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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702865/02, presentata in data 10 maggio 2007, avente per oggetto: "Magazzino ricambi auto in plastica (pericoloso in caso di incendio) a Mirafiori?" Il sottoscritto Consigliere Comunale, PREMESSO CHE - a seguito di notizie in Suo possesso ritiene molto probabile che FIAT Auto intenda aprire nel comprensorio di Mirafiori (Officina 82) un magazzino di prodotti composti da materiale plastico; - questo magazzino avrà una superficie di circa 50.000 mq.; - i prodotti plastici saranno prevalentemente ricambi auto definiti paraurti; CONSIDERATO CHE - questo materiale plastico è ad alta infiammabilità; - il pericolo di incendio potrebbe essere amplificato dalla contestuale presenza di altri materiali infiammabili (legno, polistirolo, cartone); - di recente si è verificato un incendio di questo tipo nello stabilimento De Longhi a Treviso; - pare che questo impianto non abbia alcuna importanza né per la localizzazione né per l'occupazione; VISTO CHE - il pericolo d'incendio è elevato per questo tipo di materiale; - un eventuale incendio creerebbe gravissimi pericoli di inquinamento atmosferico per l'area circostante e per l'intera Città con conseguenze drammatiche per la popolazione; - sarebbe assai grave far assumere alla Città rischi di questo tipo; INTERPELLA il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) se sono a conoscenza dell'apertura di questo magazzino di paraurti; 2) se sia vera la sua prossima apertura; 3) che cosa si intende fare, nel caso fosse vero, per evitare alla Città pericoli gravissimi di inquinamento in caso di incendio; 4) se non sia opportuno, in caso la notizia fosse confermata, chiedere a FIAT Auto di riconsiderare l'opportunità di destinare il magazzino per altre tipologie di materiali. F.to Andrea Tronzano CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) L'interpellanza si riferisce alla probabile apertura di un magazzino per ricambi a Mirafiori. Sono a conoscenza del fatto che sia prevista questa possibilità di apertura di un magazzino ricambi accanto a quello aperto per assolvere al trasferimento dell'ex DAI, che, da Corso Settembrini, si è spostato in quei grandi capannoni di Via Plava: in questo caso, potrebbe essere utilizzata o l'Officina 82 o l'Officina 83. La possibile apertura è dovuta al fatto che è stato risolto il rapporto di contratto con la ex SILMET, che aveva in gestione la situazione per conto di TNT (la quale, a sua volta, aveva la gestione, da parte di FIAT, dei magazzini ricambi). Dunque TNT, che gestisce l'insieme della ricambistica (e che, contemporaneamente, gestirà il grande magazzino di supporto alla carrozzeria Mirafiori, l'ex DAI), gestirà anche il magazzino. Non sono ancora informato della futura tipologia della gestione, ovvero se sarà diretta o indiretta. Ovviamente, dipende dai carichi, ma, poiché si tratta di un'azienda (anche la FIAT, voglio dire) che gestisce normalmente queste situazioni (quindi, sono persone molto esperte, che si attengono assolutamente alle norme previste per i carichi), non dovrebbe esservi alcun problema d'incendio, se non pari ad altre situazioni. Come ben sappiamo, all'interno di Mirafiori esistono realtà, nelle quali la probabilità d'incendio è molto superiore a quelle di un magazzino di ricambi; ma il vero problema non sta tanto in questo, quanto nel modo con cui si gestiscono le situazioni che possono avere qualche livello di pericolosità. D'altra parte, ad oggi, non mi risulta che in tali magazzini (ampiamente presenti, appunto, nell'ex SILMET, sicuramente a Volvera e negli ex stabilimenti Indesit, a None) si siano verificati particolari problemi o incendi di questo tipo. Siamo, comunque, in una situazione assolutamente protetta o, in ogni caso, verificata, a differenza di quanto avviene per alcuni magazzini, che, sparsi nelle lande, possono anche sfuggire ai controlli, diversamente da quanto avviene, sicuramente, per stabilimenti di quel tipo, così come nelle aree industriali che normalmente ospitano tali magazzini. Non è ancora definito il livello di carico complessivo dei ricambi, perché esiste anche un altro sito, che potrebbe interagire in rapporto a questo; non si tratta solamente di plastica (benché sappiamo che, molto spesso, nella ricambistica auto, la plastica sia prevalente), perché definirle "plastiche" è un po' un'offesa nei confronti di chi le produce, ma, in realtà - fra noi ci capiamo -, non vi è ombra di dubbio che le parti più ingombranti abbiano un contenuto che si potrebbe definire plastica, riguardante sia la parte posteriore sia la parte anteriore delle vetture, che, ormai, non è neppure corretto definire "paraurti", o cruscotto, o altre situazioni simili. Però, ancora non è definito quale sia l'equilibrio, perché penso che, appunto, si tratti di vedere come possa collocarsi nell'insieme degli stabilimenti di ricambistica esistenti. Tuttavia, non credo che, dal punto di vista della pericolosità, si pongano problemi e, in ogni caso, appunto, la situazione è molto controllata. Peraltro, risulterà vicino (quindi, anche da questo punto di vista, non dovrebbe comportare particolari problemi) al nuovo Centro Stile, che è stato spostato da Via La Manta a Strada del Drosso (nel tratto che è sempre area acquistata, da parte degli Enti Locali, oggi, nell'ambito di TNE), esattamente accanto a dove dovrebbe insediarsi questo magazzino. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio il Vicesindaco, perché la mia interpellanza desiderava semplicemente segnalare un eventuale problema. Preso atto che il Vicesindaco è al corrente, quindi, terrà sotto controllo la situazione, ci riteniamo soddisfatti della risposta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |