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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2015-00846
"DEGRADO PORTICI VIA PO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 3 MARZO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500846/002, presentata in
data 3 marzo 2015, avente per oggetto:

"Degrado portici via Po"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Curti.

CURTI Ilda (Assessora)
Ringrazio il Consigliere Magliano. La questione dell'imbrattamento del centro, in
particolare dei portici, è una questione di cui non solo siamo consapevoli, avendo
occhi, ma su cui stiamo cercando di capire come intervenire in modo sistematico da
molto tempo.
Io rispondo per una parte delle mie competenze, perché poi, in realtà, soprattutto
sulla deliberazione che abbiamo adottato qualche settimana fa, in questo momento è
l'Assessore Lavolta che conduce la ripulitura dei portici, nell'ambito del contratto di
servizio con AMIAT.
La questione è questa: la parte verticale dei portici è di proprietà privata, è di
pertinenza dei condomini che si affacciano su via Po, piazza Castello e piazza
Vittorio; quindi, a norma del Codice Civile, pur essendo a uso pubblico, dovrebbe
essere la proprietà ad intervenire.
La Città ha fatto una ristrutturazione, una manutenzione straordinaria e una pulizia
dei portici la prima volta nel 2006, in occasione delle Olimpiadi, potendo usufruire di
una Legge deroga che consentiva un intervento straordinario anche su proprietà
privata, quando questa è prospicente all'uso pubblico.
Successivamente, nel 2011, in occasione del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia,
si è intervenuti ancora con una manutenzione meno onerosa della prima, ma
semplicemente perché è stata fatta un'azione di ripulitura e non di manutenzione
straordinaria.
Il Regolamento 282, che è quello sul Piano Colore, impone ai proprietari l'obbligo
d'intervento ogni cinque anni.
Per i fenomeni di vandalismo particolarmente gravi, e in particolare offensivi, con
carattere di offesa, la Città opera con una Squadra di pronto intervento, che
interviene nella rimozione immediata, ma soltanto nel caso in cui le scritte siano
offensive e presentino degli elementi che possano giustificare l'intervento della Città.
L'intervento coattivo nei confronti dei privati è piuttosto rischioso, in termini di
contenzioso, perché, non essendo i proprietari causa del degrado, ma vittime degli
atti vandalici, l'unico modo sarebbe quello di fare delle ordinanze non contingibili e
urgenti, che non prevedono l'intervento, ma una sanzione amministrativa.
In occasione della straordinarietà del 2015, l'8 aprile 2015 abbiamo adottato una
deliberazione proposta dall'Assessore Lavolta, di concerto con me e con l'Assessora
Tedesco, in quanto delega alle Partecipate, che prevede servizi straordinari di igiene
ambientale, rimozione scritte e graffiti ai portici, autorizzazione all'utilizzo dei
servizi a richiesta del contratto di servizio dei preventivi AMIAT. I servizi
dell'AMIAT sono già al lavoro per la rimozione delle scritte, ne hanno già fatta una
parte - guardando corso Vittorio, è quella sulla destra, se non sbaglio -, stanno
procedendo ed entro qualche settimana dovrebbe essere conclusa l'attività di
rimozione graffiti, con la consulenza gratuita di Contrada Torino, che è l'Ente
strumentale della Città, che conosce molto bene lo stato dei portici e anche le
modalità d'intervento, perché naturalmente le tecniche di rimozione dei graffiti e
delle scritte cambiano a seconda del tipo di superficie, dipende se è intonaco o se è
pietra.
Abbiamo approvato questa deliberazione l'8 aprile perché era indispensabile
identificare sul Bilancio 2015 le risorse necessarie per poter intervenire in modo
straordinario. Comunque, posso assicurare innanzitutto che questo intervento verrà
terminato prima della fine della Sindone e, in secondo luogo, che naturalmente il
problema è noto.
Per quanto riguarda i rei, c'è il problema che devono essere colti in flagranza di reato
e la responsabilità è individuale, quindi se uno scrive "W Juve" o "W Toro", non
possiamo ascrivere alle società di calcio la responsabilità dell'imbrattamento - vorrei
essere bipartisan -, faccio questo esempio, così come su altre scritte. La
responsabilità è individuale e il reo deve essere colto in flagranza di reato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessora per la risposta. Guardando lo stato di via Po e la modalità con
cui oggi abbiamo affrontato il problema, non sarei così sereno.
È chiaro che lei è in Aula, ma evidentemente la maggior parte delle responsabilità
sono di chi ha il rapporto con AMIAT, quindi l'Assessore Lavolta. Da questo punto
di vista, però, non posso non constatare che scritte offensive, sulle quali uno può
essere d'accordo o meno, rispetto al Sindaco, alla Giunta e alla gestione della Città,
guardando la Gran Madre sul lato di sinistra ne sono piene le colonne.
Se noi abbiamo, come lei ha detto in Aula, il problema di chiedere ai residenti di
pulirsi la loro facciata, lo posso capire, ma le colonne non sono dei residenti, in parte.
