacciare pochi mesi fa), mi fa pensare che quel cantiere sia nato male e che la sua prosecuzione non lasci sperare in nulla di buono. Oggi, è fondamentale sospendere i lavori, anche perché, se l'Assessore dice che non abbiamo gli elementi, è necessario fermarli immediatamente. Non possiamo correre il rischio di toccare neanche una pietra per sbaglio, perché ciò potrebbe compromettere la storia di questa città. Assessore, lei ha parlato di forme di compensazione, ma il patrimonio storico di una città non ha alcuna forma di compensazione. Non c'è niente che possa compensare la storia di una Città. Anche in questo caso, sono convinto che qualsiasi forma di compensazione non sarebbe adeguata per quello che potrebbe succedere e questo ci fa fare l'ennesima pessima figura, anche perché ci si attiva solamente quando poi arriva l'insurrezione popolare, quando si raccolgono 2.200 firme in una settimana - e, probabilmente, alla fine di questa settimana verranno superate le 5.000 firme - e quando si attivano i giornali di questa città. In questo caso, sì, ci si ferma a riflettere, perché il dibattito che è emerso giovedì scorso aveva tutta un'altra direzione. In questo momento, direi di fermare i lavori, facciamo un approfondimento ed anche un nostro sopralluogo e, a quel punto, decideremo insieme se è il caso che i lavori proseguano o vengano interrotti definitivamente. Ribadisco, però, che oggi non possiamo permettere che anche una sola pietra di quel cantiere venga toccata senza che si sia fatta chiarezza. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Ho sentito alcune cose molto imprecise ed un'approssimata conoscenza dei problemi. La Città di Torino ha 14 chilometri di gallerie che vanno da San Salvario e proseguono a corona e l'unica zona che non ha gallerie è quella davanti alla Cittadella, proprio perché le gallerie erano all'esterno e non all'interno. In questo parcheggio, come si sapeva, sono state individuate alcune gallerie vicino al Forte Pastiss, che erano al bastione di San Lazzaro, ed è da lì in poi che ci saranno tutte le gallerie. La prima cosa da fare, per evitare di discutere e difendere ogni pietra come se fosse quella fondatrice della Città di Torino, è avere un'audizione insieme ai responsabili del Museo Pietro Micca per sapere dov'è l'estensione attuale del Museo e quali sono le loro ambizioni; poi, potremo lavorare su questo. Non credo che, in questo momento, l'obiettivo del Museo Pietro Micca, che è in via Guicciardini e non ha gallerie sotto la Cittadella (perché la Cittadella non aveva gallerie sotto), abbia l'ambizione di avere 14 chilometri di gallerie. Dubito che possa arrivare lì, perché deve arrivare alla Cittadella. È stato giustamente detto nel parere della Soprintendenza, quando parla di smontaggio e non di abbattimento (il termine "smontaggio" ha un altro significato, ben preciso) ed è legato al Forte Pastiss. Non ho visitato il Forte Pastiss, perché non si poteva, ma, con il generale Amoretti ed insieme a Carpanini ed altri a suo tempo, ci siamo calati da un tombino e poi siamo ritornati da una cantina, perché nella zona di corso Matteotti praticamente tutte le cantine possono collegarsi ai cunicoli, dipende solo dall'abbattimento. Oggi non esiste una pianta di tutto ciò, basti pensare che credo che nel parcheggio di piazza Madama non si siano trovati cunicoli o forse erano in cattiva conservazione ed erano meno preziosi, perché quelli vicino alla Cittadella, proprio perché è stata mantenuta la Cittadella da Napoleone dopo l'abbattimento delle mura, forse hanno avuto non dico una manutenzione - stiamo parlando di due secoli fa -, ma tutto è stato costruito sopra. Le scelte urbanistiche della Città di Torino sono state altre nei corsi di quella zona ed in corso Matteotti. Concludo dicendo che noi abbiamo tre problemi. Un problema è quello di confermare o meno l'opera del parcheggio, che non è dell'attuale Consiglio Comunale, ma del precedente (in quanto è stata decisa nel 2008), ma, al momento, non c'è alcun motivo per sospendere i lavori. C'è motivo invece di seguire le indicazioni