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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201500844/070, presentata dalla Giunta Comunale in data 3 marzo 2015, avente per oggetto: "Progetto Integrato d'Ambito e Regolamento del complesso dei Murazzi del Po approvato con deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 201207672/115). Modifiche destinazione Arcate e tipologie dehors ammissibili. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201501678/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 20 aprile 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201500844/070 (Murazzi-Arcate e dehors)". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 09/04/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Curti. CURTI Ilda (Assessora) Ringrazio le Commissioni, perché vi è stata una lunga ed approfondita discussione. Ricordo che si tratta di una modifica del Piano Integrato d'Ambito, che era già stato approvato da questo Consiglio nel febbraio del 2013. Si tratta di una modifica che non cambia l'impianto normativo ed estetico-funzionale del Piano Integrato d'Ambito del 2013, che, come ricorderete, è stato l'atto che ci ha anche consentito di superare una serie di ostacoli e di difficoltà che, poi, hanno generato una serie di problemi nella gestione della questione Murazzi nel decennio precedente. Il Piano Integrato d'Ambito del 2013 affrontava già una serie di nodi e li ridefiniva in particolare sul tema della governance e della gestione (si è superata completamente l'idea di costituire un consorzio misto pubblico-privato), quindi quell'impianto continua ad esistere. Le modifiche che sono in discussione oggi partono dalla necessità condivisa nella Conferenza dei Servizi, che si è aperta qualche mese fa, perché la complessità dell'area dei Murazzi è nota, non la richiamo, sia dal punto di vista monumentale, architettonico ed urbanistico, ma vi è anche una complessità ambientale e poi vi è una complessità data dalla necessità di prevedere delle funzioni che possano essere compatibili con una fruizione normale (diurna, serale ed anche notturna), ma che, in ogni caso, viene determinata anche dalle scelte che vengono fatte nel momento in cui si identificano le funzioni. Nella Conferenza dei Servizi, che tiene insieme un numero molto alto di soggetti autorizzativi, perché, sull'area dei Murazzi devono esprimere il proprio parere dall'ASL alla Regione, a quasi tutti gli Uffici Tecnici del Comune, all'ARPA, al Magistrato del Po, ai Vigili del Fuoco (quindi, sono molti i soggetti autorizzativi), proprio partendo dalle loro prescrizioni, abbiamo ritenuto necessario proporre una modifica delle funzioni, quindi una diversa ed una maggiore articolazione delle funzioni di ciascuna Arcata, intanto per prevedere un mix di funzioni non solo ed esclusivamente di pubblico spettacolo e di somministrazione, ma anche funzioni di tipo commerciale senza somministrazione, quindi con un'offerta che non sia solo ed esclusivamente schiacciata sull'aspetto ludico-serale-notturno, ed abbiamo ridisegnato le funzioni, mischiandole, per consentire una maggiore fruizione di pubblici diversi durante tutto l'arco della giornata. Infine, abbiamo ritenuto invece di dover destinare alcune Arcate ad una funzione di servizio pubblico, in particolare per poter ospitare delle strutture tecniche e degli impianti che saranno predisposti dalla Città e a cui i concessionari dovranno obbligatoriamente approvvigionarsi (quindi, la caldaia ed il refrigeramento); questo nella considerazione, intanto, del risparmio energetico e della possibilità di fare massa critica, rispetto invece all'obbligo per ciascuno di avere un proprio impianto, e poi anche per una migliore gestione del rapporto con il privato. In sintesi, le tipologie che oggi il Consiglio andrà ad approvare sono quattro: una è l'A.S.P.I., così come è definita dalle NUEA del Piano Regolatore Generale; nella piantina, l'A.S.P.I. è il rosso, dove è possibile fare tutte le attività previste nella definizione di A.S.P.I. del Piano Regolatore. PORCINO Giovanni (Presidente) Assessore, scusi se la interrompo; posso chiedere ai Consiglieri un po' di silenzio? Prego, Assessora Curti. CURTI Ilda (Assessora) La destinazione A.S.P.I. con completa esclusione delle attività di intrattenimento e spettacolo, anche se esercitata in circoli privati (quindi, soltanto ed esclusivamente A.S.P.I. con somministrazione, bar e ristoranti, ma non pubblico spettacolo), la destinazione A.S.P.I. senza somministrazione e pubblico spettacolo (quindi esclusivamente commerciale) e, infine, una funzione a servizio pubblico, sia perché si ospitano dei servizi pubblici, sia perché possono essere date in concessione, secondo il Regolamento (c'è un emendamento richiesto dalla Commissione, in particolare dal Consigliere Ventura, per precisare meglio, che richiama al Regolamento di concessione dei beni immobili ad associazioni, ma dove è esclusa ogni attività di somministrazione e ristorazione). Sostanzialmente, sono queste le modifiche fondamentali; all'approvazione di questo Regolamento è possibile procedere con i bandi pubblici che l'Assessore Passoni ha già parzialmente predisposto e che riteniamo di poter far partire nel più breve tempo possibile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, le chiedo di fare rispettare il silenzio in Aula, anche perché non era quasi possibile ascoltare l'intervento dell'Assessore, in quanto la sua voce non arrivava ai banchi. PORCINO Giovanni (Presidente) Ha ragione; chiedo ai Colleghi di rimanere in silenzio, se possibile. Prego, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Evidentemente, qualcuno sa già che cosa dice l'Assessore e la maleducazione di qualcun altro non permette di ascoltare, perché da questo banco non si sentiva nulla. Detto questo, finalmente vi è una buona notizia per una porzione della nostra Città, che, da anni - almeno due -, è completamente abbandonata, anche perché quello che è stato il passato dei Murazzi mi auguro sia solo da dimenticare; mi auguro che quello che è successo con le indagini e quello che, poi, verrà fuori sia qualcosa che possa essere cancellato dalla nostra memoria il prima possibile e che possa tornare ad essere quel luogo di aggregazione e quella porzione di Città che tutto il Paese ci invidia. Ho ancora un po' di criticità, che, durante le Commissioni, non sono state sciolte, ed avrei preferito poter continuare a discutere in Commissione, soprattutto su quella che è l'indicazione specifica che verrà data nel bando per le Arcate con destinazione ad A.S.P.I.. Apprendo con piacere che, finalmente, con questa proposta di deliberazione, dopo il bando, il centro sociale CSA Murazzi verrà sgomberato, quindi anche quelle Arcate verranno riconsegnate alla Città per l'uso che il bando poi assegnerà e ciò significa che la legalità tornerà, anche sotto questo aspetto, all'interno dei Murazzi. Visto che compete solamente al Presidente la calendarizzazione e dato che, nel febbraio del 2014, la Commissione Toponomastica aveva deliberato di assegnare alle Arcate i nomi di Gipo Farassino e Fred Buscaglione, mi auguro che questo possa essere fatto il prima possibile, anche perché credo che sia importante per la Città, nel momento in cui c'è un nuovo Piano d'Ambito, assegnare i nuovi nomi. Questo è un passaggio formale, ma importante per la Città. Come il Capogruppo Paolino ha confermato a verbale la scorsa settimana, con la votazione favorevole di questa proposta di mozione finalmente - se la Giunta si adopererà così come richiesto dalla proposta di mozione - potremo avviare un presidio fisso delle Forze dell'Ordine, affinché possano controllare quello che avviene ai Murazzi; anche perché, con le numerose interpellanze presentate, abbiamo riscontrato che, nell'ultima gestione dei Murazzi, l'illegalità la faceva da padrona con venditori abusivi, spaccio e delinquenza. Sicuramente, con un presidio fisso delle Forze dell'Ordine (non solamente sopra le Arcate o all'inizio e alla fine, dove ci sono le salite per potervi accedere) all'interno potrà tornare la legalità a 360 gradi. Visti quelli che sono stati i trascorsi delle Arcate dei Murazzi, non voterò a favore della proposta di deliberazione, perché non ho fiducia al 100% ed anche perché non sono convinto di quelle che sono le specifiche sui bandi che andranno nelle zone delle A.S.P.I.; ammetto però che questo è un passaggio importante per ridare vita ad una parte fondamentale della nostra Città. PORCINO Giovanni (Presidente) Come da lei richiesto, fisseremo a breve la data per l'intitolazione dei Murazzi. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Più che sulla sostanza della proposta di deliberazione, che abbiamo già visto più volte (anche perché non è la prima volta che la maggioranza lavora ad un Piano d'Ambito), vorrei tirare una conclusione su tutta la vicenda dei Murazzi. I Murazzi sono comunque uno spazio importante per la Città e, al di là del fatto che, a volte, il Movimento 5 Stelle ha anche sollevato i problemi di convivenza tra la vita notturna e chi ci abita (per il rumore, eccetera), è però indubbio che in una città di un milione di abitanti ci debbano essere degli spazi per la vita notturna e, storicamente, i Murazzi lo sono sempre stati. Quindi, siamo ben contenti che si riesca a restituire i Murazzi alla Città e, magari, a costruirne una visione che non si basi più solo ed esclusivamente sulla vita notturna, ma anche sull'utilizzo durante il giorno. È certo però che questo non deve far passare nel dimenticatoio alcune cose: innanzitutto, il fatto che se i Murazzi sono fermi non è per colpa delle opposizioni, che hanno presentato degli emendamenti o che hanno fatto ostruzionismo, ma è per colpa della gestione di quest'Amministrazione e di quella precedente, che ha portato, negli anni, ad un intervento della Magistratura. Per cui i Murazzi non sono stati bloccati e distrutti dalla protesta di cattivi cittadini che non erano d'accordo con il rumore, ma perché c'è stato un sequestro della Magistratura per una serie di problemi. Adesso, l'importante è che si riesca a ripartire ed a restituire alla Città questo spazio; vedremo come finirà la parte giudiziaria, ma credo che l'attuale Amministrazione e quella precedente debbano prendersi la responsabilità del fatto che i Murazzi sono stati abbandonati e, sostanzialmente, sono divenuti inutilizzabili per diversi anni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Il mio intervento sarà breve. Avevo annunciato la presentazione di alcuni emendamenti, che non presenterò perché ho letto la proposta di deliberazione ed ho notato che nulla vieta che al bando possa partecipare chi ha intenzione di aprire un sexy shop ai Murazzi. Spero che ai Murazzi, oltre a tutto il resto, ci possa essere anche una vita notturna, quindi i sexy shop vanno benissimo; mi pare una zona isolata, buona e possono fare anche altre cose (somministrazione o meno, a seconda del bando). Mi ritengo quindi soddisfatto della formulazione, da parte dell'Assessore, della proposta di deliberazione, che mi sembra aperta e non chiusa; poi, vedremo i risultati. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, l'intervento del Consigliere Viale, pur nella sua consueta natura pittoresca, apre ad una verità, ovvero quello che è il rischio che alcune destinazioni mantengono possibili sul terreno e sul percorso di una riqualificazione reale dei Murazzi. È risaputo, c'è già stata un'interlocuzione su questo con gli Assessori competenti ed ho presentato un emendamento di merito, il cui accoglimento - che immagino non ci sarà, visto che gli stessi Assessori avevano espresso un parere contrario - presupponeva poi l'attività di ostruzionismo. Anche io sono dell'idea, come la Lega Nord, che il passaggio della chiusura del centro sociale occupato - che poi non ha alcuna finalità, nemmeno ipoteticamente, abitativa, perché è rivendicata come discoteca sostanzialmente abusiva, in concorrenza sleale con tutti gli altri esercenti, che, invece, sono tenuti al pagamento delle imposte ed al rispetto di Regolamenti e Leggi - sia e debba essere un passaggio irrinunciabile di questa opera di riqualificazione, perché quello spazio diventa una sorta di avamposto politico del degrado e, peraltro, lo fa rivendicandolo, cioè non bisogna neanche ricorrere a chissà quale dietrologia per affermare tutto ciò. Ero sinceramente rassicurato (come ricorderanno gli Assessori, visto che, come Fratelli d'Italia, anche noi avevamo votato favorevolmente la scorsa deliberazione di Piano d'Ambito) nel vedere che quelle Arcate, sulle quali attualmente insiste un centro sociale - che, lo ricordo, è stato sgomberato su richiesta della Procura e del Tribunale, saldato e sigillato in ogni modo possibile dalle Forze dell'Ordine e orgogliosamente rioccupato dall'Area dell'Autonomia che occupa anche il centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita -, nello scorso Piano d'Ambito erano destinate ad essere area o commerciale al 100%, ma, con l'esclusione della somministrazione di bevande (che è quello che sappiamo costituire il business, la fonte di reddito e di entrate e che è l'unico interesse degli autonomi che lo occupano, ovvero fare quattrini vendendo alcolici in barba a qualunque regola, tassa o autorizzazione), o, in alternativa a questa vocazione commerciale, ma non di esercizio di somministrazione, per la pratica dello sport in forma associazionistica. Ci rassicurava, perché