Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Maggio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2007-01738
?PREOCCUPANTE DIMINUZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA ALLA VECCHIAIA? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE FERRARIS IN DATA 22 MARZO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701738/02, presentata in data 22 marzo 2007, avente per oggetto:
"Preoccupante diminuzione dei servizi di assistenza alla vecchiaia"
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO
che la struttura adibita a casa di riposo per gli anziani ex Poveri Vecchi oggi conosciuta come IRV (Istituto di Riposo per la Vecchiaia) ha sempre svolto la sua importantissima funzione sociale al servizio della comunità, ospitando quelle persone anziane bisognose di una assistenza continuativa in una città come la nostra dove la percentuale delle persone in età avanzata è in costante crescita;
RILEVATO CHE
- all'inizio del 2006 l'IRV poteva avvalersi di sette reparti che sono diventati nello stesso anno solo più sei a causa della chiusura di un reparto;
- entro la fine del 2007 è prevista la chiusura di un ulteriore reparto con la creazione di un reparto unificato che verrà ubicato al primo piano dell'edificio che ospita l'IRV;
- sarebbe in fase di dismissione anche un'altra struttura di ricovero per gli anziani ossia "Villa Primule", diminuendo così in modo drastico l'offerta di questo tipo di servizi assistenziali a fronte di un fabbisogno sempre crescente;
INTERPELLA
il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) quale sia la reale situazione sulla attuale disponibilità e sulle chiusure previste per le strutture di ricovero della terza età di proprietà del Comune di Torino;
2) per quale motivo è prevista la chiusura di un nuovo reparto all'IRV, pur con la creazione del reparto unico, andando così in contro tendenza rispetto alla sempre maggiore domanda in tali strutture di posti per gli anziani;
3) se nell'ambito dello smantellamento di un reparto dell'IRV è stato previsto un piano di ricollocazione degli anziani attualmente ricoverati e degli operatori che appartengono a quello stesso reparto, che tenga presente anche degli evidenti problemi di trasferimento che possono subire le persone di una certa età;
4) se non sia il caso di valutare un piano integrato che cerchi di razionalizzare il "problema vecchiaia" aumentando la sensibilità e la disponibilità di strutture ricettive rispetto a una situazione in cui gli anziani sono sempre in crescita ed i luoghi che li possono ospitare sempre di meno, in una Regione dove l'assistenza sanitaria è stata riconosciuta a livello nazionale all'avanguardia almeno fino agli Anni '90.
F.to Giovanni Maria Ferraris

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Le domande poste nell'interpellanza sono quattro, per cui mi dilungherò un po'.
Alla prima, rispondo fornendole la situazione complessiva delle disponibilità di strutture per anziani. Una piccolissima premessa. La Regione prevede due tipologie di strutture residenziali: una definita Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) e l'altra Residenza Assistenziale Flessibile (RAF).
I requisiti strutturali sono individuati sia in provvedimenti nazionali, DPCM del 22 dicembre 1989 e Decreto Ministeriale 301 del 2001, sia in provvedimenti regionali, DGR 38 del 1992 e DGR 41 del 1995. Le due deliberazioni regionali avevano anche istituito un regime transitorio per permettere ai presidi già in funzione di continuare la loro attività, a condizione che possedessero o realizzassero i requisiti strutturali minimi che le deliberazioni stesse avevano indicato. Pertanto, dal 1995, moltissime strutture per anziani nella nostra regione hanno intrapreso un'opera di ristrutturazione e riqualificazione necessaria per continuare ad esistere. Tale opera ha comportato, ovviamente, per molti presidi esistenti, costi economici notevoli e una riduzione di posti letto, sia definitiva (causata dagli standard dimensionali molto più onerosi di prima), sia temporanea (causata dalla chiusura parziale o totale per consentire interventi di ristrutturazione).
