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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201500846/002, presentata in data 3 marzo 2015, avente per oggetto: "Degrado portici via Po" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Curti. CURTI Ilda (Assessora) Ringrazio il Consigliere Magliano. La questione dell'imbrattamento del centro, in particolare dei portici, è una questione di cui non solo siamo consapevoli, avendo occhi, ma su cui stiamo cercando di capire come intervenire in modo sistematico da molto tempo. Io rispondo per una parte delle mie competenze, perché poi, in realtà, soprattutto sulla deliberazione che abbiamo adottato qualche settimana fa, in questo momento è l'Assessore Lavolta che conduce la ripulitura dei portici, nell'ambito del contratto di servizio con AMIAT. La questione è questa: la parte verticale dei portici è di proprietà privata, è di pertinenza dei condomini che si affacciano su via Po, piazza Castello e piazza Vittorio; quindi, a norma del Codice Civile, pur essendo a uso pubblico, dovrebbe essere la proprietà ad intervenire. La Città ha fatto una ristrutturazione, una manutenzione straordinaria e una pulizia dei portici la prima volta nel 2006, in occasione delle Olimpiadi, potendo usufruire di una Legge deroga che consentiva un intervento straordinario anche su proprietà privata, quando questa è prospicente all'uso pubblico. Successivamente, nel 2011, in occasione del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, si è intervenuti ancora con una manutenzione meno onerosa della prima, ma semplicemente perché è stata fatta un'azione di ripulitura e non di manutenzione straordinaria. Il Regolamento 282, che è quello sul Piano Colore, impone ai proprietari l'obbligo d'intervento ogni cinque anni. Per i fenomeni di vandalismo particolarmente gravi, e in particolare offensivi, con carattere di offesa, la Città opera con una Squadra di pronto intervento, che interviene nella rimozione immediata, ma soltanto nel caso in cui le scritte siano offensive e presentino degli elementi che possano giustificare l'intervento della Città. L'intervento coattivo nei confronti dei privati è piuttosto rischioso, in termini di contenzioso, perché, non essendo i proprietari causa del degrado, ma vittime degli atti vandalici, l'unico modo sarebbe quello di fare delle ordinanze non contingibili e urgenti, che non prevedono l'intervento, ma una sanzione amministrativa. In occasione della straordinarietà del 2015, l'8 aprile 2015 abbiamo adottato una deliberazione proposta dall'Assessore Lavolta, di concerto con me e con l'Assessora Tedesco, in quanto delega alle Partecipate, che prevede servizi straordinari di igiene ambientale, rimozione scritte e graffiti ai portici, autorizzazione all'utilizzo dei servizi a richiesta del contratto di servizio dei preventivi AMIAT. I servizi dell'AMIAT sono già al lavoro per la rimozione delle scritte, ne hanno già fatta una parte - guardando corso Vittorio, è quella sulla destra, se non sbaglio -, stanno procedendo ed entro qualche settimana dovrebbe essere conclusa l'attività di rimozione graffiti, con la consulenza gratuita di Contrada Torino, che è l'Ente strumentale della Città, che conosce molto bene lo stato dei portici e anche le modalità d'intervento, perché naturalmente le tecniche di rimozione dei graffiti e delle scritte cambiano a seconda del tipo di superficie, dipende se è intonaco o se è pietra. Abbiamo approvato questa deliberazione l'8 aprile perché era indispensabile identificare sul Bilancio 2015 le risorse necessarie per poter intervenire in modo straordinario. Comunque, posso assicurare innanzitutto che questo intervento verrà terminato prima della fine della Sindone e, in secondo luogo, che naturalmente il problema è noto. Per quanto riguarda i rei, c'è il problema che devono essere colti in flagranza di reato e la responsabilità è individuale, quindi se uno scrive "W Juve" o "W Toro", non possiamo ascrivere alle società di calcio la responsabilità dell'imbrattamento - vorrei essere bipartisan -, faccio questo esempio, così come su altre scritte. La responsabilità è individuale e il reo deve essere colto in flagranza di reato. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessora per la risposta. Guardando lo stato di via Po e la modalità con cui oggi abbiamo affrontato il problema, non sarei così sereno. È chiaro che lei è in Aula, ma evidentemente la maggior parte delle responsabilità sono di chi ha il rapporto con AMIAT, quindi l'Assessore Lavolta. Da questo punto di vista, però, non posso non constatare che scritte offensive, sulle quali uno può essere d'accordo o meno, rispetto al Sindaco, alla Giunta e alla gestione della Città, guardando la Gran Madre sul lato di sinistra ne sono piene le colonne. Se noi abbiamo, come lei ha detto in Aula, il problema di chiedere ai residenti di pulirsi la loro facciata, lo posso capire, ma le colonne non sono dei residenti, in parte. Anche nel caso lo fossero, noi, Assessore, abbiamo un tema, per carità, l'8 aprile 2015 noi abbiamo approvato questa deliberazione, però il dato è che oggi chi vede Torino la vede in quel modo. Sono stati fatti quattro segmenti, quelli al fondo, partendo da piazza Vittorio, però lo stato di via Po è abbastanza indecoroso, se vediamo le scritte che ci sono, quello che è scritto e la quantità di scritte che vi sono. Lei in Aula ha detto a verbale che entro la fine dell'Ostensione sarà tutto pulito, però io non penso che questa cosa sia stata gestita nella modalità migliore, assolutamente no. Noi oggi, fortunatamente, abbiamo tonnellate di turisti che vengono a Torino - non per merito della Città, ma per merito del fatto che vi è la Sindone a Torino -, che vedono una delle vie più belle, tra l'altro una delle vie che collegava tutta la zona reale con il Po, completamente, se non in piccole parti, imbrattata. Su questo non c'è tema di risorse, non c'è tema di Bilancio che tenga: quella è una schifezza. Dice - questo lo dico con forza - che noi abbiamo avuto a disposizione il 2006 e il 2011 per capire cosa si faceva, ma non ci sono bastate le Olimpiadi e gli ultracentenari che noi festeggiamo regolarmente in questa Città; considerando che ormai ogni anno festeggiamo qualche evento nazionale, non riusciamo mai a far tesoro di quello che è accaduto l'anno prima, non cinque anni prima o sei anni prima. Giustamente lei ha portato in Aula la nota mandata dall'Assessorato, la cui competenza è dell'Assessore Lavolta, però è un po' imbarazzante sentire la risposta: "State tranquilli, entro la fine della Sindone sarà terminata", perché i pellegrini stanno già arrivando, la gente si sta già muovendo e sta già vedendo questa Torino. Quindi è un disastro non solo sulle periferie, riusciamo anche a non tutelare le vie auliche. Poi mi rendo conto che dovremmo avere un sistema di telecamere che controlli qualsiasi cosa venga fatta nelle vie auliche, e questo non è possibile, però ritengo che, almeno dove ci sono le scritte contro il vostro Sindaco e contro i vostri Assessori, dovreste far pittare un po' di bianco. Lo dico anche per una responsabilità di immagine della Città. Lei giustamente dà questa risposta. Se la risposta è: "Non vi preoccupate, entro la fine della Sindone avremo fatto tutto", va beh, aspetteremo che da questo punto di vista ci sia un approccio diverso, assolutamente diverso. Per quello che mi compete, io penso che le scritte offensive vi sono, e sono anche a discapito del Governo di questa Città, a meno che ci sia una parte della maggioranza che ha piacere che si veda che c'è una minoranza che non è d'accordo sulla gestione della Città da parte del Sindaco, ma questo può capitare, lo stiamo vedendo in Aula. Detto questo, mi auguro che invece, alla luce di quanto è emerso anche dai mass- media, ci sia un'accelerazione. Quando si vogliono concludere le opere, si lavora anche di notte, se uno vuol dare a questa città uno sguardo decente per i cittadini che vengono a visitarla. Assessore, ci vuole pochissimo per guardare una facciata di una nostra residenza sabauda rifatta, splendida e poi stare nel centro della città e vedere quella schifezza e pensare: "Ma allora questi che idea hanno di estetica e di bellezza?!". Visto che, fortunatamente, la bellezza di questa Città, almeno della struttura architettonica, non l'abbiamo costruita noi, non l'avete costruita voi, ma ce l'hanno donata nei secoli, mi auguravo che questa nostra Smart City fosse in grado di mantenerla pulita almeno nei due-tre mesi in cui siamo sotto i riflettori del mondo. Se questa è la nostra Smart City, secondo me siamo un po' in difficoltà. Concludo dicendo che è evidente che c'è un problema di Bilancio, ma l'Assessore mi insegna che, se ci sono delle priorità, si possono fare assolutamente degli interventi precedenti e poi mantenerli, perché il fatto che ci fosse l'Ostensione della Sindone non era una cosa che sapevamo dall'altro ieri, non era assolutamente un imprevisto. Evidentemente io non sono soddisfatto di come la Città ha gestito la cosa. Sarà mia cura andare a vedere le tempistiche che ha descritto l'Assessore rispetto alla pulizia di queste colonne e mi auguro però per il futuro un ragionamento insieme ai cittadini proprietari degli immobili e delle colonne e un'attenzione massima, perché ogni tanto mi rendo conto che certe volte viene fatta anche una scelta selettiva su cosa coprire e cosa no; lì era da coprire tutto e mi auguro che questo venga fatto entro il termine dell'Ostensione della Sindone, o almeno entro la venuta del Papa a Torino, almeno potremo celebrare uno degli altri miracoli di questo Papa. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |