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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 24
MOZIONE 2015-00514
"AZIONI DI CONTRASTO AL FENOMENO DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO ED ALTRI IN DATA 9 FEBBRAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201500514/002,
presentata in data 9 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Azioni di contrasto al fenomeno dell'inquinamento luminoso"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Sarò molto breve, anche perché la proposta di mozione è stata ampiamente discussa
in Commissione. Si tratta semplicemente di sollecitare alcuni temi e alcune azioni
per il contrasto al fenomeno dell'inquinamento luminoso, nonostante ci sia già un
Piano Regolatore dell'Illuminazione.
La proposta di mozione è molto semplice e penso che tutti i Consiglieri abbiano
potuto leggerla, quindi non ripercorrerò la discussione fatta in Commissione.
Vorrei solo sottolineare due punti su cui i Consiglieri che hanno firmato la proposta
di mozione con me, e anche alcuni Consiglieri di maggioranza, hanno voluto porre
l'attenzione. In particolare, mi riferisco al tema che riguarda gli edifici pubblici e
privati non residenziali e al punto 2 della proposta di mozione si citano due edifici in
particolare, che sono il grattacielo Intesa Sanpaolo e il grattacielo della Regione
Piemonte, dove riteniamo opportuno dare un indirizzo, nel tentativo di sensibilizzare
chi comunque è detentore di questi edifici, di procedere con il non utilizzo
dell'illuminazione di fuori dell'orario in cui l'edificio viene effettivamente utilizzato.
Questo sia per la valenza simbolica che questi edifici hanno, sia, evidentemente, per
quanto riguarda l'azione che la Città dovrebbe intraprendere per quanto concerne il
contrasto all'inquinamento luminoso.
Non mi dilungo, perché questa proposta di mozione è già stata discussa in
Commissione, quindi chiediamo che oggi venga approvata dall'Aula.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Questa proposta di mozione trova anche noi, come Gruppo Ncd, favorevoli.
Pur condividendo questa proposta di mozione, la mia preoccupazione è che non
vorrei che la cosa si estendesse anche poi ai monumenti e ai ponti, che sono
veramente bellissimi, anche perché la nostra città si prepara ad ospitare l'Ostensione
della Sindone, che è già in atto, poi ci sarà il Bicentenario di Don Bosco, di
conseguenza ci sarà veramente - spero - un incremento notevole per quanto concerne
il turismo e non vorrei che questa proposta di mozione potesse poi, in qualche modo,
condizionare l'illuminazione dei luoghi significativi di questa città.
Questo è già successo per un certo periodo alla Mole Antonelliana, che aveva degli
orari contingentati durante i quali non veniva più illuminata. Purtroppo ho visto
spente anche le luci che illuminano il Castello Medievale del Valentino. Sono cose
veramente molto importanti per quanto concerne l'attrazione turistica, perciò non
vorrei che si esagerasse e questa mozione potesse essere da apripista per
condizionare poi, in qualche modo, tutta una serie di cose che ho citato
precedentemente. Perciò volevo che questo rimanesse a verbale.
Comunque, in ogni caso, voteremo in maniera favorevole, con la raccomandazione
che questo non possa diventare poi estensivo per luoghi importanti per la nostra città.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io non replicherò a tutte le argomentazioni trattate in Commissione. Annuncio che mi
asterrò su questa proposta di mozione, perché alla fine il buonsenso finirà per
prevalere quando si affronteranno i problemi, perché il fatto che lungo le piste
ciclabili in aree verdi esista un sistema di illuminazione pubblica su sensori mi
sembra una cosa che sicuramente un giorno ci sarà, peraltro bisognerà spigare ai gatti
o gli animali selvatici di non passare da quelle parti, perché altrimenti avremo
un'illuminazione continua, cioè non è così semplice.
Anche la questione che il grattacielo o l'illuminazione pubblica durante la notte
venga spenta non mi sembra così rilevante, visto che oggi la capacità di avere
l'illuminazione a basso consumo energetico è sufficientemente varia e molte volte
questo tipo di illuminazione dei grattacieli viene utilizzata in tutto il mondo anche in
modo decorativo, per quanto riguarda le città.
L'inquinamento luminoso è chiaramente quello che va in alto; faccio notare che
l'inquinamento luminoso notturno è il buio naturale, non abbiamo altre possibilità.
