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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201501702/002, presentata in data 21 aprile 2015, avente per oggetto: "Nuovo, inefficiente, impianto di riscaldamento in via Cilea 3" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Vicesindaco. TISI Elide (Vicesindaco) Le questioni che sono state poste dagli interpellanti erano state già oggetto di una lettera che i residenti di via Cilea 3 avevano indirizzato all'ATC e, per conoscenza, anche a me. Quindi, noi avevamo già verificato, come Comune, che avessero avuto la risposta necessaria dall'ATC, che, peraltro, è avvenuta con una nota del mese di aprile 2015. Cito molto sinteticamente gli elementi che mi sono stati forniti anche da ATC e, poi, fornirei all'interpellante il materiale dell'Agenzia Territoriale in modo tale che possa prenderne visione, compresa la lettera che era già stata trasmessa agli inquilini. Allora, intanto la Legge Regionale n. 13/2007 stabilisce che, negli edifici composti da più di 4 unità abitative, gli impianti devono essere centralizzati; pertanto, l'intervento di centralizzazione del riscaldamento è servito anche a regolamentare una situazione di caldaiette individuali su cui non sempre c'era la garanzia dei libretti di impianto. Quindi, questo lavoro è stato fatto fondamentalmente per motivi di sicurezza, ma collegati anche alle disposizioni regionali. Dalle rilevazioni dei consumi fatte dall'ATC risulterebbe che il costo medio del riscaldamento e dell'acqua calda sanitaria è stato di 4,79 e non di 8,35 come indicato nell'interpellanza. Relativamente alla cappottature dei muri verticali, il finanziamento del piano regionale prevedeva esclusivamente l'intervento per gli edifici a dieci piani, quindi i dieci edifici prospicienti corso Taranto, escludendo, purtroppo, via Cilea 3. Relativamente alla qualità dei lavori svolti, la Direzione Lavori e il coordinatore per la sicurezza assicurano che, durante il corso dei lavori, sono stati effettuati numerosi sopralluoghi che non hanno riscontrato anomalie da parte degli operai. Inoltre, durante un sopralluogo svolto il 24 marzo 2015 anche alla presenza di alcuni inquilini di via Cilea 3 è stato constatato che i danneggiamenti presenti sul cappotto risultano essere minimali e non tali da pregiudicare le caratteristiche termiche. In sintesi, quindi, i tecnici dell'ATC, anche con una risposta condivisa con il Consiglio di Amministrazione e il Presidente dell'ATC, hanno già effettuato numerosi sopralluoghi; ciononostante, noi abbiamo chiesto di poter anche effettuare dei sopralluoghi congiunti, che si stanno concordando (peraltro, proprio a seguito di questa interpellanza, da ATC ci è stata data disponibilità a far partecipare gli interpellanti, qualora lo desiderassero, a questi ulteriori sopralluoghi che stiamo concordando). Quindi, ATC non ritiene incongruenti i costi dell'acqua calda sanitaria e di riscaldamento; come dicevo, il costo medio di entrambi è di soli 4,79 Euro. Sempre da quanto asserito da ATC, sulle bollette degli utenti non risulta un addebito conseguente alle perdite negli alloggi vuoti. Qualora fossero necessari ulteriori confronti e incontri, anche con gli inquilini, noi siamo sicuramente a disposizione, così come lo sono anche gli uffici dell'ATC e lo stesso Presidente, come ci ha dichiarato anche nella risposta all'interpellanza. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio la Vicesindaco per la risposta. Ci troviamo di fronte a due soluzioni: o i cittadini che io e il Capogruppo Tronzano abbiamo incontrato mentono, sapendo di mentire, nel senso che sono venuti con le bollette alla mano - le bollette prima degli interventi e le bollette post-interventi di ristrutturazione -, ci hanno fatto vedere tutti i calcoli e quindi è possibile che abbiano, a loro volta, falsificato la loro contabilità familiare degli ultimi 2-3 anni, oppure ciò che dice ATC non corrisponde al vero. Io ringrazio la Vicesindaco, anche perché evidentemente si tratta di una materia regionale, perché l'ATC ha questo impianto, però io sono un po' allibito dalla risposta che ci fornite, perché noi abbiamo di fronte delle persone che ci hanno raccontato di una rottura all'interno del cappotto, all'interno del tetto, del fatto che mentre si facevano i lavori è caduto un pezzo, per cui ha ulteriormente incrinato una parte del cappotto termico, e anche del fatto che più e più volte all'interno di questo immobile sono stati trovati dei locali sfitti allagati. C'è tutta una serie di dati che questi cittadini ci hanno elencato e, alla luce di tutti questi dati, l'ATC dice che è tutto falso e che, anzi, stanno risparmiando. Allora, io non capisco perché un cittadino, se sta risparmiando, si prende la briga di scrivere ai Consiglieri Comunali, di venire qui, portarci tutta la documentazione, farsi dei calcoli, andare a guardare quando facevano i lavori, facendo dei sopralluoghi informali per capire se i lavori erano fatti bene o male. Spesso alcuni dei cittadini che abbiamo incontrato di mestiere svolgono attività edilizia, quindi mi pare che alcune cose che ci hanno detto possano avere degli addentellati con la realtà. Ho letto anch'io la lettera dell'8 aprile 2015 (almeno firmata così) che lei citava e l'ho paragonata con le bollette che sono arrivate a questi cittadini e posso dire che non c'è assolutamente una congruenza, anzi, lo storico per loro era che pagavano 5 Euro totali, acqua calda più riscaldamento, e invece oggi loro sostengono 8,35 Euro, dato medio, cifra alla quale vengono aggiunti 0,13 Euro per kilowattora per il riscaldamento. Visto che mi pare che le posizioni siano proprio diametralmente opposte e visto che il tema case popolari e case ATC viene spesso viene dibattuto, al di là del fatto che, non per le risposte fornite, ma non posso essere soddisfatto della risposta della Vicesindaco, perché io interpello su alcuni dati e ATC li sconfessa tutti - e quindi o lì c'è uno strano fenomeno di crisi di massa, per cui queste persone sono convinte che sia lievitato completamente il costo, oppure ATC non ce la dice proprio tutta -, se il Presidente e la Vicesindaco non hanno nulla in contrario, oltre al sopralluogo, che può essere una modalità ulteriore tramite la quale anche noi Consiglieri Comunali possiamo verificare andando a vedere, perché spesso io mi rendo conto - anche perché mi sono occupato di altre cose - che il tema delle piccole caldaie all'interno delle varie strutture che abbiamo tolto, oltre al tema vero dei costi, ha un grande problema di sicurezza (questo sì, perché spesso poi la manutenzione vengono a farla in ritardo, oppure qualcuno decide di farsela da sé e di mettersi a posto la propria caldaietta, e poi purtroppo abbiamo visto i casi nefasti di persone che muoiono all'interno della propria abitazione), io chiederei al Presidente di convocare in Commissione i vertici di ATC (penso che la Commissione più opportuna sia la IV). Però, Presidente, vorrei che i cittadini di questo comitato che si è autocostituito (che non vogliono più farsi rappresentare dal comitato di inquilini di quartiere Ex 0133) possano essere auditi in questa Commissione. Io sarei d'accordo di fare sia il sopralluogo, sia un'audizione in Commissione, in modo tale che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, lo possiamo fare su tutto, Vicesindaco, però l'unica preoccupazione che ho è che, se facciamo una bella Commissione sull'ATC in generale, ci parlano di tutte le prospettive e gli sviluppi; a me piacerebbe che nella discussione generale, ogni tanto, si approfondissero anche dei casi concreti, perché