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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Maggio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2007-01803
?DISTRIBUZIONE NUOVE COPERTURE DEI BANCHI DEI MERCATI RIONALI? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 26 MARZO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200701803/02, presentata in data 26 marzo 2007, avente per oggetto:
"Distribuzione nuove coperture dei banchi dei mercati rionali"
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO
che è in pieno svolgimento la distribuzione gratuita, da parte dell'Amministrazione Comunale, delle coperture di tutti i banchi dei venditori ambulanti che esercitano la loro attività sui mercati rionali della Città;
CONSIDERATO CHE
- l'uniformità cromatica per merceologia, è certamente più qualificante della pulizia che contraddistingue i nostri mercati a fine lavoro, della sicurezza, della professionalità con cui gran parte dei venditori ambulanti, in decine di lingue, ed a volte anche in italiano, illustrano le caratteristiche merceologiche dei loro prodotti;
- quotidianamente siamo informati che l'Amministrazione Comunale, per avanzo di Bilancio, riduce tariffe e migliora i servizi al cittadino;
- l'operazione in oggetto è il coronamento della riorganizzazione dei mercati rionali, finalmente dotati di impianti elettrici a norma, servizi igienici, aree di sosta, plateatici efficienti;
INTERPELLA
il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) l'ammontare della spesa, in dettaglio, e le modalità di scelta della ditta incaricata alla distribuzione di dette coperture;
2) se il capitolo di spesa "mercati rionali" non sia degno di essere analizzato con più oculatezza visto i risultati fallimentari raggiunti, pur con ingenti investimenti, nella realizzazione della copertura di Piazza Crispi, Corso Taranto, nei vari interventi di ristrutturazione del mercato ittico e di rifacimento del mercato coperto dell'abbigliamento di Porta Palazzo e dell'intero plateatico di Piazza della Repubblica.
F.to Mario Carossa

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Consigliere Carossa, il progetto "Tende", al quale si riferisce la sua interpellanza, è stato deliberato dalla Giunta Comunale il 2 novembre 2005.
La previsione di spesa è sull'ordine di 3 milioni di Euro. L'obiettivo era quello di migliorare la qualità estetica dei mercati, attraverso il progetto di coordinamento dei colori che acquisiscono un valore di comunicazioni ai consumatori, legando specifici colori alle merci vendute.
Lei sa che quasi tutti i mercati, oggi, hanno seguito questa trafila burocratica. Le tende sono state, in gran parte, consegnate. Mancano pochi mercati; siamo su un numero molto significativo, soprattutto, di operatori. 49 sono i mercati, gli operatori, all'incirca, sono su un ordine di grandezza di 1600 unità.
Il progetto è stato finanziato con un mutuo, il n. 1.978, contratto con Cassa Depositi e Prestiti. La spesa complessiva prevista in 2.480.000 Euro, rispetto ai 3 milioni iniziali. L'affidamento è stato espletato attraverso una gara di evidenza pubblica, ai sensi dell'art. 19, comma 1, lettera B del Decreto Legge 358.
Ovviamente, se avrà bisogno, per iscritto, dei dati, potrò fornirglieli tranquillamente.
La prima licitazione era andata deserta per il lotto 1 che riguardava gli ombrelloni, in quanto i progetti presentati non offrivano sufficienti garanzie e non rispettavano i requisiti tecnici minimi richiesti dal progetto. E ha aggiudicato alla GIESSE Ombrelloni, Via Regina 7, Mappano di Caselle, il lotto n. 2 comprendente la fornitura dei tessuti da posizionare sulle strutture. In pratica, l'operazione si è svolta su due lotti: una parte legata agli ombrelloni, una parte legate alle tessiture di copertura. Per il lotto 1, in osservanza alle recenti normative sugli appalti, si è svolta una procedura negoziata, che non ha variato l'oggetto della fornitura e ha coinvolto le ditte che avevano presentato un'offerta, nella prima gara. Aggiudicataria è risultata la ditta Peraga S.r.l., Via Nazionale, Mercenasco (Torino), con determinazione di affidamento del 12 dicembre 2006.
Uno dei punti sui quali lei costruisce le motivazioni per interpellare la Giunta, non è tanto l'ammontare della spesa, quanto, forse, il fatto che l'Amministrazione abbia scelto, in concorso, ovviamente, con una valutazione fatta insieme agli operatori che avevano grosse difficoltà ad intervenire in fase così organica di ridisegno delle strutture e nella scelta dei colori. Lei sa perfettamente, al di là delle proprie personali opinioni che, in fatto di estetica, giustamente, possono essere divergenti, se non addirittura antipodali, che, però, questo disegno rientra in uno più complessivo, che è anche un disegno di arredo urbano (anche se riguarda la Divisione Commercio).
Ovviamente, la parte che a lei interessava era valutare i costi rispetto ad alcuni interventi fatti; in particolare, lei cita certe aree: Porta Palazzo, Corso Taranto, Piazza Crispi, dove, a suo dire, ci sarebbero stati interventi non all'altezza di azioni che dovevano essere dell'Amministrazione.