Quindi, capisco la preoccupazione, è qualche cosa che in passato era molto forte e
sensibile, oggi le città sono meno illuminate di una volta, hanno meno irraggiamento
verso l'alto di una volta; l'Assessore ha dato anche i dati in Commissione, per cui io
mi astengo sulla buona volontà del proponente.
Per il resto, lascio poi all'Assessore la valutazione, punto per punto, su un
programma che la Città di Torino ha già, perché esiste già un Piano
dell'Illuminazione pubblica in atto. Ecco perché non mi oppongo all'approvazione
della proposta di mozione; credo che un congruo numero di astensioni possa essere
un buon segnale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io colgo con simpatia l'ironia che anche quest'oggi il Consigliere Viale ha voluto
esprimere su questa proposta di mozione, ma colgo altresì positivamente anche la sua
dichiarazione di astensione, che significa sostanzialmente che lascia aperto un credito
verso i proponenti rispetto a quella che lui ha definito la buona fede e, io dico, la
buona volontà rispetto al proseguire una battaglia - che è una battaglia che credo
abbia anche visto il Consigliere Viale tra i protagonisti in anni passati - rispetto ad un
progressivo contenimento di quelli che sono gli sprechi derivanti dall'illuminazione
pubblica o privata, quando questa non è strettamente necessaria.
Tra l'altro, come avevo fatto e come avevo detto in sede di discussione in VI
Commissione Ambiente, è stato mio dovere contattare la Banca Intesa Sanpaolo, la
quale ha ritenuto di comunicarmi che, terminato il cantiere, tutte le luci interne al
grattacielo, che non siano strettamente necessarie e che non vengano giustificate con
delle motivazioni di sicurezza, saranno completamente spente, oltre a quelle, invece,
di carattere decorativo.
Quindi, mi sembra che da parte della Banca Intesa Sanpaolo ci sia stata una risposta,
diversamente da quello che qualcuno prevedeva e forse immaginava, anche positiva,
se non del tutto positiva, perlomeno parzialmente positiva.
Io credo che questo sia un atto di indirizzo importante, utile, che non va
assolutamente in contrasto - lo voglio dire soprattutto all'Assessore all'Ambiente,
che ringrazio del fatto che ci abbia raggiunto nei nostri lavori consiliari -, non va
assolutamente contro quelli che sono i regolamenti vigenti, ma vuole essere un
contributo in termini di indirizzo politico da parte dell'Aula consiliare, quindi in un
rapporto, credo, corretto e di equilibrio tra funzioni e competenze tra il Consiglio e la
Giunta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Araldi.

ARALDI Andrea
Evidentemente tutto è migliorabile, sicuramente, vista l'osservazione sul lungofiume
delle piste ciclabili tecnicamente, non tanto per il gatto, quanto magari per un
ragionamento sui termini della sicurezza o che altro. Invece, sugli altri punti mi
sembra che, essendo questa una proposta di mozione, e quindi un impegno e un
indirizzo, ancorché si aggiunga sicuramente al Piano che già è in corso e di cui
l'Assessore Lavolta ci ricorderà tutte le valenze, sia un atto di impegno, anche in
questo momento in cui le due realizzazioni verticali - una è arrivata al termine e
l'altra si appresta -cominciano ad integrarsi con il tessuto, e sia un segnale sul
risparmio di energia, al di là della festa di Natale o alcune commemorazioni in cui
possa essere utile ed interessante avere luci, anche per il paesaggio, come già
discusso.
È indubbio che ci si augura sempre di più che l'energia da fonti rinnovabili
sostituisca quella tradizionale, non rinnovabile e più cara, però, comunque sia, se io
non consumo energia, quella è l'energia rinnovabile a più basso costo di produzione.
Per questo motivo, chiaramente confermo il mio voto a favore di questa proposta di
mozione, che secondo me rappresenta comunque un rafforzamento dell'attività che
l'Amministrazione già ha messo in essere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'Assessore intende intervenire per dare un parere sulla proposta mozione?
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Intervengo soltanto per ribadire quanto abbiamo già avuto modo di approfondire
nella Commissione consiliare, ma, dal mio punto di vista, il Consigliere Viale, che
era presente, ha già riassunto bene la discussione.
