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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201501334/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 31 marzo 2015, avente per oggetto: "Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute ai sensi dell'articolo 1 commi 611 e seguenti della Legge 23 dicembre 2014 n. 190: definizione indirizzi e approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201502247/002, presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola in data 25 maggio 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201501334/064) 'Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute ai sensi dell'articolo 1 commi 611 e seguenti della Legge 23 dicembre 2014 n.190'". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Comunico che in data 20/05/2015 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. L'Assessora aveva già presentato il provvedimento in Commissione? La parola all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Effettivamente questo provvedimento è stato oggetto di Commissioni su Commissioni, per circa due mesi e finalmente oggi approda in Aula. Questo Piano di razionalizzazione si ispira ai criteri generali che la Legge di Stabilità del 2015, la 190/2014, enuncia e che devono fungere da direttrici per perseguire gli obiettivi che sono ricercati dalla cosiddetta "Legge di spending review". Gli obiettivi sono: l'eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie che non sono indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante la messa in liquidazione; la soppressione di quelle società che sono composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti; l'eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate, e questo anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; l'aggregazione di società di Servizi Pubblici Locali di rilevanza economica e, da ultimo, il contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante una riorganizzazione degli organi amministrativi di controllo e delle strutture aziendali. Una volta che sarà approvato, questo Piano operativo sarà mandato anche alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti e sarà pubblicato anche in internet sul sito istituzionale dell'Amministrazione. Entro gli stessi termini è sancito che venga inviata, e poi anche pubblicata, una relazione sui risultati che saranno conseguiti rispetto a questo Piano operativo entro il 31 marzo 2016. Noi abbiamo proceduto così, abbiamo diviso le nostre partecipazioni in otto ambiti: ambito ambiente e territorio, ambito finanza, ambito gestione servizi comunali, parchi scientifici, riqualificazione territoriale e gestione immobiliare, sviluppo economico, tecnologia informatica e trasporti. Dopodiché, oltre a un'analisi puntuale, quindi corredata anche da schede tecniche società per società, abbiamo dato degli scenari e delle ipotesi: suggeriamo per sette di queste partecipate un'operazione di cessione (quindi per l'IPLA, Banca Etica, Finanziaria Centrale del Latte, le due Finpiemonte, FSU, Agenzia di Pollenzo, ICARUS, ATS e Albenga Garessio Ceva); per tre di queste diamo, come ipotesi, l'uscita, la liquidazione o la cessione, però mediante una valutazione di quelli che possono essere i diversi processi di uscita. Cito, per esempio, una per tutti, per FSU bisogna essere d'accordo insieme al socio Genova sulle modalità di uscita, di soppressione o di liquidazione di questa partecipazione, quindi non possiamo che deciderlo insieme ai nostri soci. Per tutte le altre, noi ipotizziamo il mantenimento della partecipazione, però suggeriamo ipotesi di aggregazione, piuttosto che di sinergia e di messa in rete di alcuni servizi. Presidente, io per ora mi fermo, perché in Commissione abbiamo analizzato, partecipazione per partecipazione, quelle su cui i Consiglieri si sono voluti soffermare maggiormente. So che è in discussione anche una proposta di mozione presentata dai Consiglieri del Movimento 5 Stelle, per cui aspetto gli interventi dei Consiglieri e poi mi riservo eventualmente la replica. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Innanzitutto vorrei ringraziare gli Uffici e l'Assessorato per il lavoro che è stato svolto, perché comunque, quando si tratta di fare una sorta di ricognizione e uno studio di tutti gli Enti cui siamo, di primo e secondo livello, è sempre complesso, quindi evidentemente è stato fatto un lavoro sicuramente impegnativo. Non rientro nel merito della proposta di deliberazione, perché, come diceva l'Assessora, l'abbiamo discussa a lungo in Commissione. Come ho già detto anche in Commissione, io non condivido alcune delle scelte, in particolare su alcuni soggetti partecipati, che secondo me, a differenza di altri, non erano da ritenere strategici, quindi forse si poteva avere più coraggio e intervenire. In realtà, ero molto in dubbio se presentare direttamente un emendamento a questa proposta di deliberazione; non l'ho fatto perché, in realtà, come la deliberazione stessa dice, si tratta di linee guida di un percorso che si va ad individuare, ma da cui discenderanno tutta una serie di deliberazioni dove ci troveremo, nello specifico, ad affrontare le scelte che la Città prenderà sui singoli Enti. Lo dico perché, in realtà, a me sembra che questa deliberazione, più che un punto di arrivo, e quindi una traduzione di scelte politiche, sia un punto di partenza, cioè vediamo qual è la situazione e, in qualche modo, identifichiamo una serie di percorsi, che però dovranno essere valutati uno per uno. Quindi, mi auguro - e anche altri Commissari presenti erano d'accordo - che si possa percorrere un'analisi un po' più approfondita, anche con l'audizione di alcuni soggetti coinvolti in questa deliberazione, per capire quali saranno le proposte, perché poi dalla fusione all'aggregazione, insomma, le operazioni straordinarie e societarie sono tantissime, hanno impatti molto diversi e quindi in realtà in questa deliberazione si delinea una serie di operazioni, ma poi dovremo affrontarle nello specifico e capire effettivamente dove si andrà. Quindi, in realtà, io ho trovato una forte mancanza - e arrivo alla proposta di mozione di accompagnamento -, non è dovuta all'Assessorato o alla Giunta, ci mancherebbe, ma secondo me è proprio una mancanza nella Legge a cui facciamo riferimento, e cioè che qui si va ad individuare - e anche l'Assessora Tedesco in parte era d'accordo - che la razionalizzazione e, in un certo senso, una deliberazione di questo genere potranno procurare grandi risparmi sul nostro Bilancio. Sappiamo bene che, in realtà, l'impatto derivante da questa deliberazione che ci sarà sul nostro Bilancio in realtà sarà abbastanza ridotto, però lascerà fuori - e qui arrivo alla mozione di accompagnamento - un mondo dove invece io personalmente per i quattro anni che sono stata qui sento che c'è una forte necessità di intervenire. In realtà è un percorso che avevamo già iniziato nel 2013 in una deliberazione che cito in mozione, dove sempre gli Uffici fecero un grande lavoro (non ricordo se ci fosse già lei come Assessore alle partecipate, o se ci fosse l'allora Vicesindaco Dealessandri), fecero una sorta di razionalizzazione, o meglio, di ricognizione degli enti no-profit, perché, mentre la Legge a cui facciamo riferimento ci impone di fare una ricognizione e andare a fare un piano di linee guida, di razionalizzazione degli Enti societari, e quindi in senso stretto partecipate, lascia fuori tutto quel mondo che sappiamo bene (perché in quella deliberazione famosa di ricognizione si faceva effettivamente la mappatura), cioè tutto quel mondo dove noi abbiamo o delle partecipazioni oppure anche solo una sorta di contributo economico diretto e indiretto. Allora, riprendendo un po' il percorso che era stato fatto anche con la Commissione, in realtà in questa proposta di mozione noi chiediamo di riprendere quel lavoro che era stato iniziato di ricognizione degli enti no-profit e di andare a valutare, anche per questi Enti, un lavoro come è stato fatto effettivamente per le partecipate. Quindi chiediamo alla Giunta, che è evidentemente l'organo collegiale (perché questi enti no-profit in qualche modo fanno riferimento a vari settori, dalla Cultura all'Ambiente, ce ne sono tantissimi), di ripartire dalla ricognizione che è stata fatta, elaborare delle linee guida e un piano, come è stato fatto in questa deliberazione, che poi evidentemente porterà ad atti successivi al Consiglio Comunale, in modo tale che si possa affrontare anche quel tema, che so bene che non è previsto per legge, ma forse è tanti anni - l'abbiamo detto anche altre volte - che questo Consiglio dovrebbe affrontare anche a fronte di una situazione che è cambiata rispetto ad anni fa. Quindi, questa proposta di mozione è un invito alla Giunta ad avviare questo percorso, affinché poi il Consiglio Comunale si possa confrontare con la Giunta e poi fare evidentemente un lavoro di approfondimento sui singoli soggetti che emergeranno dall'analisi fatta dagli Uffici, dall'Assessorato e dalla Giunta. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Ha detto bene la Consigliera Appendino, la discussione in Commissione è stata lunga e articolata. Credo che l'impegno fondamentale che l'Assessora Tedesco ha preso fondamentalmente sia quello non solamente di aver proposto una ricognizione, che, come è già stato detto - è inutile ripeterlo -, costruisce i confini rispetto alla Legge di Stabilità e soprattutto alla Legge sulla spending review, che prevedeva una serie di interventi di dismissioni e razionalizzazioni di nostre partecipazioni, ma, a fronte di ciò che è stato fatto in questi mesi... (BRUSIO IN AULA). Se i Consiglieri non sono interessati, possono anche uscire. Però, Assessore, i quattro punti su cui l'impegno che si è preso in Commissione deve essere ribadito sono in particolare uno, che lei ha appena detto, e cioè il fatto che l'orizzonte è il 2016, quindi noi abbiamo oggi due punti che sicuramente vanno sottolineati: il primo aspetto è che come Città siamo sicuramente molto avanti rispetto al lavoro che doveva essere fatto su partecipazioni, dismissioni e razionalizzazione; stessa cosa per quanto riguarda gli organismi e i compensi degli amministratori; stessa cosa per quanto riguarda sia la Centrale di Committenza, per quanto riguarda gli aspetti legali ed economici legati soprattutto a ciò che noi deteniamo in pancia di FCT. Ci sono alcuni punti che, secondo me, andrebbero ovviamente approfonditi, e questo sarà il lavoro che noi dovremo proporre per i prossimi mesi (detto e sottoscritto in Commissione anche dalla Consigliera Appendino e da altri Consiglieri, maggioranza e minoranza inclusa) rispetto a punti che ritengo strategici. Cito, per tutti, la vicenda legata a FSU e la vicenda legata a GTT e Infra.To; cito anche gli aspetti non marginali che vengono spesso dimenticati, soprattutto dalla minoranza, ma rispetto ad altri Comuni italiani sicuramente la nostra Città è molto avanti, da questo punto di vista, rispetto alla razionalizzazione. Come è stato detto dalla Consigliera Appendino, è vero che la ricaduta economica non è così significativa, ma è altrettanto vero che la valutazione è fatta sulla base di una deliberazione presentata oggi, che pone un obiettivo su cui lei deve lavorare insieme agli Uffici, non solamente l'applicazione di due Leggi nazionali. C'è, però, un aspetto che la deliberazione riprende solamente nella parte finale, prima del dispositivo, che invece secondo me è sottovalutato, cioè tutta quella parte di dimissioni e di razionalizzazione che è già stata fatta in questi ultimi tre anni rispetto a nostre partecipate molto importanti. Quindi, questi aspetti, che hanno avuto una ricaduta economica positiva sui Bilanci, hanno avuto una ricaduta economica positiva anche sulla Città, perché poi è un aspetto che viene spesso dimenticato quando si parla della dismissione di parti importanti (cito SAGAT, cito la vicenda legata alla stessa AMIAT, cito TRM, Farmacie Comunali, eccetera); la preoccupazione dell'applicazione dei patti parasociali, l'applicazione delle clausole di salvaguardia, l'applicazione rispetto agli impegni legati alla preoccupazione