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PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201502014/002, presentata in data 11 maggio 2015, avente per oggetto: "Bagni pubblici ai volontari della Protezione Civile" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) In considerazione del fatto che il volontariato di Protezione Civile - e la Consigliera Ambrogio non potrà che essere d'accordo con me - costituisce una componente fondamentale del servizio nazionale della Protezione Civile e dei sistemi regionali e locali che lo compongono, il 9 ottobre 2009 è stata stipulata una convenzione per l'allestimento, la gestione e il presidio di Protezione Civile della struttura comunale di corso Regina Margherita 33/B. Questa convenzione è stata stipulata a seguito di formale assegnazione alla Protezione Civile della Città dei locali in questione da parte della Direzione Patrimonio e a seguito anche della concessione triennale del servizio gestione bagni comunali, tramite deliberazione della Circoscrizione del 10 dicembre 2008, che sono ubicati nei locali del piano terreno di quello stesso stabile, quindi adiacenti ai locali assegnati alla Protezione Civile. A seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legge 95/2012, che è stato poi convertito con Legge che reca le disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica, che sono state recepite dalla Giunta Comunale con deliberazione del 31 luglio 2012, è stato predisposto un atto di rinegoziazione per l'affidamento dei locali di corso Regina Margherita, assegnati all'Associazione Volontari Alpini, per effetto della convenzione sottoscritta il 9 ottobre 2009; questa è un po' la storia di quello che c'è agli atti. Sappiamo tutti che in questi giorni l'Associazione Volontari Alpini è stata raggiunta da una comunicazione della Circoscrizione che chiede alcune cose. L'Associazione Volontari Alpini già informalmente ha manifestato delle perplessità scrivendo al Sindaco, agli Assessori e a tutta una serie di soggetti; in questo momento, però, sono in corso dei colloqui con la Circoscrizione, con la Direzione Patrimonio, con me, ovviamente, e, a breve, anche con il Presidente dell'Associazione. Contiamo di arrivare a una soluzione in un senso o nell'altro in brevissimo tempo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola La ricostruzione è corretta tranne nella parte in cui ci sono state delle relazioni informali, in realtà è stata inviata una lettera al Sindaco, protocollata, e quindi una lettera assolutamente formale, che arriva da parte dell'Associazione Alpini a seguito di una lettera ricevuta dall'Associazione e inviata il 20 aprile 2015 dalla Circoscrizione 7, in cui si fa riferimento al rinnovo della concessione dei bagni pubblici di corso Regina Margherita e a tutta una serie di interventi necessari per adeguare la struttura al Regolamento per la concessione del servizio bagni pubblici comunali. Si tratta di una serie di interventi per garantire l'accessibilità, le manutenzioni edili, quindi interventi di decorazione totale, serramenti interni, perlinaggio, copertura di una tettoia, che dovrebbero essere realizzati - così dice la lettera inviata - entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della stessa, una serie di interventi che riguardano parti impiantistiche con certificazioni di vario tipo, insomma interventi notevoli. Ovviamente l'Associazione, come diceva prima l'Assessore, si è preoccupata perché i locali dei bagni pubblici sono praticamente un tutt'uno con la sede dell'Associazione della Protezione Civile. La preoccupazione derivava dal fatto che in questi anni l'Associazione ha fatto degli interventi non solo nella propria sede, proprio quella dell'Associazione, ma anche nei bagni, ed è evidente che essendo i bagni pubblici comunque in concessione all'Associazione, non sono riusciti ad utilizzare anche quei fondi che invece potrebbero avere come Protezione Civile Nazionale e di questo l'Assessore ne è a conoscenza. Bisognerebbe trovare probabilmente il modo di dare in concessione i bagni direttamente alla Protezione Civile, per poter utilizzare anche fondi che consentano all'Associazione di fare interventi ulteriori rispetto alla