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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Aprile 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 22
MOZIONE 2015-01391
(MOZIONE N. 52/2015) "POLIAMBULATORI SUPERGA E MARCO ANTONETTO: QUALE FUTURO?" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA CENTILLO IN DATA 1 APRILE 2015. [Testo coordinato]
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201501391/002,
presentata dalla Consigliera Centillo in data 1° aprile 2015, avente per oggetto:

"Poliambulatori Superga e Marco Antonetto: quale futuro?".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, alla Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
La proposta di mozione affronta una questione spinosa, che trae origine nel tempo,
perché è riferita ai Poliambulatori Superga e Marco Antonetto: entrambi insistono
nella stessa Circoscrizione e fanno riferimento anche al rapporto con il Patrimonio
della Città.
Ora, per brevità non cito tutti i passaggi, però richiamo quanto detto in Commissione
dal Comitato Spina 3, che ovviamente ribadisce la volontà di avere, all'interno del
nuovo insediamento urbano, un poliambulatorio che abbia le caratteristiche che negli
anni erano state identificate riguardo al Poliambulatorio Superga.
Per quanto riguarda il Poliambulatorio Marco Antonetto, la situazione è ancora più
incredibile, perché nei mesi scorsi era arrivata addirittura all'aggiudicazione della
gara.
In estrema sintesi, negli anni i due poliambulatori sono stati ritenuti entrambi
importanti e significativi per la città. Ora, dall'audizione in Commissione sia del
Direttore Generale dell'Assessorato dottor Moirano, sia del Direttore Generale
dell'ASL dottor Dall'Acqua, ci è parso di capire che, se per quanto riguarda il Marco
Antonetto è possibile addivenire ad una soluzione e alla costruzione del
poliambulatorio, per ciò che riguarda il poliambulatorio Superga, invece, la
situazione è estremamente complicata e apre, anche nei confronti del nostro
Patrimonio, la necessità di rivedere la convenzione e di trovare una soluzione
alternativa.
Quindi, la proposta di mozione chiede sia di verificare in Commissione la situazione
rispetto alla convenzione, sia di intervenire presso la Regione Piemonte per definire
il cronoprogramma per la realizzazione dei poliambulatori Superga e Marco
Antonetto.
Io voglio ribadire che deve esserci l'auspicio a non trovare una soluzione alternativa
per il Poliambulatorio Superga, perché, dopo tutti questi anni, io credo che a quella
fascia di popolazione e a quel quartiere sia necessario dare delle risposte, che non
sono quelle di veder spostare il poliambulatorio in un'altra zona, magari rivedendo
anche con la Città il progetto, in modo da tenere presenti possibili alternative, che
prevedano però la necessità di avere un presidio sanitario in loco.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Chiedo scusa, ma, dal momento che non ho il testo, volevo soltanto chiedere se
poteva leggere l'impegnativa, per capire se è lo stesso che abbiamo oppure se è stato
modificato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
"Impegna il Sindaco e la Giunta a riferire con urgenza in Commissione relativamente
allo stato dell'atto e alle modalità temporali ed economiche relative al rinnovo della
convenzione tra Città e ASL; impegna il Sindaco e la Giunta a intervenire presso la
Regione Piemonte per definire il cronoprogramma per la realizzazione dei
Poliambulatori Superga e Marco Antonetto".
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Mi chiedo semplicemente se abbia senso una mozione che impegna il Sindaco a
intervenire in Commissione, visto che di solito basta chiederglielo e comunicarglielo.
Anche perché, se fosse così urgente, ci potrebbe essere una comunicazione in
Consiglio, è ancor più urgente.
Io troverei una formula un po' più consona allo spirito istituzionale del Consiglio
Comunale, nel senso che se ricorre "il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a
venire in Commissione", deve capitare solo nel momento in cui c'è un contrasto con
il Sindaco in una maniera clamorosa su qualcosa, non può essere l'ordinario. Se il
Sindaco si rifiuta di venire a comunicare, noi gli imponiamo di venire.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, è la formula di rito che generalmente utilizziamo per ricevere
aggiornamenti in Commissione sullo stato di attuazione dei provvedimenti che sono
d'interesse, è la formula che è stata ritenuta utile, ma non mi sembra che sia il centro
del problema.

VIALE Silvio
Credo che sia la prima volta che la sento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Io non ho mai visto una proposta di mozione del genere, o comunque, se qualcuno
vuole proporre... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi sarà sfuggito in
passato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). All'interno di un'interrogazione è
un altro discorso: l'interrogazione interroga il Sindaco, interpella il Sindaco e la
Giunta e poi i delegati del Sindaco, ma una mozione del Consiglio Comunale che
impegna il Sindaco a venire in Commissione significa che c'è uno scontro con il
Sindaco su quel punto, che non mi pare vi sia. Peraltro, si tratta di...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, impegna il Sindaco a venire in Commissione per riferire nel momento in
cui avesse degli aggiornamenti.