Parlo, ovviamente, per i Colleghi che mi hanno preceduto, perché lei ha ascoltato attentamente, come è solito, le date; sa perfettamente che questa deliberazione, gli impegni, le gare e le assegnazioni sono precedenti alle mie deleghe. Però io, sicuramente, posso affermare che il lavoro fatto e anche la scelta del comodato gratuito, considerando che queste tende resteranno di proprietà dell'Amministrazione e che si ipotizza abbiano un tempo di vita piuttosto lungo, diciamo, almeno, intorno ai 6-7 anni, siano un'operazione seria e sia stata fatta con tutti i crismi della correttezza amministrativa.
Ha aggiunto che le valutazioni fatte su Porta Palazzo, quanto meno, lasciano dei punti di confronto che sicuramente proseguiranno nei prossimi mesi, perché è impensabile, io credo, valutare negativamente l'impegno dell'Amministrazione a migliorare il tessuto connettivo, commerciale e sociale dell'area, a fronte delle difficoltà che, spesso, vengono evidenziate, su questioni riguardanti criminalità e citazioni di disagio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Sono soddisfatto. Mi aspettavo questa risposta completa dall'Assessore; ha risposto alle domande che ho posto, quindi, sotto quel profilo, sono soddisfatto. Non lo sono (non è colpa dell'Assessore Altamura, ma di chi lo ha preceduto, io ritengo) relativamente a questa gara, che non mi convince assolutamente. L'ho già detto nell'interpellanza (e lo ripeto) che su questo aspetto non sono soddisfatto, ma non mi aspettavo (naturalmente, non sono così ingenuo) che l'Assessore mi dicesse che è d'accordo con me.
Ritengo che, viste le attuali esigenze dei mercati cittadini, ci fossero, nella scala delle priorità, altre necessità da portare avanti. Secondo me, questi 2.500.000 (mi fa piacere che siano stati ridotti da 3 milioni a circa 2.500.000), potevano essere spesi diversamente.
Un'altra cosa (e su questo continuerò a non ritenermi soddisfatto): devo dire la verità, non ne ho viste, forse è stata una mia colpa, nel senso che non sono stato attento, ma spero che, non tanto l'Assessore, quanto gli esperti del Settore, quindi gli Uffici, abbiano tenuto conto, nel dividere i colori per merceologia, di alcune caratteristiche molto importanti. Si sa benissimo, ed è provato, che la riflessione della luce sotto determinati tipologie di tendaggi di colore diverso, va ad alterare, o a modificare, i colori che il cliente percepisce. Faccio un esempio: se andiamo a mettere tende di colore verdognolo e sulla bancarella ci sono delle arance, queste ultime sembreranno non mature. Questo, naturalmente, è molto importante perché, veramente, non vorrei che si faccia una spesa del genere che sia valida da un punto di vista estetico (lasciamo perdere le priorità), ma, poi, non vorrei ci fossero dei blocchi, giustificati, da parte degli ambulanti, che dicono che la loro merce non è più appetibile.
Altro esempio: è risaputo che in alcuni supermercati, per esempio, per i banconi della carne, è utilizzata (non è vietato, vorrei ben vedere) una certa tipologia di neon che conferisce più vivacità, se mi permette questa definizione, alla merce esposta. Questo è da tenere in debito conto, perché, veramente, non vorrei che capitasse che si bloccasse tutto, perché gli ambulanti non ritengono opportuno mettere questi tendoni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Pertinente l'osservazione del Consigliere Carossa. Come abitualmente fa, pone questioni che è evidente che siano, in parte, anche sollevate dagli addetti ai lavori.
È altrettanto evidente che il percorso non sia stato così, tra virgolette, "semplificato", né superficiale; quindi, nell'aspetto della concertazione, si è trovata una strada molto lunga e in alcuni momenti anche difficoltosa, però ha dato sicuramente dei risultati buoni sia per quanto riguarda la scelta dei colori sia per quanto riguarda la scelta della qualità dei tessuti, tanto da permettere un'aspettativa sulla durata, considerando l'usura tendenziale di questo materiale, la più lunga possibile.
Vorrei che non sfuggisse al Consigliere Carossa, che vive abitualmente le vicende della III Commissione (di cui è commissario attivo), il gran lavoro che si sta facendo sulla parte dei mercati, sia per quanto riguarda le ristrutturazioni, sia per quanto riguarda i nuovi mercati. Credo che il percorso che si è fatto, approvando il Piano dei Mercati in Consiglio Comunale nel 2002, a cui hanno fatto seguito tutta una serie di regolamenti in attuazione, anche rispetto alle scelte strategiche dell'Amministrazione sul commercio cittadino su area pubblica, non possa prescindere dal fatto che esistono interventi che vengono fatti quotidianamente dalla Divisione Commercio e dal Settore Infrastrutture per il Commercio, che riguardano proprio le manutenzioni ordinarie e straordinarie e che rappresentano entità notevoli.
Non posso pensare che il ragionamento sia così limitativo, legandolo semplicemente all'aver cambiato i colori o il materiale di tende che erano veramente, in alcuni casi, disastrosamente usurate. Credo che sia anche una questione di civiltà! Si poteva scegliere un'altra strada, l'ha detto lei, io posso anche prendere questo suo spunto di riflessione dicendo che ogni singolo operatore avrà la possibilità di scegliere autonomamente.
Credo che l'Amministrazione, scegliendo il comodato d'uso, quindi mantenendo il possesso dei materiali, abbia cercato anche di responsabilizzare gli operatori, creando i presupposti perché gli operatori non fossero ulteriormente appesantiti dalle scelte fatte dall'Amministrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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