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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502088/002, presentata in data 14 maggio 2015, avente per oggetto: "Carta di identità elettronica, a quando la ripresa del servizio?" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Ringrazio il Consigliere Tronzano, che ha presentato un'interpellanza molto circostanziata e informata, ponendo anche lo spunto per fare il punto rispetto a questo servizio. Intanto è un servizio che ha avuto ultimamente una serie di problemi, sostanzialmente derivanti da una serie di compatibilità che hanno dato le attrezzature certificate dal Ministero. È un problema che non ha solo il Comune di Torino, che è stato tra i primi in Italia a introdurre la carta di identità elettronica nel 2001, e che a oggi ne ha emesse circa 29.200, con una media di circa 2.000 ogni anno. Il problema più generale è appunto legato alle attrezzature, che hanno dei limiti tecnici per quanto riguarda gli scarti che vengono prodotti ogni volta che si produce una carta di identità elettronica. Altre Città hanno quindi deciso di abbandonare il servizio: per esempio, Genova dopo cinque anni, Firenze da luglio 2014, Venezia da circa due anni, Alessandria da parecchi anni, Trento da settembre, Orbassano da una serie di anni, eccetera. Quindi, questi disservizi, che non sono circoscritti solo al Comune di Torino, hanno una rilevanza nazionale e non sono neanche da imputare alle società che hanno le manutenzioni delle varie apparecchiature. Noi abbiamo addirittura contattato il Comune di Milano, per quanto riguarda questo servizio, che si è interrotto nel tentativo di sostituire le vecchie apparecchiature, che sono oramai fuori produzione e non più riparabili, con quelle nuove certificate dal Ministero e prodotte da un'unica ditta. A seguito di innumerevoli tentativi, che l'interpellanza ha ben documentato, e contatti con gli altri Comuni, il Comune di Milano si è reso disponibile a fornire una stampante che temporaneamente non utilizzava, per consentirci di effettuare delle prove di configurazione, per poter ripristinare e acquistare una apparecchiatura uguale a quella del Comune di Milano, se i riscontri saranno positivi. Comunque le apparecchiature hanno costi rilevanti, che sono circa 5.000 Euro per ogni stampante e 3.500 Euro per il rilevatore dei dati biometrici. In questo momento siamo in attesa di capire se con quest'ultimo tentativo riusciremo a risolvere questi problemi, che - ripeto - non sono del Comune di Torino, ma sono sostanzialmente legati a un progetto che riguarda le ultime apparecchiature certificate dal Ministero, che sono gli apparati omologati CEE, l'ultimo dei quali è del 30 luglio 2009, quindi un po' di tempo indietro. Quindi, a fronte di quest'ultimo tentativo, verificheremo la possibilità di continuare questo servizio. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio l'Assessore per la risposta, che tutto sommato è positiva, nel senso che io spero e credo che il Comune non voglia abbandonare il servizio della carta identità elettronica; dalla risposta dell'Assessore mi pare che sia questo l'intendimento. Aspettiamo, quindi, il Comune di Milano e vediamo che cosa succede. Sicuramente, è importante dare una speranza, che questo avvenga, alle presone in lista d'attesa; per cui, credo che sia importante stabilire i tempi e le modalità di ripristino del servizio. Rivolgendomi alla Presidenza voglio sottolineare una critica non nei confronti dell'Assessore, ma nei confronti di quelli che devono istruire le interpellanze, alcune delle quali vengono lasciate con un punto interrogativo. È già successo, ad esempio, sull'impianto della Falchera, in cui l'Assessore, giustamente, a seguito delle indicazioni degli Uffici, ha detto che sarebbe arrivata in Commissione prima la questione dell'affidamento di quell'impianto, ma ancora non è successo niente, da tre mesi a questa parte. Non vorrei che succedesse la stessa cosa per la carta d'identità elettronica. Allora, Presidente, non è pensabile che il Consigliere Comunale possa stare dietro a tutto, conoscere le date, eccetera. Per cui, se insieme riuscissimo a fare una verifica di quello che è stato detto rispetto a quello che poi si verifica realmente, sarebbe importante. Lo dico per Falchera, lo dico per la carta d'identità elettronica, proprio per non lasciare in sospeso le questioni, per fare in modo che realmente arrivino a una soluzione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Credo che questo esame dovremmo farlo in sede di Conferenza dei Capigruppo. Vediamo qual è il metodo migliore per arrivare a una risposta, al di là dell'esito positivo o negativo. L'importante è avere una risposta, visto che siamo a un anno dalla fine della tornata amministrativa e, magari, ci sono delle questione in attesa di risposte. Quindi, lo affronteremo in Conferenza dei Capigruppo, individuando un metodo che sia uno strumento di certezza rispetto ai quesiti che vengono posti con le interpellanze. L'interpellanza è discussa. |