della Soprintendenza per quanto riguarda le prescrizioni, lo smontaggio, il mantenimento e tutto quello che diranno e modificare eventualmente il progetto. In questo momento, non c'è motivo di bloccare e non portare più a termine l'opera; questo mi sembra evidente. Il secondo problema è quello di vedere per il Museo Pietro Micca se è possibile arrivare in quella zona, ma so già che la risposta sarà no, ma si può sempre valutare ed, eventualmente, vedere insieme quali sono le aree che interessano il Museo Pietro Micca per allargarsi. Vi è poi la questione del Forte Pastiss, in questo momento congelato con un lavoro che è portato avanti dai volontari e che la Città riconosce sicuramente. Paradossalmente, il parcheggio di corso Galileo Ferraris può costituire addirittura un'entrata al Forte Pastiss, perché probabilmente arriva a lambirlo in una zona molto vicina, per cui non è escluso che, alla fine, proprio questo possa permettere un suo recupero. Voglio aggiungere che la Città di Torino ha molti altri aspetti archeologici e storici; il Museo Pietro Micca ha una sua dimensione, ma che abbia una dimensione europea e sia una specie di Reggia Venaria possiamo dircelo qui dentro, possiamo farne un oggetto di polemica, ma non è così. Anche nel giorno in cui avessimo a disposizione il Forte Pastiss, che ha una dimensione importante, bisogna tenere presente che comunque occorrono investimenti non solo per creare la struttura museale, ma poi anche per mantenerla. Allora, è molto difficile illudere affermando che siamo in grado di andare oltre quello che la Città è capace di fare senza finanziamenti nazionali. Credo che, da una parte, potremmo proseguire i lavori che il Consigliere Carretta ha già impostato (cioè, di verifica del cantiere) e, dall'altra parte, inviterei invece la Commissione Cultura (che recentemente ha fatto un sopralluogo al Museo Pietro Micca) ad approfondire quali sono gli sviluppi, perché, se il Museo Pietro Micca ci dicesse che in quella zona è possibile allargarsi ed arrivare con le gallerie chissà fin dove, questo sarebbe un punto di ragionamento; o magari, invece, ci dice che hanno già scavato parecchio e che si può allargare in quei bastioni, perché, in questo momento, la parte museale del Museo Pietro Micca riguarda una piccola parte dell'estensione delle gallerie a corona della Città di Torino che arrivano fino a Vanchiglia (almeno per capire come arrivavano). Quindi, il problema è semplicemente quello. Aggiungo inoltre che credo che i Consiglieri facciano bene a porre una mozione che riguarda i punti 1 e 4 (ai punti 2 e 3 ha già risposto l'Assessore), perché sono ovviamente da respingere. Credo che, oggi, il Consiglio Comunale non possa che respingere, continuando poi l'ordinaria attività di monitoraggio di un cantiere che è stato deciso e su cui ci sono stati degli investimenti; anche affermare, da un momento all'altro, di revocare le concessioni - ammesso che sia possibile -, implica tutta una serie di conseguenze, anche di tipo economico e di valutazione del merito, che lascerei alla Soprintendenza. Non è vero che ogni pietra è da difendere, ma ogni pietra è da valutare e da analizzare e, infatti, la Soprintendenza parla giustamente di smontaggio e non di abbattimento; non finiscono nelle macerie in discarica, ma in una valutazione e poi, eventualmente, in un'altra attività. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei interloquire con l'Assessore perché, per quanto mi riguarda, c'è una carenza di informazioni o un'opacità nelle informazioni. Mi riferisco ai fatti e non guardo che cosa dice o non dice il giornale: venerdì, in Conferenza dei Capigruppo, l'Assessore ha detto che la Soprintendenza ha deciso di andare avanti nella sostanza. Adesso io leggo questa lettera e, magari per cultura personale, non riesco a capire perché l'Assessore abbia detto quella cosa. Questa lettera riguarda il Ministero che dice che si autorizza il cauto smontaggio e poi, al punto 1, che deve essere preceduto da un'estesa e completa documentazione da verificare di concerto con la Soprintendenza delle Belle