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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201502364/002, presentata in data 3 giugno 2015, avente per oggetto: "Tutela dei resti romani in corso Galileo Ferraris" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Rispetto al cantiere che vede come protagonista l'area di corso Galileo Ferraris, devo segnalare che già in fase di progettazione preliminare era previsto il ritrovamento di alcuni reperti durante la realizzazione dell'opera; infatti, per quanto riguarda la pianta romana che la Città ha già a proprie mani, da uno studio specifico che è stato redatto dalla Città, da archeologi che sono accreditati presso i vari servizi e, in particolare, dalla Sovrintendenza (che, in qualche misura, costantemente relaziona e si relaziona con gli Assessorati impegnati nei lavori pubblici, nelle manomissioni del suolo e in tutto quello che riguarda azioni dirette sulla nostra Città), come dicevo in precedenza, già in fase di progettazione preliminare si era fatto questo tipo di valutazione e c'era già stato un via libera da parte della Sovrintendenza a procedere con l'inizio del cantiere e, quindi, all'approvazione da parte dei vari enti, con dei pareri specifici dei progetti definitivi che poi sono stati messi a gara. In particolare, però, quanto previsto nella progettazione preliminare ha portato al ritrovamento di queste mura, così come è apparso su alcuni giornali e da alcune fotografie che stanno circolando anche sui social, e la Commissione specifica della Sovrintendenza, che fa direttamente riferimento al Sovrintendente Regionale, ha fermato il cantiere, ha fatto le analisi del caso (sono stati effettuati vari sopralluoghi sia dai consulenti dell'impresa, sia dai tecnici della Città, ma soprattutto dai tecnici della Sovrintendenza) e, alla fine di una lunga valutazione nel merito dei reperti che sono stati anche prelevati dal cantiere, è stata rilasciato un decreto di autorizzazione a procedere. Il decreto, che è un atto formale che metto a disposizione della Presidenza e quindi di tutto il Consiglio Comunale, permette all'impresa di continuare con il cantiere. Per rassicurare ulteriormente gli interpellanti e tutto il Consiglio Comunale, voglio sottolineare che nella fase di continuazione del cantiere, per scelta amministrativa e politica nostra (non dovuta direttamente dopo un decreto di abbattimento), abbiamo chiesto alla Sovrintendenza di continuare a monitorare costantemente i lavori che, ogni singolo giorno, vedono una relazione specifica sul materiale che viene asportato dal cantiere. Quindi, confermo l'impegno dell'Amministrazione a realizzare l'opera nel più breve tempo possibile, perché crediamo che abbia un significato ed un'importanza da un punto di vista trasportistico e di mobilità della nostra Città (che, comunque, va perseguito), e lo si sta facendo con grande attenzione a quelli che sono i ritrovamenti che quotidianamente avvengono nel sottosuolo della nostra città; nel caso particolare, la grande professionalità della Sovrintendenza e dei suoi tecnici sono per noi un ausilio molto importante per essere sufficientemente tranquilli nel proseguire i lavori. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sono un po' basito, nel senso che tutti abbiamo visto le foto di questo ritrovamento; all'inizio, si diceva addirittura che fosse di epoca romana, mentre, adesso, pare che sia di epoca post-medievale, rinascimentale (sicuramente di un momento storico piuttosto importante per Torino). Sono perplesso dal fatto che, addirittura, oggi la Sovrintendenza dica che si può abbattere tranquillamente, a tre giorni dal ritrovamento, con il ponte di mezzo. Francamente, vorrei vedere questo documento della Sovrintendenza e, magari, vorrei anche parlare con qualcuno della Sovrintendenza, prima che la Città autorizzi la demolizione. Credo che potremmo prenderci un po' di tempo, magari facendo una seduta di Commissione la prossima settimana, per discutere la questione un po' più approfonditamente; magari, poi, mi convincerete che, in realtà, quei resti non servono a niente, ma dalle prime immagini non sembra così e anche sentendo il parere di addetti ai lavori e persone che hanno partecipato alla discussione collettiva in Città in questi giorni è emerso molto allarme per questa idea di demolire quello che è stato ritrovato. Oltretutto, lo si fa per l'ennesimo parcheggio, che capisco che ormai sia stato deliberato, ma magari non perderebbe così tanto se si diminuisse un po' la dimensione e se si preservassero un po' di resti, così come è avvenuto - peraltro anche lì in maniera discutibile - in piazza San Carlo o in altre situazioni. Chiederei all'Amministrazione la disponibilità a mantenere le cose ferme ancora per qualche giorno e ad approfondire il tema con la dovuta calma e non con i tre minuti del question time, in modo che poi anche il Consiglio Comunale possa eventualmente prendere una decisione specifica sull'argomento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Dato che in Conferenza dei Capigruppo è già stato deliberato che ci sarà una Commissione ad hoc - chiederei già mercoledì mattina alle ore 9.00 in II Commissione - propongo che ci sia la possibilità di fare un sopralluogo immediato, anche perché i lavori vanno fermati immediatamente e dobbiamo capirne di più. Si tratta di resti che, per quanto la Sovrintendenza possa dire, sono patrimonio di Torino. Ci vantiamo di quella che è la nostra storia e di quello che ci hanno lasciato i nostri avi e, poi, andiamo a demolire per fare un parcheggio. Propongo di fermare immediatamente i lavori, fare un sopralluogo - secondo me, mercoledì prossimo è la prima data utile fattibile, già in orario di Commissione - e con la Sovrintendenza presente si prenderà una decisione; non è che, adesso, si vede ogni giorno o la Sovrintendenza va a vedere e poi può decidere se si può abbattere o meno. Per quanto sovrintendano, non possono decidere in totale autonomia, anche perché quello comunque è un parcheggio - è vero - di privati, ma della Città di Torino, in quanto è stata data una concessione. Come è avvenuto in piazza San Carlo - perché, al momento dei lavori, era stata fatta un'operazione del genere - fermiamo tutto, andiamo a vedere e poi valutiamo, ma non è pensabile che si possa andare dritti in questa maniera. PORCINO Giovanni (Presidente) La Giunta ha consegnato la documentazione e, per quanto riguarda invece la convocazione della Commissione, ovviamente sarà a cura del Presidente competente. L'interpellanza è discussa. |