ormai - ma questo l'abbiamo visto anche a mezzo stampa -, come capita spesso, chi vive in una casa popolare paga decisamente più di utenze che dell'affitto che regolarmente deve corrispondere per stare lì, cosa che è assurda rispetto a qualsiasi tipo di abitazione normale che i nostri cittadini hanno a Torino. Questa è la mia proposta - e spero di interpretare la richiesta anche del Consigliere Tronzano, che è firmatario di questo atto con me, ma lo dirà a sua volta -, cioè la risposta di ATC per noi è assolutamente sballata rispetto a quello che ci dicono i cittadini. Se possiamo fare un sopralluogo, bene, ma ancora di più che vengano in Commissione a dire che è falso e quindi questi cittadini mentono sapendo di mentire rispetto alle utenze e al riscaldamento relativamente a quanto accade in quello stabile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Naturalmente certifico quanto detto dal Consigliere Magliano. Io aggiungo una questione, Vicesindaco, perché so che lei è molto attenta a questi problemi e purtroppo qui non è questione di Presidente, di Sindaco, di Vicesindaco, qui è una questione tecnica, di tecnici: cioè, quando si parla di macrosistemi dall'alto, cioè noi, diciamo così, le istituzioni, tutto sembra chiaro, tutto sembra facile; poi quando si scende nei meandri delle società di scopo di ATC, dei lavori che vengono fatti, eccetera, allora lì si capisce realmente che non ci dicono la verità, ma non tanto i vertici di ATC, quanto coloro che devono reperire questi dati. Allora c'è qualcosa che non funziona, perché il dato di via Cilea 3 purtroppo non è isolato in città, ma è frequente, è comune, è evidente. Allora concordo con il Consigliere Magliano e anche con il Vicesindaco di fare il sopralluogo, ma anche di discutere magari non di tutto lo scibile umano di ATC, perché è impossibile e sarebbe anche inutile, ma limitarci a due fatti: le bollette e i lavori, perché sono veramente stanco - come credo sia anche stanca anche lei, Vicesindaco, lo capisco benissimo - di sentire cose completamente diverse rispetto ai dati ufficiali. Se il cittadino vive la situazione tutti i giorni, ci sarà una ragione per la quale si lamenta. Probabilmente i dati che ci forniscono i vertici non sono quelli corretti, non tanto per colpa dei vertici, ma per colpa della tecnica. Per quanto riguarda la questione della media - adesso lei diceva 4,90 -, io le dico soltanto che la bolletta precisa questo: consumo acqua calda 2013-2014, 74 metri cubi, 598 Euro, che sono 8 Euro nel 2013; nel 2014 andiamo a 74,80 - sempre lo stesso - metri cubi 627 Euro, cioè 8,3 Euro nel 2013. Poi è facile fare la media tra riscaldamento e acqua calda, metterli insieme e dire 4,9, ma sono fatturati diversamente, tant'è che il riscaldamento cuba 5.284 metri cubi e 674 Euro di costo, quindi sono proprio fatturati diversamente. È lì il tema. Vicesindaco, dobbiamo per forza approfondire, e forse non basterà una Commissione, Presidente, anzi, di sicuro non basterà, perché, se parliamo di bollette e di lavori, qui ATC anche nella sua lettera dice: "Impianto di illuminazione del giardino: l'impianto è stato messo in sicurezza", sono andato a vederlo, Vicesindaco, e non è in sicurezza, c'è il cavo che passa fuori dalla terra, uno si inciampa e cade per terra, per dire, o comunque può tranquillamente tagliarlo e farsi del male, se è un bambino che combinazione va lì a giocare. Quindi, non è così come dice ATC nella sua prima risposta: "L'impianto è stato messo in sicurezza". Allora, per non farla lunga, perché tanto so che lei su questo è attenta, così come lo sono anche i vertici di ATC passati e presenti, però, realmente, ascoltiamo anche loro, i cittadini, ci facciamo spiegare la verità dal loro punto di vista e sentiamo anche coloro che si occupano di fare i lavori; quindi non invitiamo il Presidente - che, sostanzialmente, mi perdoni, non per la figura, ma è inutile invitare il Presidente -, invitiamo Exegesi o la Manet, i vertici di quelle aziende lì, che si occupano di queste cose qui e vediamo con loro realmente di metterli di fronte ai fatti. Poi, se continuano a dirci che sono così, cercheremo di controdedurre in altra maniera. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Vicesindaco. TISI Elide (Vicesindaco) Innanzitutto preciso che io ho due risposte di ATC: una è quella a cui fate riferimento dell'8 aprile, e poi ne ho un'altra del 30 aprile, a seguito della mia successiva richiesta all'ATC, che se volete vi fornisco. Io mi trovo frequentemente ad incontrare dei comitati di inquilini - mi è capitato più volte negli ultimi mesi - anche insieme all'ATC. Devo dire che molto spesso le questioni sono analoghe a quella che voi avete evidenziato, quindi sono assolutamente disponibile a fare una Commissione su questo tema, però, nel caso di una Commissione che abbia a tema i costi delle utenze e dell'acqua, chiederei che quantomeno fossero auditi in particolare quei due o tre comitati di inquilini che in questo momento stanno segnalando queste problematiche - non solo in corso Taranto, ma anche in corso Novara c'è un problema analogo -, perché credo che la risposta possa essere omogenea. Ciò non toglie che rimane confermata la disponibilità, anche mia personale, perché è vero che i vertici a volte non sanno entrare nei particolari, però è chiaro che, se convochiamo il Presidente ATC in Commissione, sarà lui che ci dice quali sono i tecnici o qual è la società che è più opportuno che sia invitata. Quindi, se faremo a breve una IV Commissione, io comunque suggerirei a chi la presiede di invitare sicuramente i vertici di ATC, con la raccomandazione che vengano coadiuvati dai tecnici in grado poi di dare delle risposte. A latere però, anzi, magari preventivamente, ripeto, sono assolutamente disponibile - se lo ritengono, anche insieme agli interpellanti - ad incontrare gli inquilini che hanno rappresentato queste difficoltà, insieme all'ATC, in modo che ci sia anche un confronto vis-à-vis e che queste diverse risposte possano essere messe a confronto e si riesca a capire effettivamente dove sia il problema. Peraltro, queste sono case amministrate da ATC e di proprietà dell'ATC, non sono nella fattispecie di proprietà della Città di Torino. È chiaro che dobbiamo capire a che cosa sia dovuto questo divario nelle cose che sono state rappresentate, da un lato dagli inquilini e dall'altro dalle risposte di ATC. Quindi, se ritenete, possiamo calendarizzare a breve un incontro e poi, sentendo la Presidente della Commissione, procedere anche con una Commissione, ripeto, che a mio parere però allarghi un attimino, non perché si voglia annacquare, ma perché ci sono almeno tre comitati inquilini in città interessati proprio a queste tematiche. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, brevemente, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio il Vicesindaco. Sicuramente quello che dice lei e quello che diciamo noi è giusto, ovvero non guardiamo il caso puntuale, ma guardiamo la questione generale, perché ormai la questione bollette è oggettivamente un problema a Torino. Quindi, questione bollette, questione lavori; quella Commissione dovrebbe dedicarsi a questo. Poi ben venga l'incontro con ATC e con gli inquilini, sicuramente è corretto e giusto farlo, però - ripeto - non è tanto lì il tema, è proprio cercare di risolvere questo problema, Vicesindaco, perché lo vede anche lei che c'è qualcosa che non funziona. PORCINO Giovanni (Presidente) Quindi, trasmettiamo l'interpellanza alla Commissione per approfondimenti, secondo l'impostazione formulata a verbale dalla Vicesindaco. L'interpellanza è discussa. |