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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201501207/002, presentata in data 23 marzo 2015, avente per oggetto: "Pedoni e ciclisti, in piazza Bernini e piazza Rivoli sono un bersaglio" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda questa interpellanza, il Consigliere sottolinea alcuni punti specifici - 5, in particolare - e fornirei una breve risposta su tutti i punti, seguendo l'ordine con cui sono stati presentati. Per quanto riguarda il primo punto, i dati relativi agli incidenti che hanno coinvolto negli ultimi tre anni i pedoni nei siti richiesti, secondo il database regionale, sono evidenziati nella tabella, quindi: piazza Bernini, due nel 2012, nel 2013 e nel 2014 e soltanto uno nel 2015; su piazza Rivoli, invece, due nel 2012, nessuno nel 2013, due nel 2014 e nessuno nel 2015. Nessun incidente è stato di carattere grave. Queste sono informazioni che riporta direttamente il Corpo della Polizia Municipale, che ringrazio. Riguardo al punto 2, il semaforo presente sugli attraversamenti pedonali prossimi alla rotatoria di piazza Bernini era stato installato per consentire l'attraversamento in sicurezza all'utenza portatrice di disabilità visiva, in quanto dotato di dispositivi acustici per non vedenti. Qui la nota è molto lunga e la metterò poi a disposizione del Consigliere. Sostanzialmente, si racconta la diatriba che c'è stata tra il Ministero dei Trasporti e - lo cito testualmente - il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche del Piemonte e della Valle d'Aosta (che è un ente che, evidentemente, dà pareri anche sul posizionamento e sull'accensione dei nostri semafori), che su questo semaforo avevano due pareri diversi. Alla fine, è il Ministero che ha sovrastato - in quanto ente sovraordinato - il parere contrario del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche del Piemonte e della Valle d'Aosta e ha lasciato alla Città la possibilità di scegliere, dopo una fase di prova di accensione e una fase di prova di spegnimento, il futuro e il destino di quest'area. La Città, nel marzo 2015, ha definitivamente sciolto il nodo e ha chiesto ad IREN di effettuare una riaccensione del semaforo con un'analisi dei flussi e degli elementi di relativa sicurezza dell'incrocio. Questo dovrebbe avvenire nelle prossime settimane, perché, per quanto riguarda il processo, anche qui, la Città delibera il progetto e, poi, IREN, che è il gestore degli impianti semaforici, mette all'interno di un calendario di priorità quelle che sono le azioni da mettere in campo. Quindi, stiamo attendendo la realizzazione. Alla fine della discussione di questa interpellanza, mi premurerò di segnalare ad IREN la necessità di iniziare con questa sperimentazione e insieme vedremo i risultati. In merito al punto 3, "se si è considerato di realizzare nuove misure per il miglioramento della sicurezza degli attraversamenti pedonali di piazza Rivoli", non si è avuta notizia da parte del Corpo della Polizia Municipale di sinistri gravi sull'incrocio. Per il momento, abbiamo segnalazioni anche da parte del Corpo della Polizia Municipale che non ci sono particolari criticità. La segnaletica presente è conforme al Codice della Strada. Rispetto, però, a quanto segnala il Consigliere, io ho attenzionato i miei Uffici in maniera tale da monitorare le criticità che sono state segnalate - a parte il fatto che fino adesso non è ancora successo nulla - e valutando se vadano risolte potenziando o la segnaletica o migliorando proprio la disposizione dei passaggi pedonali. In merito al punto 4, "come si intende affrontare il problema dell'attraversamento ciclabile delle piazze", in piazza Bernini le tre esedre pedonali sono percorribili anche dalle biciclette, che trovano gli attraversamenti segnalati in promiscuo con quelli pedonali; l'esedra est, compresa tra corso Tassoni e corso Francia, non è stata pedonalizzata per la presenza di un impianto carburanti. È allo studio una soluzione che prevede l'istituzione di un tracciato ciclabile bidirezionale protetto con una riorganizzazione della sosta veicolare. Dico questo perché, anche all'interno del Biciplan, in quel punto è prevista una riorganizzazione della sosta, sostanzialmente con la cancellazione della sosta, per lasciare spazio all'attraversamento bidirezionale protetto per i ciclisti. Sto lavorando affinché questo avvenga e quindi voglio rassicurare il Consigliere che si arriverà ad una soluzione in breve termine. Su piazza Rivoli, invece, a parte l'attraversamento ciclopedonale di corso Vittorio Emanuele che collega le due piste ciclabili monodirezionali della banchina del corso, non sono presenti attraversamenti ciclopedonali in quanto attualmente non esistono ciclabili. In effetti, qui il problema è ancora più grosso ed è a monte, non essendoci una pista ciclabile che arriva in quella posizione, è evidente che anche l'attraversamento pedonale risente di questa mancanza. Anche qui, il Biciplan aveva previsto la realizzazione della pista ciclabile su corso Francia con il suo completamento; in particolare, come nel tratto Statuto e Bernini, che attualmente non è finanziato, anche sui corsi Lecce e Trapani la previsione del Biciplan è di realizzare dei controviali a 30 chilometri orari che sono percorribili in sicurezza anche dai ciclisti con un percorso protetto. Ad oggi, però, su questo non ci sono ancora le risorse per la realizzazione del punto, quindi, in fase di Bilancio, dovremo riuscire a costruire delle dinamiche, magari lavorando insieme, che mettano questo punto come una priorità. Sull'ultimo punto, "se non si ritiene opportuno ridurre le larghezze interne delle rotonde ed avanzare le linee di arresto per facilitare l'immissione dei veicoli, o comunque affrontare il problema in altro modo", anche qui la nota è molto lunga e la lascio a disposizione del Consigliere. Voglio ricordare, però, che il dimensionamento dell'anello interno della rotatoria deriva da uno studio che è un combinato disposto tra l'analisi dei flussi di traffico, insistenti all'interno dell'intersezione, e la necessità di garantire una circolazione sulle due corsie parallele con adeguati raggi di curvatura per le autovetture. Segnalo, però, che sto chiedendo ai nostri Uffici anche lo studio di quelle aree, che sono messe a disposizione nei semafori, davanti al flusso veicolare, per i ciclisti (il Consigliere le conoscerà sicuramente). Anche all'interno delle modifiche del Codice della Strada, stiamo facendo pressione affinché il Ministero riconosca questo tipo di strumento e ci permetta di metterlo a disposizione; tra l'altro, è uno strumento utilizzato in tutta Europa ed è ritenuto sicuro dalla maggior parte delle associazioni. So che, però, anche su questo tema c'è dibattito all'interno delle associazioni dei ciclisti, quindi valuteremo se, con questo strumento, le intersezioni possano avere un maggiore grado di sicurezza per i ciclisti. Comunque, Presidente, essendo la nota molto lunga e avendo già utilizzato molto tempo, metterò a disposizione dei Consiglieri la nota in maniera tale che si entri nel merito delle questioni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Noi abbiamo sollevato l'interpellanza partendo da questa notizia dei semafori in piazza Bernini, perché, comunque, su queste due rotonde ci sono dei problemi. Forse, non è il punto più pericoloso di Torino, peraltro anche i dati di incidentalità non sono enormi, ma non sono neanche nulli, quindi un minimo di attenzione la porrei, soprattutto per i microincidenti, perché, anche se, magari, risultano solo un paio di incidenti abbastanza gravi da provocare l'intervento dei Vigili, eccetera, chi frequenta le piazze vede continuamente le auto, i pedoni o i ciclisti che litigano per riuscire a passare. I problemi sono, comunque, un certo numero. Partendo, forse, dall'ultimo, quindi dalla circolazione veicolare, basta recarsi in un qualunque