si manteneva il divieto della somministrazione e creava in noi la speranza che ci fosse l'interesse di questa Amministrazione non a lucrare sulla concessione, ma ad avere la garanzia di un'assegnazione a realtà come il Circolo Canottieri o qualunque altra realtà possibile e, mi sento di sottolineare, sanamente sportiva (non come Antifa boxe di Askatasuna) per cercare di far rivivere quelle Arcate. Il fatto di aver scoperto che nell'attuale versione del Piano d'Ambito, che viene sottoposto al voto della Sala Rossa, quelle Arcate vengono scisse in due e, con un passaggio espresso della proposta di deliberazione, si consente, da una parte, l'esercizio di attività di somministrazione di bevande e di alimenti in chiave di autofinanziamento dei servizi pubblici, che lì dovrebbero essere esercitati, ci apre il legittimo - penso - sospetto (perché, addirittura, viene richiamato come esempio a cui ispirarsi la Student Zone) che, in realtà, sia uno specchietto per le allodole per consentire una riassegnazione a realtà che, quando serve, si propongono come propositive, socialmente costruttive, impegnate e molto serie, ma vorrei ricordare che gli autonomi beceri di Askatasuna, che verranno a lanciarvi addosso le cose il 1° maggio, sono gli stessi con i quali questa Amministrazione Comunale ha stipulato una convenzione di accordo (o, meglio, con una loro associazione ombra) per la gestione del giardino che è in comune tra Askatasuna e l'asilo adiacente. Quindi, loro, quando si tratta di quattrini e quando si tratta di fare accordi con la sinistra di Governo, non hanno problemi a mettere temporaneamente da parte le velleità rivoluzionarie. Il problema è che questa modifica del Piano d'Ambito apre ad una riassegnazione, mascherata sotto i crismi della legalità, a questi soggetti, che, lo vorrei ricordare, quando, ai tempi, con il pentapartito era Assessore Giampiero Leo, nel primo anno fu assegnata legalmente agli antagonisti, non fosse altro che questa cosa è avvenuta nel 1989, ma dal 1990 al 2015 c'è stata un'occupazione prolungata, in questo caso abusiva, senza più il versamento di utenze e canoni e senza l'interlocuzione con le Istituzioni. Quindi, vi invito a fare attenzione, perché non vorrei che, in buona o malafede, ci fosse la possibilità, il cavallo di Troia, di consentirlo a questi soggetti, che - lo vorrei sottolineare - sono stranamente silenziosi in questa fase della deliberazione di riqualificazione dei Murazzi e, inoltre, vorrei ricordare che, quando si è approvato lo scorso Piano d'Ambito, che escludeva in ogni modo un loro possibile protagonismo su queste Arcate, ce li ritrovavamo qui sotto a protestare un giorno sì e l'altro anche. Adesso, cambia il Piano d'Ambito e viene consentita in deroga la somministrazione, non a livello commerciale, ma coniugata all'autofinanziamento di servizi pubblici, e, guarda caso, Askatasuna è contenta e non protesta, rimane in silenzio, si sarà distratta; poverini, non si ricorderanno che ci sono i Murazzi! Non penso proprio, perché lì hanno interessi che sono imprenditoriali. Spero di essere una Cassandra, ma, se, invece, avessi ragione, graverà sulla maggioranza che voterà questo Piano d'Ambito, con quel passaggio espresso che propongo di cassare con un emendamento di merito, la responsabilità di riconsegnare per altri 20 anni nelle mani di autonomi quella che è un'Arcata centrale dello spazio dei Murazzi del Po. Questo Piano d'Ambito consentirà nuovamente di tenere i Murazzi per 20 anni in ostaggio di quelli che sono gli alfieri con le tasche ben piene - perché il cuore sta a sinistra, ma il portafoglio, non vi preoccupate, sta sempre dalla parte di chi comanda - e condannarli ad altri 20 anni di degrado, alla faccia di tutto quello che proclamiamo quest'oggi sulla volontà di riqualificazione di quell'area da parte dell'Amministrazione Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ventura. VENTURA Vittorio Voglio ringraziare gli Assessori e gli Uffici, che credo abbiano svolto un lavoro importante per questo pezzo di città, che aveva la necessità di essere riqualificata, anche se, a mio parere, ci saranno molte difficoltà per la loro ricollocazione, considerato il momento. Ringrazio gli Assessori anche per aver accolto alcune mie osservazioni, sia sull'utilizzo degli spazi sociali, sia sulla questione della non apertura di varchi nei vari locali, dove ci sono diverse destinazioni d'uso, e su questa cosa so che c'è la promessa dell'Assessore Passoni che verrà inserito nelle linee d'indirizzo dei bandi che non si potranno aprire questi varchi nei vari locali dove cambia la destinazione d'uso. Questo mi garantisce e mi dà la certezza che ci sarà sicurezza e controllo in quelle aree. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Anche io mi associo a quanto detto dal Consigliere Ventura. Vorrei fare due raccomandazioni, oltre a ringraziare gli Assessori che hanno svolto questo lavoro, tra mille difficoltà, anche di carattere ambientale, vista la situazione di questi anni e soprattutto viste le inchieste che hanno coinvolto quell'area della città. Credo che la destinazione ad A.S.P.I. risponda alla vocazione culturale, turistica ed anche commerciale dell'area, che è una delle più belle e caratteristiche della città; sappiamo che abbiamo di fronte la collina, il lungo fiume (che è tra i più belli ed affascinanti d'Italia, tra l'altro anche molto invidiato per la sua caratteristica) e che è un posto di grande prestigio e fascino. Vorrei chiedere - ma questo riguarderà la fase successiva - che il bando tenga conto non soltanto degli aspetti di carattere commerciale, ma anche di quelli di carattere culturale (i circoli, l'associazionismo, la cultura e lo sport), che si concentrano in quell'area da sempre. Considerando il fatto che siamo sul fiume, può essere una grande palestra per alcuni sport che si praticano in quella zona, ma l'associazionismo e la cultura devono diventare punti di riferimento, quindi chiederei che nel bando si tenesse in dovuta considerazione l'aspetto non soltanto commerciale. È anche evidente che i prezzi di assegnazione delle Arcate dovranno essere non solo commisurati al valore intrinseco, ma anche al fatto che il mondo è cambiato e che quindi i prezzi per locali di quel genere in centro sono, ahimè, radicalmente scesi, per cui, se vogliamo ricollocare ed "occupare", tra virgolette, quelle attività in quella zona, si dovrà tener conto anche del ruolo sociale che quei locali devono avere. Infatti, i Murazzi vuoti sono ricettacolo di spaccio ed illegalità, mentre i Murazzi pieni di attività diurne e serali, la vicinanza dell'Università ed il fatto che si possano vivere di giorno ed in tanti periodi dell'anno saranno sicuramente un punto di riferimento. Ovviamente, faremo un percorso nelle Commissioni, sperando di avere i bandi presto (magari chiudendo la partita dei bandi entro la fine dell'anno), e si potrà avere per la prossima stagione tutta quell'area sicuramente utilizzata, utilizzabile e restituita alla fruibilità, non soltanto notturna, ma anche per le famiglie: i bambini, che possono andare a giocare in quell'area, e le famiglie, che possono fare la passeggiata il sabato e la domenica. Ci vorranno anche delle attività: dalla gelateria classica, che in qualche modo può essere un punto di riferimento, ad altre attività, quindi non soltanto quelle che riguardano la movida, per tenere insieme le esigenze di un pubblico giovanile, diciamo universitario, ma anche quelle di famiglie e di cittadini torinesi che possono fare una passeggiata in uno dei luoghi più incantati della città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei chiedere all'Assessore se, all'interno delle linee guida del bando, si possa fare riferimento anche al Regolamento sull'inquinamento acustico. Mi rivolgo agli Assessori Curti e Passoni perché credo che sia importante visto che, nel luglio 2013, approvammo alcune modifiche che andavano nella direzione di salvaguardare il diritto allo svago, ma anche il diritto al riposo e, quindi, ritengo che sia utile farne riferimento nel Piano d'Ambito. Lo dico anche a lei, Presidente, perché, nel limite delle sue competenze, possa monitorare affinché possa essere inserito questo tipo di situazione. Inoltre, ci tengo - lo faccio anche al di fuori dell'argomento - a dire che, in ogni caso, ha ragione il Consigliere Bertola quando dice che questo tipo di impostazione sui Murazzi deriva anche da manchevolezze della precedente Amministrazione e, all'interno di questo, bisogna ricordare a verbale che l'Assessore Altamura è stato uno di quelli che, oggettivamente, ha contrastato quel tipo di impostazione che si era verificata nella passata tornata amministrativa. Ci tengo a dichiararlo a verbale perché è giusto che, dove è almeno politicamente possibile, emerga un barlume di verità o, comunque, vi sia un indirizzo affinché la verità emerga prima o poi. PORCINO Giovanni (Presidente) Dichiaro conclusa la discussione congiunta. |