Arti. Quindi, questo non significa che la Soprintendenza ha dato un parere; o mi sbaglio, Assessore? Io ho sentito questo, perché, se la Soprintendenza - ma solo per chiarezza - ha dato un parere ed ha detto di proseguire nella nostra azione, io mi inchino alle Istituzioni. Noi siamo uomini delle Istituzioni, la Soprintendenza è dedicata a questo compito e, conseguentemente, non posso fare altro che dire che quella è la competenza che ha e da Consigliere Comunale non posso mettere in dubbio quel parere. Se, invece, è un suggerimento che arriva dal Segretariato Regionale per il Piemonte, a firma del dottor Compagnoni, che dice alla Soprintendenza del cauto smontaggio è tutto un altro discorso e, di conseguenza, hanno ragione il Consigliere Ricca e chi ha firmato la mozione per dire di procedere con cautela. Un altro aspetto riguarda il fatto che l'Assessore ha detto di proseguire con i lavori; sono d'accordo che sia necessario dare certezze alle imprese e questa è un'evidenza assoluta, perché stanno investendo dei soldi, però che cosa vuol dire quando il muro che è stato trovato recentemente probabilmente ha un valore storico? Che cosa facciamo? Accantoniamo o copriamo, come fatto, per esempio, in piazza della Repubblica per il Palafuksas, dove ci sono delle ricostruzioni a vista coperte dal vetro? A questo punto, che cosa vuol dire "andiamo avanti con i lavori"? Questa è la domanda che volevo fare e, quindi, la pregherei di fornirmi la risposta. Il terzo ragionamento, Assessore, riguarda quello che dicevo all'inizio, cioè la sua informazione non corretta; mi permetta di dirglielo - poi, magari, mi spiegherà lei se è vero quello che dico -, ma ci mette anche nella condizione di fare delle figure barbine, perché il Capogruppo Tronzano in Conferenza dei Capigruppo ha detto, come è giusto che sia, che il rispetto delle Istituzioni è fondamentale. Se la Soprintendenza dice quello, i lavori non si sospendono, ma se poi il Capogruppo Tronzano, che si fida dell'Assessore (non della sua parte politica, ma dell'Istituzione "Assessore"), viene a scoprire dai giornali o da questa lettera che quella non è la verità, mi permetta, Assessore, ma, a questo punto, Tronzano non crederà più a tutte le cose che lei dirà, perché, nel frattempo, ci sono 2.000 cittadini molto più sfiduciati dalle Istituzioni che mettono in dubbio quello che lei dice, raccolgono le firme e dicono: "No, perché lì bisogna fermare", "No, perché lì il muro è di valore storico" e, probabilmente, allora hanno ragione loro. Il Capogruppo Tronzano che, in realtà - come tutti i Consiglieri -, essendo dentro, dovrebbe avere informazioni più importanti e migliori rispetto a quelle dei cittadini, si trova invece a fare una brutta figura. Questo è il dato. Se è come dico io, firmerò la proposta di mozione del Consigliere Ricca… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non volevo citare il Consigliere Bertola. Va bene, dei Consiglieri Bertola e Ricca. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È una battuta. Credo che, a questo punto, sia necessaria una riflessione, come diceva il Presidente Carretta; condivido il percorso che lui ha tracciato e ritengo che si debba fare. Chiedo, quindi, all'Assessore delle risposte in questo senso. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Sarò molto breve, perché condivido tutto quello che ha detto il Consigliere Bertola. Vorrei solo riportare il punto sulla discussione, perché il tema di questa proposta di mozione - mi dispiace che non sia presente in Aula il Consigliere Viale - non è decidere oggi, con questo atto, di non fare il parcheggio; non è questo il tema che viene posto nella proposta di mozione e invito tutti a leggerla con attenzione. Chi ha firmato la proposta di mozione si pone un'altra questione: decidere se prendere una pausa. Si tratta di una pausa che non arriva perché ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo deciso, in modo strumentale, che per bloccare il parcheggio fosse necessario prendere una pausa, ma riteniamo che quella sia l'unica scelta razionale e prudente nel