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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 4 Giugno 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2015-02364
(QUESTION TIME) "TUTELA DEI RESTI ROMANI IN CORSO GALILEO FERRARIS" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA, APPENDINO E RICCA IN DATA 3 GIUGNO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201502364/002,
presentata in data 3 giugno 2015, avente per oggetto:

"Tutela dei resti romani in corso Galileo Ferraris"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Rispetto al cantiere che vede come protagonista l'area di corso Galileo Ferraris, devo
segnalare che già in fase di progettazione preliminare era previsto il ritrovamento di
alcuni reperti durante la realizzazione dell'opera; infatti, per quanto riguarda la pianta
romana che la Città ha già a proprie mani, da uno studio specifico che è stato redatto
dalla Città, da archeologi che sono accreditati presso i vari servizi e, in particolare, dalla
Sovrintendenza (che, in qualche misura, costantemente relaziona e si relaziona con gli
Assessorati impegnati nei lavori pubblici, nelle manomissioni del suolo e in tutto quello
che riguarda azioni dirette sulla nostra Città), come dicevo in precedenza, già in fase di
progettazione preliminare si era fatto questo tipo di valutazione e c'era già stato un via
libera da parte della Sovrintendenza a procedere con l'inizio del cantiere e, quindi,
all'approvazione da parte dei vari enti, con dei pareri specifici dei progetti definitivi che
poi sono stati messi a gara.
In particolare, però, quanto previsto nella progettazione preliminare ha portato al
ritrovamento di queste mura, così come è apparso su alcuni giornali e da alcune
fotografie che stanno circolando anche sui social, e la Commissione specifica della
Sovrintendenza, che fa direttamente riferimento al Sovrintendente Regionale, ha
fermato il cantiere, ha fatto le analisi del caso (sono stati effettuati vari sopralluoghi sia
dai consulenti dell'impresa, sia dai tecnici della Città, ma soprattutto dai tecnici della
Sovrintendenza) e, alla fine di una lunga valutazione nel merito dei reperti che sono stati
anche prelevati dal cantiere, è stata rilasciato un decreto di autorizzazione a procedere.
Il decreto, che è un atto formale che metto a disposizione della Presidenza e quindi di
tutto il Consiglio Comunale, permette all'impresa di continuare con il cantiere.
Per rassicurare ulteriormente gli interpellanti e tutto il Consiglio Comunale, voglio
sottolineare che nella fase di continuazione del cantiere, per scelta amministrativa e
politica nostra (non dovuta direttamente dopo un decreto di abbattimento), abbiamo
chiesto alla Sovrintendenza di continuare a monitorare costantemente i lavori che, ogni
singolo giorno, vedono una relazione specifica sul materiale che viene asportato dal
cantiere.
Quindi, confermo l'impegno dell'Amministrazione a realizzare l'opera nel più breve
tempo possibile, perché crediamo che abbia un significato ed un'importanza da un
punto di vista trasportistico e di mobilità della nostra Città (che, comunque, va
perseguito), e lo si sta facendo con grande attenzione a quelli che sono i ritrovamenti
che quotidianamente avvengono nel sottosuolo della nostra città; nel caso particolare, la
grande professionalità della Sovrintendenza e dei suoi tecnici sono per noi un ausilio
molto importante per essere sufficientemente tranquilli nel proseguire i lavori.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Sono un po' basito, nel senso che tutti abbiamo visto le foto di questo ritrovamento;
all'inizio, si diceva addirittura che fosse di epoca romana, mentre, adesso, pare che sia
di epoca post-medievale, rinascimentale (sicuramente di un momento storico piuttosto
importante per Torino). Sono perplesso dal fatto che, addirittura, oggi la Sovrintendenza
dica che si può abbattere tranquillamente, a tre giorni dal ritrovamento, con il ponte di
mezzo. Francamente, vorrei vedere questo documento della Sovrintendenza e, magari,
vorrei anche parlare con qualcuno della Sovrintendenza, prima che la Città autorizzi la
demolizione.
Credo che potremmo prenderci un po' di tempo, magari facendo una seduta di
Commissione la prossima settimana, per discutere la questione un po' più
approfonditamente; magari, poi, mi convincerete che, in realtà, quei resti non servono a
niente, ma dalle prime immagini non sembra così e anche sentendo il parere di addetti ai
lavori e persone che hanno partecipato alla discussione collettiva in Città in questi
giorni è emerso molto allarme per questa idea di demolire quello che è stato ritrovato.
Oltretutto, lo si fa per l'ennesimo parcheggio, che capisco che ormai sia stato deliberato,
ma magari non perderebbe così tanto se si diminuisse un po' la dimensione e se si
preservassero un po' di resti, così come è avvenuto - peraltro anche lì in maniera
discutibile - in piazza San Carlo o in altre situazioni.
Chiederei all'Amministrazione la disponibilità a mantenere le cose ferme ancora per
qualche giorno e ad approfondire il tema con la dovuta calma e non con i tre minuti del
question time, in modo che poi anche il Consiglio Comunale possa eventualmente
prendere una decisione specifica sull'argomento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Dato che in Conferenza dei Capigruppo è già stato deliberato che ci sarà una
Commissione ad hoc - chiederei già mercoledì mattina alle ore 9.00 in II Commissione -
propongo che ci sia la possibilità di fare un sopralluogo immediato, anche perché i
lavori vanno fermati immediatamente e dobbiamo capirne di più. Si tratta di resti che,
per quanto la Sovrintendenza possa dire, sono patrimonio di Torino. Ci vantiamo di
quella che è la nostra storia e di quello che ci hanno lasciato i nostri avi e, poi, andiamo
a demolire per fare un parcheggio. Propongo di fermare immediatamente i lavori, fare
un sopralluogo - secondo me, mercoledì prossimo è la prima data utile fattibile, già in
orario di Commissione - e con la Sovrintendenza presente si prenderà una decisione;
non è che, adesso, si vede ogni giorno o la Sovrintendenza va a vedere e poi può
decidere se si può abbattere o meno. Per quanto sovrintendano, non possono decidere in
totale autonomia, anche perché quello comunque è un parcheggio - è vero - di privati,
ma della Città di Torino, in quanto è stata data una concessione. Come è avvenuto in
piazza San Carlo - perché, al momento dei lavori, era stata fatta un'operazione del
genere - fermiamo tutto, andiamo a vedere e poi valutiamo, ma non è pensabile che si
possa andare dritti in questa maniera.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La Giunta ha consegnato la documentazione e, per quanto riguarda invece la
convocazione della Commissione, ovviamente sarà a cura del Presidente competente.
L'interpellanza è discussa.

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