Rispetto a questo scenario, che mi pareva importante fornirle, come quadro di riferimento, la situazione delle nostre strutture è la seguente: l'Istituto geriatrico Carlo Alberto è un presidio che funziona come RSA nel quale è in corso una completa ristrutturazione iniziata nel 1997. Lo stesso Istituto ha ottenuto un finanziamento regionale per la ristrutturazione; attualmente è terminata la prima fase del primo lotto, con la consegna di 49 posti letto, per il quale è in corso la pratica autorizzativa presso l'ASL 1, ai quali si aggiungono 40 posti letto della seconda fase del primo lotto già in funzione. Di questi 40, di cui dicevo, 20 sono quelli in cui abbiamo trasferito gli ospiti del Bricca per far posto agli ospiti di Villa Primule e Cimarosa, perché considerati RAF, ossia di media intensità. I restanti 20 posti letto vengono utilizzati per spostare gli anziani, ospiti nella parte vecchia del Carlo Alberto, soggetta alla ristrutturazione dell'ultimo lotto.
I lavori continueranno, con la prima fase del secondo lotto, a fine 2007. Alla data di consegna i posti letto, per il Carlo Alberto, saranno 169.
L'Istituto Maria Bricca è completamente ristrutturato e autorizzato al funzionamento come RAF e, a regime definitivo, disporrà di 63 posti letto.
Per quanto riguarda l'Istituto di riposo per la vecchiaia Casa Protetta, il presidio funziona, quale RSA, con una capienza di 144 posti. All'ASL 2 è stata presentata istanza di autorizzazione che è in fase di perfezionamento. Apro una parentesi che risponde alle domande "2" e "3" che riguarda, invece, l'IRV vecchio. L'area non ristrutturata era composta da due nuclei di 35 posti letto ciascuno (la parte ex V padiglione e l'altro padiglione). Un nucleo è stato chiuso nel luglio 2006, il secondo nucleo è stato chiuso il 16 maggio 2007 e gli ospiti sono stati trasferiti nell'area IRV ristrutturata, lato Via San Marino, denominata Casa Protetta, di cui diremo.
La chiusura di quest'ultimo reparto, denominato "unificato", situato nell'area vecchia dell'edificio IRV, padiglione V, è il completamento del programma di cessione dell'intera ala (padiglione V dell'edificio prospiciente Corso Unione Sovietica), all'Università degli Studi di Torino, assunto e approvato con deliberazione del Consiglio del 4 febbraio 1985 n. mecc. 8501220/08 e confermato dalla Giunta Comunale con successivo atto del 23 dicembre 2003.
Si precisa che la cessione di tali locali (padiglione V), non idonei all'acquisizione dei requisiti strutturali necessari all'ottenimento del titolo autorizzativo al funzionamento di una RSA, non hanno prodotto nella città una compressione dei posti letto disponibili per anziani non autosufficienti, essendo il Comune, come è noto, impegnato, in questi anni, nel potenziamento della risposta ai problemi della non autosufficienza senile, soprattutto sui tre fronti: riordino domiciliarità e lunga assistenza, riqualificazione con nuovi posti in RSA e ampliamento delle disponibilità ricettive da parte delle strutture residenziali convenzionate sia con il Comune che con le aziende sanitarie. Posso rassicurare che il trasferimento dal vecchio reparto è stato predisposto con la partecipazione dei familiari e concordato con il personale medico e assistenziale.
Tutte le operazioni di ricollocazione si sono esaurite all'interno della struttura IRV Casa Protetta, lato Via San Marino 10, e nessun anziano è stato trasferito ad altra struttura esterna.
Ritornerei alla prima domanda posta dall'interpellante, continuando con l'Istituto Buon Riposo, il quale è un presidio che ospitava solo persone autosufficienti e che ha ricevuto un finanziamento regionale (ex Legge Regionale 22 del 1990) per la realizzazione di una RAF; al termine dei lavori di adeguamento, il presidio sarà costituito da 60 posti RAF e 66 posti RA. Attualmente, sono attivi due nuclei RA da 18 posti letto e tre nuclei RAF da 18 posti letto, ai quali, prossimamente, si aggiungerà un ulteriore nucleo da 18 posti che sarà temporaneamente utilizzato come RA.