momento in cui abbiamo, da una parte, un cantiere che sta andando avanti; una sospensione di fatto non pregiudica nulla, perché non stiamo dicendo di non fare il parcheggio, ma una sua mancata sospensione, oggettivamente, con il proseguire dei lavori può effettivamente pregiudicare dei reperti. Dal mio punto di vista e da amministratore, penso che la scelta più prudente sia sospendere e ribadisco che, oggi, sospendere non vuol dire che non faremo più quel parcheggio, ma soltanto che si prende atto, si verifica e, quando le cose saranno chiare e saremo tutti tranquilli, con consapevolezza ognuno si assumerà le sue responsabilità e potrà decidere effettivamente, in un secondo momento, se bloccare o meno il parcheggio; ribadisco, però, che oggi non è quella la discussione. La discussione riguarda il fatto di sospendere e verificare che cosa sta accadendo. Invito, quindi, i Consiglieri a trattare quel tema e non il tema della discussione parcheggio sì o parcheggio no, perché quello avverrà in un secondo momento, una volta che sapremo tutti effettivamente che cosa sta succedendo; la proposta di mozione dice questo e non "no" al parcheggio. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Il punto focale non è tanto il ritrovamento e la galleria, nel senso che, per carità, sono estremamente importanti, ma punterei l'occhio di bue sull'ennesimo atteggiamento che assumete in circostanze di questo tipo. Siete appena usciti da una figura barbina che avete fatto con il discorso del suk, bonifica o non bonifica, e non c'è niente, non c'è nessuna carta, tanto è vero che vi state preoccupando di andare a cercare un'altra location (mentre ci avevate assicurato che era tutto a posto), e, immediatamente dopo, ricadete in un'altra figuraccia. Diciamolo una volta per tutte: per carità, siete abituati ad un Sindaco che fa tutto lui, gestisce il mondo lui, lui è il centro del mondo e solo lui è in grado di fare tutto, voi non contate niente neanche come Amministrazione e come Giunta (perché non contate niente, decide tutto lui), però smettetela di prendere in giro i cittadini e di prendere delle nasate come in questo caso, perché vi fate male. La gente la prendete in giro una volta, due volte o tre volte, ma poi finisce lì. Questa è l'ennesima dimostrazione che non vi importa dei pareri di questo Consiglio, come avete sempre fatto negli ultimi 4 anni, perché non ve ne importa, ma ancora meno dei cittadini. Siete convinti di poter asfaltare (in questo caso, lo si può dire) tutto e tutti, come se niente fosse, ma non funziona così. Non vi rendete conto che vi state prendendo in giro da soli. È vero, come dicevano i Consiglieri Ricca e Tronzano, che è normale non credervi più; avete il naso più lungo di Pinocchio, perché siete convinti di riuscire a farla franca, di sfangarla tutte le volte, e di fare quello che volete, per interessi di tasse e tutto quello che riuscite a raccattare. Andate in giro a raccattare i centesimi, ma non vi rendete conto che poi esagerate e inciampate nei vostri stessi passi. A questo punto, è chiaro che non bisogna stopparlo - ha ragione il Consigliere Appendino - per non farlo più, ci mancherebbe, anche perché avete preso dei soldi e degli oneri da un'impresa e quindi è giusto che non venga bloccata, ma è necessario fermarsi un attimo, verificare effettivamente se si può fare o no, e, dopodiché, si potrà ripartire. Non che fate quello che volete sempre e senza guardare in faccia niente e nessuno, perché - l'ho già detto e lo ripeto - vi fate veramente male e fate delle figure veramente becere, quasi da clown. Per una Città è brutto sapere di essere gestita da una Giunta, che non è neanche capace di preoccuparsi di quelle che sono le basi di fattibilità di un percorso su un intervento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Ha fatto bene la Consigliera Appendino a precisare, perché, in realtà, io avevo compreso l'intervento del Consigliere Bertola esattamente al contrario, cioè mi sembrava che, ad un certo punto, avesse anche detto che, forse, non c'era bisogno di questo parcheggio, o comunque di