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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 4 Giugno 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2015-01846
"QUALE DESTINAZIONE PER L'EDIFICIO DI CORSO SICILIA 53" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CURTO IN DATA 29 APRILE 2015.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201501846/002, presentata in data
29 aprile 2015, avente per oggetto:

"Quale destinazione per l'edificio di corso Sicilia 53"

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, alla Vicesindaco Tisi.

TISI Elide (Vicesindaco)
Nell'interpellanza si chiede di conoscere la destinazione dell'edificio di corso Sicilia 53.
La chiusura della R.A.F. è avvenuta il 4 maggio. Nella R.A.F. erano presenti sei
persone; queste persone, anche attraverso degli incontri con le famiglie, hanno scelto
altre strutture nelle quali inserirsi.
Dai riscontri che ho, mi sembra che l'inserimento sia stato positivo e da parte delle
famiglie, che ho incontrato anche io personalmente, naturalmente al di là di problemi e
diffidenze che ci sono state inizialmente, mi pare che oggi la situazione sia tranquilla e
che abbiano anche una buona soddisfazione rispetto alle soluzioni che sono state con
loro individuate.
Per quanto riguarda invece la destinazione futura della struttura, intanto rimane il CAD
Laboratorio La Galleria, che attualmente ospita circa 10 ragazzi, più tutta una serie di
attività laboratoriali che sono rivolte anche ad altri centri della città e che, direi, è
proprio un riferimento importante per la città, non soltanto per Arte Plurale, ma un po'
per tutte le attività artistiche di tutti i centri cittadini. Quindi, assolutamente questo CAD
manterrà la sua attività e la sua vocazione.
Penso che anche il resto della struttura, quindi anche quella che è stata liberata dalla
R.A.F. - e si sta proprio elaborando e studiando una serie di soluzioni - manterrà questo
tipo di vocazione; cioè, vi è l'intenzione non solo di mantenere un'attività di carattere
sociale, ma di mantenere proprio una vocazione di attività anche artistica, rivolta alle
persone con disabilità.
È chiaro che il progetto che si sta provando ad elaborare in questo momento - che è
ancora in una fase di elaborazione tecnica e potrà anche essere oggetto di
approfondimento - a mio parere deve vedere anche una valorizzazione di quelle che
possono essere le competenze lavorative delle persone con disabilità, quindi magari
immaginando un'attività che preveda anche un mix di iniziative che possano garantire,
almeno in parte, una sostenibilità del servizio. Questa è un po' la linea generale,
considerando comunque di mantenere quel tipo di vocazione.
Io ricordo che proprio recentemente è partito il Progetto Utili Esperienze, che prevede
proprio l'inserimento anche di ragazzi che hanno maturato, all'interno di centri di CAD,
o anche altre strutture, una sufficiente capacità di autonomia, tale da sperimentarsi
anche in contesti lavorativi.
Io penso che, mettendo insieme queste diverse progettualità, si possa fare una
sperimentazione di un centro innovativo che riesca a tenere insieme questi fattori e
provare, almeno in parte, a garantire anche una sostenibilità dell'attività stessa.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Io ringrazio la Vicesindaco per questi primi chiarimenti, anche se mi sembrano ancora
decisamente lontani da definire quello che sarà il futuro della struttura di corso Sicilia.
È una struttura di cui abbiamo discusso diverse volte, che è stata oggetto di un
monitoraggio da parte del nostro Gruppo, perché pensiamo che rappresenti un po',
anche simbolicamente, un elemento interessante rispetto all'evolversi dei servizi sociali
della Città di Torino. Voglio ricordare che la struttura di corso Sicilia è stata oggetto di
importantissimi lavori di ristrutturazione soltanto nel 2005, quando probabilmente l'idea
dei servizi sociali della Città era un'idea fortemente espansiva, questo anche per via di
una dotazione di risorse che era di un certo tipo.
Credo che la contraddizione che si viene a determinare in corso Sicilia sia un po' un
termometro di una contraddizione più generale che riguarda la Città e ritengo che
potrebbe essere riassunta con una metafora, cioè mentre il corpo del malato si allunga,
noi abbiamo una coperta che si restringe e, con questa coperta sempre più corta,
dovremmo riuscire ad evitare che questo malato stia al freddo o che pezzi di questo
malato rimangano al freddo. Mi sembra una sfida molto complicata. Soprattutto, diviene
una sfida complicata se non è chiaro qual è la programmazione che viene messa in
campo; non mi riferisco tanto al tema dei servizi sociali in particolare, quanto a quel
rapporto che c'è tra servizi sociali e risorse in generale, vuoi le risorse economiche, vuoi
le risorse di personale, vuoi anche le risorse di idee e progettualità.
Per questo credo che la sfida di corso Sicilia sia molto interessante. A questo punto, la
discussione non può ultimarsi qui, perché è chiaro che, se l'Assessore dice che è in
corso la riprogettazione - Presidente, tenga conto che l'interpellanza era stata scritta
prima del trasferimento della R.A.F. - diventa necessario seguire il passaggio
successivo. Mi sembra che almeno siano chiari i rispettivi intenti: noi chiedevamo,
appunto, se non si intenda valutare l'opportunità di confermare per la struttura un
utilizzo, da parte dei servizi socio-assistenziali della Città, rivolto ai disabili, e mi
sembra che su questo la progettualità in programmazione sia assolutamente coerente.
Chiaramente, però, credo valga la pena avere un momento di aggiornamento, una volta
che il progetto complessivo sarà stato ideato e montato.
Presidente, se posso permettermi un suggerimento, credo che anche questo argomento
vada legato a una discussione più ampia, che faremo, invece, in sede di IV
Commissione - se non sbaglio, la settimana prossima - proprio sul tema più in generale
delle risorse umane e delle risorse in capo al comparto.
È noto lo stato di agitazione delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, che
hanno minacciato - fino adesso, non mi risulta attuato - lo stato di blocco degli
straordinari, ed è noto il disagio di un comparto che da troppi anni ormai, con il blocco
del turnover, vede uno stato di fatica oggettiva.
È stata rivolta dal nostro Gruppo un'accurata richiesta di accesso agli atti, a cui i Servizi
stanno dando risposta - e li ringrazio - per poter fare una discussione con tutti gli
elementi a disposizione. Sul particolare - ma che si fa generale - di corso Sicilia,
diciamo che per adesso può andare bene così.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Alla luce del dibattito e anche del richiamato intervento del Consigliere Curto, non
appena ci saranno gli elementi, quando il progetto sarà in fase di definizione, credo che
la soluzione più opportuna sia quella che il Vicesindaco porti la questione in
Commissione; in tale sede ci potrà essere una serie di confronti e di suggerimenti
eventuali sulla questione.
L'interpellanza è discussa.

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