VIALE Silvio
Io mi taccio, ma credo che una formula del genere significhi che abbiamo chiesto al
Sindaco di venire e non è venuto; facciamo una mozione perché venga, mi sembra
evidente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi sembra evidente.
Peraltro, basta chiedere al Sindaco o all'Assessore di venire, e il Presidente della
Commissione ha tutto il titolo per convocare il Sindaco o il suo delegato in
Commissione, non è che deve fare una mozione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Mi sono perso un pezzo. Si può votare, si può far tutto, però credo che sia lesivo nei
confronti del Presidente di quella Commissione, perché vorrebbe quasi dire che,
come Presidente, non ha la capacità di poter convocare il Sindaco all'interno di
quella Commissione.
Io mi metto nei panni del Presidente, che si vede obbligato a fare una mozione per
chiamare il Sindaco in Commissione, quando credo che, parlando con il Gabinetto
del Sindaco, si possa concordare un'audizione, senza alcun problema, esattamente
come ha fatto lei, Presidente, per la Capigruppo di domani.
Quindi, credo che questo atto si possa votare, si può far tutto, ma credo che sia un
po' lesivo nei confronti dei Presidente della Commissione a cui il Sindaco viene
impegnato a partecipare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Purtroppo siamo al solito fatto, Presidente, che in quest'Aula si tende molto a
giocare.
Allora, quella è una formula di rito, che viene utilizzata e che non significa che il
Sindaco è stato chiamato, non è venuto e ha bisogno di una proposta di mozione.
Peraltro, la mozione viene fatta dopo due audizioni - una del Comitato Spina 3 e
l'altra inserita all'interno di un discorso più ampio -, dopo diverse riunioni fatte
anche alla presenza del Direttore Generale dell'ASL e dopo che la Vicesindaco è più
volte intervenuta su questo, ed è chiaramente riferita a cosa deve succedere adesso,
cioè al fatto che adesso apprendiamo che, sulla base di quello che è l'impegno dato
dalla Regione, l'ASL pensa di non poter proseguire sul Poliambulatorio Superga e ha
in sospeso anche il Poliambulatorio Marco Antonetto.
Quindi, si chiede di riferire tramite il Sindaco e la Giunta, che è la formula di rito, ma
è chiaro che la richiesta è quella di avere il Sindaco Fassino in IV Commissione per
parlare del Poliambulatorio Marco Antonetto. Poi, se ci vogliamo mettere tutta la
strumentalità del caso, mettiamocela.
Peraltro, segnalo che, se il Consigliere Viale voleva attaccare su questo, poteva farlo
sull'errore materiale che c'è, perché non è "allo stato dell'atto", ma "allo stato
dell'arte", per cui chiederei di poter modificare questa frase che è stata scritta con un
errore materiale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Proprio perché non stiamo giocando, non vorrei concentrarmi tanto sull'aspetto
formale, anche se effettivamente, lo confesso, anche io quando ho letto la frase un
po'..., perché in genere si chiede di riferire dopo aver fatto qualcosa e non di riferire
e basta, però, al di là di quello, la questione è la sostanza.
Semmai, il problema è proprio la sostanza, cioè devo dire che vedere la maggioranza
che presenta una proposta di mozione per ottenere che chi amministra la Città - cioè
se stessa - e chi amministra la Regione - cioè se stessa - faccia un progetto che
aspetta da 16 anni e riesca finalmente a far partire un ambulatorio, è segno di un
fallimento (almeno su questo punto) della gestione della Sanità a Torino, fatta
sempre dalla stessa parte politica che adesso presenta la proposta di mozione per
sollecitarne l'avvio.
Poi ben venga la proposta di mozione, votiamola tutti, speriamo che serva a sboccare
e a risolvere il fatto che le persone che sono andate ad abitare lì da 15 anni aspettano
che venga fatto questo ambulatorio e l'ambulatorio non viene fatto.
Però è triste che siamo ridotti a presentare proposte di mozione in cui la maggioranza
sollecita se stessa a realizzare quello che deve essere fatto da 15 anni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale

VIALE Silvio
Io capisco che la proposta di mozione dica al Sindaco di intervenire presso la
Regione, ma se deve riferire lo stato dell'arte, deve riferire quello che sa già e ha
fatto, per cui addirittura era prevedibile un'audizione prima di arrivare in Consiglio.
Se io chiedo al Sindaco di andare in Regione a battere i pugni e poi voglio sapere a
che punto è la situazione, prima chiedo al Sindaco a che punto siamo e poi gli dico di
andare a battere i pugni, ma non è che gli dico prima di venire a riferirmi e poi di
andare a battere i pugni con una proposta di mozione.
Io invito la Consigliera Centillo a ritirare il primo punto. Credo che la disponibilità
del Sindaco - se non potrà, manderà un delegato - a riferire sullo stato dell'arte sia al
100%. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). "Dell'arte". (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). "Dell'atto"? No, ha corretto. Io avevo dato per scontato
"stato dell'arte", perché "stato dell'atto" è addirittura una cosa oggettiva, nemmeno
di concetto.
Qui non si chiede al Sindaco di riferire su cosa che deve fare, ma di riferire su
qualcosa che ha già fatto o non ha fatto, quindi mi sembra abbastanza improprio. Poi
qui dentro possiamo approvare qualunque cosa, sapendo che finirà in Cartesio il
momento dopo, però, scusate, sarebbe opportuno almeno un minimo di cose logiche.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Vogliamo sospendere qualche istante per dare modo di verificare questo aspetto?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene. La Consigliera non intende
riformularla, per cui poniamo in votazione l'atto, con la precisazione indicata a
verbale dalla Collega.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di mozione
così emendata:
presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24.
La proposta di mozione è approvata.

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