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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-01207
"PEDONI E CICLISTI, IN PIAZZA BERNINI E PIAZZA RIVOLI SONO UN BERSAGLIO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 23 MARZO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201501207/002, presentata in
data 23 marzo 2015, avente per oggetto:

"Pedoni e ciclisti, in piazza Bernini e piazza Rivoli sono un bersaglio"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda questa interpellanza, il Consigliere sottolinea alcuni punti
specifici - 5, in particolare - e fornirei una breve risposta su tutti i punti, seguendo
l'ordine con cui sono stati presentati.
Per quanto riguarda il primo punto, i dati relativi agli incidenti che hanno coinvolto
negli ultimi tre anni i pedoni nei siti richiesti, secondo il database regionale, sono
evidenziati nella tabella, quindi: piazza Bernini, due nel 2012, nel 2013 e nel 2014 e
soltanto uno nel 2015; su piazza Rivoli, invece, due nel 2012, nessuno nel 2013, due
nel 2014 e nessuno nel 2015. Nessun incidente è stato di carattere grave. Queste sono
informazioni che riporta direttamente il Corpo della Polizia Municipale, che
ringrazio.
Riguardo al punto 2, il semaforo presente sugli attraversamenti pedonali prossimi
alla rotatoria di piazza Bernini era stato installato per consentire l'attraversamento in
sicurezza all'utenza portatrice di disabilità visiva, in quanto dotato di dispositivi
acustici per non vedenti. Qui la nota è molto lunga e la metterò poi a disposizione del
Consigliere. Sostanzialmente, si racconta la diatriba che c'è stata tra il Ministero dei
Trasporti e - lo cito testualmente - il Provveditorato interregionale alle opere
pubbliche del Piemonte e della Valle d'Aosta (che è un ente che, evidentemente, dà
pareri anche sul posizionamento e sull'accensione dei nostri semafori), che su questo
semaforo avevano due pareri diversi. Alla fine, è il Ministero che ha sovrastato - in
quanto ente sovraordinato - il parere contrario del Provveditorato interregionale alle
opere pubbliche del Piemonte e della Valle d'Aosta e ha lasciato alla Città la
possibilità di scegliere, dopo una fase di prova di accensione e una fase di prova di
spegnimento, il futuro e il destino di quest'area.
La Città, nel marzo 2015, ha definitivamente sciolto il nodo e ha chiesto ad IREN di
effettuare una riaccensione del semaforo con un'analisi dei flussi e degli elementi di
relativa sicurezza dell'incrocio. Questo dovrebbe avvenire nelle prossime settimane,
perché, per quanto riguarda il processo, anche qui, la Città delibera il progetto e, poi,
IREN, che è il gestore degli impianti semaforici, mette all'interno di un calendario di
priorità quelle che sono le azioni da mettere in campo. Quindi, stiamo attendendo la
realizzazione.
Alla fine della discussione di questa interpellanza, mi premurerò di segnalare ad
IREN la necessità di iniziare con questa sperimentazione e insieme vedremo i
risultati.
In merito al punto 3, "se si è considerato di realizzare nuove misure per il
miglioramento della sicurezza degli attraversamenti pedonali di piazza Rivoli", non
si è avuta notizia da parte del Corpo della Polizia Municipale di sinistri gravi
sull'incrocio. Per il momento, abbiamo segnalazioni anche da parte del Corpo della
Polizia Municipale che non ci sono particolari criticità. La segnaletica presente è
conforme al Codice della Strada. Rispetto, però, a quanto segnala il Consigliere, io
ho attenzionato i miei Uffici in maniera tale da monitorare le criticità che sono state
segnalate - a parte il fatto che fino adesso non è ancora successo nulla - e valutando
se vadano risolte potenziando o la segnaletica o migliorando proprio la disposizione
dei passaggi pedonali.