rivedere se c'era bisogno di questo parcheggio. Allora, io vorrei partire proprio da lì. Questo è un parcheggio che prevede 390 posti a rotazione e una settantina in proprietà o in affitto. Diventa, quindi, il più importante parcheggio pubblico della città a ridosso della zona aulica ed è strategico rispetto allo sviluppo commerciale e turistico e rispetto al modello che abbiamo immaginato di una Torino che sa utilizzare al massimo il suo patrimonio artistico e il suo patrimonio storico, in particolare su un punto, cioè la zona intorno alla Cittadella, che, al momento, rischia di rimanere marginale rispetto ai percorsi che si compiono nel conoscere la nostra città. Quindi, per noi quell'opera è strategica e fondamentale. In più ha un obiettivo, quello di non portare più un'auto in centro, ma di fermarle prima. Noi, l'idea che abbiamo di città e per come vogliamo svilupparla, riteniamo strategico che un parcheggio si realizzi in quell'area. Accanto a questo, c'è la conservazione, la tutela e la difesa del patrimonio storico della città. Su questo - mi dispiace che adesso non sia presente il Consigliere Liardo - io sono molto preoccupato se chi ha la responsabilità di rappresentare i cittadini e di interpretarne l'opinione, il pensiero, eccetera, pensa di svolgere un altro ruolo. Io non ho mai condiviso il Consigliere Comunale o il Consigliere di Circoscrizione che si mette a fare il geometra e l'architetto al posto del geometra e dell'architetto e non penso di doverlo fare neanche nei confronti della Soprintendenza. Noi facciamo fatica a distinguere una villa romana, come ha detto il Consigliere Liardo, da una villa romanica, credo che siano due cose diverse, ma io non ho studiato storia dell'arte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Arrivo anche lì. Rispetto a quell'edificio, lei ha detto che causava dei problemi di stabilità rispetto alla Mole Antonelliana. Se lei ha seguito bene quella vicenda - non ho dubbi -, il problema di quell'edificio era legato non ad una questione di stabilità, ma ad un problema di prospettiva, di visibilità e di contesto. Sono due problemi completamente diversi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A me fa piacere se lei mi interrompe, Consigliere Liardo, però non credo che sia... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). PORCINO Giovanni (Presidente) Per cortesia, Consigliere Liardo, non interrompa. PAOLINO Michele Non sto cercando di mettere in ridicolo nessuno. Lei è arrivato a metà del mio intervento; sto dicendo che il ruolo del Consigliere Comunale è - come dice lei - quello di rappresentare i cittadini e non è quello di sostituirsi ai tecnici. Semplicemente questo. Non abbiamo gli strumenti, gli studi e l'esperienza per sostituirci, quindi dobbiamo fidarci, tant'è vero che mi sembra che la Soprintendenza abbia fatto tutti i passi necessari. È già stato sottolineato il fatto che nei loro documenti si parli di cauto smontaggio, cioè, in qualche modo, di un'opera di conservazione di quella memoria. Io ritengo che noi dobbiamo difendere la nostra storia e dobbiamo anche difendere un po' il nostro futuro; quindi, dobbiamo conciliare le due questioni: la realizzazione del parcheggio e la conservazione di quello che è giusto conservare, anche per poterlo esporre, promuovere, valorizzare e presentare a chi è interessato a conoscere un pezzo della storia di Torino. Questo è il lavoro che dobbiamo cercare di fare, non svolgere altri lavori. Il percorso pensato dal Presidente Carretta mi sembra condivisibile e ribadisco l'invito ai presentatori di sospendere la votazione di questa proposta di mozione e procedere velocemente con un lavoro di approfondimento in Commissione. Se questo non fosse possibile, noi non possiamo che non condividere le parole dell'Assessore Lubatti e quindi non bloccare i cantieri, che non vuol dire asfaltare le macerie, come ha detto il Consigliere Carbonero, ma vuol dire proseguire in un'opera importante, tenendo conto che la conservazione della memoria e anche di quello che è il patrimonio storico di questa città è un elemento che ci sta a cuore, ma dobbiamo avere gli elementi per poter distinguere. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Ho ascoltato con attenzione le parole del Consigliere Paolino, che per certi versi mi sembrano ragionevoli, però non risolvono il problema. Condivido con lui che, magari, si possa evitare il voto della proposta di mozione - ma questo non spetta a noi, spetta al presentatore prima di tutto -, perché comunque sarebbe un voto democratico, ma io mi chiedo, e lo dico prima che intervenga l'Assessore Lubatti, è possibile fare un percorso di approfondimento? Perché ricordo ancora il dibattito dell'altro giorno in Conferenza dei Capigruppo con diversi Colleghi della minoranza che chiedevano la possibilità di fare un sopralluogo e la difesa un po' d'ufficio che continuava ad essere, da un lato, quella di dire che non è nostra competenza e, dall'altra parte, quella di dire che è già stato tutto autorizzato. A qualche ora e a qualche giorno di distanza, non è stato tutto autorizzato e le cose non stanno così; c'è sicuramente un necessario bisogno di approfondimento intorno a questa vicenda. Allora, io chiedo: si può avere una moratoria di dieci giorni? Ci si può fermare per dieci giorni? Assessore, si può fermare il cantiere per dieci giorni, audire la Soprintendenza in Commissione e fare il sopralluogo? Se così fosse, allora, sarebbe ragionevole chiedere l'approfondimento della proposta di mozione e, quindi, rimandare la votazione. Se così non fosse, potrebbe sembrare che si stia cercando di negare quello che è un po' un pasticcio di questi giorni, con un cambio di posizioni - ma, quando si cambia idea, lo trovo sempre ragionevole -, magari anche perché si è preso atto che, probabilmente, chi ha presentato e sottoscritto questa proposta di mozione qualche ragione l'aveva. Allora, Assessore, questa è la richiesta precisa: si possono avere dieci giorni di moratoria per approfondire questo argomento con l'audizione della Soprintendenza e con la possibilità di fare un sopralluogo? É chiaro che le posizioni sarebbero diverse. Se, invece, si va al voto - come abbiamo detto, anche perché abbiamo sottoscritto l'atto -, è chiara e nitida la posizione di Sinistra Ecologia e Libertà. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Parto da una risposta che credo sia necessaria al Consigliere Tronzano. Il dottor Compagnoni è il Segretario Regionale del Piemonte per il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed è il Presidente della Commissione che soprintende il lavoro delle Soprintendenze, al quale le due Soprintendenze hanno consegnato i pareri, tant'è che la nota che vi ho consegnato cita testualmente: "La Commissione Regionale per il patrimonio culturale per il Piemonte" - che quindi soprintende le due Soprintendenze - "riunitasi il 6 maggio, visti i pareri della Soprintendenza Archeologica del Piemonte e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino, esaminata la documentazione allegata alla richiesta di smontaggio delle strutture rinvenute nel corso (...) autorizza...". Quindi, se io avessi anche soltanto il dubbio di non aver dato delle informazioni corrette alla Conferenza dei Capigruppo, io oggi sarei qui a presentare le mie dimissioni, perché riterrei molto grave aver dato un'informazione ai Consiglieri Comunali che rispetto, così come loro rispettano il mio lavoro, per poter sviare la loro presa di posizione legittima alla quale sono chiamati. Quindi, questa lettera non solo è l'autorizzazione della Soprintendenza, ma è la presa d'atto della Commissione Ministeriale dei pareri delle due Soprintendenze competenti che si sono riunite per prenderne atto e hanno autorizzato. Che cosa hanno autorizzato a fare? Certo, non c'è un'autorizzazione a demolire. Nel linguaggio che utilizza questo Presidente di Commissione, che probabilmente si utilizza nelle procedure ministeriali, quando si dice "andare avanti con un cantiere", si autorizza un cauto smontaggio, cioè a prendere atto che lì c'è stato un reperto, a smontarlo, a non disfarsene, ma a farne patrimonio - come viene detto -; a