momento, specialmente nelle ore di punta, in queste rotonde per vedere le auto che si buttano in mezzo alla rotonda per riuscire a passare. Naturalmente, non sono un tecnico, quindi non posso valutare, però, ad esempio, in piazza Rivoli, dove la rotonda ha tre corsie, quella più esterna di fatto non esiste, perché viene occupata dalle auto che cercano di entrare nella rotonda, che sono costrette ad occupare quella corsia e andare ben oltre la linea di arresto per riuscire in qualche modo ad infilarsi e questo crea continuamente, in particolare all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e corso Francia che è più stretto, continui rischi di incidenti tra i veicoli. In più, crea problemi anche alla circolazione degli altri, per cui le bici, forse, possono usare la parte più esterna della rotonda per girare, però, sicuramente, attraversare queste rotonde con una bicicletta è abbastanza un incubo. Poi, è vero che in piazza Bernini esistono gli attraversamenti ciclabili vicini a quelli pedonali; lo scopro da lei che il marciapiede e le esedre sono ciclopedonali, nel senso che non mi risulta che ci sia nessuna segnaletica che dica ai ciclisti che possono usare quel marciapiede, tant'è vero che, poi, se lo fanno, e lo fanno continuamente, i pedoni si lamentano. Forse, sarebbe il caso di segnalarlo, anche perché, ad esempio, arrivando dalla pista ciclabile che c'è sulla parte più vicina al centro di corso Francia, per salire sul marciapiede e arrivare all'attraversamento bisogna usare lo stesso scivolo di un metro che usano i pedoni e quindi bisogna passare sui piedi dei pedoni. Quindi, forse, varrebbe la pena, specie se si lavora dall'altra parte - come ho sentito - per l'angolo dal lato via Duchessa Jolanda, rivedere tutto e tracciare fisicamente delle righe, cioè le corsie ciclabili sui marciapiedi, per collegare gli attraversamenti e risolvere il problema. È chiaro che tutto il resto, in particolare anche l'attraversamento di piazza Rivoli, è legato al progetto di rifacimento di corso Francia e alla sistemazione dopo la Metropolitana, che, purtroppo, attende dal 2006, ma questo è già oggetto di un'altra proposta di mozione che abbiamo presentato e che discuteremo spero a breve. Forse, in quell'ambito riusciremo a far partire l'intero lavoro di sistemazione di corso Francia, compresa piazza Rivoli. L'ultima questione è sui semafori pedonali: da una parte, se il semaforo pedonale acceso incrementa la sicurezza, ben venga; dall'altra, la sensazione di quando anni fa era stato acceso era che non incrementasse la sicurezza, ma creasse un mucchio di problemi, nel senso che il semaforo rosso blocca le auto praticamente dentro la rotonda, perché è molto vicino all'interno della rotonda e quindi la rotonda si intasa, creando una grande confusione di auto ferme e tram che cercano di passare e il traffico va in tilt. Quando poi il semaforo è effettivamente rosso per le auto e verde per i pedoni, il pedone non c'è più perché nel frattempo ha già attraversato. Perlomeno, sarebbe da valutare, magari anche con IREN, di usare qualche sistema per far sì che il pedone aspetti il semaforo verde, per esempio i contasecondi che sono già in uso a Chieri e in tante città europee, che, da questo punto di vista, paiono funzionare, e quindi cercare di fare in modo che, se almeno il semaforo è verde per i pedoni, il pedone possa veramente usufruirne e non attraversi prima o quando capita anche con il semaforo rosso. Mi rimando alla sperimentazione e valuterei nel complesso se, alla fine, l'aumento di sicurezza compensi l'eventuale problema al traffico, che sono abbastanza sicuro si verificherà. Naturalmente, pur facendo aumentare la sicurezza, è il caso di verificare se poi la rotonda possa funzionare, anche tenendo conto che quella rotonda ha ben sei strade che si immettono su una rotonda di raggio abbastanza piccolo e quindi già di suo è molto congestionata. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |