Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Maggio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 10

Comunicazioni del Sindaco su: "Blocco trasferimento area libero scambio alle OGM".
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alle richieste di comunicazioni del Sindaco. È stata presentata una richiesta
di comunicazioni a firma dei Consiglieri Bertola ed Appendino, avente per oggetto
"Blocco trasferimento area libero scambio alle OGM".
Risponde l'Assessore Mangone. Prego, Assessore.

MANGONE Domenico (Assessore)
Dalla richiesta di comunicazione, deduco che debba trattare la parte legata alle ultime
notizie giornalistiche, cioè quelle legate alla bonifica dell'area. Quindi, sorvolo su
tutto il resto, perché è già stato oggetto di discussione in quest'Aula più volte e anche
in sede di approfondimento in Commissione.
Premetto che l'aspetto che trattiamo è particolarmente tecnico, per cui chiederei
immediatamente al Presidente di rinviare l'approfondimento di questo aspetto nella
Commissione competente, al fine di garantire la presenza dei Dirigenti che si
occupano della materia e per una più approfondita descrizione della partita.
Mi scuso preliminarmente se non sarò tecnicamente preciso, ma, come dicevo, è una
vicenda assolutamente da geologo o da ingegnere, quindi con una serie di aspetti
tecnici... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbiamo il geologo, ma non è di
competenza su questa materia. Avrei potuto passare la palla, però è meglio se...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, Assessore Lo Russo.
Il percorso lo conoscete già. Il Dirigente responsabile degli Uffici competenti della
Collega Curti, che si occupavano della partita legata al bando, con una nota del 3
marzo 2015, invia una lettera al Dirigente dell'Ambiente per chiedere un parere in
relazione alla possibilità ed alle eventuali limitazioni relative all'utilizzo dell'area in
oggetto indicata nella planimetria. Tenete conto che lì sono due aree divise da via
Cuneo, quella Nord e quella Sud. Noi siamo interessati a quella Sud, che è quella a
fianco di fatto alla Circoscrizione.
Il Funzionario della Divisione Ambiente con una nota del 24 marzo 2015 risponde al
Dirigente che aveva fatto la richiesta e invia questa nota alla Città Metropolitana,
all'ARPA Piemonte ed alla Regione Piemonte. Un passo di questa lettera inviata
dall'Ambiente alla Divisione Suolo Pubblico dice fondamentalmente nelle
conclusioni: "Per quanto riguarda l'area A, l'utilizzo proposto potrebbe configurare
una valutazione di rischio inferiore ed accettabile rispetto a quella considerata
nell'analisi di rischio per l'uso residenziale approvato". Adesso poi proverò a
spiegare questo passaggio. L'ARPA, con una nota del 27 aprile 2015, risponde alla
nota del 24 marzo a cura del Funzionario della Città di Torino dove dice le cose che
sono note e conclude dicendo: "Si ritiene, pertanto, che sull'area in esame, allo stato
attuale, non possono essere realizzate attività diverse dalla bonifica prevista e che
prevedono la presenza del pubblico". Ora, abbiamo provato a capire e a ricostruire
che cosa era capitato e che cosa era successo.
Allo stato degli atti, io posso dire che l'area è di proprietà della Esselunga come è
noto. L'Esselunga, nel momento in cui ha acquisito quell'area, aveva in programma
di destinare le due aree, Nord e Sud divise da via Cuneo (quindi anche l'area che ci
interessa), alla costruzione di verde pubblico e residenziale. Il piano di bonifica viene
eseguito tenuto conto della destinazione d'uso finale. L'ARPA, nel rispondere alla
nota del 24 marzo, ha giustamente scritto che su quell'area c'era già un piano di
bonifica ed era una bonifica finalizzata alla realizzazione di verde pubblico e
residenziale.
Nel frattempo, però, la proprietà Esselunga, essendo stata contattata da noi e
avendole fatto noi una richiesta per il libero scambio, ha predisposto un'altra analisi
di rischio.
L'analisi di rischio è quel documento che viene utilizzato come base di discussione
nella Conferenza dei Servizi e permette di valutare se il tipo di bonifica è adeguato
alla destinazione d'uso finale.
Queste sono cose che ho detto in Commissione l'ultima volta che ne abbiamo
discusso. L'analisi di rischio predisposta da Esselunga prevedeva che, per il tipo di
attività che dovrà essere svolta (rammentiamo che non si tratta né di residenziale, né
di verde pubblico, ma si tratta di un utilizzo settimanale, quindi non quotidiano), era
sufficiente fare una gettata di cemento e rendere continua la pavimentazione (che in
parte già esiste su quel tratto di superficie) per rendere l'area idonea alla destinazione
di libero scambio. Tant'è che questa impostazione dovrà essere e sarà oggetto di una
Conferenza dei Servizi, che avrà luogo in data 13 maggio (se non ricordo male), alla
quale parteciperanno ovviamente la Città di Torino con la Divisione Ambiente,
ARPA, Città Metropolitana e non so chi altro siederà a quel Tavolo, ma credo ASL e
quant'altro. In quella sede ci sarà la discussione e verrà chiarito se il Piano che è
stato predisposto dalla Esselunga sia sufficiente o meno a rendere idonea quell'area.
Del resto, come già scritto nella nota del 24 marzo a cura dei nostri Uffici (è la parte
che vi leggevo prima e credo che adesso si possa comprendere meglio), il
funzionario dice esplicitamente: "Per quanto riguarda l'area A, l'utilizzo proposto
potrebbe configurare una situazione di rischio inferiore ed accettabile rispetto a
quella considerata nell'analisi di rischio per l'uso residenziale approvato".
Allo stato degli atti questa è la situazione. Attendiamo questa Conferenza dei Servizi,
nell'ambito della quale avverrà un approfondimento. Quella lettera dell'ARPA
ovviamente è da tenere nel debito conto, sapendo però che si tratta di un progetto di
bonifica che è riferito ad altri tipi di attività e ad altri tipi di destinazione d'uso. Il 13
maggio, nell'ambito di questa discussione, vedremo e poi decideremo.
Intanto, come è noto, i proprietari di Scalo Vanchiglia ci hanno consentito - e li
ringraziamo per questo - fino a fine giugno l'utilizzo di quell'area, quindi per adesso
è stata prorogata la parte legata alla gestione alla cooperativa. Per cui fino a fine
giugno il libero scambio si terrà nell'area di Scalo Vanchiglia e nel frattempo
vedremo quale potrà essere la soluzione, nel rispetto delle norme, delle Leggi e dei
Regolamenti della Città di Torino, ovviamente a tutela, come valore assoluto, della
salute pubblica.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Apriamo il dibattito sulle comunicazioni.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore al Commercio e direi anche all'Ambiente, almeno in questa
occasione, per questa esposizione tecnica su quel che è successo, che però non
cancella la questione di fondo evidente di un discreto pressapochismo da parte
dell'Amministrazione, nel senso che tutti - tutta la città ed in particolare gli abitanti
di quelle zone - siamo andati avanti per mesi e mesi con petizioni, discussioni in
Commissione, proteste, in cui ci veniva detto che quella era praticamente l'unica area
disponibile, che comunque era un'area pronta ad accogliere con pochi lavori questo
mercato di libero scambio, dopodiché alla fine di tutto si scopre che in realtà non ci si
poteva neanche andare perché l'area era inquinata, cosa che peraltro diverse forze
politiche, tra cui anche noi, sostenevano fin dal principio.
A noi interessava intanto capire che cosa farà adesso la Città, perché va bene il
periodo fino a fine giugno allo Scalo Vanchiglia, però segnalo che sono meno di due
mesi, quindi si tratta di un periodo abbastanza corto; tra l'altro, dopo, nel resto del
Consiglio Comunale, discuteremo delle proposte di trasformazione dello Scalo
Vanchiglia, quindi immagino che i proprietari non abbiano intenzione di permettere
al mercato di libero scambio di restare lì ancora a lungo, quindi vorrei capire quali
sono le intenzioni della Città, perché la Città si trova con questa patata bollente. Se
sarà confermato, come credo, che lì non si può andare, perché quello che dice
l'ARPA è molto chiaro, bisogna capire come la Città intenda affrontare questo
problema, trovando, preparando e approntando in un mese e mezzo una nuova area
da qualche altra parte, sulla quale però chiedo intanto che non ci siano gli errori che
son stati fatti nella scelta di questa, quindi che si scelga fin dal principio un'area dove
questo mercato del libero scambio, al di là della compatibilità ambientale, non crei
tutti i problemi di convivenza, con le case e con gli abitanti, che si sono verificati ed
erano stati segnalati fin dal principio sull'area di via Cuneo.
A questo punto, però, credo che qualcuno debba dare un spiegazione un po' più
precisa. Io ho capito lo scambio di lettere, però non mi sembra possibile che nessuno
sapesse che quell'area non si poteva utilizzare o che nessuno abbia pensato di
chiedere prima all'ARPA un parere definitivo sul fatto che quell'area si potesse o
non si potesse utilizzare. Quindi, francamente, di fronte a questo pasticcio, io vorrei
che anche qualcuno si prendesse delle responsabilità una volta tanto, perché dire: "Ci
siamo sbagliati, ricominciamo tutto da capo" non mi sembra una grande soluzione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Chiedono di intervenire, nell'ordine, i Consiglieri Marrone, Viale, Ricca e
Carbonero.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore di questa risposta, anche se la ritengo un po' incompleta: c'è
un passaggio politico cronologico che forse ha dimenticato di annoverare, ovvero che
ve lo abbiamo bloccato noi, questo Suk alle ex OGM, questo è il punto.
Per questo devo fare un piccolissimo riepilogo delle puntate precedenti. Da un
posizionamento di questo libero scambio allo Scalo Vanchiglia, che ha comunque
creato dei disagi, ma nulla di paragonabile a quelli portati invece in piazza della
Repubblica e in area Porta Palazzo e Borgo Dora, voi poi decidete - e non si capisce,
alla luce della proroga che fate in Scalo Vanchiglia, quale fosse la motivazione reale,
non le pretese scuse sull'indisponibilità del privato - di spostarlo alle ex OGM, e nel
farlo avete contro: il PD dei quartieri interessati, che vi promuovono addirittura una
petizione contro; i Consigli Circoscrizionali a maggioranza Centrosinistra, con
presenti del Partito Democratico che vi attaccano anche sui giornali, perché
nemmeno li avete avvisati; le opposizioni, e fin qui va benissimo; i Comitati di Zona.
Cioè, avete contro sostanzialmente tutti. Voi vi impuntate e decidete di farlo lo
stesso, nonostante addirittura nelle Commissioni Consiliari qui in Comune, e non
solo in Circoscrizione, venisse sollevata più volte la questione dell'inquinamento
ambientale del sottosuolo, e nonostante addirittura lei, Assessore Mangone, abbia poi
riportato correttamente una relazione di Esselunga che enumerava non solo la
pavimentazione, ma tutta una serie di interventi obbligatori per adibire ad area
commerciale, per quanto solo periodica...
Io, però, chiederei anche un po' di silenzio.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ha ragione, Consigliere; chiedo ai Colleghi di rimanere in silenzio.
Prego, Consigliere Marrone, prosegua il suo intervento.

MARRONE Maurizio
Per quanto, anche solo periodicamente, solo in superficie, e a noi non giunge notizia
che fossero stati anche solo predisposti questi lavori, nonostante l'assegnazione,
invece, partisse teoricamente dalla fine di maggio.
Ora, qual è l'elemento di novità? È che, alla luce del blocco, del muro opposto dalla
Giunta a tutti i livelli di possibile interlocuzione e di opposizione a questo
trasferimento, io e la Consigliera Alessi di Fratelli d'Italia della Circoscrizione,
insieme ad alcuni cittadini, siamo andati né più né meno in Procura ad esporre
(perché non c'è stata nessuna denuncia, ma c'è stata un'esposizione) quelli che erano
i dubbi e le criticità, citando peraltro i verbali in cui i Presidenti di Circoscrizione, nei
loro Consigli Circoscrizionali, rappresentavano il rischio ambientale su quell'area, e
anche eccependo che fosse un po' singolare che il Comune si accontentasse di una
perizia ambientale disposta dalla proprietà, che ovviamente è una parte in causa in
questo procedimento, quando invece ovviamente erano l'ARPA e le Agenzie
pubbliche i soggetti deputati a dare un loro parere. Cosa succede? Che, guarda caso,
dopo l'esposto e dopo che viene aperto un fascicolo su questa vicenda (perché è
aperto un fascicolo), l'ARPA cambia parere e vi blocca tutto, dicendo che non è vero
che è sufficiente un intervento di pavimentazione superficiale, ma che è obbligatoria
la bonifica. E noi lo sappiamo che voi non farete la bonifica, perché, se si faceva,
tanto valeva farla per una vera riqualificazione commerciale di quell'area, e questo a
Esselunga lo avete sostanzialmente bloccato proprio sulla questione della bonifica.
Ora, il passaggio qual è? Secondo me, voi avete pagato politicamente un'eccessiva
arroganza, perché non avete accettato il confronto su alcuna individuazione
alternativa, nonostante le proposte fossero scese poi sul tavolo in diverse occasioni,
in diversi momenti e con diverse soluzioni alternative, proposte non solo da Fratelli
d'Italia, ma da tutte le forze, anche di maggioranza, e adesso in questo braccio di
ferro purtroppo avete perso, perché oggettivamente, a fronte di un rischio di
inquinamento ambientale da oli esausti, in un'area che ha un passato industriale
piuttosto pesante, anche con un discreto numero di decessi per malattia professionale
proprio di operai che erano lì impiegati, difficilmente credo che riuscirete a sbloccare
tutto ciò.
In questo, nel poter vantare, per una volta, orgogliosamente questa vittoria e riportare
la volontà di quei quartieri, che non volevano e non vogliono il Suk del libero
scambio lì, perché già gravati da tanti, troppi, fattori di degrado urbano, il punto è: io
ho sentito dai giornali - e questo era un punto interessante - che intanto sarebbe
prorogata di qualche mese la permanenza allo Scalo Vanchiglia e che nel frattempo
l'Assessore Mangone - io cito i virgolettati, non so se siano fedelmente riportati - si
sarebbe guardato intorno per sistemazioni alternative. Ora, questa volontà c'è?
Perché, se è così, ci possiamo trovare anche d'accordo. Allora troviamola insieme
una soluzione alternativa, però dobbiamo capirci su qual è la volontà amministrativa
di questa Giunta.
Se così non è - e mi avvio alla conclusione, anzi, concludo -, il punto è questo: se si
poteva prorogare di mesi interi lo Scalo Vanchiglia, perché non sondare la possibilità
di permanenza definitiva allo Scalo Vanchiglia? E se, invece, lo Scalo Vanchiglia
non ci può stare, perché non avere l'umiltà di confrontarsi con tutte le Circoscrizioni,
con la III Commissione del Consiglio Comunale e, in generale, con i Consiglieri
Comunali sull'individuazione pacifica e consensuale di aree alternative, invece di
impegnarsi in questo braccio di ferro, che poi infrangete le Circoscrizioni, infrangete
il Consiglio Comunale, ma ancora, grazie al cielo, non riuscite ad infrangere la
Procura?

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale. Le ricordo che dispone di cinque minuti.

VIALE Silvio
Io vorrei solo ricordare che non c'è bisogno di fare molto, perché attualmente è
ferma, sospesa in III più VI Commissione la mia interpellanza del marzo scorso
proprio sull'argomento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non mi hanno
risposto. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Mi scusi. Per cortesia, Assessore, Consiglieri, fate finire il Consigliere Viale, poi lo
aggiorneremo rispetto alla situazione.
Prego, Consigliere Viale, prosegua il suo intervento.

VIALE Silvio
Io mi aggiorno da solo, perché sul sito della Città di Torino c'è scritto: "Sospesa in
Commissione, Assessori Lo Russo e Mangone", per cui il passaggio di palla è già
quasi automatico. Dopodiché, non leggo il testo, perché le questioni sono due e
diverse: una è la compatibilità ambientale di attività di questo tipo nel contesto
urbano, e non è quello il punto in discussione, è un punto di polemica e fanno bene i
Consiglieri Marrone e Bertola a sottolinearlo, vi sono malumori da parte di molti
cittadini e perplessità da parte della Circoscrizione, direi che troveremmo identiche
in qualunque altro posto della Città, per cui bisogna tenerne conto, ma non è che
hanno una specificità in quel posto, che peraltro è una zona molto vicina a Porta
Palazzo e a tutto il contesto che questo comporta. Il secondo punto, che è quello che
è all'oggetto della mia interpellanza, perché si trascinava, era capire la bonifica
dell'area. Io devo riconoscere onestamente che non il suggerimento, ma l'imbeccata
o la curiosità ve l'ha data il Presidente Ventura, che più volte ha detto: "Ma siamo
sicuri che lì sotto qualcosa...?". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io non ci
abito, ma ho lavorato lì in corso Vercelli al SERT per alcuni anni, però non mi sono
preoccupato di vedere cosa ci fosse dietro. E chiaramente la curiosità era da
soddisfare, perché l'impressione è che bastasse una colata di cemento; peraltro, ho
visto che il progetto dell'Esselunga era di fare del verde, non so come si possa fare
del verde su una colata di cemento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In
quell'area lì c'è scritto "Verde residenziale".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non dialogate.

VIALE Silvio
Comunque è secondario. È chiaro che riguarda il punto. Quindi, a questo punto io
direi che la Commissione ha già l'interpellanza sospesa da riprendere, a cui si
aggregano tutte le altre curiosità ed interpellanze dei Colleghi. Il 13 maggio ci sarà
questa riunione; è chiaro che verrà convocata dopo il 13 maggio per valutare
l'aspetto.
Io colgo un aspetto positivo nel ragionamento finale dell'intervento del Consigliere
Marrone, che non mi è dispiaciuto per alcune questioni, ad esempio quando lui dice:
"Poniamo la questione anche alla Conferenza dei Presidenti di Circoscrizione",
perché in effetti l'idea che la questione diventi cittadina, come tutti gli impianti
scomodi, e quindi ci sia un'assunzione di responsabilità dei Presidenti, che venga
collocata nell'area meno "fastidiosa", tra virgolette, può essere una buona idea; poi
che questo porti ad una soluzione o porti a qualche passo avanti, non lo so e non ci
scommetterei, sicuramente pone un'assunzione di responsabilità e non soltanto uno
scaricabarile in questo momento tra la Circoscrizione 6 e la Circoscrizione 7, anche
perché poi le due aree sono casualmente al confine delle due Circoscrizioni.
Quindi, io rimando alla Commissione, che verrà convocata fra una ventina di giorni,
dopo il 13 maggio, c'è già l'interpellanza, e il Presidente Ventura mi pare sul pezzo
più di tutti quanti noi, perché sin dall'inizio ha posto un dubbio sull'aspetto della
bonifica.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Rammento che sono previsti cinque minuti a Gruppo, per cui, se ci sono più
rappresentanti dello stesso Gruppo che intendono intervenire, è necessario che
dividiate tra voi il tempo a disposizione.
Consigliere Ricca, lo rammento anche a voi, visto che c'è anche la richiesta del
Consigliere Carbonero, avete cinque minuti, suddivideteveli voi.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io chiedo all'Assessore dov'è il cartello "Scherzi a parte", perché, dopo mesi e mesi
di discussione, dopo mesi che questa Giunta prende schiaffi dalle Circoscrizioni dove
voi stessi amministrate, prende schiaffi dai cittadini, dai comitati, che vi dicono che il
Suk non va fatto, adesso l'ultimo schiaffo vi arriva dall'ARPA. Perché? Perché sono
mesi che tutti vi dicono che lì non va fatto per più motivi: per motivi ambientali, per
motivi logistici, per motivi di sicurezza, e in maniera molto arrogante e supponente
ve ne siete assolutamente fregati e siete andati dritto, e oggi, purtroppo, anche in
maniera incompleta, come ha detto lei, Assessore; ma su questo tipo di temi, che
sono molto importanti, bisogna prepararsi e bisogna arrivare con le risposte chiare.