manutenzione che loro già fanno e di continuare ad occupare quegli spazi, perché l'ipotesi eventuale che vada qualcun altro a gestire questi bagni creerebbe dei problemi all'Associazione, essendo locali che in qualche modo confinano. Quindi molte delle attrezzature della Protezione Civile vengono ritirate in locali comuni, sarebbe un po' difficile una gestione da parte di due soggetti diversi, di cui uno si occuperebbe della gestione dei bagni. Essendo questione nota sia all'Assessore, al Sindaco ma anche alla Circoscrizione, che da anni procede comunque al rinnovo della concessione, pensavo ci fosse già stato l'incontro che era previsto per le settimane passate, quindi ritenevo che ad oggi avessimo qualche elemento aggiuntivo. La lettera è un elemento di preoccupazione per l'Associazione, la Protezione Civile si presta per molti servizi necessari alla Città come volontariato. I passaggi quotidiani nei bagni non sono molti, sono un numero piuttosto limitato, però anche quel piccolo introito che deriva dalla gestione dei bagni li aiuta in generale anche per l'attività dell'Associazione, perché le entrate vengono utilizzate per attrezzature o piccoli materiali necessari per la loro attività di volontariato. Quindi capisce che i 30 giorni, la lettera è datata 20 aprile, sarebbero scaduti e dovremmo prendere una decisione in tempi piuttosto stretti, vorremmo evitare che un'Associazione così importante per la realtà torinese si trovasse a dover abbandonare una sede che occupa da diversi anni. Pregherei quindi proprio l'Assessore di accelerare anche le interlocuzioni con la Circoscrizione, visto che la lettera è comunque firmata dal Presidente Durante, per capire come si vuole procedere. È evidente che fare una programmazione di interventi, come ha previsto l'Associazione, che non può esaurirsi nei trenta giorni, ma ovviamente necessita di tempi maggiori, concordata con l'Assessore e la Circoscrizione, mi sembra un iter che possa essere valutato. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una precisazione, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Intervengo solo per precisare meglio alcune cose. Idealmente quella sede è un tutt'uno, però formalmente, e a questo è servito l'incontro interno che abbiamo avuto la scorsa settimana, ci sono due concessioni e questo è il primo ostacolo: una all'Associazione Volontari di Protezione Civile, data dalla Direzione Protezione Civile; la seconda, invece, viene data dalla Circoscrizione, cade sotto il Regolamento dei bagni municipali, che è di competenza di un altro Assessore di questa Amministrazione (altro problema). Il secondo problema è che ci sono dei criteri anche di sicurezza per i bagni municipali, dei quali alcuni contenuti in quella lettera della Circoscrizione, interventi che sono da effettuare nel caso si procedesse a un riaffidamento, quindi è da valutare con grandissima attenzione. È vero che la Circoscrizione ha fatto una disamina tecnica molto ampia e alcuni degli interventi richiesti sono espressamente di sicurezza. Quindi al di là del fatto che poi per l'assegnazione dovrebbe procedere la Circoscrizione, andrebbe valutato con molta attenzione quali interventi riguardano la sicurezza e quali no, per cui anche per quello ci siamo presi un supplemento di tempo per verificare anche con il Presidente dell'Associazione cosa è possibile fare, cosa ci si può impegnare a fare o meno, ma qui stiamo parlando di problemi di sicurezza, non stiamo parlando di altro. Mi rendo conto che un'eventuale concessione a un altro soggetto potrebbe creare dei problemi, ma in questo momento la situazione, la fotografia è quella riportata. Ora stiamo cercando tutti insieme di capire come è possibile uscire da questa impasse, ma ci dedicheremo anche se non è semplice. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Concordo con l'Assessore. Certo è che bisognerà partire da una programmazione di lavori che poi si possa esaurire, è evidente, non nei trenta giorni, che peraltro sono già scaduti, ma in un tempo più lungo e che comunque consenta all'Associazione di fare pian piano tutte quelle manutenzioni richieste dal Regolamento della Circoscrizione. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |