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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alle richieste di comunicazioni del Sindaco. È stata presentata una richiesta di comunicazioni a firma dei Consiglieri Bertola ed Appendino, avente per oggetto "Blocco trasferimento area libero scambio alle OGM". Risponde l'Assessore Mangone. Prego, Assessore. MANGONE Domenico (Assessore) Dalla richiesta di comunicazione, deduco che debba trattare la parte legata alle ultime notizie giornalistiche, cioè quelle legate alla bonifica dell'area. Quindi, sorvolo su tutto il resto, perché è già stato oggetto di discussione in quest'Aula più volte e anche in sede di approfondimento in Commissione. Premetto che l'aspetto che trattiamo è particolarmente tecnico, per cui chiederei immediatamente al Presidente di rinviare l'approfondimento di questo aspetto nella Commissione competente, al fine di garantire la presenza dei Dirigenti che si occupano della materia e per una più approfondita descrizione della partita. Mi scuso preliminarmente se non sarò tecnicamente preciso, ma, come dicevo, è una vicenda assolutamente da geologo o da ingegnere, quindi con una serie di aspetti tecnici... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbiamo il geologo, ma non è di competenza su questa materia. Avrei potuto passare la palla, però è meglio se... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, Assessore Lo Russo. Il percorso lo conoscete già. Il Dirigente responsabile degli Uffici competenti della Collega Curti, che si occupavano della partita legata al bando, con una nota del 3 marzo 2015, invia una lettera al Dirigente dell'Ambiente per chiedere un parere in relazione alla possibilità ed alle eventuali limitazioni relative all'utilizzo dell'area in oggetto indicata nella planimetria. Tenete conto che lì sono due aree divise da via Cuneo, quella Nord e quella Sud. Noi siamo interessati a quella Sud, che è quella a fianco di fatto alla Circoscrizione. Il Funzionario della Divisione Ambiente con una nota del 24 marzo 2015 risponde al Dirigente che aveva fatto la richiesta e invia questa nota alla Città Metropolitana, all'ARPA Piemonte ed alla Regione Piemonte. Un passo di questa lettera inviata dall'Ambiente alla Divisione Suolo Pubblico dice fondamentalmente nelle conclusioni: "Per quanto riguarda l'area A, l'utilizzo proposto potrebbe configurare una valutazione di rischio inferiore ed accettabile rispetto a quella considerata nell'analisi di rischio per l'uso residenziale approvato". Adesso poi proverò a spiegare questo passaggio. L'ARPA, con una nota del 27 aprile 2015, risponde alla nota del 24 marzo a cura del Funzionario della Città di Torino dove dice le cose che sono note e conclude dicendo: "Si ritiene, pertanto, che sull'area in esame, allo stato attuale, non possono essere realizzate attività diverse dalla bonifica prevista e che prevedono la presenza del pubblico". Ora, abbiamo provato a capire e a ricostruire che cosa era capitato e che cosa era successo. Allo stato degli atti, io posso dire che l'area è di proprietà della Esselunga come è noto. L'Esselunga, nel momento in cui ha acquisito quell'area, aveva in programma di destinare le due aree, Nord e Sud divise da via Cuneo (quindi anche l'area che ci interessa), alla costruzione di verde pubblico e residenziale. Il piano di bonifica viene eseguito tenuto conto della destinazione d'uso finale. L'ARPA, nel rispondere alla nota del 24 marzo, ha giustamente scritto che su quell'area c'era già un piano di bonifica ed era una bonifica finalizzata alla realizzazione di verde pubblico e residenziale. Nel frattempo, però, la proprietà Esselunga, essendo stata contattata da noi e avendole fatto noi una richiesta per il libero scambio, ha predisposto un'altra analisi di rischio. L'analisi di rischio è quel documento che viene utilizzato come base di discussione nella Conferenza dei Servizi e permette di valutare se il tipo di bonifica è adeguato alla destinazione d'uso finale. Queste sono cose che ho detto in Commissione l'ultima volta che ne abbiamo discusso. L'analisi di rischio predisposta da Esselunga prevedeva che, per il tipo di attività che dovrà essere svolta (rammentiamo che non si tratta né di residenziale, né di verde pubblico, ma si tratta di un utilizzo settimanale, quindi non quotidiano), era sufficiente fare una gettata di cemento e rendere continua la pavimentazione (che in parte già esiste su quel tratto di superficie) per rendere l'area idonea alla destinazione di libero scambio. Tant'è che questa impostazione dovrà essere e sarà oggetto di una Conferenza dei Servizi, che avrà luogo in data 13 maggio (se non ricordo male), alla quale parteciperanno ovviamente la Città di Torino con la Divisione Ambiente, ARPA, Città Metropolitana e non so chi altro siederà a quel Tavolo, ma credo ASL e quant'altro. In quella sede ci sarà la discussione e verrà chiarito se il Piano che è stato predisposto dalla Esselunga sia sufficiente o meno a rendere idonea quell'area. Del resto, come già scritto nella nota del 24 marzo a cura dei nostri Uffici (è la parte che vi leggevo prima e credo che adesso si possa comprendere meglio), il funzionario dice esplicitamente: "Per quanto riguarda l'area A, l'utilizzo proposto potrebbe configurare una situazione di rischio inferiore ed accettabile rispetto a quella considerata nell'analisi di rischio per l'uso residenziale approvato". Allo stato degli atti questa è la situazione. Attendiamo questa Conferenza dei Servizi, nell'ambito della quale avverrà un approfondimento. Quella lettera dell'ARPA ovviamente è da tenere nel debito conto, sapendo però che si tratta di un progetto di bonifica che è riferito ad altri tipi di attività e ad altri tipi di destinazione d'uso. Il 13 maggio, nell'ambito di questa discussione, vedremo e poi decideremo. Intanto, come è noto, i proprietari di Scalo Vanchiglia ci hanno consentito - e li ringraziamo per questo - fino a fine giugno l'utilizzo di quell'area, quindi per adesso è stata prorogata la parte legata alla gestione alla cooperativa. Per cui fino a fine giugno il libero scambio si terrà nell'area di Scalo Vanchiglia e nel frattempo vedremo quale potrà essere la soluzione, nel rispetto delle norme, delle Leggi e dei Regolamenti della Città di Torino, ovviamente a tutela, come valore assoluto, della salute pubblica. PORCINO Giovanni (Presidente) Apriamo il dibattito sulle comunicazioni. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore al Commercio e direi anche all'Ambiente, almeno in questa occasione, per questa esposizione tecnica su quel che è successo, che però non cancella la questione di fondo evidente di un discreto pressapochismo da parte dell'Amministrazione, nel senso che tutti - tutta la città ed in particolare gli abitanti di quelle zone - siamo andati avanti per mesi e mesi con petizioni, discussioni in Commissione, proteste, in cui ci veniva detto che quella era praticamente l'unica area disponibile, che comunque era un'area pronta ad accogliere con pochi lavori questo mercato di libero scambio, dopodiché alla fine di tutto si scopre che in realtà non ci si poteva neanche andare perché l'area era inquinata, cosa che peraltro diverse forze politiche, tra cui anche noi, sostenevano fin dal principio. A noi interessava intanto capire che cosa farà adesso la Città, perché va bene il periodo fino a fine giugno allo Scalo Vanchiglia, però segnalo che sono meno di due mesi, quindi si tratta di un periodo abbastanza corto; tra l'altro, dopo, nel resto del Consiglio Comunale, discuteremo delle proposte di trasformazione dello Scalo Vanchiglia, quindi immagino che i proprietari non abbiano intenzione di permettere al mercato di libero scambio di restare lì ancora a lungo, quindi vorrei capire quali sono le intenzioni della Città, perché la Città si trova con questa patata bollente. Se sarà confermato, come credo, che lì non si può andare, perché quello che dice l'ARPA è molto chiaro, bisogna capire come la Città intenda affrontare questo problema, trovando, preparando e approntando in un mese e mezzo una nuova area da qualche altra parte, sulla quale però chiedo intanto che non ci siano gli errori che son stati fatti nella scelta di questa, quindi che si scelga fin dal principio un'area dove questo mercato del libero scambio, al di là della compatibilità ambientale, non crei tutti i problemi di convivenza, con le case e con gli abitanti, che si sono verificati ed erano stati segnalati fin dal principio sull'area di via Cuneo. A questo punto, però, credo che qualcuno debba dare un spiegazione un po' più precisa. Io ho capito lo scambio di lettere, però non mi sembra possibile che nessuno sapesse che quell'area non si poteva utilizzare o che nessuno abbia pensato di chiedere prima all'ARPA un parere definitivo sul fatto che quell'area si potesse o non si potesse utilizzare. Quindi, francamente, di fronte a questo pasticcio, io vorrei che anche qualcuno si prendesse delle responsabilità una volta tanto, perché dire: "Ci siamo sbagliati, ricominciamo tutto da capo" non mi sembra una grande soluzione. PORCINO Giovanni (Presidente) Chiedono di intervenire, nell'ordine, i Consiglieri Marrone, Viale, Ricca e Carbonero. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore di questa risposta, anche se la ritengo un po' incompleta: c'è un passaggio politico cronologico che forse ha dimenticato di annoverare, ovvero che ve lo abbiamo bloccato noi, questo Suk alle ex OGM, questo è il punto. Per questo devo fare un piccolissimo riepilogo delle puntate precedenti. Da un posizionamento di questo libero scambio allo Scalo Vanchiglia, che ha comunque creato dei disagi, ma nulla di paragonabile a quelli portati invece in piazza della Repubblica e in area Porta Palazzo e Borgo Dora, voi poi decidete - e non si capisce, alla luce della proroga che fate in Scalo Vanchiglia, quale fosse la motivazione reale, non le pretese scuse sull'indisponibilità del privato - di spostarlo alle ex OGM, e nel farlo avete contro: il PD dei quartieri interessati, che vi promuovono addirittura una petizione contro; i Consigli Circoscrizionali a maggioranza Centrosinistra, con presenti del Partito Democratico che vi attaccano anche sui giornali, perché nemmeno li avete avvisati; le opposizioni, e fin qui va benissimo; i Comitati di Zona. Cioè, avete contro sostanzialmente tutti. Voi vi impuntate e decidete di farlo lo stesso, nonostante addirittura nelle Commissioni Consiliari qui in Comune, e non solo in Circoscrizione, venisse sollevata più volte la questione dell'inquinamento ambientale del sottosuolo, e nonostante addirittura lei, Assessore Mangone, abbia poi riportato correttamente una relazione di Esselunga che enumerava non solo la pavimentazione, ma tutta una serie di interventi obbligatori per adibire ad area commerciale, per quanto solo periodica... Io, però, chiederei anche un po' di silenzio. PORCINO Giovanni (Presidente) Ha ragione, Consigliere; chiedo ai Colleghi di rimanere in silenzio. Prego, Consigliere Marrone, prosegua il suo intervento. MARRONE Maurizio Per quanto, anche solo periodicamente, solo in superficie, e a noi non giunge notizia che fossero stati anche solo predisposti questi lavori, nonostante l'assegnazione, invece, partisse teoricamente dalla fine di maggio. Ora, qual è l'elemento di novità? È che, alla luce del blocco, del muro opposto dalla Giunta a tutti i livelli di possibile interlocuzione e di opposizione a questo trasferimento, io e la Consigliera Alessi di Fratelli d'Italia della Circoscrizione, insieme ad alcuni cittadini, siamo andati né più né meno in Procura ad esporre (perché non c'è stata nessuna denuncia, ma c'è stata un'esposizione) quelli che erano i dubbi e le criticità, citando peraltro i verbali in cui i Presidenti di Circoscrizione, nei loro Consigli Circoscrizionali, rappresentavano il rischio ambientale su quell'area, e anche eccependo che fosse un po' singolare che il Comune si accontentasse di una perizia ambientale disposta dalla proprietà, che ovviamente è una parte in causa in questo procedimento, quando invece ovviamente erano l'ARPA e le Agenzie pubbliche i soggetti deputati a dare un loro parere. Cosa succede? Che, guarda caso, dopo l'esposto e dopo che viene aperto un fascicolo su questa vicenda (perché è aperto un fascicolo), l'ARPA cambia parere e vi blocca tutto, dicendo che non è vero che è sufficiente un intervento di pavimentazione superficiale, ma che è obbligatoria la bonifica. E noi lo sappiamo che voi non farete la bonifica, perché, se si faceva, tanto valeva farla per una vera riqualificazione commerciale di quell'area, e questo a Esselunga lo avete sostanzialmente bloccato proprio sulla questione della bonifica. Ora, il passaggio qual è? Secondo me, voi avete pagato politicamente un'eccessiva arroganza, perché non avete accettato il confronto su alcuna individuazione alternativa, nonostante le proposte fossero scese poi sul tavolo in diverse occasioni, in diversi momenti e con diverse soluzioni alternative, proposte non solo da Fratelli d'Italia, ma da tutte le forze, anche di maggioranza, e adesso in questo braccio di ferro purtroppo avete perso, perché oggettivamente, a fronte di un rischio di inquinamento ambientale da oli esausti, in un'area che ha un passato industriale piuttosto pesante, anche con un discreto numero di decessi per malattia professionale proprio di operai che erano lì impiegati, difficilmente credo che riuscirete a sbloccare tutto ciò. In questo, nel poter vantare, per una volta, orgogliosamente questa vittoria e riportare la volontà di quei quartieri, che non volevano e non vogliono il Suk del libero scambio lì, perché già gravati da tanti, troppi, fattori di degrado urbano, il punto è: io ho sentito dai giornali - e questo era un punto interessante - che intanto sarebbe prorogata di qualche mese la permanenza allo Scalo Vanchiglia e che nel frattempo l'Assessore Mangone - io cito i virgolettati, non so se siano fedelmente riportati - si sarebbe guardato intorno per sistemazioni alternative. Ora, questa volontà c'è? Perché, se è così, ci possiamo trovare anche d'accordo. Allora troviamola insieme una soluzione alternativa, però dobbiamo capirci su qual è la volontà amministrativa di questa Giunta. Se così non è - e mi avvio alla conclusione, anzi, concludo -, il punto è questo: se si poteva prorogare di mesi interi lo Scalo Vanchiglia, perché non sondare la possibilità di permanenza definitiva allo Scalo Vanchiglia? E se, invece, lo Scalo Vanchiglia non ci può stare, perché non avere l'umiltà di confrontarsi con tutte le Circoscrizioni, con la III Commissione del Consiglio Comunale e, in generale, con i Consiglieri Comunali sull'individuazione pacifica e consensuale di aree alternative, invece di impegnarsi in questo braccio di ferro, che poi infrangete le Circoscrizioni, infrangete il Consiglio Comunale, ma ancora, grazie al cielo, non riuscite ad infrangere la Procura? CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. Le ricordo che dispone di cinque minuti. VIALE Silvio Io vorrei solo ricordare che non c'è bisogno di fare molto, perché attualmente è ferma, sospesa in III più VI Commissione la mia interpellanza del marzo scorso proprio sull'argomento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non mi hanno risposto. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Mi scusi. Per cortesia, Assessore, Consiglieri, fate finire il Consigliere Viale, poi lo aggiorneremo rispetto alla situazione. Prego, Consigliere Viale, prosegua il suo intervento. VIALE Silvio Io mi aggiorno da solo, perché sul sito della Città di Torino c'è scritto: "Sospesa in Commissione, Assessori Lo Russo e Mangone", per cui il passaggio di palla è già quasi automatico. Dopodiché, non leggo il testo, perché le questioni sono due e diverse: una è la compatibilità ambientale di attività di questo tipo nel contesto urbano, e non è quello il punto in