In merito al punto 4, "come si intende affrontare il problema dell'attraversamento
ciclabile delle piazze", in piazza Bernini le tre esedre pedonali sono percorribili
anche dalle biciclette, che trovano gli attraversamenti segnalati in promiscuo con
quelli pedonali; l'esedra est, compresa tra corso Tassoni e corso Francia, non è stata
pedonalizzata per la presenza di un impianto carburanti. È allo studio una soluzione
che prevede l'istituzione di un tracciato ciclabile bidirezionale protetto con una
riorganizzazione della sosta veicolare. Dico questo perché, anche all'interno del
Biciplan, in quel punto è prevista una riorganizzazione della sosta, sostanzialmente
con la cancellazione della sosta, per lasciare spazio all'attraversamento bidirezionale
protetto per i ciclisti. Sto lavorando affinché questo avvenga e quindi voglio
rassicurare il Consigliere che si arriverà ad una soluzione in breve termine.
Su piazza Rivoli, invece, a parte l'attraversamento ciclopedonale di corso Vittorio
Emanuele che collega le due piste ciclabili monodirezionali della banchina del corso,
non sono presenti attraversamenti ciclopedonali in quanto attualmente non esistono
ciclabili. In effetti, qui il problema è ancora più grosso ed è a monte, non essendoci
una pista ciclabile che arriva in quella posizione, è evidente che anche
l'attraversamento pedonale risente di questa mancanza. Anche qui, il Biciplan aveva
previsto la realizzazione della pista ciclabile su corso Francia con il suo
completamento; in particolare, come nel tratto Statuto e Bernini, che attualmente non
è finanziato, anche sui corsi Lecce e Trapani la previsione del Biciplan è di realizzare
dei controviali a 30 chilometri orari che sono percorribili in sicurezza anche dai
ciclisti con un percorso protetto. Ad oggi, però, su questo non ci sono ancora le
risorse per la realizzazione del punto, quindi, in fase di Bilancio, dovremo riuscire a
costruire delle dinamiche, magari lavorando insieme, che mettano questo punto come
una priorità.
Sull'ultimo punto, "se non si ritiene opportuno ridurre le larghezze interne delle
rotonde ed avanzare le linee di arresto per facilitare l'immissione dei veicoli, o
comunque affrontare il problema in altro modo", anche qui la nota è molto lunga e la
lascio a disposizione del Consigliere. Voglio ricordare, però, che il dimensionamento
dell'anello interno della rotatoria deriva da uno studio che è un combinato disposto
tra l'analisi dei flussi di traffico, insistenti all'interno dell'intersezione, e la necessità
di garantire una circolazione sulle due corsie parallele con adeguati raggi di
curvatura per le autovetture. Segnalo, però, che sto chiedendo ai nostri Uffici anche
lo studio di quelle aree, che sono messe a disposizione nei semafori, davanti al flusso
veicolare, per i ciclisti (il Consigliere le conoscerà sicuramente). Anche all'interno
delle modifiche del Codice della Strada, stiamo facendo pressione affinché il
Ministero riconosca questo tipo di strumento e ci permetta di metterlo a disposizione;
tra l'altro, è uno strumento utilizzato in tutta Europa ed è ritenuto sicuro dalla
maggior parte delle associazioni. So che, però, anche su questo tema c'è dibattito
all'interno delle associazioni dei ciclisti, quindi valuteremo se, con questo strumento,
le intersezioni possano avere un maggiore grado di sicurezza per i ciclisti.
Comunque, Presidente, essendo la nota molto lunga e avendo già utilizzato molto
tempo, metterò a disposizione dei Consiglieri la nota in maniera tale che si entri nel
merito delle questioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Noi abbiamo sollevato l'interpellanza partendo da questa notizia dei semafori in
piazza Bernini, perché, comunque, su queste due rotonde ci sono dei problemi. Forse,
non è il punto più pericoloso di Torino, peraltro anche i dati di incidentalità non sono
enormi, ma non sono neanche nulli, quindi un minimo di attenzione la porrei,
soprattutto per i microincidenti, perché, anche se, magari, risultano solo un paio di
incidenti abbastanza gravi da provocare l'intervento dei Vigili, eccetera, chi
frequenta le piazze vede continuamente le auto, i pedoni o i ciclisti che litigano per
riuscire a passare.
I problemi sono, comunque, un certo numero. Partendo, forse, dall'ultimo, quindi
dalla circolazione veicolare, basta recarsi in un qualunque momento, specialmente
nelle ore di punta, in queste rotonde per vedere le auto che si buttano in mezzo alla
rotonda per riuscire a passare. Naturalmente, non sono un tecnico, quindi non posso
valutare, però, ad esempio, in piazza Rivoli, dove la rotonda ha tre corsie, quella più
esterna di fatto non esiste, perché viene occupata dalle auto che cercano di entrare
nella rotonda, che sono costrette ad occupare quella corsia e andare ben oltre la linea
di arresto per riuscire in qualche modo ad infilarsi e questo crea continuamente, in
particolare all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e corso Francia che è più stretto,
continui rischi di incidenti tra i veicoli. In più, crea problemi anche alla circolazione
degli altri, per cui le bici, forse, possono usare la parte più esterna della rotonda per
girare, però, sicuramente, attraversare queste rotonde con una bicicletta è abbastanza
un incubo.
Poi, è vero che in piazza Bernini esistono gli attraversamenti ciclabili vicini a quelli
pedonali; lo scopro da lei che il marciapiede e le esedre sono ciclopedonali, nel senso
che non mi risulta che ci sia nessuna segnaletica che dica ai ciclisti che possono usare
quel marciapiede, tant'è vero che, poi, se lo fanno, e lo fanno continuamente, i
pedoni si lamentano. Forse, sarebbe il caso di segnalarlo, anche perché, ad esempio,
arrivando dalla pista ciclabile che c'è sulla parte più vicina al centro di corso Francia,
per salire sul marciapiede e arrivare all'attraversamento bisogna usare lo stesso
scivolo di un metro che usano i pedoni e quindi bisogna passare sui piedi dei pedoni.
Quindi, forse, varrebbe la pena, specie se si lavora dall'altra parte - come ho sentito -
per l'angolo dal lato via Duchessa Jolanda, rivedere tutto e tracciare fisicamente delle
righe, cioè le corsie ciclabili sui marciapiedi, per collegare gli attraversamenti e
risolvere il problema.
È chiaro che tutto il resto, in particolare anche l'attraversamento di piazza Rivoli, è
legato al progetto di rifacimento di corso Francia e alla sistemazione dopo la
Metropolitana, che, purtroppo, attende dal 2006, ma questo è già oggetto di un'altra
proposta di mozione che abbiamo presentato e che discuteremo spero a breve. Forse,
in quell'ambito riusciremo a far partire l'intero lavoro di sistemazione di corso
Francia, compresa piazza Rivoli.
L'ultima questione è sui semafori pedonali: da una parte, se il semaforo pedonale
acceso incrementa la sicurezza, ben venga; dall'altra, la sensazione di quando anni fa
era stato acceso era che non incrementasse la sicurezza, ma creasse un mucchio di
problemi, nel senso che il semaforo rosso blocca le auto praticamente dentro la
rotonda, perché è molto vicino all'interno della rotonda e quindi la rotonda si intasa,
creando una grande confusione di auto ferme e tram che cercano di passare e il
traffico va in tilt. Quando poi il semaforo è effettivamente rosso per le auto e verde
per i pedoni, il pedone non c'è più perché nel frattempo ha già attraversato.
Perlomeno, sarebbe da valutare, magari anche con IREN, di usare qualche sistema
per far sì che il pedone aspetti il semaforo verde, per esempio i contasecondi che
sono già in uso a Chieri e in tante città europee, che, da questo punto di vista, paiono
funzionare, e quindi cercare di fare in modo che, se almeno il semaforo è verde per i
pedoni, il pedone possa veramente usufruirne e non attraversi prima o quando capita
anche con il semaforo rosso.
Mi rimando alla sperimentazione e valuterei nel complesso se, alla fine, l'aumento di
sicurezza compensi l'eventuale problema al traffico, che sono abbastanza sicuro si
verificherà. Naturalmente, pur facendo aumentare la sicurezza, è il caso di verificare
se poi la rotonda possa funzionare, anche tenendo conto che quella rotonda ha ben sei
strade che si immettono su una rotonda di raggio abbastanza piccolo e quindi già di
suo è molto congestionata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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