Anche nel caso lo fossero, noi, Assessore, abbiamo un tema, per carità, l'8 aprile
2015 noi abbiamo approvato questa deliberazione, però il dato è che oggi chi vede
Torino la vede in quel modo. Sono stati fatti quattro segmenti, quelli al fondo,
partendo da piazza Vittorio, però lo stato di via Po è abbastanza indecoroso, se
vediamo le scritte che ci sono, quello che è scritto e la quantità di scritte che vi sono.
Lei in Aula ha detto a verbale che entro la fine dell'Ostensione sarà tutto pulito, però
io non penso che questa cosa sia stata gestita nella modalità migliore, assolutamente
no.
Noi oggi, fortunatamente, abbiamo tonnellate di turisti che vengono a Torino - non
per merito della Città, ma per merito del fatto che vi è la Sindone a Torino -, che
vedono una delle vie più belle, tra l'altro una delle vie che collegava tutta la zona
reale con il Po, completamente, se non in piccole parti, imbrattata. Su questo non c'è
tema di risorse, non c'è tema di Bilancio che tenga: quella è una schifezza. Dice -
questo lo dico con forza - che noi abbiamo avuto a disposizione il 2006 e il 2011 per
capire cosa si faceva, ma non ci sono bastate le Olimpiadi e gli ultracentenari che noi
festeggiamo regolarmente in questa Città; considerando che ormai ogni anno
festeggiamo qualche evento nazionale, non riusciamo mai a far tesoro di quello che è
accaduto l'anno prima, non cinque anni prima o sei anni prima.
Giustamente lei ha portato in Aula la nota mandata dall'Assessorato, la cui
competenza è dell'Assessore Lavolta, però è un po' imbarazzante sentire la risposta:
"State tranquilli, entro la fine della Sindone sarà terminata", perché i pellegrini
stanno già arrivando, la gente si sta già muovendo e sta già vedendo questa Torino.
Quindi è un disastro non solo sulle periferie, riusciamo anche a non tutelare le vie
auliche. Poi mi rendo conto che dovremmo avere un sistema di telecamere che
controlli qualsiasi cosa venga fatta nelle vie auliche, e questo non è possibile, però
ritengo che, almeno dove ci sono le scritte contro il vostro Sindaco e contro i vostri
Assessori, dovreste far pittare un po' di bianco. Lo dico anche per una responsabilità
di immagine della Città.
Lei giustamente dà questa risposta. Se la risposta è: "Non vi preoccupate, entro la
fine della Sindone avremo fatto tutto", va beh, aspetteremo che da questo punto di
vista ci sia un approccio diverso, assolutamente diverso. Per quello che mi compete,
io penso che le scritte offensive vi sono, e sono anche a discapito del Governo di
questa Città, a meno che ci sia una parte della maggioranza che ha piacere che si
veda che c'è una minoranza che non è d'accordo sulla gestione della Città da parte
del Sindaco, ma questo può capitare, lo stiamo vedendo in Aula.
Detto questo, mi auguro che invece, alla luce di quanto è emerso anche dai mass-
media, ci sia un'accelerazione. Quando si vogliono concludere le opere, si lavora
anche di notte, se uno vuol dare a questa città uno sguardo decente per i cittadini che
vengono a visitarla. Assessore, ci vuole pochissimo per guardare una facciata di una
nostra residenza sabauda rifatta, splendida e poi stare nel centro della città e vedere
quella schifezza e pensare: "Ma allora questi che idea hanno di estetica e di
bellezza?!".
Visto che, fortunatamente, la bellezza di questa Città, almeno della struttura
architettonica, non l'abbiamo costruita noi, non l'avete costruita voi, ma ce l'hanno
donata nei secoli, mi auguravo che questa nostra Smart City fosse in grado di
mantenerla pulita almeno nei due-tre mesi in cui siamo sotto i riflettori del mondo.
Se questa è la nostra Smart City, secondo me siamo un po' in difficoltà.
Concludo dicendo che è evidente che c'è un problema di Bilancio, ma l'Assessore mi
insegna che, se ci sono delle priorità, si possono fare assolutamente degli interventi
precedenti e poi mantenerli, perché il fatto che ci fosse l'Ostensione della Sindone
non era una cosa che sapevamo dall'altro ieri, non era assolutamente un imprevisto.
Evidentemente io non sono soddisfatto di come la Città ha gestito la cosa. Sarà mia
cura andare a vedere le tempistiche che ha descritto l'Assessore rispetto alla pulizia
di queste colonne e mi auguro però per il futuro un ragionamento insieme ai cittadini
proprietari degli immobili e delle colonne e un'attenzione massima, perché ogni
tanto mi rendo conto che certe volte viene fatta anche una scelta selettiva su cosa
coprire e cosa no; lì era da coprire tutto e mi auguro che questo venga fatto entro il
termine dell'Ostensione della Sindone, o almeno entro la venuta del Papa a Torino,
almeno potremo celebrare uno degli altri miracoli di questo Papa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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