Assessore, io credo che sia ridicolo arrivare oggi a fare questa discussione, ed è
impensabile che non si sappia che chi ha deciso di spostare lì il Suk non sappia cosa
c'è lì sotto, come organizzarsi. Questo dimostra anche, se mi permette, un certo tipo
d'incompetenza nel gestire un passaggio così importante, perché una Giunta che
vuole lavorare in un certo modo prima si preoccupa di capire se realmente si può fare
questo tipo di passaggio e dopo lo fa, non che tira dritto, nonostante tutto, non
guardando nessuno, e poi si trova, come ci ha detto lei, probabilmente a doverlo
rinviare.
Se dovesse essere rinviato, Assessore, credo che sarebbe una grandissima macchia su
quello che è il suo lavoro all'interno di questa Giunta, perché vorrebbe dire non saper
gestire il quotidiano, perché è vero che problemi di questo tipo sono particolari, ma
sono quotidiani, perché il Suk è un problema di quotidianità.
Quindi, Assessore, io chiederei a lei e all'Assessore Curti di fare un passo di lato,
soprattutto su queste cose, perché questo dimostra un'incapacità di gestire una
questione davvero importante per la città, e anche perché dimostra che comunque in
tutti questi mesi di discussioni nessuno ha avuto la lungimiranza di andare ad
analizzare il sottosuolo.
Quindi, Presidente, ben venga andare a discutere in Commissione, per avere anche i
tecnici che ci vengano a dire perfettamente quanto il Suk lì non si potrà fare, però
vogliamo immediatamente una risposta, perché noi le avevamo proposto di lavorare
insieme per individuare una nuova area.
Noi chiediamo immediatamente di aprire un Tavolo con il Consiglio Comunale per
individuare una nuova area, affinché il Suk non sia fatto lì, ma possa essere
programmato uno smantellamento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero. Le ricordo che per il suo intervento restano due
minuti.

CARBONERO Roberto
Forse impiegherò anche meno. Volevo dare una mano all'Assessore, nel senso che
vorrei evitargli una brutta figura il 13 maggio e le spiego il perché. È vero che hanno
dato l'okay per il residenziale, quindi per la bonifica per il residenziale, ma le spiego
il perché: perché la quantità di terreno da asportare, per poter fare le fondamenta di
quello che sarebbe stato un residenziale, sarebbe stata sufficiente a bonificare il
terreno inquinato; peccato che, però, poi Esselunga si è resa conto che quel terreno
che andava asportato per fare le fondamenta, quindi sufficiente alla bonifica, non si
sarebbe potuto riutilizzare, ma si sarebbe dovuto conferire perlomeno come speciale,
se non poi tossico-nocivo, ed ecco che qui è caduto tutto. Qui, chiaramente, la spesa
sarebbe stata tale per cui Esselunga non avrebbe più avuto convenienza a fare quel
tipo di operazione.
Quindi, vi premetto già adesso che l'ARPA non vi darà l'okay a tombare tutto con
una colata di cemento, perché non è così che si bonifica quel tipo di terreno e non è
così che si garantisce l'incolumità alle persone che dovranno andarci sopra, e mi sto
allargando tantissimo chiamandole persone.
Quindi, questa vostra velleità di dover a tutti i costi riuscire ad aggiustare questa
situazione, che è nata male fin dall'inizio, lo ripeto, glielo dico di nuovo come
consiglio, per evitarle una figuraccia, sappiate che il 13 l'ARPA non ve la passerà,
perché è impossibile; dato che l'ARPA farà i carotaggi, vi dirà di quanti metri
bisognerà scavare, quanto bisognerà conferire come rifiuto tossico-nocivo speciale e
quanto costerà alla Città un'eventuale operazione di questo tipo.
Quindi, mettetevi già in testa che il Suk lì non ci può stare, fermo restando che, dato
che avete avuto anche la proroga fino a fine giugno, vi invito per l'ennesima volta a
controllare quel luogo di assoluto ricettaggio e poco consentito commercio di merce
assolutamente rubata, dalla prima all'ultima.