preparare un'adeguata comunicazione (punto 1 dell'autorizzazione) per poter far sì che sia la Soprintendenza delle Belle Arti del Comune e della Provincia di Torino potessero mettere nelle condizioni la Commissione ancora di conoscere come stanno andando avanti le cose; che lo smontaggio avvenga con cautela, affinché si possano recuperare gli eventuali elementi significativi e che, per le finalità monumentali e didattiche, la memoria delle presenze venga in qualche maniera conservata all'interno dell'opera (cioè che, se ci sono le possibilità, compatibilmente con il progetto, di mettere a disposizione della fruibilità degli utenti del parcheggio anche questi ritrovamenti, lo si faccia). Quindi, questo per me è il documento finale di una discussione che c'è stata nella Soprintendenza e che mi rassicura nel procedere con il cantiere. Io richiamerei l'attenzione del Consiglio Comunale ancora su un passaggio, perché quello che il Consiglio Comunale sta chiedendo è una sovraesposizione di quanto l'Assessorato già sta mettendo in campo con i propri tecnici e con le proprie imprese. Mi spiego meglio. Nella parte relativa al secondo rinvenimento, il cantiere è già sospeso, cioè le imprese non hanno l'autorizzazione ad abbattere nulla di quanto in questo momento è in analisi da parte delle Soprintendenze. Hanno l'autorizzazione a procedere ad abbattere quanto la Soprintendenza ha autorizzato ad abbattere. Quindi, se la proposta di mozione chiede la sospensione del cantiere della costruzione del parcheggio Galileo Ferraris, chiede una cannonata per ammazzare un moscerino, cioè chiede di bloccare un cantiere che opera su una quantità di metri quadrati molto importante per una micro-sospensione che c'è stata sulla questione relativa al nuovo ritrovamento di venerdì. Allora, è bene che la Commissione faccia il sopralluogo, perché, probabilmente, quando giovedì sarete in cantiere, vi accorgerete che il nuovo rilevamento di venerdì, che è oggetto di un'attuale sospensione, perché è in corso un'analisi identica rispetto a quella avvenuta sui precedenti reperti, è un di cui di un cantiere molto vasto. In questo momento, ovviamente, nessun operaio dell'impresa è autorizzato ad operare direttamente nell'area che è oggetto dello studio dell'analisi della Soprintendenza. Questo è talmente vero che sono stato io, prima di tutti i vostri interventi, a dirvi che, se - e solo se - la Soprintendenza riterrà quei reperti di rilevanza storica, saremmo noi ad illustrarvi una modifica del progetto per prendere atto di questa posizione della Soprintendenza e modificare il progetto, tornare in Giunta e realizzare un parcheggio che terrà conto di questi elementi di rilevanza storica. Quindi, io non ho alcuna preoccupazione di fare - come è stato detto - qualche brutta figura. Lo dico al Consigliere Curto, sono sempre a disposizione per dare qualche risposta informale prima di firmare un documento, perché, probabilmente, se avessimo interloquito prima, ragionando e spiegando che, in questo momento, la parte oggetto del rilevamento di venerdì è già in fase di sospensione, non saremmo arrivati oggi a discutere di una proposta di mozione che chiede di sospendere l'intera costruzione del parcheggio, sul quale aveva discusso probabilmente il precedente Consiglio Comunale e sul quale si opera, ovviamente, nel merito di un'autorizzazione che aveva dato il Consiglio Comunale. Quindi, dopo il sopralluogo, appena sarò in possesso di una nota ufficiale, non una dichiarazione a mezzo stampa, piuttosto che qualche informazione in via ufficiosa, ma di una nota ufficiale della Soprintendenza, relativa ad una valutazione tecnica sui nuovi rilevamenti, sono a disposizione in qualsiasi sede (credo che la II Commissione sia la più corretta da un punto di vista delle competenze, ma lo valuterà la Presidenza del Consiglio Comunale) a relazionare su quelle che sono state le nuove informazioni che arriveranno non solo dalle Soprintendenze, ma dalla Commissione che le sovraintende, e a quel punto a relazionare anche sul percorso che l'Amministrazione intende perseguire. |