discussione, è un punto di polemica e fanno bene i Consiglieri Marrone e Bertola a sottolinearlo, vi sono malumori da parte di molti cittadini e perplessità da parte della Circoscrizione, direi che troveremmo identiche in qualunque altro posto della Città, per cui bisogna tenerne conto, ma non è che hanno una specificità in quel posto, che peraltro è una zona molto vicina a Porta Palazzo e a tutto il contesto che questo comporta. Il secondo punto, che è quello che è all'oggetto della mia interpellanza, perché si trascinava, era capire la bonifica dell'area. Io devo riconoscere onestamente che non il suggerimento, ma l'imbeccata o la curiosità ve l'ha data il Presidente Ventura, che più volte ha detto: "Ma siamo sicuri che lì sotto qualcosa...?". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io non ci abito, ma ho lavorato lì in corso Vercelli al SERT per alcuni anni, però non mi sono preoccupato di vedere cosa ci fosse dietro. E chiaramente la curiosità era da soddisfare, perché l'impressione è che bastasse una colata di cemento; peraltro, ho visto che il progetto dell'Esselunga era di fare del verde, non so come si possa fare del verde su una colata di cemento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In quell'area lì c'è scritto "Verde residenziale". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non dialogate. VIALE Silvio Comunque è secondario. È chiaro che riguarda il punto. Quindi, a questo punto io direi che la Commissione ha già l'interpellanza sospesa da riprendere, a cui si aggregano tutte le altre curiosità ed interpellanze dei Colleghi. Il 13 maggio ci sarà questa riunione; è chiaro che verrà convocata dopo il 13 maggio per valutare l'aspetto. Io colgo un aspetto positivo nel ragionamento finale dell'intervento del Consigliere Marrone, che non mi è dispiaciuto per alcune questioni, ad esempio quando lui dice: "Poniamo la questione anche alla Conferenza dei Presidenti di Circoscrizione", perché in effetti l'idea che la questione diventi cittadina, come tutti gli impianti scomodi, e quindi ci sia un'assunzione di responsabilità dei Presidenti, che venga collocata nell'area meno "fastidiosa", tra virgolette, può essere una buona idea; poi che questo porti ad una soluzione o porti a qualche passo avanti, non lo so e non ci scommetterei, sicuramente pone un'assunzione di responsabilità e non soltanto uno scaricabarile in questo momento tra la Circoscrizione 6 e la Circoscrizione 7, anche perché poi le due aree sono casualmente al confine delle due Circoscrizioni. Quindi, io rimando alla Commissione, che verrà convocata fra una ventina di giorni, dopo il 13 maggio, c'è già l'interpellanza, e il Presidente Ventura mi pare sul pezzo più di tutti quanti noi, perché sin dall'inizio ha posto un dubbio sull'aspetto della bonifica. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Rammento che sono previsti cinque minuti a Gruppo, per cui, se ci sono più rappresentanti dello stesso Gruppo che intendono intervenire, è necessario che dividiate tra voi il tempo a disposizione. Consigliere Ricca, lo rammento anche a voi, visto che c'è anche la richiesta del Consigliere Carbonero, avete cinque minuti, suddivideteveli voi. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io chiedo all'Assessore dov'è il cartello "Scherzi a parte", perché, dopo mesi e mesi di discussione, dopo mesi che questa Giunta prende schiaffi dalle Circoscrizioni dove voi stessi amministrate, prende schiaffi dai cittadini, dai comitati, che vi dicono che il Suk non va fatto, adesso l'ultimo schiaffo vi arriva dall'ARPA. Perché? Perché sono mesi che tutti vi dicono che lì non va fatto per più motivi: per motivi ambientali, per motivi logistici, per motivi di sicurezza, e in maniera molto arrogante e supponente ve ne siete assolutamente fregati e siete andati dritto, e oggi, purtroppo, anche in maniera incompleta, come ha detto lei, Assessore; ma su questo tipo di temi, che sono molto importanti, bisogna prepararsi e bisogna arrivare