Io ci tengo solo a dire due cose. La prima è che questo Consiglio Comunale ha
approvato un Piano Regolatore dell'Illuminazione Comunale, in cui ha adottato e
fatto propri molti degli obiettivi che vengono richiamati in questa proposta di
mozione, questo nel 2012. Dal 2012 ad oggi molti degli obiettivi richiamati da questa
proposta di mozione sono stati anche raggiunti; ne cito uno su tutti: la normativa, per
quanto riguarda il flusso di luce dispersa verso l'alto - stiamo parlando, in
particolare, di una Legge Regionale -, fissa al 5% la percentuale di inquinamento
luminoso, che nel 2012 nella sola città di Torino era del 4,7%. Quindi, dal punto di
vista normativo, noi siamo ben al di sotto delle percentuali previste dalla normativa.
Quello stesso Piano, approvato da questo Consiglio Comunale, tra l'altro,
introduceva alcuni dei criteri, anche qui richiamati, che ci hanno portato nel corso
della discussione ad approvare un Piano di sostituzione progressiva delle lampade,
switchando da una tecnologia, che è quella dei vapori sodio al led, che, come
sappiamo e come abbiamo già avuto modo di approfondire, consente più facilmente
un dimmeraggio, e quindi una rimodulazione dei lumen, a seconda dell'utilizzo, della
necessità di illuminare arterie primarie e secondarie, secondo lumen ed illuminazione
differenti.
Sono tutti accorgimenti, insieme a tanti altri, come la revisione dell'illuminazione
decorativa, e tanti altri accorgimenti, dal punto di vista tecnico - non voglio annoiarvi
-, che questa Amministrazione ha già recepito.
Così come abbiamo avuto modo di dire durante il dibatto in Commissione consiliare,
questa proposta di mozione nasce a poche ore dalla discussione dell'illuminazione
del grattacielo, quindi io vorrei evitare che la discussione vada a sovrapporsi con un
atto di pianificazione che questo Consiglio Comunale ha già fatto proprio, rispetto al
quale l'Amministrazione sta lavorando, dal mio punto di vista, assolutamente in
coerenza e direi anche speditamente, perché il Piano di sostituzione
dell'illuminazione a led della Città di Torino prevede che nell'arco di un anno e
mezzo si sostituiscano ben 55.000 punti di illuminazione pubblica.
Quindi, stante tutto quello che ho detto, mi sembra che questa proposta di mozione,
condivisibile dal punto di vista dello spirito, ma che non tiene in nessun conto il
percorso che questa Amministrazione, a partire dal suo Consiglio Comunale, ha
fatto, possa tranquillamente essere considerata come già abbondantemente recepita
dall'Amministrazione, che in questo momento rappresento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la replica, alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Io non voglio ripetere quanto detto in Commissione. Non penso che il rafforzamento
di un indirizzo da parte del Consiglio, a due anni dalla discussione di una
deliberazione, sia un atto di sfiducia nei confronti della Giunta. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, lo dico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
lo è, Assessore. Da quanto diceva lei, sembrava quasi che noi non potessimo più
esprimerci, perché già ci siamo espressi nel 2012. Non penso che sia questo, non mi
risulta che tutti i punti della proposta di mozione siano stati implementati. Non mi
risulta che il tema del grattacielo, che è stato inserito, come ho detto, tra l'altro, in
modo molto trasparente nel mio primo intervento iniziale - non so se lei abbia avuto
modo di ascoltarlo -, ho detto chiaramente sia che c'era già un Piano fatto dalla
Giunta e discusso con questo Consiglio, sia che comunque aveva una valenza
simbolica per quanto concerneva quei due edifici nello specifico. La proposta di
mozione non riguarda solo quello, riguarda una serie di cose che oggi non sono
attuate.
Quindi, io penso sinceramente che il rafforzamento da una parte e le indicazioni di
alcune cose, come espresse in mozione, rispetto a quanto già è stato fatto dalla
Giunta, non siano atti in contrasto, assolutamente non lo penso. Quindi, ovviamente
poi ognuno esprime il suo voto come crede, ma, anche passasse la proposta di
mozione, non ritengo che sia un richiamo alla Giunta in quanto l'operato non è stato
soddisfacente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 32, astenuti 5, favorevoli 12, contrari 15.
La proposta di mozione è respinta.

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