dei lavoratori rispetto a questi passaggi di quote azionarie significative, tutto questo non ha avuto quelle ricadute economiche negative che alcuni preventivavano. Quindi, Assessora Tedesco, l'obiettivo mi sembra chiaro, ce lo siamo detti, ma credo che in Commissione alcuni dicono alcune cose che poi in Consiglio non riescono a sottolineare; io, invece, provo a farlo anche in modo molto netto: gli impegni che abbiamo preso adesso hanno otto mesi davanti, per cui vanno mantenuti, e per mantenerli credo che ci sia un lavoro da fare con una certa accelerazione, perché è vero che noi siamo stati due mesi in Commissione e abbiamo discusso lungamente di questa deliberazione, ci prepariamo a discutere il Previsionale del prossimo anno, c'è una scadenza che è stata prorogata (quindi il Previsionale 2015 ha come scadenza la fine di luglio), ma è altrettanto vero che gli impegni che stiamo prendendo - e la proposta di mozione della Consigliera Appendino va in quella direzione - sono anche frutto della preoccupazione che manchi, per esempio, un monitoraggio rispetto a Enti e partecipazioni meno importanti, però altrettanto significative. L'aspetto legato ai no-profit, secondo me, è un punto su cui noi in Commissione non abbiamo minimamente discusso, e sono d'accordo con la Consigliera Appendino che è un punto che ci permetterà di fare chiarezza, e anche rispetto a quelle quattro o cinque operazioni che vengono immaginate in questa deliberazione, ma che devono essere ancora completamente costruite e portate a compimento. L'impegno riguarda i prossimi sei mesi; io mi auguro che già nel prossimo mese, nella ricognizione successiva che dovremo fare sulle singole, e in particolare su quello che c'è oggi in pancia di FCT (perché poi la vera ricognizione rispetto alla strategia sarà questa), ci sia la possibilità di confrontarci operativamente proprio sulle linee di indirizzo della Giunta, attraverso la deliberazione che fa il monitoraggio, razionalizza e prende atto anche delle precedenti dismissioni, affinché prosegua nella direzione di concludere il percorso nella scadenza che la stessa Legge prevede, quindi non solamente con la comunicazione alla Corte dei Conti, ma con la rappresentazione al Consiglio Comunale degli obiettivi da raggiungere. Cito, tra l'altro, anche un'altra vicenda che lei conosce bene, la vicenda del CAAT, dove la Città ha il 91%, la quota si incrocia con quella che ex lege la Città Metropolitana ha oggi, dell'1,5, ma è un tema importante anche quello. Quindi, proviamo a fare questa valutazione anche rispetto a un patrimonio importante, che però rischia di deteriorarsi perché in una fase come questa magari non ha avuto offerte o acquirenti. L'esempio che ho appena fatto è significativo, perché è molto complesso immaginare una piattaforma logistica delle merci, che possa essere interessante, se non sull'area metropolitana legata alla vicenda SITO, e anche su questo probabilmente il ragionamento deve essere fatto mettendo insieme più attori e più interlocutori. Su questo punto credo che in Commissione potremo ragionare, per trovare il modo di andare verso una dismissione di quote che ci permetta di valorizzare anche il patrimonio che la Città ha costruito negli anni. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Sulla proposta di deliberazione si è già espresso a nome del Gruppo il Consigliere Altamura; io, invece, intervengo sulla proposta di mozione di accompagnamento, presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola. Questo è un tema che sta a cuore a molti di noi; in particolare, io e il Consigliere Ventura ce ne siamo occupati più volte e abbiamo segnalato la necessità di porre mano a un riordino e anche a un ripensamento degli strumenti no-profit della Città, legati a progetti particolari e specifici. Condividiamo lo spirito della proposta di mozione, ma proprio perché vogliamo che sia messa in pratica, chiediamo di indicare come tempo entro la fine del 2015: dopo "il Sindaco e la Giunta", chiediamo di togliere la proposizione "contestualmente alla presentazione del Bilancio Previsionale" e di aggiungere, invece, "entro il 2015". Quindi: "si impegna il Sindaco e la Giunta a elaborare e proporre una deliberazione entro il 2015, da sottoporre al Consiglio Comunale", eccetera. Deposito l'emendamento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Quindi, è un emendamento che modifica l'aspetto temporale? PAOLINO Michele Sì, impegna la Giunta a fare questo lavoro entro e non oltre la fine dell'anno. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Comunico al Consiglio Comunale che è stato presentato un emendamento, che viene accolto. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sinceramente noi condividiamo un'analisi critica, ma purtroppo è stato un obiettivo poco ambizioso già da Roma, rispetto a quello che poteva essere un piano reale di riassetto, che fosse sinceramente ispirato da obiettivi di spending review, però spending review apprezzabile. Però sottolineiamo (e questa sì è una critica a questa Amministrazione) come in realtà dei soggetti che rientravamo perfettamente nel piano Cantone di dismissione, in quanto soggetti partecipati e municipalizzate che non hanno dipendenti, o che hanno meno dipendenti degli amministratori, e che soprattutto fungono sostanzialmente da filtro e non invece da componente strategica di una strategia industriale di questa città, sono stati paradossalmente risparmiati. Quando, invece, sono stati affrontati, molto alla leggera, in anni precedenti al suo Assessorato, Assessora Tedesco, piani di dismissione improvvisati e più volte contraddetti, rispetto a municipalizzate che svolgevano e svolgono, effettivamente, servizi strategici per questa città e soprattutto per i suoi cittadini. Noi, in particolare, non capiamo come si possa mantenere in vita, in generale, proprio FTC Holding, nella misura in cui è stata solo una sorta di clone della Direzione Patrimonio, interna alla Città, quando poi tutte le funzioni vengono sostanzialmente mantenute da quella Direzione. Non lo capiamo, se non per la necessità di un ulteriore indebitamento, in elusione dei vincoli che lo vietavano. In quel caso si è parlato di prestito ponte, ma diciamo che è un ponte di San Francisco, è un ponte dello Stretto, più che essere un ponte così come lo avevamo immaginato. Sostanzialmente, è un ulteriore indebitamento fuori divieto. Una logica analoga è quella della società di cartolarizzazione di questa Città. Lo diciamo in assenza, ancora una volta, ahimè, dell'Assessore competente; non lo dico io, che tanto siamo abituati agli attacchi polemici da parte mia, ma lo dice la Corte dei Conti, quando nel dare il proprio parere sui Bilanci scorsi, dice che le cartolarizzazioni di questa Città sono un'elusione di scatole cinesi, che va sostanzialmente ad accendere nuovi mutui; non potendolo fare essa stessa su operazioni di vendita immobiliare, che non riesce a fare, lo fa fare a una sua società partecipata al 100%. Allora, Assessore, sono queste le municipalizzate che noi vorremmo, con un'opera di coraggio, cancellare con un colpo di spugna da quella che è l'elefantiaca macchina di partecipazione di questa Città, perché sono società che non hanno una ragione d'essere, che non svolgono neanche fittiziamente questa funzione, perché (noi lo vediamo nelle Commissioni) continuano a svolgerla le Divisioni interne all'Amministrazione Comunale e agli Assessorati. Per cui, in assenza di un indirizzo di reale coraggio da parte del Governo nazionale, che spesso si riduce a lanci di notizie sensazionalistiche nei titoli di giornale, ma poi non fa seguire un'azione politica amministrativa coerente, noi chiediamo che siate voi a trovare questo coraggio, che evidentemente il Governo Renzi non sta trovando, e, prima che finisca questa tornata amministrativa, di chiudere queste scatole, che sostanzialmente non svolgono funzioni di reale interesse per la cittadinanza, però coloro che in esse svolgono ruoli amministrativi, a fine anno, si portano a casa i loro bei gettoni di presenza, magari con l'aggiunta, addirittura, di ulteriori premi. |