Invito chi non è ancora andato al Suk - io ci sono stato - a farsi una passeggiata con
me, primo fra tutti il signor Sindaco, per vedere in che situazione si vive lì dentro la
domenica.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventura. Le ricordo che dispone di due minuti.

VENTURA Giovanni
Sarò veloce. Io vorrei ringraziare gli Uffici, perché effettivamente, nel lavoro che
hanno fatto - mi dispiace per il problema che è emerso -, hanno posto la massima
attenzione a quello che tutti quanti, compresa la Commissione, avevano esposto
come problema, come possibile problema. Quindi ringrazio gli Uffici, perché hanno
lavorato in modo attento e ci hanno permesso di verificare con esattezza quello che si
poteva fare e quello che non si poteva.
L'interpellanza del Consigliere Viale - lo dico solo all'Assessore Mangone per
ricordarglielo - è stata discussa, ma non c'era la presenza del Consigliere Viale,
quindi avevamo detto che comunque avremmo riportato questa discussione anche
alla luce dei fatti che erano emersi dalla mozione che si era presentata, dove
chiedevamo la massima attenzione sulla verifica della bonifica.
A questo punto, se lei è d'accordo Assessore, io avrei programmato la risposta
all'interpellanza del Consigliere Viale il giorno 14, in modo che lei il 13 possa avere
delle risposte dalla Conferenza dei Servizi e noi il 14 potremo chiudere la questione
della discussione e della bonifica dell'interpellanza del Consigliere Viale.
Quindi, io ringrazio nuovamente per l'attenzione che si pone ad un problema che
poteva essere grave per i cittadini della zona.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Per cortesia, chiedo all'Aula un po' di attenzione, c'è ancora un intervento.
Consigliere Cassiani, grazie per la collaborazione.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei fare una sottolineatura a quello che è stato espresso circa gli aspetti tecnici
della vicenda. A me spiace che sia stata l'ARPA a bloccare un progetto sulla
collocazione dell'area, a causa di problematiche ambientali. Secondo me, il blocco di
quell'area doveva essere determinato proprio dai Comitati, ascoltandoli, e dai
Presidenti delle Circoscrizioni, ascoltandoli; cosa che invece non è stata fatta.
Vorrei solo fare una piccola provocazione: questa maggioranza dovrebbe smettere di
utilizzare le Circoscrizioni come foglie di fico quando le interessano, e quando non le
interessano non vengono prese in considerazione. Allora (potrei far felice qualcuno
della maggioranza) eliminiamole, perché non è giusto considerare le Circoscrizioni
solo quando bisogna cambiare un Regolamento, votato da questo Consiglio
Comunale qualche mese fa, per quanto concerne ad esempio il Regolamento dei
Centri d'Incontro.
Volevo dirlo perché almeno si smette di essere estremamente ipocriti, iniziando a
rispettare la volontà delle Circoscrizioni, anziché usarla a secondo delle convenienze.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Mi sembra che su questa discussione ci sia già un alto tasso di inquinamento
strumentale, quindi non vorrei contribuire. Nel senso che mi stupisce scoprire la
passione ambientalistica, da parte di alcuni, un po' ad intermittenza. Cioè mi
stupirebbe se quest'area fosse veramente una bomba velenosa, perché negli ultimi
cinque anni è stata abbandonata e non si è chiesto al privato che l'ha avuta in carico
di fare le bonifiche che avrebbe dovuto fare.
Chiaramente, una cosa è un'area chiusa, un'altra cosa è un'area che viene fruita. Io,
però, distinguerei le questioni: da un lato, c'è una questione ambientale che va
valutata, ci sono gli organismi preposti; quindi, agli Assessori la raccomandazione
(ma non penso sia necessaria) di seguire l'iter previsto.
Non vorrei però che questo argomento si confondesse con un altro argomento, che è
quello del mercato del libero scambio, e che poi si dovesse registrare una nuova
forma di localismo. Perché ero abituato a sentire questa argomentazione rispetto alle
grandi opere, non mi sarei aspettato questo tipo di argomentazione rispetto al
"mercato dei poverelli", per certi versi.
Il mercato del libero scambio può funzionare soltanto se ha un'economia che è
prossima all'area di Porta Palazzo; non esiste un'altra forma, se non (come abbiamo
più volte proposto, ma questo può valere nel medio e lungo termine, non certo nel
breve termine) immaginando, come altre Città europee, una turnazione sui territori,
ma affiancata da una grande valorizzazione di quel percorso, in termini pubblicitari e
in termini di avvicinamento a un commercio diverso, di nicchia, ma non povero; cioè
mettere insieme i robivecchi, i rigattieri, con la persona che svuota la cantina. Questo
è un percorso che ha bisogno di tempo e di lavoro, che l'Assessora Curti e
l'Assessore Mangone mi sembra non abbiano mai lesinato.
Dall'altra parte, credo che invece si debba trovare immediatamente una soluzione per
l'area di libero scambio. Spero, anche per la qualità urbana della nostra vita, che
questa possa essere l'area che era stata individuata. Se così non fosse, la richiesta
della nostra forza consiliare è quella di provvedere rapidamente a una nuova
individuazione, che però sia orbitante attorno all'area di Porta Palazzo, perché non ci
sarebbe nulla di peggio (ma l'Assessore lo sa bene, ce lo siamo ribaditi più volte in
Commissione) di una soluzione che magari sta bene a tutti, tranne ai poveretti che
dovrebbero provare a generare, attraverso quel percorso, una minima economia
informale che ne permetta la sopravvivenza. Sarebbe un paradosso che non possiamo
permettere.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Oltre a quanto già detto dai Colleghi, ricordiamo che in Commissione avevamo
sottolineato all'Assessore Mangone la questione della bonifica. Questione
sottolineata anche all'Assessora Curti, a cui diamo la maggiore responsabilità su
questa iniziativa, perché, a mio giudizio, è lei quella che sta portando avanti con più
convinzione - legittima - questo tipo di operazione, da noi contrastata.
In Commissione (già 60 giorni fa) avevamo invitato l'Assessore, attraverso il
Consigliere Poerio, ad andare in Consiglio Circoscrizionale a discutere sul tema; ma
purtroppo non c'è stata l'occasione di farlo e questa richiesta è stata disattesa.
I cittadini, finalmente, potranno forse essere contenti; ricordiamo che li abbiamo
auditi su questo tema e hanno raccolto numerose firme contrarie all'operazione.
Quindi, in concreto, alla fine di questo brevissimo intervento, ritengo che in ogni
caso non si debba procedere, Assessore, perché andremo in Commissione il 13 (mi
pare di aver capito) e penso che, a fronte di questo tipo di informazioni, qualunque
tipo di iniziativa su quella sede sia impropria.
Naturalmente ribadisco il mio personale concetto: un mercato di questo genere, in
una città civile, non ci dovrebbe essere. Questo è il dato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Le comunicazioni sono state fatte. Rammento a tutti che le richieste di
comunicazione al Sindaco non portano a una discussione in Commissione. In questo
caso, però, siamo fortunati, dal punto di vista tecnico. Nel senso che, essendo
l'interpellanza del Consigliere Viale sospesa in Commissione, il Presidente della
Commissione ha comunicato che il 14 verrà convocata la Commissione, per riaprire
la discussione dell'interpellanza e per affrontare la discussione.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Il Presidente di Commissione, Ventura, ha tutta la facoltà di convocare la
Commissione per discutere sul tema, in assoluta autonomia. Quindi, non è che siamo
fortunati; se il Presidente vuole, convoca e parliamo del tema, sperando che lo possa
fare il prima possibile.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Il riferimento alla fortuna era una combinazione temporale, Consigliere Ricca,
perché lei ha tutta la facoltà di chiedere una discussione in Commissione quando
vuole. Era riferita alla temporalità di oggi, perché le comunicazioni del Sindaco non
possono essere portate in Commissione. Quindi, ribadisco la fortuna della
temporalità attuale.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)