con le risposte chiare. Assessore, io credo che sia ridicolo arrivare oggi a fare questa discussione, ed è impensabile che non si sappia che chi ha deciso di spostare lì il Suk non sappia cosa c'è lì sotto, come organizzarsi. Questo dimostra anche, se mi permette, un certo tipo d'incompetenza nel gestire un passaggio così importante, perché una Giunta che vuole lavorare in un certo modo prima si preoccupa di capire se realmente si può fare questo tipo di passaggio e dopo lo fa, non che tira dritto, nonostante tutto, non guardando nessuno, e poi si trova, come ci ha detto lei, probabilmente a doverlo rinviare. Se dovesse essere rinviato, Assessore, credo che sarebbe una grandissima macchia su quello che è il suo lavoro all'interno di questa Giunta, perché vorrebbe dire non saper gestire il quotidiano, perché è vero che problemi di questo tipo sono particolari, ma sono quotidiani, perché il Suk è un problema di quotidianità. Quindi, Assessore, io chiederei a lei e all'Assessore Curti di fare un passo di lato, soprattutto su queste cose, perché questo dimostra un'incapacità di gestire una questione davvero importante per la città, e anche perché dimostra che comunque in tutti questi mesi di discussioni nessuno ha avuto la lungimiranza di andare ad analizzare il sottosuolo. Quindi, Presidente, ben venga andare a discutere in Commissione, per avere anche i tecnici che ci vengano a dire perfettamente quanto il Suk lì non si potrà fare, però vogliamo immediatamente una risposta, perché noi le avevamo proposto di lavorare insieme per individuare una nuova area. Noi chiediamo immediatamente di aprire un Tavolo con il Consiglio Comunale per individuare una nuova area, affinché il Suk non sia fatto lì, ma possa essere programmato uno smantellamento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. Le ricordo che per il suo intervento restano due minuti. CARBONERO Roberto Forse impiegherò anche meno. Volevo dare una mano all'Assessore, nel senso che vorrei evitargli una brutta figura il 13 maggio e le spiego il perché. È vero che hanno dato l'okay per il residenziale, quindi per la bonifica per il residenziale, ma le spiego il perché: perché la quantità di terreno da asportare, per poter fare le fondamenta di quello che sarebbe stato un residenziale, sarebbe stata sufficiente a bonificare il terreno inquinato; peccato che, però, poi Esselunga si è resa conto che quel terreno che andava asportato per fare le fondamenta, quindi sufficiente alla bonifica, non si sarebbe potuto riutilizzare, ma si sarebbe dovuto conferire perlomeno come speciale, se non poi tossico-nocivo, ed ecco che qui è caduto tutto. Qui, chiaramente, la spesa sarebbe stata tale per cui Esselunga non avrebbe più avuto convenienza a fare quel tipo di operazione. Quindi, vi premetto già adesso che l'ARPA non vi darà l'okay a tombare tutto con una colata di cemento, perché non è così che si bonifica quel tipo di terreno e non è così che si garantisce l'incolumità alle persone che dovranno andarci sopra, e mi sto allargando tantissimo chiamandole persone. Quindi, questa vostra velleità di dover a tutti i costi riuscire ad aggiustare questa situazione, che è nata male fin dall'inizio, lo ripeto, glielo dico di nuovo come consiglio, per evitarle una figuraccia, sappiate che il 13 l'ARPA non ve la passerà, perché è impossibile; dato che l'ARPA farà i carotaggi, vi dirà di quanti metri bisognerà scavare, quanto bisognerà conferire come rifiuto tossico-nocivo speciale e quanto costerà alla Città un'eventuale operazione di questo tipo. Quindi, mettetevi già in testa che il Suk lì non ci può stare, fermo restando che, dato che avete avuto anche la proroga fino a fine giugno, vi invito per l'ennesima volta a controllare quel luogo di assoluto ricettaggio e poco consentito commercio di merce assolutamente rubata, dalla prima all'ultima. Invito chi non è ancora andato al Suk - io ci sono stato - a farsi una passeggiata con me, primo fra tutti il signor Sindaco, per vedere in che situazione si vive lì dentro la domenica. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ventura. Le ricordo che dispone di due minuti. VENTURA Giovanni Sarò veloce. Io vorrei ringraziare gli Uffici, perché effettivamente, nel lavoro che hanno fatto - mi dispiace per il problema che è emerso -, hanno posto la massima attenzione a quello che tutti quanti, compresa la Commissione, avevano esposto come problema, come possibile problema. Quindi ringrazio gli Uffici, perché hanno lavorato in modo attento e ci hanno permesso di verificare con esattezza quello che si poteva fare e quello che non si poteva. L'interpellanza del Consigliere Viale - lo dico solo all'Assessore Mangone per ricordarglielo - è stata discussa, ma non c'era la presenza del Consigliere Viale, quindi avevamo detto che comunque avremmo riportato questa discussione anche alla luce dei fatti che erano emersi dalla mozione che si era presentata, dove chiedevamo la massima attenzione sulla verifica della bonifica. A questo punto, se lei è d'accordo Assessore, io avrei programmato la risposta all'interpellanza del Consigliere Viale il giorno 14, in modo che lei il 13 possa avere delle risposte dalla Conferenza dei Servizi e noi il 14 potremo chiudere la questione della discussione e della bonifica dell'interpellanza del Consigliere Viale. Quindi, io ringrazio nuovamente per l'attenzione che si pone ad un problema che poteva essere grave per i cittadini della zona. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Per cortesia, chiedo all'Aula un po' di attenzione, c'è ancora un intervento. Consigliere Cassiani, grazie per la collaborazione. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vorrei fare una sottolineatura a quello che è stato espresso circa gli aspetti tecnici della vicenda. A me spiace che sia stata l'ARPA a bloccare un progetto sulla collocazione dell'area, a causa di problematiche ambientali. Secondo me, il blocco di quell'area doveva essere determinato proprio dai Comitati, ascoltandoli, e dai Presidenti delle Circoscrizioni, ascoltandoli; cosa che invece non è stata fatta. Vorrei solo fare una piccola provocazione: questa maggioranza dovrebbe smettere di utilizzare le Circoscrizioni come foglie di fico quando le interessano, e quando non le interessano non vengono prese in considerazione. Allora (potrei far felice qualcuno della maggioranza) eliminiamole, perché non è giusto considerare le Circoscrizioni solo quando bisogna cambiare un Regolamento, votato da questo Consiglio Comunale qualche mese fa, per quanto concerne ad esempio il Regolamento dei Centri d'Incontro. Volevo dirlo perché almeno si smette di essere estremamente ipocriti, iniziando a rispettare la volontà delle Circoscrizioni, anziché usarla a secondo delle convenienze. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Mi sembra che su questa discussione ci sia già un alto tasso di inquinamento strumentale, quindi non vorrei contribuire. Nel senso che mi stupisce scoprire la passione ambientalistica, da parte di alcuni, un po' ad intermittenza. Cioè mi stupirebbe se quest'area fosse veramente una bomba velenosa, perché negli ultimi cinque anni è stata abbandonata e non si è chiesto al privato che l'ha avuta in carico di fare le bonifiche che avrebbe dovuto fare. Chiaramente, una cosa è un'area chiusa, un'altra cosa è un'area che viene fruita. Io, però, distinguerei le questioni: da un lato, c'è una questione ambientale che va valutata, ci sono gli organismi preposti; quindi, agli Assessori la raccomandazione (ma non penso sia necessaria) di seguire l'iter previsto. Non vorrei però che questo argomento si confondesse con un altro argomento, che è quello del mercato del libero scambio, e che poi si dovesse registrare una nuova forma di localismo. Perché ero abituato a sentire questa argomentazione rispetto alle grandi opere, non mi sarei aspettato questo tipo di argomentazione rispetto al "mercato dei poverelli", per certi versi. Il mercato del