Per quanto riguarda l'Istituto Villa Primule, gli ospiti sono in fase di trasferimento per poter adattare i locali ad usi sempre legati a servizi per anziani.
L'Istituto Casa Serena ha cessato l'attività nel novembre 2003; si tratta di un complesso che verrà ristrutturato ed ampliato completamente e al termine della ristrutturazione si potranno utilizzare sia una RSA da 96 posti sia una RAF da 70 posti.
Per l'Istituto Cimarosa, che ospita persone autosufficienti, sono previsti lavori necessari per l'ottenimento del Certificato Prevenzioni e Incendi; l'investimento e le risorse finanziarie per questi lavori sono previste nel Piano Investimenti 2008. Ottenuto il CPI, sarà possibile acquisire l'autorizzazione al funzionamento in regime transitorio per non meno di 70 posti letto complessivi tra nuclei RA e RAF.
Il presidio di Via Valgioie è in possesso di regolare autorizzazione regionale quale RSA e ha sempre continuato a funzionare; nel marzo 2004 la gestione è stata trasferita all'ASL 3.
Per quanto riguarda la quarta domanda, vorrei dire che l'inevitabile flessione di posti di cui si è detto si è sovrapposta all'aumento del fabbisogno dovuto all'incremento costante negli anni della popolazione anziana; fortunatamente questi due fattori, di fatto non positivi, sono stati contrastati sia dalla progressiva conclusione delle opere di adeguamento sia dall'apertura di nuove strutture private e pubbliche e di quelle accreditate. Nelle tabelle che mi sono state fornite si nota come la differenza tra i posti del 2001 e quelli del 2006 indichi una maggiore disponibilità.
Tutto questo per dare una risposta, anche se veloce, completa nel merito rispetto alle domande che il Consigliere Ferraris ha posto nella sua interpellanza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Devo dire che la risposta dell'Assessore è un po' complicata, per cui chiedo se sia possibile, anche solo a grandi linee, avere lo schema di cui parlava con le interpolazioni della crescita di domanda e la decrescita di offerta. In realtà, da quanto ho capito, domanda e offerta si sono compensate con uno sviluppo, pubblico e privato, dell'assistenza alle persone anziane.
La ragione per la quale ho presentato questa interpellanza era una preoccupazione, e non una considerazione totale della situazione, in relazione alla presenza di anziani che si devono spostare da un reparto all'altro, non conoscendo le dinamiche delle scelte ed il coinvolgimento delle famiglie (che ritengo positivo). Un'altra motivazione che mi ha spinto ad interpellare l'Assessore era la ricaduta occupazionale che tutto questo poteva avere in relazione alla chiusura di un reparto; in relazione a questo aspetto (forse ho sentito male), mi è sfuggita la risposta, ma immagino che ci sia una riconversione in altri reparti... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto!
Sono a conoscenza del fatto che di questa situazione si sia discusso la settimana scorsa in una seduta di Commissione (alla quale, purtroppo, non ho potuto partecipare), quindi non solleciterei (anche se l'avevo chiesto alla Commissione Pari Opportunità), a meno che non lo decidano i Presidenti, di dibattere ancora su questo argomento specifico in Commissione; piuttosto chiedo all'Assessore - e poi ritenga lui come fare - di darci una visione di insieme, anche solo con qualche slide o documento da leggere, sulla situazione dei flussi crescenti dell'assistenza all'anzianità e di offerta proposta dal Comune e dalla Provincia (e, magari, anche a livello regionale), in modo che si possa avere una visione di insieme ed anche di programmazione per gli impegni assunti dalla Città su questo importante tema.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Vorrei solo informare il Consigliere Ferraris che domani la IV Commissione è convocata per discutere la situazione delle strutture per anziani e verrà ripetuto quanto io ho appena anticipato. Mi pare che la convocazione della IV Commissione sia per le ore 11.00. Io a quell'ora sarò in Giunta, ma ci saranno i tecnici per riferire di questo argomento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)