libero scambio può funzionare soltanto se ha un'economia che è prossima all'area di Porta Palazzo; non esiste un'altra forma, se non (come abbiamo più volte proposto, ma questo può valere nel medio e lungo termine, non certo nel breve termine) immaginando, come altre Città europee, una turnazione sui territori, ma affiancata da una grande valorizzazione di quel percorso, in termini pubblicitari e in termini di avvicinamento a un commercio diverso, di nicchia, ma non povero; cioè mettere insieme i robivecchi, i rigattieri, con la persona che svuota la cantina. Questo è un percorso che ha bisogno di tempo e di lavoro, che l'Assessora Curti e l'Assessore Mangone mi sembra non abbiano mai lesinato. Dall'altra parte, credo che invece si debba trovare immediatamente una soluzione per l'area di libero scambio. Spero, anche per la qualità urbana della nostra vita, che questa possa essere l'area che era stata individuata. Se così non fosse, la richiesta della nostra forza consiliare è quella di provvedere rapidamente a una nuova individuazione, che però sia orbitante attorno all'area di Porta Palazzo, perché non ci sarebbe nulla di peggio (ma l'Assessore lo sa bene, ce lo siamo ribaditi più volte in Commissione) di una soluzione che magari sta bene a tutti, tranne ai poveretti che dovrebbero provare a generare, attraverso quel percorso, una minima economia informale che ne permetta la sopravvivenza. Sarebbe un paradosso che non possiamo permettere. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Oltre a quanto già detto dai Colleghi, ricordiamo che in Commissione avevamo sottolineato all'Assessore Mangone la questione della bonifica. Questione sottolineata anche all'Assessora Curti, a cui diamo la maggiore responsabilità su questa iniziativa, perché, a mio giudizio, è lei quella che sta portando avanti con più convinzione - legittima - questo tipo di operazione, da noi contrastata. In Commissione (già 60 giorni fa) avevamo invitato l'Assessore, attraverso il Consigliere Poerio, ad andare in Consiglio Circoscrizionale a discutere sul tema; ma purtroppo non c'è stata l'occasione di farlo e questa richiesta è stata disattesa. I cittadini, finalmente, potranno forse essere contenti; ricordiamo che li abbiamo auditi su questo tema e hanno raccolto numerose firme contrarie all'operazione. Quindi, in concreto, alla fine di questo brevissimo intervento, ritengo che in ogni caso non si debba procedere, Assessore, perché andremo in Commissione il 13 (mi pare di aver capito) e penso che, a fronte di questo tipo di informazioni, qualunque tipo di iniziativa su quella sede sia impropria. Naturalmente ribadisco il mio personale concetto: un mercato di questo genere, in una città civile, non ci dovrebbe essere. Questo è il dato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Le comunicazioni sono state fatte. Rammento a tutti che le richieste di comunicazione al Sindaco non portano a una discussione in Commissione. In questo caso, però, siamo fortunati, dal punto di vista tecnico. Nel senso che, essendo l'interpellanza del Consigliere Viale sospesa in Commissione, il Presidente della Commissione ha comunicato che il 14 verrà convocata la Commissione, per riaprire la discussione dell'interpellanza e per affrontare la discussione. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Il Presidente di Commissione, Ventura, ha tutta la facoltà di convocare la Commissione per discutere sul tema, in assoluta autonomia. Quindi, non è che siamo fortunati; se il Presidente vuole, convoca e parliamo del tema, sperando che lo possa fare il prima possibile. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Il riferimento alla fortuna era una combinazione temporale, Consigliere Ricca, perché lei ha tutta la facoltà di chiedere una discussione in Commissione quando vuole. Era riferita alla temporalità di oggi, perché le comunicazioni del Sindaco non possono essere portate in Commissione. Quindi, ribadisco la fortuna della temporalità attuale. |